Il giamaicano Ackeem Blake, bronzo ai Mondiali indoor di Glasgow sui 60 metri, è stato una delle sorprese della prima serata delle finali di Diamond League di Bruxelles, vincendo i 100 metri in 9”93 e aggiudicandosi il primo Trofeo dei Diamanti in carriera, anche se il suo finale di stagione dopo le Olimpiadi dove si era fermato alle semifinali era apparso veramente notevole, con anche il successo di lunedì scorso 9 settembre al Galà dei Castelli a Bellinzona con 9”96.

Il vincitore del trofeo dell’anno scorso a Eugene, lo statunitense Christian Coleman si è piazzato secondo in 10”00 davanti al connazionale bronzo olimpico Fred Kerley (10”01), al camerunense Emmanuel Eseme (10”09) e ad Akani Simbine quarto a Parigi (10”10).

Ackeem Blake: “E’ stata una sorpresa vincere oggi contro avversari molto competitivi nella mia prima finale di Diamond League. Questa vittoria ha significato molto per me. Faceva molto freddo per lo sprint. Ho lavorato duramente in questa stagione e ho continuato a rimanere motivato. Per questo sono ancora andato forte a fine stagione. Conosco le mie potenzialità e questo è solo l’inizio. Ho tanti grandi obiettivi per i prossimi anni”.

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Salto con l’asta maschile

Armand Mondo Duplantis ha vinto il quarto Trofeo dei Diamanti consecutivo migliorando il record del meeting con 6.11m, un centimetro in più rispetto al 6.10m realizzato nella passata edizione. A Duplantis sono bastati tre salti riusciti al primo tentativo a 5.62m, 5.92m e 6.11m per vincere per la quarta volta in carriera al Memorial Van Damme nella fredda serata di Bruxelles caratterizzata da una temperatura autunnale. Il greco Emmanouil Karalis ha superato 5.62m e 5.82m al primo tentativo aggiudicandosi il secondo posto davanti al primatista belga Ben Broeders e allo statunitense Sam Kendricks a pari misura grazie ad un numero minore di errori.

Armand Duplantis: “Sentivo le gambe stanche. Sono state due settimane pazzesche. Prima ho corso la gara di 100 metri contro Warholm il giorno prima della gara di asta a Zurigo. Questa gara ha richiesto al mio corpo uno sforzo maggiore di quanto mi aspettassi. Saltare 6.11m è un buon risultato. Non era la serata ideale per il record del mondo. Non è facile migliorarsi ogni volta. Tutte le condizioni devono essere perfette. Ho avuto ottimi salti stasera e sono davvero felice di questo. Ora è arrivato il momento per festeggiare questa bella stagione. Berrò sicuramente della buona birra belga”.

Lancio del disco maschile

L’australiano Matthew Denny ha vinto il secondo Trofeo dei Diamanti consecutivo con l’eccellente misura di 69.96m bissando il successo dell’anno scorso a Eugene. Denny ha migliorato di due centimetri il record del meeting che era detenuto da Imrich Bugar con 69.94m dal lontano 1984. Denny ha superato due altre volte la barriera dei 68 metri con 68.77m al secondo tentativo e 68.35m alla sesta prova a sua disposizione. Il primatista mondiale Mykolas Alekna si è classificato al secondo posto con un lancio da 68.86m

Matthew Denny: “E’ davvero bello vincere la Diamond League per due anni di fila. E’ davvero una bella sensazione. Sono in grande forma. Sapevo che sarebbe arrivata la grande misura, ma ero consapevole che dovevo dare tutto me stesso per battere avversari molto competitivi. Sono davvero felice. E’ stata una stagione molto lunga e sono felice di averla conclusa con un lancio vicinissimo ai 70 metri. E’ la mia prima vittoria della stagione di Diamond League ma i miei avversari sapevano che sarei stato in grado di tirare fuori qualcosa di grande. Dopo Parigi sono tornato in Australia per due settimane prima della tappa di Diamond League di Roma e mi sono allenato a Montpellier e Zagabria. Ho fatto dei progressi negli ultimi giorni di allenamento a Colonia, da dove ho preso il treno per venire qui. Molti atleti hanno sofferto il freddo qui a Bruxelles ma per me non è stato un problema. Gli australiani odiano il freddo ma sono cresciuto in Queensland e sono abituato a inverni rigidi. Ora mi prenderò due settimane di riposo. L’anno prossimo mi aspetta una stagione lunga ed è importante ripartire riposati. Per l’anno prossimo punto a superare i 70 metri. Non ci sono andato lontano qui a Bruxelles. Mi sono davvero divertito e penso che questo mi abbia aiutato. Il meeting di Bruxelles è davvero divertente”.

5000 metri maschili

Quattro atleti sono scesi al di sotto dei 12’50” in una grande gara di 5000 metri maschili: L’etiope Berihu Aregawi ha vinto il Trofeo dei Diamanti per la seconda volta in carriera dopo il successo dell’edizione di Zurigo nel 2022 nella gara disputata in Sechsenlautenplatz. Aregawi ha migliorato il primato stagionale di 12’43”66 precedendo i connazionali Hagos Gebrhiwet (12’44”25) e Telahun Haile Bekele (12’45”63). Con questa prestazione cronometrica Aregawi ha fatto registrare il diciottesimo tempo più veloce di sempre.

Nicholas Kipkorir Kimeli è stato il primo atleta keniano in quarta posizione in 12’49”59 precedendo l’etiope Yomif Kejelcha (12’51”28).

Berihu Aregawi: “Il pubblico è stato straordinario. Sono davvero felice per il sostegno. Faceva freddo ma perdere non era un’opzione. Sono davvero felice di aver vinto qui a Bruxelles”.

Salto in alto femminile

La campionessa olimpica, mondiale ed europea e primatista del mondo Yaroslava Mahuchik ha vinto il terzo titolo della Diamond League consecutivo dopo i successi di Zurigo 2022 e di Eugene 2023. Mahuchik ha superato le misure di 1.88m, 1.92m, 1.95m. e 1.97m al primo tentativo aggiudicandosi la sfida con l’australiana Nicola Olyslagers per un numero minore di errori. Olyslagers ha superato 1.88m e 1.92m alla prima prova ma ha avuto bisogno di due tentativi per valicare l’asticella a 1.95m e 1.97m. La medaglia di bronzo olimpica Iryna Geraschenko si è classificata al terzo posto con 1.92m.

Yaroslava Mahuchik: “Sono davvero felice di aver vinto il trofeo per la terza volta in carriera. E’ stata una gara difficile e sono orgogliosa della vittoria”.

100 metri femminili

La campionessa olimpica di Parigi Julien Alfred ha vinto per la prima volta in carriera il Trofeo dei Diamanti grazie al successo nella finale di Bruxelles in 10”88 davanti ad un eccellente Dina Asher Smith, che ha confermato il suo ottimo momento di forma piazzandosi seconda in 10”92 dopo la vittoria di Losanna e il terzo posto di Zurigo. Alfred e Asher Smith si allenano insieme in Texas sotto la guida di Edrick Floreal. Marie Josée Ta Lou si è piazzata al terzo posto in 11”09 davanti alla britannica Daryll Neita (11”14). La vice campionessa olimpica Sha’Carri Richardson non è andata oltre l’ottavo posto in 11”23.

Alfred non vede l’ora di poter finalmente festeggiare lo storico oro olimpico di Parigi nell’isola di Santa Lucia insieme ai suoi connazionali.

Julien Alfred: “Sono davvero felice. E’ una sensazione fantastica concludere la stagione alla grande con una vittoria. Sono davvero orgogliosa. La mia preparazione è stata un po’ difficile dopo la gara di Zurigo, ma la sconfitta nel meeting svizzero mi ha aiutato a prepararmi al meglio per Bruxelles. Mi ha dato la carica per correre bene la finale di Bruxelles. Durante la gara ho cercato di rilassarmi e di godermi l’ultima competizione della stagione. Volevo dimostrare a me stessa che il titolo olimpico non è stato frutto del caso. Dopo Zurigo ho rivisto la gara su Youtube per analizzare quella competizione. Ho letto alcuni commenti che dicevano che la vittoria di Parigi era stata un’impresa isolata ma non è stato bello sentirmi dire questo. Ora vado a Santa Lucia e ad Aruba. L’anno scorso sono tornata in Texas ma questa volta torno nel mio paese dopo tanto tempo”.

Dina Asher Smith: “Sono davvero felice per la mia compagna di allenamenti Julien. Sta proseguendo sulla sua strada. Voglio sempre correre veloce. Non importa se è la prima gara della stagione o l’ultima, ma queste performance mi danno molta fiducia e coraggio per l’anno prossimo. Sono abituata al clima europeo ma faceva davvero freddo”.

1500 metri maschili

Jakob Ingebrigtsen ha vinto il Diamond Trophy per la seconda edizione consecutiva dopo i successi nel miglio e nei 3000 metri di Eugene fermando il cronometro in 3’30”47. Il fuoriclasse norvegese ha collezionato il quarto titolo della Diamond League della sua carriera e il terzo sui 1500m. Con la vittoria di Bruxelles Ingebrigten ha riscattato il secondo posto della gara di Zurigo contro lo statunitense Yared Nuguse.

Il keniano Timothy Cheruyiot (cinque volte vincitore delle finali di Diamond League in carriera) si è piazzato secondo in 3’30”93 battendo di un solo centesimo il campione olimpico Cole Hocker (3’30”94). Ingebrigtsen aveva già battuto Cheruyiot nella Diamond League di quest’anno a Oslo e a Montecarlo. Il francese Azzedine Habz si è piazzato al quarto posto in 3’31”97 davanti al neo primatista belga Jochem Vermeulen (3’32”15) e a Yared Nuguse (3’32”30).

Jakob Ingebrigtsen: “E’ il mio quarto trofeo della Diamond League. Spero di vincerne altri. La mia gara è andata molto bene. L’obiettivo era vincere e l’ho fatto. In questa stagione ho corso alcune buone gare ma alcune sono andate male. Devo migliorare su alcuni aspetti e voglio continuare a lavorare duramente. Ora inizia la mia off-season e voglio trascorrere qualche giorno con la mia famiglia”.

800 metri femminili

La keniana Mary Moraa ha vinto il secondo trofeo dei Diamanti della sua carriera con il personale stagionale di 1’56”56 dopo il successo di Zurigo dell’edizione 2022. La medaglia di bronzo olimpica dei 1500 metri Georgia Bell si è piazzata seconda in 1’57”50 davanti alla giamaicana Natoya Goule Toppin (1’58”94). Bell tornerà in gara Sabato sera sui 1500 metri.

Mary Moraa: “Sono davvero felice di aver riportato a casa il trofeo dei diamanti dopo aver perso la finale dell’anno scorso a Eugene. Sono orgogliosa”.

110 metri ostacoli maschili

Il francese Sasha Zhoya ha vinto i 110 metri ostacoli in 13”16 battendo il campione europeo di Roma 2024 Lorenzo Simonelli (13”22) in una rivincita dell’Europeo under 23 di Espoo 2023 dove il transalpino batté l’azzurro. Zhoya e Simonelli sono molto amici e si sono abbracciati al traguardo. Zhoya corona una grande stagione vincendo la terza gara di Diamond League dopo i successi di Roma e Parigi. Lo scorso Lunedì il primatista mondiale under 20 ha vinto anche a Bellinzona battendo Grant Holloway. Simonelli si era già piazzato secondo nella Diamond League di quest’anno a Montecarlo in 13”08. L’ostacolista romano ha battuto lo statunitense Freddie Crittenden (13”24).

Sasha Zhoya: “Non ho corso la mia gara migliore. E’ stata difficile all’inizio ma l’obiettivo era vincere. Speravo di correre un buon tempo ma dovrò aspettare. Sono felice di continuare a vincere le mie gare. All’inizio della stagione ho avuto un infortunio e dovevo dimostrare ancora ciò di cui sono capace. Sto andando forte in allenamento. Ora corro senza sentire dolori e spero di avere una stagione senza infortuni l’anno prossimo. Ora è tempo di vacanze. Mi prenderò una breve vacanza e inizierò a concentrarmi sul prossimo anno”.

Getto del peso femminile

La campionessa mondiale indoor Sarah Mitton ha vinto la finale del getto del peso con l’eccellente misura di 20.25m riscattando il dodicesimo posto alle Olimpiadi di Parigi. La canadese ha messo a fine alla striscia vincente di Chase Ealey, che si era imposta nelle ultime due edizioni della Diamond League di Zurigo 2022 e di Eugene ma si è dovuta accontentare del secondo posto in questa occasione con 19.90m precedendo la campionessa olimpica Yemisi Ogunleye, che ha lanciato 19.72m al terzo tentativo.

Sarah Mitton: “Sono davvero felice. E’ fantastico finire la stagione con una vittoria. Sono davvero orgogliosa di me stessa. Ho avuto una preparazione complicata ma ho ritrovato le energie per prepararmi al meglio per la Finale di Bruxelles. Ho cercato di rilassarmi e di godermi l’ultima gara della stagione”.

Lancio del disco femminile

La campionessa del mondo di Eugene 2022 Bin Feng è andata in testa con un lancio da 67.08m al secondo tentativo ma la due volte campionessa olimpica Valarie Allman ha superato la cinese con un lancio da 68.47m allla terza prova prendendo la testa della gara aggiudicandosi il quarto trofeo dei diamanti consecutivo. Bin Feng si è migliorata con 67.49m al sesto tentativo piazzandosi seconda. Yaimé Perez ha concluso al terzo posto con 66.96m davanti a Sandra Elkasevic (65.10m).

Valarie Allman: “Sono davvero felice. Ho sempre sognato di vivere una stagione come questa. Non pensavo che sarebbe stato possibile concludere la stagione da imbattuta. Mi sono allenata duramente e ho un team fantastico. Ho grandi ricordi di questa stagione. A Bruxelles ho disputato l’ultima gara dell’anno. E’ stata la competizione più difficile da preparare. La Diamond League è una serie di gare sulle quali dobbiamo concentrarci con attenzione. Sono felice del quarto Trofeo dei Diamanti. Non vedo l’ora di festeggiare con patatine, waffles e cioccolato”.

Salto in lungo maschile

Il giamaicano Tajay Gayle ha vinto la finale del salto in lungo con un lancio da 8.28m al primo tentativo. Simon Ehammer ha realizzato il salto da 8.16m al sesto tentativo che gli ha permesso di battere il campione olimpico Miltiadis Tentoglou di un centimetro. Mattia Futlani si è piazzato al quarto posto con 7.88m nella sua prima finale della Diamond League.

Tajay Gayle: “Ho dato tutto nei primi due tentativi anche a causa del freddo e ha funzionato. L’obiettivo era un salto da 8.30m, ma non ci sono riuscito. Sapevo però che il freddo sarebbe stato un fattore durante la competizione”.

400 metri femminili

La campionessa olimpica e mondiale Marileidy Paulino ha vinto il terzo trofeo dei diamanti consecutivo grazie al successo nei 400 metri femminili in 49”45. La portacolori della Repubblica Dominicana ha conquistato il sesto successo nel circuito dopo i successi di Xiamen, Suzhou, Oslo, Parigi e Chorzow. La campionessa olimpica della staffetta 4×400 Alexis Holmes si è piazzata seconda in 50”32 davanti all’irlandese Rhasidat Adeleke (50”96).

Marileidy Paulino: “Ho corso una buona gara alla fine di una lunga stagione. Mi sarebbe piaciuto correre più forte e avvicinarmi al primato personale ma faceva troppo freddo. Questa stagione è stata fantastica. Con la medaglia d’oro ho vinto tutti i grandi titoli internazionali, ma questo non significa che non ho più obiettivi. Voglio ancora migliorami e vincere ancora medaglie nei grandi campionati”.

400 metri femminili (gara extra ad inviti non inserita nel programma delle gare per l’assegnazione dei Trofei della Diamond League)

La doppia campionessa olimpica dei 400 metri ostacoli Sydney McLaughlin Levrone ha vinto in 49”11 nella gara extra dei 400 metri extra non valida per l’assegnazione dei trofei della Diamond League ottenendo un tempo più veloce della vincitrice del circuito Paulino.La giamaicana Stacey Ann Williams si è piazzata seconda in 50”53.

Sydney McLaughlin Levrone: “Correre I 400 metri a fine stagione è stato faticoso e ho sentito qualche crampo. Per questo ho scelto di correre con la calzamaglia. Mi sono sentita bene durante la gara. Ora mi riposo e deciderò se correre i 200 metri sabato”.

400 metri maschili

Il vice campione europeo dei 400 metri Charles Dobson ha coronato una grande stagione vincendo i 400 metri in 44”49 davanti a Kirani James (44”63), al medagliato olimpico Muzala Samukonga (44”69) e a Vernon Norwood (44”78) nella gara che ha concluso la prima giornata. Dobson si era rivelato quest’anno con la vittoria al meeting di Savona in 44”46 e ha vinto successivamente l’argento europeo a Roma in 44”38 prima di migliorare il primato personale con 44”23 a Londra.

Charles Dobson: “La gara è andata molto bene. Sono stato in grado di spingere ancora molto forte. Non mi sarei mai immaginato di vincere e sono felice. Ho cercato semplicemente di correre la mia gara e di divertirmi. E’ un buon auspicio per la prossima stagione”.

400 metri extra

Il belga Daniel Segers ha vinto i 400 metri nella serie extra in 45”38 davanti al connazionale Dylan Borlée (45”59)- Kevin Borlé si è piazzato al sesto posto in 47”18 nell’ultima gara della sua carriera.

3000 siepi maschili

Il ventiduenne keniano Amos Serem (campione del mondo under 20 a Nairobi 2021) si è aggiudicato una vittoria sorprendente nei 3000 siepi maschili in 8’06”90 davanti al due volte campione olimpico Soufiane El Bakkali (8’08”60). El Bakkali ha perso per la prima volta dopo tre anni di imbattibilità. Il primatista tunisino Mohamed jhinaoui si é piazzato al terzo posto in 8:09.60 davanti al bronzo olimpico Abraham Kibiwot (8’10”51).

Amos Serem: “Oggi la gara è andata molto bene. Ho corso contro il campione olimpico El Bakkali e ho vinto. Mi sono sentito molto bene. Credevo di potercela fare ma non me lo aspettavo. Sono orgoglioso di aver concluso la stagione con questo successo. Mi voglio preparare per fare ancora meglio nella prossima stagione”.

Salto triplo femminile

La cubana Leyanis Perez Hernandez si è imposta nel salto triplo femminile con 14.37m al secondo tentativo battendo la vincitrice della Diamond League 2019 Shanieka Ricketts (14.22m) e l’altra giamaicana Ackelia Smith (14.11m). L’azzurra Dariya Derkach è si è piazzata al sesto posto con 13.46m nella sua seconda partecipazione consecutiva alla Finale di Diamond League dopo il quarto posto dell’anno scorso a Eugene.

Leyanis Perez Hernandez: “E’ stata una grande gara, ma non ho realizzato la prestazione che volevo. Ora torno a casa per allenarmi e per cercare di fare ancora meglio nella prossima stagione. Mi è dispiaciuto non poter partecipare alle Olimpiadi perché ero in buone condizioni nelle settimane precedenti. Mentalmente non è stato facile. Il prossimo obiettivo è il Campionato del Mondo dell’anno prossimo a Tokyo”.