Mattia Furlani gareggerà domani 3 febbraio nel salto in lungo di Ostrava, in occasione del Czech Indoor Gala valido quale evento Gold del World Tour, pochi giorni dopo il sensazionale debutto a Parigi del 28 gennaio che l’ha visto volare subito a 8.33, ma anche effettuare altri 4 grandi misure tra 8,18 e 8,27.
Il suo principale avversario nell’occasione sarà il campione olimpico della specialità, il greco Miltiadis Tentoglou, sino a 12 mesi fa ritenuto quasi imbattibile per via del suo straordinario palmares ricco di ben 11 titoli internazionali dal 2018 al 2024, ma che nella passata stagione ha fallito tutti gli appuntamenti principali a causa di alcuni problemi fisici che ne hanno condizionato il rendimento, pur se è riuscito a realizzare la miglior prestazione mondiale dell’anno con 8.46, nell’unica occasione in cui ha battuto Furlani durante i campionati europei a squadre di Madrid.
Il 20enne fenomenale saltatore azzurro che compirà 21 anni il prossimo 7 febbraio, duplice campione del mondo nel 2025 sia al coperto in Cina che all’aperto in Giappone, ha già vinto ad Ostrava nel 2025 con la misura di 8.23, e sarà impegnato tra gli altri anche dal bulgaro Bozhidar Saraboyukov, campione europeo indoor 2025 di Apeldoorn per un solo centimetro sull’azzurro, già autore di un ottimo 8,26 nel presente anno.
Da ricordare infine come sia l’azzurro che il greco siano di fatto già qualificati, in quanto campioni mondiali e olimpici, per i World Athletics Ultimate Championship che si disputeranno per la prima volta a Budapest in settembre, vale a dire il nuovo super campionato del mondo ideato da World Athletics e riservato a pochissimi atleti, selezionati in base al ranking ma anche al conseguimento del titolo a cinque cerchi e iridato.
Nel meeting della Repubblica Ceca altri tre italiani impegnati a iniziare dalla campionessa europea indoor dei 60 metri, Zaynab Dosso primatista italiana sulla distanza con 7″01, al debutto in stagione per verificare la sua condizione di fronte ad atlete di spessore quali su tutte la lussemburghese Patrizia van der Weken, bronzo mondiale al coperto proprio dietro all’azzurra, la britannica Amy Hunt argento mondiale all’aperto nei 200 metri, e la ceca Karolina Manasova che proprio pochi giorni fa ha stabilito il record nazionale con 7″05.
Nei 3000 metri sarà invece in gara Pietro Arese, reduce dall’eccellente debutto nel miglio indoor di Padova, dove ha migliorato il già suo record nazionale, che si cimenterà su un’altra distanza di cui detiene il record nazionale al coperto con 7’38″42 ottenuto nel 2024, affrontando in particolare il portoghese campione del mondo all’aperto dei 1500 Isaac Nader, ma anche gli etiopi Ermias Girma, Wegene Adisu e Milkesa Fikadu, e il sudafricano Tshepo Tshite.
Nei 1500 femminili, infine, sarà in gara anche lei al debutto nel 2026, la primatista italiana al coperto Marta Zenoni, autrice nel 2025 del tempo di 4’03″59, che sfiderà su tutte le etiopi Birke Haylom, Saron Berhe e Axumawit Embaye, oltre che la britannica Innes FitzGerald.









