Le Finali della Diamond League di Zurigo 2025 sono partite con il City Event in Sechsenlautenplatz vicino alla Opernhaus, uno dei più celebri teatri svizzeri, vicino alla fermata del tram Bellevue. La prima giornata dedicata al salto con l’asta maschile e femminile, al salto in alto femminile, al getto del peso maschile e femminile è stata una festa dell’atletica nel cuore di Zurigo, la bella città affacciata sul lago omonimo e bagnata dal Fiume Limmat.
Salto in alto femminile
La due volte campionessa mondiale indoor Nicola Olyslagers ha vinto il suo primo Trofeo della Diamond League in carriera migliorando il suo primato dell’Oceania con la straordinaria misura di 2.04m. Olyslagers ha superato le misure di 1.91m, 1.94m, 1.97m, 2.00m e 2.04m sempre al primo tentativo prima di commettere tre errori a 2.06m.
Yaroslava Mahuchik, vincitrice delle ultime tre edizioni delle Finali della Diamond League, ha eguagliato la sua precedente migliore prestazione mondiale dell’anno con 2.02m al secondo tentativo ma non è stato sufficiente per vincere il suo quarto trofeo dei Diamanti. Mahuchik ha deciso di passare direttamente alla misura di 2.06m tentando il tutto per tutto, ma ha commesso tre errori a questa misura.
La britannica Morgan Lake ha migliorato il suo record nazionale superando per la prima volta la misura di 2.00 metri al primo tentativo. Lake ha preceduto l’ucraina Yulia Levchenko che è tornata a valicare la magica misura alla seconda prova.
Nicola Olyslagers: “Il mio allenatore mi ha detto che é orgoglioso di questo risultato. Mi sono tolta la pressione Sono contenta di aver vinto i City Event in entrambi i meeting svizzeri di Losanna e Zurigo in carriera. E’ stato fantastico tornare su questa pedana situato nel centro città. Oggi ho scoperto quali sono i miei limiti. Era da anni che cercavo di superare la misura di 2.04m. Che giornata. Il mio allenatore non aveva programmato di venire ma sono contenta che abbia cambiato idea”.
Salto con l’asta maschile
Armand Mondo Duplantis ha vinto il salto con l’asta maschile con 6.00m battendo Emmanouil Karalis con la stessa misura per un numero minore di errori. Duplantis si è aggiudicato il suo quinto titolo consecutivo della Diamond League. Duplantis ha superato le misure di 5.50m, 5.80m, 5.90m e 6.00m sempre al primo tentativo. Karalis ha valicato le misure di 5.65m e 5.90m al primo tentativo ma ha avuto bisogno di tre prove per superare la quota di 6.00m. L’astista greco ha superato la barriera dei 6 metri per l’undicesima volta in questa stagione e per la quinta volta consecutiva. L’ateniese ha migliorato di recente il record nazionale con 6.08m ai Campionati nazionali di Volos e ha vinto nel City Event del meeting Athletissima di 6.02m. Lo statunitense Sam Kendricks ha superato 5.80m alla terza prova classificandosi al terzo posto.
Armand Duplantis: “Karalis é in grande forma. Sono davvero orgoglioso di me stesso. E’ stato divertente. Non posso battere i record del mondo tutte le volte. Sono un essere umano. Ci sono giorni in cui mi sento bene e altri in cui mi sento male. Oggi ho avuto sensazioni miste, Amo gareggiare negli street event. Ho collezionato il mio quinto trofeo dei diamanti. Renaud Lavillenie ne ha vinti sette. Mi sto avvicinando al suo record di vittorie”.
Salto con l’asta femminile
La due volte campionessa mondiale Katie Moon ha vinto il secondo Trofeo dei Diamanti negli ultimi tre anni nel salto con l’asta femminile superando 4.82m al primo tentativo nella gara inaugurale delle Finali di Diamond League 2025. Moon ha aperto la misura di 4.55m al primo tentativo prima di valicare la misura di 4.65m alla seconda misura. La statunitense ha commesso un errore a 4.75m e ha deciso di passare direttamente alla misura di 4.82m che ha superato brillantemente alla prima prova.
Sandi Morris ha avuto bisogno di due tentativi per superare 4.65m ma ha centrato 4.75m alla prima prova. Morris ha sbagliato una prova a 4.82m ed è passata direttamente a 4.89m, ma ha sbagliato i due tentativi rimanenti a 4.89m. Moon ha concluso la gara con due errori a 4.90m.
Emily Grove ha fatto percorso perfetto senza commettere errori fino a 4.65m prima di eguagliare il record personale alla misura di 4.75m al terzo tentativo. La zurighese Angelica Moser ha avuto bisogno di due tentativi a 4.45m prima di valicare la quota di 4.65m alla prima prova. Moser ha commesso tre errori a 4.75. L’elvetica ha vinto il titolo nazionale a Frauenfeld con 4.80m settimana scorsa.
La gara di salto con l’asta al Letzigrund ma è stata spostata in Sechsenlautenplatz con un giorno di anticipo a causa delle previsioni di maltempo per Giovedì sera.
Katie Moon: “E’ stato un risultato fantastico. Mi sono divertita. E’ la mia prima vittoria a Zurigo. Ho sempre desiderato vincere in questo meeting. Ho sentito gli effetti del jetlag più che a Bruxelles. Non sarei riuscita a vincere senza l’aiuto del pubblico. Avevo bisogno dell’energia della gente. A Tokyo farò di tutto per rivincere il titolo mondiale. Inizialmente speravo di saltare allo stadio Letzigrund, ma abbiamo chiesto agli organizzatori di saltare nel centro città perché con la pioggia può essere pericoloso. Volevo saltare 4.90. Penso di essere in forma per raggiungere questa misura”.
Roberta Bruni: “Un piccolo step dopo la prestazione di Bruxelles ora l’importante è continuare a crescere di condizione pensando a Tokyo“.
Salto in lungo maschile
Lo svizzero Simon Ehammer, campione del mondo indoor di eptathlon, si è aggiudicato il secondo Diamond Trophy della sua carriera nel salto in lungo maschile due anni dopo il successo di Eugene con un salto da 8.32m al terzo tentativo. Ehammer arrivava all’evento di Zurigo in grandi condizioni di forma dopo i brillanti campionati svizzeri dove ha vinto il lungo e si è classificato secondo nei 110 metri ostacoli e terzo nell’asta nello scorso fine settimana.
Simon Ehammer: “Ai Mondiali ho in programma di gareggiare nel salto in lungo e nel decathlon. Mi sento in ottime condizioni di forma. Ho avuto un periodo molto intenso con Losanna e quattro gare ai Campionati svizzeri di Frauenfeld e la prova di Zurigo di oggi. Vincere la finale di Zurigo davanti al pubblico di casa è fantastico. Il mio fisico è in forma e le cose migliorano di giorno in giorno. Andare a Tokyo con questo successo mi dà molta fiducia. Ho superato gli 8 metri per la sessantatreesima volta in carriera. E’ davvero speciale. Mi alleno duramente per raggiungere questa regolarità. Anni fa raggiungevo risultati migliori nelle prove del salto in lungo nelle gare di decathlon rispetto alle competizioni individuali, ma ora le cose sono cambiate. Era la prima volta che gareggiavo in Sechsenlautenplatz e ho vinto il mio secondo Diamond Trophy. Mi piace gareggiare qui con il pubblico concentrato sulla nostra gara. E’ una bella sensazione per me”.
L’azzurro Mattia Furlani, campione del mondo indoor a Nanchino 2025 e bronzo olimpico a Parigi 2024, ha risposto all’elvetico arrivando a 8.30m (ad un cm dal primato stagionale all’aperto) alla quinta prova eguagliando il suo miglior piazzamento in carriera in una gara di Diamond League ottenuto lo scorso Giugno al Golden Gala. Furlani ha fatto registrare altri tre salti validi da 7.95m, 8.02m e 7.99m. L’australiano Liam Adcock, vincitore a Roma con 8.34m davanti al reatino, si è confermato su ottimi livelli piazzandosi al terzo posto con un salto da 8.24m al sesto tentativo davanti ai giamaicani Wayne Pinnock (8.15m) e Carey McLeod (8.07m).
Mattia Furlani: “Con una pedana più lunga avrei potuto interpretare meglio la rincorsa, ma mi sono adattato come hanno fatto gli altri e sono riuscito a dare il massimo. Dopo l’acqua della scorsa settimana a Losanna, finalmente una bella gara in Svizzera”.
Getto del peso maschile
Il due volte campione mondiale Jo Kovacs ha riscattato il quarto posto ai Campionati statunitensi vincendo il quarto Trofeo dei Diamanti della sua carriera con 22.46 al quarto tentativo tre anni dopo il successo sempre in Sechsenlautenplatz nel 2022 con 23.23m (seconda migliore prestazione di sempre). Kovacs ha mancato di due cm il personale stagionale di 22.48m realizzato in occasione della vittoria al Prefontaine Classic di Eugene. Il connazionale Payton Otterdahl si è classificato al secondo posto con 22.07m davanti al bronzo olimpico Rajindra Campbell (21.87m), ad Adrian Piperi (21.84m), a Tom Walsh (21.55m) e al campione europeo e vincitore della Diamond League 2024 Leonardo Fabbri (21.47m).
Joe Kovacs: “Sono venuto qui per raggiungere questo bel riusltato. Avevo capito fin dal riscaldamento di poter lanciare lontano. E’ bello vincere qui con avversari di altissimo livello. Mi piacerebbe mantenere viva la ma collezione di medaglie ma desidero tornare a casa da mia moglie e dai miei bambini. Negli Stati Uniti abbiamo una grande tradizione nel getto del peso. C’è grande concorrenza ,ma questo è un grande stimolo. In questa fase della mia carriera è bello vedere che i miei figli mi guardino su Youtube. A riguardo della mia partecipazione ai Mondali Ryan Crouser dovrebbe cedermi la wild card a causa del suo infortunio. Sarei pronto ad andare a Tokyo, ma mi piacerebbe portare a casa almeno una medaglia di bronzo. Ho in mente di arrivare fino alle Olimpiadi di Losa Angeles 2028, ma devo decidere insieme alla mia famiglia”.
Leonardo Fabbri: “Sono arrabbiato. Gli allenamenti vanno bene, ma in gara non riesco a tradurre quanto realizzo nell’avvicinamento alla gara. La devo considerare una spinta, una motivazione per Tokyo in una stagione dove non ho vinto niente, e l’appuntamento principale da preparare al meglio in queste due settimane che mi separano dal Mondiale“.
Getto del peso femminile
La due volte campionessa mondiale indoor Sarah Mitton era stata dichiarata inizialmente vincitrice dopo un lancio di 20.67m al secondo tentativo, ma questa misura è stata successivamente invalidata perché è stato giudicato come lancio nullo. La campionessa europea indoor e outdoor Jessica Schilder è stata promossa al primo posto grazie alla misura di 20.26m realizzato al primo tentativo. La due volte campionessa mondiale Chase Jackson si è classificata al secondo posto con 20.08m in uno dei suoi due lanci validi. Mitton si è classificata al terzo posto con un lancio da 19.99m realizzato al sesto tentativo.









