Il campione del mondo indoor e outdoor di salto in lungo Mattia Furlani ha esordito con il botto nella stagione 2026 vincendo con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 8.33 al Meeting de Paris Indoor sulla pedana dell’Accor Hotel Arena di Parigi Bercy, come si chiama ora l’ex Palais Omnisport, teatro dei Mondiali indoor del 1997 e degli Europei indoor del 2011. Furlani è tornato nella città dove vinse la medaglia di bronzo olimpica nel 2024 con 8.34m.
Furlani ha superato nelle liste mondiali dell’anno il figlio d’arte statunitense Kennedy Stringfellow, che ha realizzato la misura di 8.29m a Norman una settimana fa. Il ventenne reatino è arrivato a quattro soli centimetri dal record italiano indoor realizzato lo scorso anno a Ostrava poche settimane prima della vittoria ai Mondiali indoor di Nanchino e a sei centimetri dal record personale realizzato nella finale vinta ai Mondiali di Tokyo.
Furlani ha risposto al greco Miltiadis Tentoglou, che ha esordito in questa stagione con un salto da 8.25m ad Atene. Furlani e Tentoglou si affronteranno per la prima volta in questa stagione al meeting di Ostrava del prossimo 3 Febbraio.
Furlani ha aperto la gara di Parigi con un salto da 7.70m prima di realizzare la misura della vittoria al secondo tentativo e altri quattro salti oltre gli 8 metri (8.18m staccando molto prima dell’asse di battuta, 8.22m, 8.27m e 8.20m). Bozhidar Sarabouyukov si è classificato al secondo posto con 8.15m. L’azzurro si è preso la rivincita nei confronti del saltatore bulgaro, che aveva battuto l’azzurro in occasione degli Europei indoor di Apeldoorn. Lo svedese Thobias Montler ha concluso la gara al terzo posto con 7.97m. Il francese Erwan Konaté si è classificato al quarto posto con un salto da 7.84m realizzato al primo tentativo.
L’Italia è attualmente al comando delle liste mondiali dell’anno nel salto in lungo con Furlani in campo maschile e Larissa Iapichino con l’eccellente 6.93m di Ancona in campo femminile.
Mattia Furlani: “Abbiamo svolto un eccellente lavoro durante la preparazione invernale. Penso di poter fare ancora meglio in futuro”.
Filippo Randazzo si è classificato al terzo posto sui 60 metri maschili in 6”59 migliorando di quattro centesimi di secondo il precedente record personale di 6”63 realizzato un anno fa al Memorial Alessio Giovannini di Ancona. Il velocista siciliano aveva corso in precedenza la batteria in 6”65. Il velocista dell’Oman Ali Al Balushi ha conquistato la vittoria nella finale con l’ottimo tempo di 6.52m davanti al primatista camerunense Emmanuel Eseme (6”55). Il velocista cubano del Lagarina Crus Team Jenns Fernandez si è classificato al quarto posto in 6”61. William Augessy si è piazzato al sesto posto migliorando il record del Benin con 6”63. Il primatista africano Ferdinand Omanyala non è andato oltre il quarto posto con 6”77 nella batteria.
La sedicenne lombarda Kelly Ann Doualla, campionessa europea under 20 a Tampere nel 2025 e primatista europea under 18 dei 60 metri e dei 100 metri, ha esordito in questa stagione con un quarto posto in 7”28 sui 60 metri dopo aver corso la batteria in 7”32. La lussemburghese Patrizia Van der Weken ha vinto la finale in 7”16 davanti alla quarantaduenne Lorène Bazolo (7”26).
La francese Laeticia Bapté ha vinto i 60 metri ostacoli femminili con la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno di 7”92 davanti alla primatista irlandese Sarah Lavin (7”98) e all’olandese Mira Groot (8”02 record personale).
Laeticia Bapté: “Sono tornata a grandi livelli dopo una stagione 2025 difficile a causa di un infortunio. Mi sono fatta male al legamento crociato del ginocchio destro. Quest’anno voglio prendermi delle rivincite e proverò a dare tutto. Non ho ancora trovato la mia migliore partenza, ma ho avuto buone sensazioni. Gareggerò a Miramas il 30 Gennaio e a Val de Reuil il 1 Febbraio”.
Lo statunitense Darius Brown ha vinto i 60 metri ostacoli maschili in 7”54 davanti a Erwan Cinna (7”62 in finale, 7”61 in batteria), al giamaicano Lafranz Campbell (7”63 record personale). Il ventenne francese Jeremie Nzongou ha confermato il suo ottimo livello migliorando il record personale indoor con 7”65.
Lo statunitense Zach Bradford ha vinto il salto con l’asta maschile con 5.90m battendo il francese Baptiste Thierry, che ha superato 5.60m, 5.70m e 5.80m al primo tentativo. Il francese Ethan Cormont si è classificato al quarto posto con 5.70m.
Baptiste Thierry: “Ho rotto la maledizione rispetto all’anno scorso. Mi piace molto questo meeting. Sono un po’ deluso per i tentativi sbagliati a 5.90m, perché ero un po’ stanco, ma il salto alla misura di 5.80m è il mio miglior debutto stagionale in carriera. Ora procedo tappa per tappa. Spero di vincere il mio primo titolo francese”.
La spagnola Fatima Diame si è imposta nel salto in lungo femminile con 6.57m.
Meeting Orlen Cup di Lodz
Il vice campione mondiale Emmanouil Karalis ha vinto il salto con l’asta maschile alla Orlen Cup di Lodz stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record del meeting con 5.93m al terzo tentativo al termine di un intenso periodo di allenamenti a Spala in Polonia. Karalis ha tentato tre prove alla misura del record greco indoor di 6.07m.
La serba Angelina Topic, medaglia di bronzo ai Mondiali di Tokyo, ha migliorato il record nazionale nel salto in alto femminile con 1.98m ma ha deciso di non proseguire la gara. La ceca Michaela Hruba si è classificata al secondo posto con 1.90m precedendo la medaglia di bronzo mondiale di Tokyo Maria Zodzik (1.87m).
Il polacco Oliwer Wdowik si è imposto sui 60 metri maschili in 6”59 battendo il giamaicano Odaine McPherson, che ha corso in 6”61 nella prima gara indoor della sua carriera.
Il polacco Jakub Szymanski ha confermato il suo ottimo momento di forma vincendo i 60 metri ostacoli maschili in 7”51 una settimana dopo aver stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 7”48, tempo poi eguagliato dallo statunitense Trey Cunningham al meeting di Boston. Il cubano Kendry Menendez si è classificato al secondo posto con il record personale di 7”56 precedendo di un centesimo di secondo l’ex primatista polacco Damian Czykier (7”57).
L’ostacolista polacca Pia Skrzyszowska ha gareggiato per la prima volta sui 60 metri negli ultimi quattro anni e si è imposta in un buon 7”18 davanti alla primatista ceca Karolina Manasova (7”20).
La slovena Nika Glojnaric ha vinto i 60 metri ostacoli femminili con il record personale di 8”03 precedendo la polacca Alicja Sielska (8”04) e la finlandese Saara Keskitaalo che ha corso in 8”05 dopo aver migliorato il record personale con 7”96 in batteria.
Il nigeriano Chukwebuka Enekwechi si è imposto nel getto del peso maschile con 20.82m davanti al campione europeo indoor Andrei Toader (20.55m).









