La fuoriclasse britannica Keely Hodgkinson, campionessa olimpica a Parigi 2024 e medaglia di bronzo ai Mondiali di Tokyo 2025, ha vinto gli 800 metri femminili nello strepitoso tempo di 1’54”87 al meeting Hauts de France Pas de Calais Trophée EDF nell’Arena Stade Couvert di Liévin demolendo di 95 centesimi di secondo il record del mondo indoor stabilito dalla slovena Jolanda Ceplak con 1’55”82 agli Europei Indoor di Vienna il 3 Marzo 2002, nel giorno in cui è nata Hodgkinson.

La ventiquattrenne di Wigan ha seguito la pacemaker ai passaggi dei 200 metri in 26’47” e dei 400 metri in 55’56” ed è transitata ai 600 metri in 1’25”06. Hodgkinson è arrivata a soli 26 centesimi dal suo record personale all’aperto di 1’54”61 realizzato al meeting della Diamond League di Londra nel 2024.

Keely Hodgkinson: “Sapevo di poter battere il record del mondo. Quando sono arrivata qui, mi chiedevo piuttosto quanto velocemente potessi correre. Sono davvero felice del tempo, ma credo di poter fare ancora meglio. E’ davvero incredibile correre in 1’54”. Sono scesa al di sotto della barriera di 1’55” soltanto per la quarta volta in carriera comprendendo sia le gare indoor sia quelle outdoor. E’ davvero incedibile. Desidero ringraziare tutte le ragazze in gara per avermi spinto al massimo delle mie possibilità. La pacemaker ha svolto un ottimo lavoro. Non ero qui soltanto per battere il record, ma volevo demolirlo. Sono davvero felice. Tutto il giorno è stato eccitante. Sapevo che sarebbe successo qui a Liévin. E’ stata una lunga attesa prima della gara e credo che sarà una lunga notte. Farò fatica a dormire, ma ne è valsa la pena. L’atmosfera è stata straordinaria. Mi sono divertita. Non vedevo l’ora di questa gara da alcune settimane. La stagione sta andando meglio di quanto mi aspettassi. Non ho mai mancato una sessione di allenamento in pista. E’ stata la mia migliore preparazione da anni. Sono felice semplicemente per il fatto di essere in salute”.

La svizzera Audrey Werro, vincitrice della finale della Diamond League a Zurigo nel 2025, si è piazzata al secondo posto in 1’58”38 dopo i tre successi consecutivi nel World Indoor Tour di Val de Reuil, Madrid e Belgrado. L’etiope Tsige Duguma ha tagliato il traguardo al terzo posto in 1’58”83 davanti alla connazionale Nigist Getachew, che ha migliorato il record personale con 1’59”54.

Audrey Werro: “Sono molto felice della prestazione nella gara in cui Keely ha battuto il record mondiale. Il mio piano era seguire il suo ritmo il più a lungo possibile. Dopo 600 metri ho incominciato a sentire l’acido lattico, ma è stata una buona performance. Speravo di battere il record personale ma sono comunque soddisfatta. Ora mi aspettano i Campionati svizzeri e i Mondiali di Torun.”

Il meeting di Liévin ha regalato cinque migliori prestazioni mondiali dell’anno e due record del meeting in una serata pirotecnica. L’impianto indoor situato vicino a Pas de Calais nel Nord della Francia ha fatto registrare anche quest’anno il sold-out. Il meeting francese era il penultimo appuntamento del World Indoor Tour Gold prima del grande finale di Domenica a Torun, sede dei prossimi Mondiali indoor in programma dal 20 al 22 Marzo.

3000 metri femminili

L’etiope Freweyni Hailu ha vinto i 3000 metri femminili stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 8’24”59. Hailu è transitata ai 1000 metri in 2’48”57 e ha mantenuto questo ritmo fino alla fine.

Hailu si è aggiudicata la seconda vittoria consecutiva sui 3000 metri femminili su questa distanza sulla pista di Liévin un anno dopo il successo con il record personale di 8’19”98.

Freweyni Hailu: “Che bel modo di iniziare la stagione del 2026. Era la prima gara ed è arrivato un ottimo tempo. Ero concentrata sull’obiettivo di correre un grande tempo. Correre in solitaria è stata la migliore opzione. Ho apprezzato molto il pubblico”.

Aleshign Baweke, campionessa mondiale under 20 a Lima 2024, si è classificata al secondo posto in 8’26”29. La campionessa europea dei 5000m e dei 10000m Nadia Battocletti ha stabilito il record italiano per la seconda edizione consecutiva del meeting di Liévin fermando il cronometro in 8’26”44, tempo più lento di soli diciassette centesimi di secondo rispetto al suo record italiano di 8’26”27 realizzato all’aperto in occasione della tappa della Diamond League di Rabat dello scorso anno.

Battocletti è transitata ai 1000m in 2’49”02, 4’13”30 ai 1500m e 5’’37”62 ai 2000 metri. La trentina sarà in gara Domenica ai Campionati italiani di cross di Selinunte in Sicilia. La venticinquenne trentina ha sfiorato per soli tre centesimi di secondo il record europeo indoor realizzato dalla britannica Laura Muir a Karlsruhe nel 2017.

Nadia Battocletti: “L’obiettivo era raggiungere lo standard per i Mondiali di Torun, fissato a 8:35.00, e trovarmi a mio agio nella pista al coperto. Il record europeo poteva essere un obiettivo ma devo imparare a correre indoor. Questo crono vale tanto perché ieri è cominciato il Ramadan e da pochi giorni ho finito gli esami universitari. È stato un periodo difficile ma ho un grande staff che mi aiuta”.

Marta Garcia ha migliorato il record spagnolo con 8’34”28 davanti alle etiopi Hirut Meshesha (8’34”96 primato stagionale), Hawi Abera (8’36”46 record personale), all’australiana Lauren Ryan (8’37”46). La francese Sarah Madeleine ha migliorato il record nazionale con 8’39”13. Ludovica Cavalli si è piazzata al dodicesimo posto con 8’45”49, arrivando ad un secondo dal record personale.

1500 metri maschili

Il portoghese Isaac Nader, campione del mondo a Tokyo 2025, ha vinto i 1500 metri maschili stabilendo il record nazionale indoor con 3’32”41 un anno dopo il secondo posto in questo meeting. Nader si è aggiudicato la seconda vittoria nell’edizione di quest’anno del World Indoor Tour dopo il successo sui 3000 metri a Ostrava.

Isaac Nader: “Ho avuto buone sensazioni, anche se la gara è partita ad un ritmo troppo veloce. Siamo passati ai 400 metri in 55 secondi. E’ uno sforzo che abbiamo finito per pagare alla fine. Negli ultimi giri abbiamo rallentato. Sono felice della vittoria con il record nazionale, anche se speravo di correre più velocemente. Pensavo ad un tempo finale da 3’31”. Mi sono allenato bene, ma tre settimane fa ho avuto n piccolo infortunio alla coscia. Fortunatamente sono riuscito a recuperare bene. Domenica ho in programma di correre a Torun prima di concentrarmi sulla preparazione per i mondiali”.

Federico Riva si è piazzato secondo demolendo ancora il suo record italiano indoor con 3’33”04. Il mezzofondista romano ha tolto 90 centesimi al suo precedente primato nazionale di 3’33”94 realizzato al meeting di Karlsruhe.

Andrew Coscoran ha stabilito un nuovo record irlandese con 3’33”09. Riva e Coscoran sono entrati nei primi 20 delle liste mondiali all-time.

Stefan Nillesen ha cancellato il record olandese con 3’33”64. Il belga Jochem Vermeulen e il norvegese Hakon Moe Berg hanno migliorato i rispettivi record personali con 3’33”71 e 3’33”96.

Federico Riva: “Sono davvero felice di aver migliorato il record nazionale. Speravo di poter correre in 3’32”, ma non posso lamentarmi dopo un nuovo record personale. E’ un altro grande passo nella giusta direzione. La mia prossima gara sarà ai Campionati italiani indoor di Ancona. Sono concentrato sulla preparazione per i Mondiali indoor di Torun”.

800 metri maschili

Elliot Crestan, due volte medagliato ai Mondiali indoor e agli Europei indoor, ha vinto la seconda gara stagionale nel World Indoor Tour Gold in 1’43”91 migliorando il record del meeting detenuto dal polacco Adam Kszczot con 1’44”57 dal 2012. Crestan ha vinto per la terza volta sulla pista di Liévin e si è aggiudicato la seconda vittoria in questa edizione del World Indoor Tour dopo il successo a Ostrava con il tempo di 1’43”83, che gli ha permesso di salire al quarto posto nelle liste mondiali di sempre. Crestan è transitato ai 400 metri in 50”49 e ai 600 metri in 1’17”36.

Il polacco Maciej Wyderka si è classificato al secondo posto in 1’44”64 davanti agli algerini Slimane Moula (1’44”80) e Mohamed Ali Gouaned (1’44”92).

Elliot Crestan: “Sapevo di essere in ottime condizioni di forma. Ho svolto una buona settimana di allenamento. Questo era molto promettente in vista di questa gara. Il mio obiettivo era battere il record del meeting e sono contento di esserci riuscito. Liévin è il migliore meeting indoor del mondo, con una grande atmosfera dall’inizio alla fine. L’unico meeting che si può paragonare a Liévin è correre la Diamond League a Bruxelles come atleta belga. L’energia del pubblico significa che il meeting di Liévin è sempre un grande obiettivo per me. Ero sorpreso di aver corso al di sotto della barriera di 1’44” a Ostrava. La gara di oggi è stata una conferma di questo risultato. So che tutti stanno crescendo di livello e questa vittoria non significa molto in vista dei Mondiali”.

Salto con l’asta maschile

Emmanouil Karalis, campione europeo indoor ad Apeldoorn e argento ai Mondiali indoor di Nanchino e ai Mondiali outdoor di Tokyo, ha vinto la terza gara consecutiva di quest’anno realizzando la migliore prestazione mondiale dell’anno con 6.00m. Il fuoriclasse greco ha superato le misure di 5.70m, 5.90m e 6.00m al primo tentativo.

Karalis ha tentato senza successo tre prove alla misura del record nazionale indoor di 6.07m.

Il norvegese Sondre Guttormsen, vincitore al meeting di Karlsruhe con 5.84m, si è piazzato al secondo posto con 5.90m battendo lo statunitense Zachary Bradford a pari misura per un numero minore di errori. Bradford ha superato la quota di 5.90m per la quinta volta in questa stagione. KC Lightfoot si è classificato al quarto posto con 5.80m battendo Kurtis Marshall per un numero minore di errori.

Emmanouil Karalis: “E’ sempre divertente gareggiare a Liévin. Mi piace essere qui e ho avuto ottime sensazioni. Saltare sei metri è sempre bello anche se speravo di superare 6.07m. Sarà l’obiettivo per una delle prossime gare. Ho usato delle aste nuove e sono felice di essermi trovato bene. Questo mi dà molta fiducia. Ho la sensazione di poter fare meglio dell’anno scorso. Siamo ancora all’inizio della stagione e sto già saltando molto in alto. Quest’inverno gli obiettivi sono saltare 6.10m e vincere una medaglia ai Mondiali Indoor. Sarebbe davvero un grande risultato. Ho ancora quattro gare prima dei Mondiali di Torun a cominciare dall’All Star Perche di Clermont Ferrand. Nelle prossime settimane ho bisogno di migliorare la velocità e alcuni dettagli tecnici”.

Salto con l’asta femminile

La trentaseienne slovena Tina Sutej ha vinto il salto con l’asta femminile superando la misura di 4.70m al primo tentativo battendo la neozelandese Imogen Ayris e la campionessa mondiale Katie Moon, che hanno avuto bisogno di tre prove a quest’altezza. Sutej ha sfiorato successivamente i 4.77m. L’altra neozelandese Olivia McTaggart e la campionessa mondiale indoor di Nanchino 2025 Marie Julie Bonnin hanno condiviso il quarto posto a pari merito con 4.60m.

Tina Sutej: “Sono felice di questa vittoria, perché non mi sono sentita nelle migliori condizioni all’inizio della gara. Non sentivo le gambe forse perché era molto tardi. Normalmente vado già a letto a quest’ora. Una volta riscaldata, mi sono sentita bene. Il salto alla misura di 4.70m è stato molto buono e sono andata vicina a superare i 4.77m. Sto saltando molto bene, ma non sono completamente soddisfatta della misura. L’obiettivo è battere il record nazionale e continuare a progredire. Mi sento in ottime condizioni di forma. Settimana scorsa ho saltato 4.80m e sto saltando molto bene in allenamento e in gara. Nell’ultimo tentativo a 4.77m ho usato un’asta troppo morbida. Per questo si piegava troppo. Penso di poter saltare 4.90m quando troverò le condizioni giuste”.

Finale 60 metri ostacoli femminili

La campionessa e primatista mondiale indoor Devynne Charlton ha vinto la finale dei 60 metri ostacoli femminili in 7”79 davanti a Pia Skrzyszowska (7”83), alla campionessa del mondo outdoor e oro europeo indoor Ditaji Kambundji (7”84). Megan Simmonds si è classificata al quarto posto in 7”88 precedendo Nadine Visser con lo stesso tempo. La francese Laeticia Bapté è scesa al di sotto degli 8 secondi con 7”93.

Charlton ha vinto la prima batteria in 7”85 davanti a Visser (7”90) e Kambundji (7”97). Skrzyszowska si é imposta nella seconda batteria in 7”86 davanti a Bapté (7”92) e a Simmonds (7”93).

Devynne Charlton: “Onestamente non mi sono sentita benissimo. E’ stata una gara piena di errori. Ho corso bene nei primi tre ostacoli, ma nella parte finale avrei potuto correre in modo più pulito. Gli allenamenti sono andati molto bene e mi sento meglio rispetto all’anno scorso. Il mio obiettivo è raggiungere lo stesso livello di forma del 2024 e fare ancora meglio. Quando raggiungo la forma agonistica, soprattutto in coincidenza dei campionati, arrivano di conseguenza tempi più veloci. Ho bisogno di migliorare la velocità e la ritmica tra gli ostacoli. La gara di Torun di Domenica sarà il mio ultimo test prima dei Mondiali indoor, dove naturalmente punto a vincere. Inseguo la storia perché nessuna ha vinto tre gare ai Mondiali indoor sui 60 metri ostacoli”.

Finale 60 metri ostacoli maschili

Il campione francese dei 110 metri ostacoli Just Kwaou Mathey e lo spagnolo Enrique Llopis hanno condiviso la vittoria sui 60 metri ostacoli maschili con lo stesso tempo di 7”45. Llopis ha eguagliato il record spagnolo indoor realizzato quest’anno a Madrid. Lo statunitense Johnny Brackins si è piazzato al terzo posto in 7”50 davanti al francese Wilhem Belocian (7”51) e allo statunitense Jamal Britt (7”52).

Llopis ha vinto la prima batteria in 7”50 davanti a Belocian (7”52) e Eric Edwards (7”53). Kwaou Mathey si è aggiudicato la seconda batteria in 7”50 davanti a Brackins (7”55) e al cubano Kendry Menendez (7”56). Il campione europeo dei 110 metri ostacoli Lorenzo Simonelli si è classificato al quarto posto in 7”63 ma non è bastato per la qualificazione alla finale.

Enrique Llopis: “Sono davvero felice. La gara è stata molto buona e l’atmosfera era come sempre molto piacevole. E’ pazzesco condividere lo stesso tempo. Non succede molto spesso. Sono felice di vivere questo momento con un mio amico. Ho ancora i Campionati spagnoli prima dei Mondiali. A Torun spero di gareggiare contro i migliori della mia specialità. Vediamo cosa riuscirò a fare”.

2000 metri femminili

L’australiana Jessica Hull, vice campionessa olimpica sui 1500 metri, ha vinto i 2000 metri nella sua prima gara sulla distanza a livello indoor con 5’26”68, seconda migliore prestazione mondiale all-time, record del meeting e crono più veloce dell’anno. Soltanto Genzebe Dibaba ha corso più velocemente nella storia con 5’23”75 a Sabadell nel 2017

La portoghese Salomé Afonso ha stabilito il record europeo all-time con 5’30”31. La francese Agathe Guillemot e la britannica Reeve Nolan hanno migliorato i record nazionali correndo rispettivamente in 5’32”18 e 5’35”87. Marta Zenoni, primatista italiana dei 1500 metri indoor a pari merito con Nadia Battocletti e campionessa europea nella mixed relay agli Europei di cross, ha battuto dopo 44 anni lo storico record italiano di Agnese Possamai fermando il cronometro in 5’42”43. Possamai corse la distanza in 5’52”01 a Torino nel 1982.

Jessica Hull: “Vincere le gare non è facile. Sono orgogliosa di averlo fatto ancora. Ho corso molto forte considerando che siamo soltanto in Febbraio. Essere in forma per provare a battere un record del mondo è di per sé emozionante. Correre ai Mondiali è stata una buona idea. Agathe Guillemot ha corso bene e aveva partecipato ai Mondiali di cross. Non ho ancora deciso quale gara disputare ai Mondiali indoor. Sono qualificata sia per i 1500m sia per i 3000 metri. Prenderò una decisione definitiva nelle prossime settimane. La gara di oggi è un passo nella giusta direzione per i 1500 metri, ma voglio trovare una maggiore brillantezza negli ultimi due giri. Indipendentemente dalla distanza che sceglierò, sarà cruciale verso l’obiettivo di realizzare un buon risultato”.

1500 metri femminili

Georgia Hunter Bell ha vinto la sua gara consecutiva sui 1500 metri femminili in 4’00”21, a 17 centesimi dal primato stagionale realizzato in occasione della vittoria a Karlsruhe in 4’00”04. La ventenne etiope Birke Haylom, vincitrice a Ostrava e Madrid e seconda a Karlsruhe, si è classificata al secondo posto in 4’01”17 davanti alla connazionale Saron Berhe (4’01”51). La britannica Jemma Reekie e la canadese Gabriela Debues Stafford hanno migliorato i primati stagionali correndo rispettivamente in 4’02”14 e in 4’02”17.

Georgia Hunter Bell: “Sono felice della vittoria, ma speravo di correre un tempo veloce. Alcune tattiche di squadra hanno condizionato la gara. Sono in forma per battere il record personale e l’obiettivo è dimostrarlo. Purtroppo alcune atlete sono andate contro le istruzioni. Sono un po’ delusa”.

Getto del peso maschile

Leonardo Fabbri ha vinto il getto del peso all’esordio nella stagione indoor con 21.82m. Fabbri ha lanciato oltre i 22 metri in due gare outdoor disputate all’aperto a Parlow con 22.05m e a Stellenbosch con 22.50m durante un periodo di allenamenti in Sud Africa. Il due volte campione mondiale outdoor Joe Kovacs si è classificato al secondo posto con il primato stagionale di 21.40m precedendo l’altro statunitense Roger Steen (21.38m) e il nigeriano Chukwebuka Enekwechi (21.06m).

Leonardo Fabbri: “Non ho avuto grandi sensazioni. Era la prima volta che gareggiavo in una pedana indoor in questa stagione e ho faticato molto. La pedana era molto veloce e ho cercato di rallentare, ma non è stata la tattica giusta. Onestamente non mi interessava molto la vittoria. L’obiettivo principale era realizzare un lancio oltre i 22 metri. Alla fine 21.82m non è male essendo la mia prima gara indoor della stagione. Ho ancora tre gare a Torun, a Hvedzy Nehvizdech e ai Campionati Italiani di Ancona e spero di guadagnare fiducia. Ho vinto tre medaglie ai Mondiali tra outdoor e indoor ma non ho mai conquistato l’oro. E’ l’anno giusto per riuscirci. Avrò bisogno di un lancio oltre i 22 metri”.

Salto triplo maschile

L’algerino Yasser Mohamed Triki ha vinto il salto triplo maschile realizzando la migliore prestazione mondiale dell’anno con 17.35m. Tricki si è portato al comando con un salto da 17.12m al secondo tentativo. Dopo un altro salto da 17.11m il vice campione mondiale indoor ha fatto registrare la misura vincente al sesto tentativo.

Il giamaicano Jordan Scott si è classificato al secondo posto con 17.11m davanti al cubano Lazaro Martinez (16.71m).

Yasser Tricki: “La migliore prestazione mondiale dell’anno non è stata una sorpresa. Sono in ottime condizioni di forma in questa stagione. Avevo bisogno soltanto che tutto funzionasse al meglio. Come negli altri anni sto digiunando durante il Ramadan. Mi alleno al mattino e alla sera per evitare la disidratazione, ma funziona tutto al meglio. L’aspetto positivo è la perdita di peso. Sono troppo pesante e per questo ne sto beneficiando”.

3000 metri maschili

L’etiope Addisu Yihune ha vinto i 3000 metri maschili stabilendo il record personale indoor con 7’33”58. Il due volte medagliato dei Mondiali Jacob Krop si è classificato al secondo posto in 7’34”68 davanti all’etiope Getnet Wale (7’35”44), al francese Azeddine Habz (7’35”79) e al sudafricano Tshepo Tshite (7’36”90). Habz è andato al comando a 700 metri dalla fine prendendo un vantaggio di 15 metri a due giri dalla fine, ma Addisu ha risposto lanciando l’attacco decisivo a 100 metri dalla fine.

Addisu Yuhune: “Era la mia prima gara indoor. E’ incredibile aver vinto una gara di questo livello- Sono felice di aver aspettato al momento giusto. La tattica ha pagato. Sono felice per due motivi. Ho battuto il record personale e ho realizzato lo standard per i Mondiali indoor. Voglio correre più velocemente e spero di poter vincere”.

400 metri femminili

La slovacca Emma Zapletatova, medaglia di bronzo ai Mondiali di Tokyo sui 400 metri ostacoli, ha vinto i 400 metri femminili in 51”40 battendo l’olandese Lieke Klaver (51”67).

Emma Zapletalova: “E’ un buon risultato, ma speravo di fare meglio sul piano cronometrico. Ho finito forte, ma l’obiettivo era scendere al di sotto dei 51 secondi. Sono un’ostacolista e non una specialista dei 400 metri piani. Per questo sono contenta della vittoria. E’ sempre un buon risultato. Ciò che ha fatto Femke Bol sui 400 metri è un’ispirazione per me. Ora che ha lasciato i 400 metri e i 400 metri ostacoli, spero di diventare la nuova Femke Bol. Il mio allenatore è olandese, ma vive in Belgio, dove è l’allenatore della nazionale belga. Per questo viaggio molto in Belgio. Correrò a Torun e poi ai Campionati slovacchi dove disputerò i 200 metri. Sarà speciale correre i 400 metri da specialista dei 400 metri ostacoli”.