La campionessa mondiale dei 400 metri ostacoli di Budapest 2023 Femke Bol ha trascinato l’Olanda verso il trionfo nella staffetta 4×400 mista nella prima giornata degli Europei Indoor di Apeldoorn in una Omnisport tutta esaurita con 5000 spettatori in delirio. Il team “oranje” composto da Nick Smidt, Eveline Saalberg, Tony Van Diepen e Femke Bol ha tagliato il traguardo in 3’15”63 davanti ai “vicini di casa” del Belgio (3’16”19) al termine di un testa a testa emozionante nel “derby” dei Paesi Bassi che ha acceso l’entusiasmo dello scatenato pubblico di casa.

L’olandese Nick Smidt (bronzo ai Mondiali indoor del 2022) ha passato il testimone a Eveline Saalberg in testa.

Saalberg ha ceduto il comando della gara alla belga Imke Vervaet, mentre la Gran Bretagna si è portata al secondo posto grazie ad una buona frazione di Emily Newman. Tony Van Diepen ha corso un’ottima terza frazione prima di passare il testimone a Bol.

La belga Emily Ponette è andata al comando nella frazione finale ma Bol l’ha superata sul rettilineo opposto alla linea d’arrivo trascinando l’Olanda all vittoria.

Bol ha collezionato la decima medaglia d’oro europea complessiva tra indoor e outdoor della sua carriera. La Gran Bretagna si è aggiudicata la medaglia di bronzo in 3’16”49.

L’irlandese Sharlene Mawdlsey ha corso la frazione femminile più veloce con 49”93, mentre Bol è stata cronometrata in 50”33.

Femke Bol: “La medaglia d’oro è davvero straordinaria. Sono orgogliosa del nostro team per aver fatto così bene. Se questo è soltanto il primo oro, sono davvero eccitata per quello che succederà in questo fine settimana. Mi sono sentita un po’ insicura essendo la mia prima gara della stagione, ma con un grande team intorno a me sapevo di poter fare grandi cose. Ho sentito il boato del pubblico quando Nick Smidt ha superato gli avversari. Erano davvero rumorosi. Non farò molto nei prossimi giorni. Mi concederò un bel bagno e sosterrò i miei compagni di squadra”.

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60 metri ostacoli femminili

Otto atlete sono scese al di sotto degli 8 secondi nelle batterie dei 60 metri ostacoli femminili in una delle gare più competitive di questi Europei. La polacca Pia Skryszowska ha fatto registrare il tempo più veloce del primo turno con 7”88 vincendo la terza batteria davanti ad una straordinaria Giada Carmassi, che ha migliorato il record personale con 7”98 diventando la quarta italiana di sempre sulla distanza a soli 4 centesimi di secondo dal record italiano di Veronica Borsi stabilito in occasione degli Europei di Goteborg 2013. La tedesca Merlene Meier si è classificata al terzo posto in 8”01.

L’olandese Nadine Visser, due volte campionessa europea indoor a Glasgow 2019 e a Torun 2021, ha vinto la prima batteria in 7”89, secondo miglior tempo assoluto del primo turno. Elisa Di Lazzaro si è qualificata con il primato stagionale di 8”05 arrivando ad un solo centesimo di secondo dal personale dopo aver fatto registrare il miglior tempo di reazione di 0.126.

Nadine Visser: “Non posso dire che mi sentivo emozionata quando sono stata presentata al pubblico, ma gli spettatori hanno avuto un impatto importante sulla mia prestazione. Il record nazionale sarebbe bello e penso che sarà necessario per vincere l’oro”.

La campionessa europea indoor Ditaji Kambundji ha vinto la seconda batteria con il terzo miglior tempo assoluto di 7”92. La campionessa europea under 20 Rosina Schneider è scesa al di sotto degli 8 secondi con 7”98.

L’irlandese Sarah Lavin ha vinto la quarta batteria in 7”93 battendo la francese Laeticia Bapté (7”97). Karin Strametz è scesa al di sotto degli 8 secondi con 7”99.

60 metri ostacoli maschili

Il francese Wilhelm Belocian, campione europeo indoor a Torun nel 2021, ha fatto registrare il miglior tempo delle batterie dei 60 metri ostacoli con 7”46, tempo che eguaglia il personale stagionale realizzato al meeting di Liévin. Belocian ha fatto registrare il miglior tempo di sempre in una batteria agli Europei indoor. Il belga Elie Bacari ha eguagliato il suo record nazionale indoor con 7”51, primato europeo under 23. Il campione europeo outdoor di Roma 2024 Il vice campione mondiale indoor e primatista italiano Lorenzo Ndele Simonelli si è classificato al quarto posto qualificandosi per ripescaggio con 7”66 all’esordio stagionale dopo un infortunio a due centesimi di secondo dal polacco Krzyszof Krijan (terzo con 7”64).

L’altro francese Just Kwaou Mathey ha vinto la sua batteria in 7”47 (secondo miglior crono di sempre in una batteria nella storia degli Europei) battendo il campione europeo indoor in carica Jason Joseph (7”56), il belga Job Geerds (7”60) e il giovane fenomeno spagnolo Abel Jordan (7”65).

Il primatista polacco Jakub Szymanski ha vinto la quarta batteria in 7”51 davanti al campione europeo outdoor di Monaco di Baviera 2022 Asler Martinez (7”69).

Il campione italiano 2025 Nicolò Giacalone è rimasto fuori dalle semifinali per un solo centesimo di secondo ma ha avuto la soddisfazione di migliorare il record personale con 7”75. Hassan Fofana non ha superato il turno con 7”80 nella batteria vinta da Enrique Llopis in 7”53 davanti al talento emergente francese Theo Pedre (7”68).

Jakub Szymanski: “Ho spinto tra il quarto e il quinto ostacolo. So che riesco a mantenere la tecnica, arriverà un grande tempo. Volevo testare ciò di cui sono capace. Ho raggiunto il mio obiettivo. Sono pronto a battere il mio personale.”

1500 metri maschili

Il primatista mondiale dei 1500 metri e del miglio indoor Jakob Ingebrigtsen ha iniziato la sua caccia alla terza doppietta agli Europei indoor sui 1500 e sui 3000 metri con un successo nella prima batteria dei 1500 metri in 3’37”49 con un ultimo giro in 55”19. IL norvegese ha fatto registrare il tempo più veloce in una batteria degli Europei indoor. In caso di doppieta Ingebrigtsen eguaglierebbe il record di sette vittorie agli Europei indoor. Il norvegese ha collezionato in tutto 14 ori europei indoor e outdoor nella sua carriera.

Jacob Ingebrigtsen: “In questi campionati contano solo le medaglie. Non penso che possiamo aspettarci tempi pazzeschi. Credo che lo vedremo Venerdì sera in finale”.

Il portoghese Isaac Nader ha vinto la seconda batteria in 3’42”32 davanti al francese Paul Anselmini (3’42”47). Il britannico Neil Gourley si è aggiudicato la terza batteria in 3’40”24 davanti al bronzo europeo indoor di Istanbul 2023 Azzedine Habz (3’40”43).

1500 metri femminili

La britannica Georgia Hunter Bell ha fatto registrare il tempo più veloce delle batterie dei 1500 metri con 4’11”40 aggiudicandosi la seconda batteria davanti alla francese Agathe Guillemot (4’11”52).

La spagnola Esther Guerrero, quarta agli Europei indoor di Istanbul 2023 e agli Europei oudoor di Roma 2024, si è aggiudicata la terza batteria in 4’14”21.

La francese Berenice Cleyet Merle si è imposta nella terza batteria in 4’13”51 precedendo con lo stesso tempo la primatista polacca Weronica Lizakowska.

Qualificazioni del salto con l’asta femminile

La campionessa europea outdoor Angelica Moser, la finlandese Elina Lampela, la slovena Tina Sutej e la ceca Amalie Svabikova sono state le uniche a superare tutte le misure fino a 4.55m al primo tentativo. Roberta Bruni si è qualificata con il quinto posto con la misura di 4.55m realizzata alla prima prova dopo un salto riuscito a 4.45m al secondo tentativo.

Roberta Bruni: “ll mio regalo di compleanno? Voglio che sia un salto veramente alto. Oggi bene, c’è stato soltanto un brivido nel primo salto sbagliato a 4,45 perché ho rischiato di rompermi un dente. Nonostante quell’errore, la qualificazione andata come volevo e ora devo restare concentrata per sabato, senza pensare al 4,70 di venerdì scorso”.

Elisa Molinarolo è stata l’ottava tra le qualificate grazie al salto alla quota di 4.45m riuscito alla prima prova L’atleta veneta allenata da Marco Chiarello ha sbagliato tre prove a 4.55m ma è passata con l’ottavo posto del turno di qualificazione.

Elisa Molinarolo: “Sarà la mia prima finale europea indoor, due anni fa ero stata la prima delle escluse, oggi è andata meglio. Sto attraversando un periodo difficile tecnicamente parlando, e si è visto. Ma sabato si riparte da capo”.

Virginia Scardanzan è stata eliminata con 4,30m.

Salto in lungo maschile

Il bronzo olimpico e vice campione europeo Mattia Furlani si è qualificato con la misura di 7.95m realizzata al primo tentativo. Furlani ha lasciato qualche centimetro allo stacco mancando per cinque cm la misura di accesso diretto alla finale fissata a 8.00m. Il ventenne reatino ha fatto salto nullo alla seconda prova ma alla fine basta il 7.95m per qualificarsi alla finale di Venerdì sera alle 20.34. Il portoghese Gerson Baldé ha realizzato la miglior misura di qualificazione con 8.11m precedendo lo spagnolo Jaime Guerra (8.07m), il bulgaro Bozidar Saraboyukov (8.05m) e lo svedese Thobias Montler (8.00m).

Mattia Furlani: “È una pedana ancora da interpretare. il 7,95 l’ho fatto letteralmente in sicurezza, senza spingere. Nel secondo salto l’obiettivo era capire meglio la rincorsa, e sono contento perché mi ha dato elementi utili. Domani è un altro giorno. Non sento la pressione di essere leader mondiale dell’anno, non ho niente da perdere, faccio ‘il mio’. Entrerò in pedana deciso come sempre, consapevole e lucido”.

Qualificazioni salto in alto maschile

Gli azzurri Manuel Lando e Matteo Sioli si sono qualificati per la finale del salto in alto. Lando è stato l’unico a fare un percorso perfetto superando tutte le misure di 2.13m, 2.18m e 2.23m sempre al primo tentativo. Il leader mondiale stagionale Oleg Doroshchuk e il vice campione mondiale under 20 Sioli hanno condiviso il secondo posto con 2.23m. L’israeliano Jonathan Kapitolnik è stato eliminato dopo aver commesso tre errori a 2.18m. Eugenio Meloni ha sbagliato di pochissimo il terzo tentativo a 2.23m ed è stato il primo degli esclusi dalla finale a causa di un errore alla prima prova a 2.18m.

Manuel Lando: “Sono contento perché è stata una gara lunga, circa due ore, in diciotto in una sola pedana. Siamo stati bravi entrambi a rimanere concentrati e non dare nulla per scontato. Siamo compagni di stanza, la 141 ha colpito! C’era un pò d’agitazione ma ci siamo detti di star calmi, perché sapevamo di valere questa finale”.

Matteo Sioli: “Ce l’abbiamo fatta, era una bella prova e l’abbiamo superata a pieni voti. Nel mio caso con qualche acciacco a quota 2,18. Tamberi e Sottile? Li ringraziamo del supporto e speriamo di rimpiazzarli bene facendo un buon lavoro al posto loro in finale”.

Qualificazioni del salto triplo femminile

La campionessa europea outdoor Ana Peleteiro Compaoré (leader europea stagionale con 14.33m) ha realizzato la miglior misura del turno di qualificazione con 14.14m. La campionessa europea indoor in carica Tugba Danizmas è arrivata a quattro centimetri da Peleteiro con 14.10. La finlandese Senni Salminen ha fatto registrare la terza miglior misura con 14.02m.