Il record europeo indoor di Mohamed Attaoui sui 1000 metri (2’14”52) e il primato spagnolo di Enrique Llopis sui 60 metri ostacoli (7”45) hanno entusiasmato il pubblico di casa in una grande edizione del meeting di Madrid in un Centro Deportivo Municipal de Gallur che ha fatto registrare il sold out. Agate De Sousa ha battuto il record del meeting nel salto in lungo femminile con 6.97m, una delle tre migliori prestazioni mondiali dell’anno realizzate in questo meeting.
Per l’Italia sono arrivate le soddisfazioni per il record italiano eguagliato di Nadia Battocletti sui 1500 metri femminili con 4’03”59 nella gara dove Ludovica Cavalli ha battuto il record personale con 4’06”38, il secondo posto di Lorenzo Simonelli sui 60 metri ostacoli con 7”50 e il personale di Giada Carmassi sui 60 metri ostacoli femminili con 7”96 nella batteria.
1000 metri maschili
Lo spagnolo di origini marocchine Mohamed Attaoui, vice campione europeo sugli 800 metri a Roma 2024, ha vinto in 1000 metri in 2’14’52” migliorando il record europeo indoor stabilito dal danese di origini keniane Wilson Kipketer, che corse la distanza in 2’14”96 a Birmingham nel 2000. Attaoui ha mancato per 32 centesimi di secondo il record del mondo detenuto da Ayanleh Souleiman di Gibuti con il tempo di 2’14”20 realizzato a Stoccolma nel 2016.
Attaoui è transitato ai 200 metri in 26”75 e ai 400 metri in 53”22 grazie all’ottimo lavoro del pacemaker polacco Filip Ostrowski.
Il connazionale Mariano Garcia, campione del mondo indoor a Belgrado 2022, si è piazzato al secondo posto in 2’16”40”, Adrian Ben ha completato la tripletta spagnola piazzandosi al terzo posto in 2’16”80.
Mohamed Attaoui: “Sono venuto qui con la fame di record del mondo. Correre davanti al pubblico di casa è semplicemente incredibile. Sono arrivato vicino al record del mondo, ma ho battuto il record europeo e spagnolo. Sono davvero felice. So di avere la potenzialità di fare ancora meglio. Aver annunciato il tentativo di record del mondo mi ha reso nervoso”.
1500 metri femminili: Battocletti eguaglia il record italiano di Zenoni
La ventenne etiope Birke Haylom, campionessa mondiale under 20 a Cali 2022, ha vinto la terza gara sui 1500 metri femminili in 4’02”37 dopo le vittorie a Stoccolma in 4’02”61 e in 4’00”62 e a Ostrava.
Nadia Battocletti si si è piazzata al secondo posto in 4’03”59, tempo che eguaglia il record italiano di Marta Zenoni realizzato lo scorso anno. Battocletti ha stabilito il suo settimo record italiano dopo quelli realizzati sui 3000 metri outdoor (8’26”27 a Rabat), sui 5000 metri (14’23”15 al Golden Gala di Roma, seconda migliore prestazione europea di sempre), sui 10000 metri (30’38”23 ai Mondiali di Parigi), sui 3000 metri indoor (8’30”82 a Lievin), sui 10 km su strada (31’10”) e sui 5 km su strada (14’32” record europeo). La trentina ha un record personale all’aperto sui 1500 metri in 3’58”15 realizzato a Rovereto, mentre a livello indoor aveva un miglior tempo di 4’20”44” realizzato nel 2021. L’etiope Saron Behre, primatista mondiale under 20 indoor, si è classificata al terzo posto in 4’04’39”.
Ludovica Cavalli, vincitrice al meeting di Madrid nel 2024, si è piazzata al quarto posto migliorando il record personale con 4’06”38.
Nadia Battocletti: “Mi sono divertita molto. Voglio ringraziare gli organizzatori. Madrid rievoca grandi ricordi. Qui vinsi i 5000 metri agli Europei a squadre della scorsa estate. La gente è davvero gentile nei miei confronti quando gareggio in Spagna. Lo faccio con un sorriso. Questa era la mia ultima gara indoor sui 1500 metri in questa stagione. I miei obiettivi sono rappresentati dai Mondiali indoor di Torun dove correrò i 3000 metri e dagli Europei all’aperto, anche se non ho ancora deciso su quale distanza correre”.
Finale 60 metri ostacoli maschili
Lo spagnolo Enrique Llopis, vice campione europeo sui 110 metri ostacoli a Roma 2016, ha vinto la finale dei 60 metri ostacoli in un eccellente 7”45 migliorando di tre centesimi di secondo il suo precedente record nazionale di 7”48 realizzato sulla pista del Gallur nell’edizione del meeting di Madrid del 2025. Llopis diventa il secondo nelle liste mondiali stagionali dopo Trey Cunningham (7”42).
Il campione europeo dei 110 metri ostacoli di Roma 2024 Lorenzo Simonelli si è piazzato al secondo posto con il primato stagionale di 7”50, quinta migliore prestazione della sua carriera, a sette centesimi di secondo dal record italiano realizzato in occasione della medaglia d’argento ai Mondiali indoor di Glasgow 2024. L’ostacolista romano sale al quinto posto nelle liste mondiali dell’anno. Lo statunitense Jamal Britt si è classificato al terzo posto in 7”51 davanti al francese Wilhem Belocian (7”54) e all’altro spagnolo Asler Martinez (7”66).
Enrique Llopis: “Sono riuscito a migliorare il mio record spagnolo. Sono davvero felice. Mi sono allenato duramente per raggiungere questo obiettivo. Penso di avere ancora margini di miglioramento. Il meeting di Madrid è davvero pazzesco. Migliora di anno in anno. L’anno prossimo sarà ancora meglio. Il pubblico mi ha fatto letteralmente volare. Ho avuto la sensazione che non ci fossi soltanto io a correre in pista, ma tutto il pubblico”.
Lorenzo Simonelli: “Mi sono sentito molto bene. Sono venuto qui dopo un periodo difficile. Ho corso bene in batteria. Ho confermato le mie buone sensazioni. La mia prossima gara andrà ancora meglio. Non cosa dove posso arrivare quest’anno. Sarebbe un bel regalo se riuscissi a migliorare il record italiano”.
Batterie 60 metri ostacoli maschili
Enrique Llopis si è aggiudicato la prima batteria dei 60 metri ostacoli maschili in 7”49 mancando di un centesimo il record spagnolo. Jamal Britt si è classificato al secondo posto in 7”51 precedendo Lorenzo Simonelli che ha corso in 7”59 migliorando di 11 centesimi di secondo il record stagionale di 7”70 realizzato a Miramas in una prova condizionata dall’abbattimento di una barriera. Wilhelm Belocian ha vinto la seconda barriera in 7”51 davanti al primatista belga Elie Bacari (7”53) e allo statunitense Louis Rollins (7”64).
Finale 60 metri ostacoli femminili
La francese Laeticia Bapté ha vinto la finale dei 60 metri ostacoli femminili in 7”90 precedendo con lo stesso tempo la finalista olimpica Alaysha Johnson in un arrivo al photo-finish, L’estone Kreete Verlin si è piazzata al terzo posto con 7”96 precedendo la finlandese Lotta Harala (7”99) e la primatista italiana dei 100 metri ostacoli Giada Carmassi (8”00).Elisa Di Lazzaro si è classificata sesta in 8”10 dopo aver migliorato il personale stagionale con 8”08 in batteria.
Laeticia Bapté: “Non ho visto Alaysha Johnson alla fine. Ho avuto la sensazione che fosse vicina. Ho bisogno soltanto di imparare a controllare le mie anche nel passaggio tra gli ostacoli. Una volta risolto questo problema, i miei tempi dovrebbero migliorare. Mi piace molto il pubblico. Sostengono tutti gli atleti. E’ fantastico. Sono orgogliosa di gareggiare a Madrid. Voglio tornare qui in futuro”.
Batterie 60 metri ostacoli femminili
Laeticia Bapté ha vinto la prima batteria dei 60 metri ostacoli in 7”97. Alaysha Johnson si è aggiudicata la vittoria nella seconda vittoria in 7”93 davanti a Giada Carmassi, che ha migliorato il suo primato personale con 7”96 sfiorando il record italiano di Veronica Borsi per appena due centesimi di secondo.
Getto del peso maschile
Lo statunitense Jordan Geist si è aggiudicato la seconda vittoria consecutiva nel getto del peso maschile con 22.04m eguagliando la sua migliore prestazione mondiale dell’anno quattro giorni dopo la vittoria a Ostrava con la stessa misura.
Jordan Geist: “C’era un ottimo pubblico. Gli spettatori mi hanno dato molta energia. L’obiettivo era venire qui e provare a vincere e raggiungere lo standard di qualificazione per i Mondiali indoor di Torun. Sto prendendo una gara alla volta. Gareggerò a Belgrado settimana prossima. Spero di realizzare un altro buon risultato e di continuare a migliorare. Sarebbe bello raggiungere magari 22.05m”.
Il giamaicano Rajindra Campbell, medaglia di bronzo olimpica a Parigi 2024, si è classificato al secondo posto con il primato stagionale con 21.94m dopo il successo a New York con 21.77m e il secondo posto a Ostrava con 21.04m. Lo statunitense Roger Steen ha concluso la gara al terzo posto con 21.88m.
Salto in lungo femminile
La portoghese Agate De Sousa, medaglia di bronzo agli Europei di Roma 2024, ha vinto il salto in lungo femminile con il record del meeting di 6.97m incrementando di quattro centimetri la migliore prestazione mondiale dell’anno detenuta da Larissa Iapichino. De Sousa ha preso il comando della gara con 6.76m prima di due salti nulli. La lusitana è andata vicina ai 7 metri con 6.97m al quarto tentativo.
Irati Mitxelena ha eguagliato il record personale con 6.70m precedendo la svedese Kaddi Sagnia (6.67m).
Agate Sousa: “Sono venuta qui con grandi aspettative perché ho visto che erano stati venduti tutti i biglietti. Quando ho saputo che l’impianto sarebbe stato pieno, mi sono gasata ancora di più. Il pubblico mi ha aiutato. Ora mi prenderò una pausa dopo questa gara e mi concentrerò sulla preparazione per i Mondiali di Torun, la più importante gara della stagione”.
Finale dei 60 metri maschili
Ali Al Balushi ha vinto la finale dei 60 metri maschili in 6”53 sfiorando per tre soli centesimi di secondo il suo primato nazionale dell’Oman. Jenns Fernandez, cubano del club trentino Lagarina Crus Team accreditato di un record personale di 6”48, si è piazzato al secondo posto con 6”56. Il britannico Eugene Arno Dadzie ha tagliato il traguardo al terzo posto con il primato personale eguagliato di 6”59 davanti allo statunitense Marcellus Moore (6”63).
Batterie 60 metri maschili
Ali Al Balushi si è imposto nella prima batteria in 6”56. Jenns Fernandez si è aggiudicato la seconda batteria in 6”57.
Ali Al Balushi: “Ringrazio gli organizzatori per avermi invitato. Questa è la mia seconda gara in carriera nel World Indoor Tour Gold. Nella prima gara mi piazzai secondo l’anno scorso, ma quest’anno ho raggiunto un livello più alto. Ho ancora molti margini di miglioramento. L’obiettivo è fare bene ai Mondiali Indoor di Torun”.
800 metri femminili gara A
Audrey Werro, vincitrice della finale della Diamond League a Zurigo con il record svizzero di 1’55”91, ha vinto la seconda gara consecutiva sugli 800 metri femminili in questa stagione in 2’00”68 dopo il successo a Val de Reuil con il record nazionale indoor di 1’57”49 Domenica scorsa. L’etiope Nigist Getachew, vice campionessa mondiale indoor a Nanchino 2025, si è classificata al secondo posto in 2’00”76 dopo la vittoria a Ostrava di Martedì scorso in 1’59”98. La francese Clara Liberman ha tagliato il traguardo in 2’01”54 davanti all’azzurra Eloisa Coiro, quarta in 2’02”09 nella seconda gara in cinque giorni dopo il terzo posto in 2’00”53 (standard per i Mondiali di Torun).
Gara B 800 metri femminili
Lucia Arroyo, vice campionessa europea under 23, ha vinto la gara B degli 800 metri femminili stabilendo il record spagnolo con 1’59”97, tempo migliore rispetto alla prestazione di Werro nella gara A. La svizzera Lore Hoffman si è classificata al secondo posto in 2’00”69 davanti alla canadese Maeliss Trapeau (2’01”68).
Salto in alto femminile
Charity Hufnagel, campionessa statunitense nel 2024, ha migliorato il record personale con 1.96m al secondo tentativo dopo aver commesso un errore a 1.94m. Hufnagel arrivava dal successo al meeting di Udine con 1.92m. La vice campionessa mondiale di Tokyo 2025 Maria Zodzik si è classificata al secondo posto con il personale stagionale di 1.94m. La francese Solene Giquel si è piazzata al terzo posto con 1.88m battendo Marija Vukovic per un numero minore di errori
400 metri femminile
La campionessa europea indoor di Apeldoorn 2025 Lieke Klaver si è aggiudicata la sua seconda gara consecutiva di questa settmana nel World Indoor Tour in 51”26 dopo il successo di Martedì scorso in Ostrava in 51”00 (migliore prestazione mondiale dell’anno). La ventisettenne olandese è transitata molto forte ai 200 metri in 23”25 ma ha rallentato nel secondo giro.
La spagnola Blanca Hervas si è classificata al secondo posto in 51”59.
La portoghese Sofia Lavreshina ha conquistato il successo nella gara B dei 400 metri femminili con 52”07 davanti alla portoricana Gabby Scott (52”89).
Lieke Klaver: “Non sono soddisfatta del tempo perché il mio obiettivo era scendere al di sotto dei 51 secondi. Sento l’acido lattico. E’ stata una gara dura. Spero di aver imparato qualcosa da questa gara e di poter parlare con il mio allenatore. Mi aspettavo un risultato migliore. Il mio obiettivo è arrivare al top della forma per i Mondiali di Torun”.
3000 metri maschili
Il primatista sudafricano dei 1500 metri outdoor Tshepo Tshite ha vinto i 3000 metri maschili in 7’39”11 battendo l’uruguayano Valentin Soca (7’39”91) e il quarto classificato delle Olimpiadi di Tokyo 2021 sui 3000 siepi Getnet Wale (7’39”98).
Tshepo Tshite: “L’obiettivo più importante era la vittoria. Devo ammettere che mi aspettavo questo risultato. E’ la prima stagione nella quale gareggio sui 3000 metri. Il piano è continuare a concentrarmi su questa distanza. Gareggiare qui a Madrid è stato un buon test per me”.










