La svizzera Audrey Werro, campionessa in carica della Diamond League e argento mondiale indoor a Torun 2026, ha vinto una delle più grandi gare di 800 metri femminili di tutti i tempi in 1’53”98, stabilendo il record della Diamond League, la migliore prestazione mondiale dell’anno e il terzo tempo più veloce della storia. Werro è arrivata a soli 70 centesimi di secondo dallo storico record del mondo della ceca Jarmila Kratochvilova di 1’53”98, che risale al 1983 ma potrebbe avere i giorni contati.

La campionessa olimpica Keely Hodgkinson si è classificata seconda con il record britannico e il sesto tempo della storia di 1’54”33, miglior tempo perdente della storia. Hodgkinson diventa la sesta della storia alle spalle di Jarmila Kratovchvilova (1’53”28), di Nadezhda Olizarenko (1’53”43), di Audrey Werro (1’53”98), di Pamela Jelimo (1’54”01) e Caster Semenya (1’54”25). Pochi giorni fa l’atleta di Wigan ha migliorato il record personale sui 400 metri con 51”14 a Roma.

L’atleta statunitense Roisin Willis, che aveva vinto il titolo mondiale under 20 davanti a Werro nel 2022, ha chiuso al terzo posto in 1’57”56, precedendo la francese Anais Bourgoin (1’57”68), la sudafricana Prudence Sekgodiso (1’57”70) e la polacca Anna Wielgosz (1’57”92).

Audrey Werro: “Devo ancora realizzare, sono ancora sotto shock per questa prestazione! Oggi ero in ottima forma, ero pronta mentalmente e anche fisicamente, quindi è stata una buona giornata per me. Non era il mio obiettivo principale seguire la lepre, ma la gara è andata così, quindi ho dovuto correre subito dietro di lei. Quando le lepri si sono sfilate, ho deciso di seguire Keely il più a lungo possibile e ho dato tutto quello che avevo. È davvero pazzesco, ho bisogno di un po’ di tempo per metabolizzare quello che è appena successo, ma sono felicissima del mio tempo e di tutto il resto“.

Keely Hodgkinson: “Massimo rispetto per Audrey, la sua è stata una corsa incredibile, mi ha aiutato a correre più forte oggi. Sono stata felice che mi abbia spinto durante tutta la gara per poi lottare con me fino al traguardo, ma non permetterò che accada di nuovo. Non me lo aspettavo da lei oggi e pensavo che sarebbe calata nel finale, ma una sorpresa del genere fa bene a me, a lei e a tutta la specialità, che sta diventando sempre più veloce. Questa è la prima volta che corro gare ravvicinate su 400m e 800m, ma non ho sentito la fatica dei 400m nelle gambe. Di recente mi sono concentrata sugli allenamenti per i 400m e ora è il momento di riportare l’attenzione sulla preparazione degli 800m; il risultato di oggi è molto incoraggiante. Ho un piano, siamo solo a inizio giugno e c’è ancora molto tempo a disposizione in una stagione così intensa. I Campionati Europei saranno una grande battaglia tra di noi ed è fantastico far parte di un momento così emozionante per gli 800 metri. Lei sta tirando fuori il meglio di me e io credo ancora in me stessa. Il record del mondo resta il mio obiettivo per il mese prossimo al meeting di Londra, credo ancora di poterlo fare“.

800 metri maschili

Lo statunitense Cooper Lutkenhaus ha conquistato la prima vittoria della sua carriera in Diamond League negli 800 metri maschili con il tempo di 1’42”70, al suo debutto nel circuito. Lutkenhaus, diventato il più giovane vincitore di una qualsiasi specialità nella storia dei Campionati Mondiali, ha corso il tempo all’aperto più veloce al mondo finora in questa stagione in una gara che ha visto sei atleti al di sotto della barriera dell’1’44”. Il texano è nato il 19 Dicembre 2008 ma corre quasi come un veterano. Con questa vittoria lo statunitense inserisce il suo nome nell’albo d’oro di questa specialità nello stadio dove Wilson Kipketer realizzò il record del mondo nel 1997 con 1’41”73.

Lutkenhaus ha sferrato l’attacco al suono della campana prima di superare agevolmente Marco Arop e conquistare il successo. Arop ha chiuso al secondo posto con il suo primato stagionale di 1’43”11, precedendo l’algerino Slimane Moula (1’43”41). Il britannico Ben Pattison si è aggiudicato il quarto posto in 1’43”70 precedendo al fotofinish l’austriaco Peter Bol con lo stesso tempo. Il francese Gabriel Tual, vincitore della Diamond League a Roma, si è piazzato sesto in 1’43”72, battendo Jake Wightman (1’44”39) e Bryce Hoppel (1:44.56).

Cooper Lutkenhaus: “Mi sento benissimo, era la mia prima gara di 800 metri della stagione outdoor, quindi portare a casa la vittoria contro atleti di questo livello mi rende davvero felice. La gara è andata esattamente come pianificato: mi sono messo in una buona posizione a 200 metri dalla fine dopo essere risalito lentamente nel gruppo. Mi sono concentrato su me stesso per tutta la gara e non mi sono preoccupato troppo degli altri. Dal punto di vista cronometrico sono soddisfatto, ma oggi volevo soprattutto la vittoria; ora devo recuperare rapidamente per la tappa di Oslo di mercoledì”.

100 metri femminili
La tre volte campionessa del mondo Melissa Jefferson Wooden ha sfrecciato verso la sua prima vittoria stagionale in Diamond League nei 100 metri femminili in 10”84 con vento a favore di +0.8 m/s, tre giorni dopo essersi piazzata seconda nei 200 metri a Roma in 22”07. Jefferson Wooden ha fatto registrare il suo debutto stagionale più veloce di sempre. La britannica Amy Hunt, argento mondiale dei 200 metri a Tokyo 2025, ha corso per la prima volta in carriera sotto gli 11 secondi con un primato personale di 10”97 in seconda posizione. Patrizia Van der Weken del Lussemburgo si è piazzata terza in 11”05 precedendo l’olandese Minke Bisschop (11”08). La campionessa mondiale indoor Zaynab Dosso, ha stabilito il suo primato stagionale in 11”22 chiudendo al quinto posto, davanti a Dina Asher-Smith (11”24).
Melissa Jefferson Wooden: “Sono davvero felice per il tempo sotto i 11 secondi e per come mi sento a così breve distanza dalla Diamond League di Roma dell’altro giorno – è fantastico correre forte così presto dopo aver fatto bene là, quindi sono davvero contentissima. Questo è stato il mio primo 100 metri dopo nove mesi ed è il mio debutto stagionale più veloce di sempre nei 100 metri, il che è molto emozionante per me. Quest’anno l’importante è divertirsi. Mi piacerebbe correre un primato personale quest’estate ma non mi ci sto focalizzando – comunque, il cielo è il limite”.

Amy Hunt: “Scendere sotto gli 11 secondi è stato un obiettivo che avevo da molti anni, quindi sono super entusiasta che sia finalmente successo. Ogni singolo giorno in allenamento corro sotto i 11 secondi, ma avevo bisogno che le condizioni fossero quelle giuste in gara. Prendo fiducia dai miei allenamenti e oggi le condizioni erano perfette. Amo Stoccolma perché ho corso qui la mia prima Diamond League, dato che hanno avuto fiducia in me, quindi sono felice di venire qui e fare una bella prestazione”.

200 metri maschili

Il due volte argento olimpico Kenny Bednarek ha conquistato la sua seconda vittoria stagionale in Diamond League nel 2026 e l’ottava della sua carriera sui 200 metri con il tempo di 19”87 (+1.0 m/s) in ottava corsia, dopo il successo di Rabat in 19”69, secondo miglior tempo mondiale dell’anno. Il sudafricano Sinesipho Dambile si è piazzato secondo in 20”10, precedendo lo statunitense Courtney Lindsey (20”24) e il cubano Reynier Mena (20”53).

Kenny Bednarek: “Sono venuto qui per vincere e ho vinto, quindi sono felice di questo, ma ci sono sicuramente alcune parti della gara su cui posso lavorare. La falsa partenza è stata un po’ destabilizzante, ma so come gestire queste cose e ci prepariamo per questo, quindi va bene così. Ora ho molto su cui lavorare visto che tornerò negli Stati Uniti per un mese, prima di affrontare altre tappe di Diamond League e gli Ultimate Champs. Nel complesso è stata una buona giornata di lavoro, ma c’è ancora molto da fare. Il vento andava bene là fuori e non ci ha condizionato troppo”

Salto con l’asta maschile
Duplantis ha preso uno spavento iniziale fallendo il suo primo tentativo a 5.60 m, ma ha superato la misura senza problemi al secondo assalto. Sam Kendricks non è riuscito a superare i 5.70 m. Sono rimasti ancora sette atleti in gara quando l’asticella è stata alzata a 5.80 m. Duplantis ha valicato i 5.80 m al primo tentativo.
Kurtis Marshall ha superato i 5,90 m al terzo tentativo. Il due volte medagliato mondiale era l’unico uomo rimasto in competizione insieme a Duplantis quando l’asticella è salita a 6.00 m.
Marshall ha rinunciato a saltare a 6.00 m, prima di fallire due tentativi a 6.05 m, conquistando così la prima vittoria in carriera in Diamond League con la misura di 5.90 m. Duplantis ha fallito i suoi primi due tentativi a 6.00 m e l’ultima prova a sua disposizione a 6.05 m, dovendosi accontentare del secondo posto con 5.80 m proprio nel “giardino di casa”, dove migliorò il record del mondo. La stella svedese ha perso la sua prima gara di Diamond League dal meeting di Monaco del 2023, quando si classificò quarto con 5.72 m. Prima della sconfitta di oggi, l’atleta svedese aveva collezionato una striscia di 40 vittorie consecutive.
Il francese Baptiste Thiery si è classificato al terzo posto con 5.80m precedendo l’olandese Menno Vloon e lo statunitense Zachary Bradford a pari misura grazie ad un numero minore di errori.
Kurtis Marshall: “Non volevo rovinare lo spettacolo di Mondo Duplantis, ma sono davvero felicissimo per la vittoria. Ci è voluto molto tempo per ottenere la mia prima vittoria in Diamond League e pensavo davvero che non sarebbe mai arrivata con Mondo in gara. Questo stadio è fantastico e il pubblico è stato straordinario, nonostante il supporto per Mondo. Sappiamo che tornerà più forte perché non gli piace essere battuto, ma mi ha detto che è felicissimo che sia stato proprio io a vincere! Costruirò il mio futuro su questo risultato. Oggi volevo salire più in alto, ma il vento a tratti ha creato problemi. A 5.90 m penso di essere stato fortunato con il vento là fuori. Ora andrò a Oslo, ma le condizioni meteo lì non sembrano promettenti al momento, quindi vedremo. L’atletica leggera non sarebbe dove si trova ora senza Mondo, siamo davvero fortunati ad averlo nel nostro sport”.

Armand Duplantis: “Oggi mi sono sentito un po’ deconcentrato e non volevo proprio perdere qui davanti alla mia famiglia e ai miei tifosi. Non perdevo da quanto, 3 anni? Ma tanto di cappello a Kurtis oggi, che mi ha battuto onestamente e non ho scuse. Non sono arrabbiato e continuerò a godermi il tempo qui a Stoccolma con la mia famiglia. Inoltre, mi sposerò presto, quindi sfortunato nello sport, fortunato in amore, se esiste questo modo di dire”.

Salto in lungo femminile:

La due volte campionessa della Diamond League Larissa Iapichino si è portata subito in testa nel salto in lungo femminile con un 6,84 m ventoso (+2,1 m/s). La francese Hilary Kpatcha è passata in vantaggio al terzo turno con un balzo da 6,85 m, anch’esso favorito dal vento a favore oltre la norma di +2,4 m/s. L’atleta transalpina ha poi saltato 6,64 m al quinto tentativo, prima di commettere un fallo nell’ultimo salto. Iapichino ha chiuso la gara con 6.66 m nei tre salti finali, consegnando così a Kpatcha la prima vittoria della sua carriera in Diamond League.

La giamaicana Nia Robinson ha saltato 6,80 m al primo tentativo, conquistando a sorpresa il terzo posto davanti alla vincitrice del meeting di Keqiao Monae Nichols (6.74 m) e alla portoghese Agate De Sousa (6.70 m). La campionessa europea Malaika Mihambo si è piazzata al sesto posto con 6.70m con vento regolare di +1.8 m/s.

Larissa Iapichino: “Sono felice di aver fatto un passo avanti rispetto alla mia ultima gara in Cina, ma purtroppo oggi ho continuato a commettere errori tecnici. Sono comunque contenta del secondo posto; la prossima tappa per me sarà Eugene, poi il grande obiettivo dell’estate sarà la medaglia d’oro ai Campionati Europei di Birmingham ad agosto. Sarà dura, ma credo di avere buone possibilità.”

1500 metri maschili:

Il medagliato di bronzo olimpico Yared Nuguse (USA) ha vinto i 1500 metri maschili con il primato stagionale di 3’30”11. Cameron Myers ha condotto una gara di testa e sembrava vicino a conquistare la sua prima vittoria in Diamond League, ma Nuguse ha corso un fantastico rettilineo finale di 100 metri, superando Myers sulla linea del traguardo per prendersi la sua seconda vittoria consecutiva in Diamond League dopo il successo a Rabat in 3’30”32. Timothy Cheruiyot, tre volte vincitore al meeting di Stoccolma, si è piazzato al terzo posto con il primato stagionale di 3’30”67, davanti allo statunitense Vincent Ciattei (3’31”63), al norrvegese Narve Nordas (3’31”74) e allo statunitense Hobbs Kessler (3’31”76). Il campione del mondo dei 10000 metri Jimmy Gressier e lo svedese Andreas Almgren si sono piazzati rispettivamente al dodicesimo posto in 3’34”53 e al quattordicesimo posto in 3’36”81.

Lancio del disco maschile:

Il tre volte campione del mondo Daniel Stah ha vinto il lancio del disco maschile con il suo primato stagionale di 69,60 m al secondo turno davanti al pubblico di casa, nel suo unico lancio valido. Il due volte campione della Diamond League Matthew Denny ha lanciato a 69,02 m al secondo turno chiudendo in seconda posizione davanti al campione europeo di Roma 2024 Kristjan Ceh, che ha conquistato il terzo posto con 67,37 m precedendo il campione olimpico giamaicano Roje Stona (66,42 m).

Daniel Stahl: “Il mondo del disco è pazzesco in questo momento, con così tanti atleti forti intorno a me che mi danno una grande spinta. È fantastico essere qui a Stoccolma, dove sono nato e cresciuto, questa è l’arena migliore del mondo. Ho quattro titoli globali in bacheca, quindi non sento alcuna pressione. Mi diverto a fare del mio meglio e a lanciare il più lontano possibile per la Svezia. Il mio obiettivo è migliorare ed essere pronto per i Campionati Europei di Birmingham. Lavorerò sulla tecnica, oggi ho collezionato cinque lanci nulli e non va affatto bene.”

400 metri ostacoli maschili:

Alison Dos Santos, campione del mondo a Eugene 2022 e due volte vincitore della Diamond League, si è aggiudicato la sfida tutta brasiliana con il connazionale Matheus Lima vincendo una gara non valida per il punteggio della Diamond League nei 400 metri ostacoli maschili con il tempo di 47”11. Dos Santos ha conquistato così la sua quarta vittoria in carriera a Stoccolma. Lima ha completato la doppietta stabilendo il proprio primato personale con 47”37. Il tedesco Emil Agyekum ha chiuso al terzo posto scendendo al di sotto dei 48 secondi con il record personale di 47”72.

Lancio del disco femminile

La due volte campionessa olimpica Valarie Sion ha preso subito il comando con un lancio da 68.37 m al primo turno, migliorandosi poi fino a 68.60 m al secondo tentativo. Sion ha mancato il record del meeting per appena 17 cm. La stella statunitense ha conquistato così la quindicesima vittoria consecutiva in Diamond League della sua carriera e la terza della stagione dopo i successi di Xiamen e Rabat. Allman ha piazzato il terzo lancio oltre i 68 metri da 68.18 m durante il terzo turno.

La campionessa mondiale ed europea Jorinde van Klinken dei Paesi Bassi si è classificata al secondo posto con la misura di 66.57 m, precedendo la campionessa mondiale del 2023 Laulaga Tausaga (USA), terza con 65.89 m.

Valarie Allman: “Negli ultimi due meeting sono stata davvero orgogliosa della mia costanza, ma speravo in un grande lancio. Sento che è alla mia portata, ma oggi non sono riuscita a coordinarmi al meglio. Sento che questo sarebbe stato un posto epico per lanciare oltre i 70 metri, spero di poter tornare in futuro e riuscirci. L’ultima volta che ho gareggiato qui veniva giù il diluvio e c’erano condizioni tremende; la volta precedente ancora era il mio debutto nel circuito: ero tesissima e finii sesta. È stato davvero splendido tornare e provare quel senso di orgoglio nel voler fare bene la mia specialità. Il vento è stato l’elemento più complicato da gestire e, a dire il vero, non credo che nessuna di noi sia riuscita a sfruttarlo a proprio favore. Sono convinta che la prossima volta che tornerò non ci saranno né pioggia né vento, e sarà perfetto!”.

Getto del peso femminile

La campionessa mondiale ed europea in carica Jessica Schilder si è portata in testa fin dal primo turno con una misura di 20,33 m. Schilder ha poi stabilito il record del meeting al quinto turno con un lancio da 20,89 m, conquistando la sua seconda vittoria stagionale in Diamond League. L’olandese ha battuto dopo 15 anni il record del meeting realizzato dalla neozelandese Valerie Adams con 20.57m.

La due volte campionessa della Diamond League Chase Jackson, che aveva battuto Schilder a Turku con 20,66 m, ha lanciato a 19,91 m al secondo turno, precedendo la due volte campionessa mondiale indoor Sarah Mitton (Canada), terza con 19,89 m.

3000 metri siepi femminili:

La tunisina Marwa Bouzayani è partita fortissimo nei 3000 metri siepi femminili, correndo sui ritmi del record del mondo durante i primi giri. Bouzayani ha iniziato ad accusare la stanchezza nella seconda metà di gara, ma è riuscita a mantenere il suo enorme vantaggio tagliando il traguardo con il record del meeting in 8’59”28, centrando la prima vittoria in carriera in Diamond League. Bouzayani ha abbattuto la barriera dei nove minuti per la terza volta in questa stagione, dopo il record nazionale di 8’59”08 a Shanghai e l’8’59”25 a Xiamen.

La britannica Elise Thorner ha chiuso in seconda posizione con il tempo di 9’11”01, davanti alla statunitense Gabrielle Jennings, che ha stabilito il proprio primato stagionale in 9’12”02. La finlandese Ilona Mononen ha migliorato ancora il primato nazionale con 9’15”18.

3000 metri siepi maschili:

Il due volte campione olimpico Soufiane El Bakkali ha vinto i 3000 metri siepi maschili in 8:10.40, conquistando la terza vittoria in carriera a Stoccolma e il suo secondo successo consecutivo di questa stagione in Diamond League dopo quello ottenuto in casa a Rabat. Il diciottenne specialista keniano Edmund Serem si è piazzato al secondo posto in 8’12”27, precedendo il connazionale Abraham Kibiwot (8’12”75), il marocchino Salah Eddine Ben Yazide (8’13”02) e il campione del mondo Geordie Beamish (8’13”40). Il primatista mondiale Lamecha Girma non ha concluso la gara.

Soufiane El Bakkali: “Dopo Rabat sono venuto qui a Stoccolma: mi piace molto questo posto e questa è la mia seconda vittoria in Diamond League qui a Stoccolma. Adoro lo stadio e il pubblico. Dopo la buona prestazione di Rabat cercavo un altro risultato importante qui; oggi il vento non era favorevole, ma sono comunque felice di aver ottenuto la vittoria. Mi alleno molto per questa distanza ma sto lavorando anche sulla velocità: faccio i 1500 m con gli ultimi 200 m veloci, e a volte mi alleno anche sugli 800 m per aiutarmi in questo aspetto”.

400 metri maschili

Il sudafricano Zakhiti Nene ha vinto la gara dei 400 metri maschili in 44.48, battendo il campione in carica della Diamond League Jacory Patterson (44.69), Jereem Richards di Trinidad e Tobago (44.87) e Khaleb McRae (44.94).

Zakhiti Nene: “È pazzesco aver vinto la mia prima gara di Diamond League, per me oggi è una vittoria davvero speciale e contro avversari molto forti, quindi sono felice. Mi piace molto Stoccolma, il pubblico è fantastico e anche la pista era ottima, ma è stato un peccato che ci fosse così tanto vento. Ho iniziato la stagione in modo solido, ma sfortunatamente sto lottando con dei problemi al tendine d’Achille. La mia prossima gara sarà a Parigi e, non avendo grandi campionati in programma per me quest’estate, l’obiettivo principale sarà solo cercare di correre il più velocemente possibile.”

1500 metri femminili

Birke Haylom ha vinto i 1500 metri femminili in una gara non valida per il punteggio della Diamond League con il tempo di 4’00”68, precedendo la canadese Lucia Stafford (4’01”93),Erin Wallace, che ha stabilito il suo primato stagionale (4’02”97) e l’etiope Haregewyny Kalayu (4’03”86). La svizzera Joceline Wind è stata la seconda delle europee con un buon 4’04”66.

Ludovica Cavalli si è classificata all’ottavo posto in 4’05”15 dopo ii record personale di 4’01”64 realizzato al Golden Gala di Roma. Gaia Sabbatini ha migliorato il primato stagionale con 4’05”55.

100 metri maschili

Il britannico Jeremiah Azu, campione europeo indoor ad Apeldoorn e campione mondiale indoor a Nanchino nei 60 metri nel 2025, ha vinto una gara dei 100 metri non valida per il punteggio della Diamond League in 10”07 precedendo l’olandese Taymir Burnet (10”09).

Serie B 800 metri femminili:

La spagnola Marta Mitjans ha vinto la serie B degli 800 metri in 2’00”63 precedendo di quasi due secondi la norvegese Malin Ingeborg Nylors (2’02”39).