Larissa Iapichino ha vinto con la misura di 6,90 il salto in lungo donne degli Ultimate Championship di Budapest, nella prima giornata di gare nel Gyula Zsivotsky National Athletics Centre di Budapest sulle rive del Danubio.

Per la 24enne atleta fiorentina il successo è arrivato a un mese di distanza dalla vittoria del titolo europeo a Birmingham, in un’annata nella quale ha vinto anche l’argento ai Mondiali indoor e si è piazzata seconda nella finale della Diamond League alle spalle di Monae Nichols.

La saltatrice azzurra aggiunge il nuovo Trofeo Ultimate ai due Diamond League Trophies vinti nel 2024 e nel 2025.

Iapichino ha dato seguito a questo risultato con un secondo miglior salto a 6.76 m, prima di commettere fallo nei suoi ultimi due salti. La medaglia d’argento europea Jazmin Sawyers (Gran Bretagna) ha fatto registrare una miglior misura di 6.78 m piazzandosi al secondo posto, ripetendo lo stesso risultato degli Europei di Birmingham. Alyssa Jones ha ottenuto il terzo posto con 6.77 m, precedendo Hillary Kpatcha (6.72 m) e la campionessa mondiale indoor del 2025 Claire Bryant (6.62 m).

Larissa Iapichino: “Aggiungo un nuovo titolo alla mia famiglia e sono davvero felice di aver vinto fin dal primo tentativo. L’intera competizione è stata bellissima: avere l’attenzione focalizzata su di noi lunghiste è sempre importante, quindi l’atmosfera era fantastica e il pubblico straordinario. Adoro la sabbia rosa. Possiamo averla più spesso? È una sensazione bellissima, significa tantissimo in una stagione che mi ha dato molto, e in un giorno piuttosto unico, in onore di qualcuno che non c’è più, di qualcuno che ci ha lasciato oggi, o anche in passato. Dedico questa vittoria a Renata, scomparsa questa mattina all’età di 99 anni: era la suocera della mia tata, la persona che mi ha cresciuta quando ero piccola. Dopo l’anno scorso, avevo promesso a me stessa che non avrei mai più voluto sentirmi come mi sono sentita a Tokyo, quando ho mancato la finale nelle qualificazioni dei Campionati Mondiali. Volevo lasciare la pedana sapendo di aver dato il massimo e seguire semplicemente il mio percorso. Ma non si smette mai di migliorare e, per il prossimo anno, ricomincerò con ancora più determinazione. Ho trovato la maturità che cercavo, insieme a mio papà Gianni che mi allena, sperimentando anche nuove strategie. È bellissimo guardarsi indietro e vedere i progressi.”

Salto con l’asta maschile

Il detentore del record del mondo Armand Duplantis ha superato la misura di 6.20 m vincendo la gara di salto con l’asta maschile, disputando una gara perfetta, superando al primo tentativo le misure di 5.60 m, 5.95 m, 6.05 m, 6.15 m e 6.20 m in una serata fredda con una temperatura di 15°C. Lo svedese ha poi sbagliato tre tentativi alla quota del record mondiale di 6.32 m. Duplantis aggiunge così il nuovo Ultimate Trophy ai suoi due ori olimpici, tre ori mondiali all’aperto, quattro titoli mondiali indoor e cinque titoli della Diamond League.

Duplantis è tornato a Budapest dove nel 2023 aveva vinto il secondo dei suoi tre titoli mondiali con 6.10 m e dove nel 2025 aveva stabilito il record del mondo con 6.29 m al Memorial Istvan Gyulai. I salti di Duplantis sono stati accompagnati dalle note della bellissima canzone “Gold”, l’Inno degli Ultimate Championships, che lo stesso campione svedese ha scritto. Duplantis canterà Gold nella festa finale degli Ulimate Championships di Domenica sera.

Emmanouil Karalis, campione della Diamond League, si è piazzato al secondo posto superando le misure di 6.05m alla terza prova e 6.15 m al primo tentativo sulle note del sirtaki, il ballo greco che accompagna i salti dell’atleta ellenico in tutte le gare. L’ateniese ha commesso successivamente un errore a 6.20m e due a 6.25m.

Karalis e Duplantis hanno valicato la barriera dei 6 metri per ben 12 volte in questa stagione. Per l’astista greco si è trattato del sesto salto oltre i 6 metri negli ultimi 25 giorni.

Sondre Guttormsen ha conquistato il terzo posto con 5.95 m, battendo Kurtis Marschall e Zachary Bradford nel conteggio dei falli precedenti. Si è trattato della seconda gara di salto con l’asta nella storia, e la prima in assoluto all’aperto, in cui ben cinque atleti hanno superato la misura di 5.95 m o misure superiori.

Armand Duplantis: “Ho affrontato questo evento con un mix di forte tensione ed eccitazione. Questo era il tassello che mi mancava per diventare il campione Ultimate. Voglio fare un enorme plauso a Manolo Karalis e al suo team, e tanto di cappello per quello che sono riusciti a realizzare quest’anno. Il salto con l’asta è da sempre la specialità più emozionante in assoluto, ma ora è su un altro livello. Domenica canterò l’inno degli Ultimate Championships, quindi adesso mi godrò la città e cercherò di dormire un po’.”

Alla gara ha assistito l’ex primatista del mondo Sergey Bubka.

Semifinali 100 metri ostacoli femminili:

Masai Russell ha vinto la prima semifinale dei 100 metri ostacoli femminili in 12.38 secondi, precedendo di un soffio la campionessa europea Nadine Visser (12.40). Alaysha Johnson ha ottenuto il terzo pass per la finale in 12.50. Megan Simmonds ha superato Rayniah Jones di appena cinque millesimi di secondo per assicurarsi il quarto posto utile alla qualificazione.

Devynne Charlton ha vinto la seconda semifinale in 12.45 secondi davanti a Tobi Amusan (12.49) e alla medaglia d’argento europea Pia Skrzyszowska (12.62). Danielle Williams, vincitrice del titolo mondiale a Budapest 2023, si è piazzata quinta nella sua semifinale, mancando l’accesso alla finale.

Finale 100 metri ostacoli femminili:

La detentrice del record del mondo Masai Russell ha conquistato la finale dei 100 metri ostacoli femminili in 12.22 (+0.1 m/s) in condizioni climatiche fresche, aggiungendo il trofeo Ultimate a quello della Diamond League vinto a Bruxelles la scorsa settimana. Per Russell si è trattato della nona gara stagionale corsa sotto la barriera dei 12.30 secondi.

Russell ha così coronato una stagione trionfale, durante la quale ha stabilito il record mondiale correndo in 12.09 a Zurigo ed è rimasta imbattuta vincendo 14 gare consecutive. La statunitense ha vinto la finale della Diamond League a Bruxelles in 12.20 settimana scorsa dopo aver migliorato il record di tutti i meeting disputati nel circuito dei diamanti.

L’ex primatista del mondo Tobi Amusan si è classificata al secondo posto in 12.34 davanti alla campinessa europea Nadina Visser (12.39). Devynne Charlton si è piazzata al quarto posto in 12.40 dopo aver colpito il settimo ostacolo. Megan Simmonds ha stabiilito il personale stagionale con 12.42 in quinta posizione.

Masai Russell: “Quando ho stabilito il record del mondo, ho detto che il lavoro non era ancora finito perché sapevo che dovevamo ancora affrontare e gestire la scorsa settimana e poi questa, a prescindere dal record mondiale. Il record del mondo è solo una bella etichetta, ma non serve a nulla nel vivo di un’altra gara, quindi sono felice di essere venuta qui e di aver portato a termine il lavoro. Quando hai 10 ostacoli da superare, la mentalità dev’essere completamente diversa. Una volta arrivata al traguardo mi sono detta: ‘Ora posso respirare’. Nel 2023, nella semifinale dei Campionati Mondiali di Budapest, non avevo concluso la gara. Tornare qui dopo aver urtato l’ostacolo nel 2023 e diventare ora la campionessa Ultimate è un modo per riscrivere la storia in questo stadio. Tre anni fa me ne andai da qui molto triste. Erano i miei primi Campionati Mondiali e ora, essere primatista e campionessa olimpica con tutti questi record e successi, e riuscirci al campionato Ultimate sulla stessa pista… dimostra solo tutto il lavoro fatto. Quando si presenta un fallimento, non si tratta mai di un vero fallimento: è solo una battuta d’arresto che ti prepara a vincere“.

Semifinali 110 metri ostacoli maschili:

Lo statunitense Trey Cunningham ha vinto la prima batteria in 13.18 secondi, precedendo il campione europeo Jason Joseph (Svizzera, 13.26) e il detentore del record del mondo Ja’Kobe Tharp (13.27).

Bradley Franklin si è aggiudicato la seconda batteria migliorando il proprio primato personale di un centesimo e scendendo a 12.99 secondi: si tratta della prima prestazione sotto i 13 secondi della sua carriera. Jamal Britt si è piazzato al secondo posto in 13.05. Franklin è diventato il quinto ostacolista dell’anno ad abbattere la barriera dei 13 secondi. Si tratta di un numero record di atleti capaci di scendere sotto questa soglia nella stessa stagione.

Finale 110 metri ostacoli maschili:

Il detentore del record del mondo Ja’Kobe Tharp ha vinto la finale dei 110 metri ostacoli maschili in 12.94 secondi, precedendo di un soffio il campione mondiale Cordell Tinch (primato stagionale di 12.95) in una gara estremamente combattuta. Tinch è diventato il sesto ostacolista ad abbattere la barriera dei 13 secondi in questa stagione.

Tharp ha così coronato una stagione da sogno, durante la quale aveva stabilito il record mondiale con 12.75 nella settimana dei Campionati NCAA. Bradley Franklin, secondo ai Campionati statunitensi di quest’anno dietro a Tinch, ha completato la tripletta USA piazzandosi al terzo posto in 13.01, superando Trey Cunningham per sette centesimi di secondo. Franklin si era messo in luce lo scorso 30 Agosto vincendo al meeting di Brescia battendo Tinch, mentre nello stesso giorno Tharp si era aggiudicato la vittoria al Galathletics di Bellinzona.

Ja’Kobe Tharp: “Suona strano essere solo il campione NCAA e poi vincere l’Ultimate Championship, ma io e il mio allenatore volevamo venire qui e prenderci la vittoria – e ce l’ho fatta grazie a un colpo di reni. Se avessi perso questa gara, sarebbe stato l’unico campionato perso quest’anno. Ho corso più forte che potevo dall’ultimo ostacolo fino alla linea del traguardo per riuscirci.”

Salto in alto femminile:

La campionessa olimpica e detentrice del record del mondo Yaroslava Mahuchikh ha superato la misura di 1.99 m vincendo la gara di salto in alto femminile. Mahuchikh ha fatto un percorso perfetto a 1.91 m e 1.95 m prima di superare 1.99 m al secondo tentativo. Mahuchik ha conquistato il secondo titolo globale a Budapest tre anni dopo la vittoria ai Campionati del mondo del 2023.

Nicola Olyslagers ha conquistato il secondo posto con 1.95 m alla sua terza prova. La vincitrice della Diamond League di quest’anno, l’australiana Eleanor Patterson, e Angelina Topić hanno condiviso il terzo posto con 1.91 m.

La quota di 1.95 m ha fatto la differenza. La medaglia di bronzo olimpica ucraina Iryna Gerashchenko, Topić e Patterson hanno infatti fallito i loro tre tentativi a questa misura. Mahuchik ha superato 1.99m alla seconda prova e si è assicurata la vittoria quando Olyslagers ha commesso il terzo errore a questa misura.

Yaroslava Mahuchikh: “Sono così orgogliosa di entrare nella storia dell’atletica mondiale. Questo è il primo Ultimate Championship e io sono la prima campionessa Ultimate. Sono felicissima.”

5000 metri maschili:

Il campione olimpico ed europeo Jakob Ingebrigtsen ha vinto i 5000 metri maschili con il suo primato stagionale di 12:59.24, precedendo il campione del mondo Cole Hocker (13:00.05) e il vincitore dei 3000 metri della Diamond League di Zurigo di quest’anno, Parker Wolfe (13:00.13). L’etiope Biniam Mehary si è classificato al quarto posto in 13:00.24.

Il gruppo di testa è passato ai 3000 metri in 7:58.94, ma ha cambiato marcia negli ultimi 2 km. L’etiope Biniam Mehary ha guidato la corsa fino ai 4000 metri transitando in 10:33.25.
Ingebrigtsen si trovava in quarta posizione ai meno 200 metri, ma ha lanciato la sua devastante volata finale lasciandosi alle spalle il resto del gruppo. La stella norvegese ha corso l’ultimo chilometro in 2:25 e l’ultimo giro in 54.39 secondi.

Ingebrigtsen ha aggiunto il titolo di Ultimate Champion al suo palmarès che conta un titolo olimpico, due mondiali e quattro europei nei 5000 metri. Ora sposterà la sua attenzione sui 1500 metri di domenica, dove si confronterà con Hocker e con il campione del mondo del 2023 Josh Kerr.

Jakob Ingebrigtsen: “Non molte settimane fa dicevo al mio team che la stagione 2026 era ormai andata, ma poi le cose hanno iniziato a migliorare un po’. Alla fine ho ritrovato il ritmo. Ho tratto molto vantaggio dalle gare delle ultime due settimane e correvo in modo sempre più fluido. Essendo infortunato, temevo il peggiore dei risultati e non sapevo sei sarei stato in grado di correre, specialmente a questo livello. Questo è fantastico, sono estremamente felice. Non ho corso molte gare di 5000 metri quest’anno, né molte gare in generale, quindi ero un po’ nervoso”,

Staffetta 4×100 mista:

La squadra degli Stati Uniti, composta da Ronnie Baker, Anavia Battle, Courtney Lindsey e Kayla White, ha vinto la staffetta 4×100 mista nella gara inaugurale degli Ultimate Championships stabilendo il record nazionale con 39.64, a soli due centesimi dal record del mondo stabilito dalla Giamaica ai World Relays di Gaborone. La Giamaica (Ackeem Blake, Tina Clayton, Kadrian Goldson e Jonielle Smith) si è piazzata al terzo posto in 39.72. La Gran Bretagna (Romell Glave, Imani Lansiquot, Jeremiah Azu, Success Eduan) ha conquistato il terzo posto in 40.28, un mese dopo aver vinto l’oro europeo a Birmingham.
Ronnie Baker: “È davvero emozionante essere i primi campioni Ultimate della storia. Il pubblico è fantastico e adoro questo evento, e il trofeo è meraviglioso. Ma è anche piuttosto pesante, quindi dovrò tenerlo lontano dal mio bambino!”

Semifinali 400 metri maschili:

Il campione del mondo Collen Busang Kebinatshipi (Botswana) ha vinto la prima semifinale in 44.23 secondi, precedendo Chris Bailey e il campione mondiale e olimpico dei 400 ostacoli Rai Benjamin, che hanno fatto registrare lo stesso tempo di 44.28, e Jereem Richards (44.44).

Jacory Patterson si è aggiudicato la vittoria nella seconda semifinale in 44.73 secondi, precedendo di un soffio il campione europeo Matthew Hudson-Smith (44.75). Lee Eppie, del Botswana, ha ottenuto il terzo posto con 44.85. Il campione e primatista europeo indoor Attila Molnár si è qualificato in quarta posizione con 44.97.

Semifinali 400 metri femminili:

La campionessa olimpica e quattro volte vincitrice della Diamond League Marileidy Paulino ha vinto la prima semifinale in 49.58 secondi. Salwa Eid Naser si è piazzata seconda in 49.67, precedendo di poco Nickisha Pryce (49.72). Roxana Gómez è passata in finale ottenendo il quarto posto in 50.34.

La campionessa europea Henriette Jæger (Norvegia) ha vinto la seconda semifinale in 49.64 second idavanti alla medaglia di bronzo europea Lieke Klaver (49.72) e ad Aaliyah Butler (49.82). Martina Weil si è assicurata il quarto posto utile per la qualificazione in 50.32. La medaglia d’argento europea Natalia Bukowiecka non è riuscita a centrare la finale, chiudendo al quinto posto in 50.40.

Semifinali 800 metri femminili:

La campionessa olimpica Keely Hodgkinson ha vinto la prima semifinale in 1:57.57, nella sua prima competizione dopo la finale dei Campionati Europei e dopo aver saltato le due tappe di Diamond League a Zurigo e Bruxelles. Addison Wiley ha conquistato il secondo pass per la finale in 1:58.14, resistendo al ritorno della primatista oceanica Sarah Billings (Australia, 1:58.37) e della primatista italiana Eloisa Coiro, che si è qualificata per la finale con 1:58.48) Durante la gara Coiro ha cercato di infilarsi all’interno per superare la svizzera Veronica Vancardo. Questa manovra ha causato un contatto fisico involontario che ha fatto cadere rovinosamente a terra Veronica Vancardo, che in quel momento stava disputando un’ottima prova. Nonostante l’incidente la romana è stata confermata al quarto posto utile per l’ammissione alla finale, anche se ha rimediato un taglio al polpaccio destro causato dai chiodi della scarpa di Vancardo. L’elvetica è stata successivamente recuperata dai giudici portando la finale ad un totale di nove atlete.

La campionessa europea e vincitrice della Diamond League Audrey Werro ha vinto la seconda semifinale in 1:59.06, precedendo la medaglia di bronzo europea Femke Bol Broeders (1:59.39), l’etiope Nigist Getachew (1:59.69) e la svizzera Valentina Rosamilia (1:59.78). In finale ci saranno tre svizzere.

La prima giornata degli Ultimate Championships ha inaugurato un nuovo formato che prevede uno show di due ore in programma compatto con i migliori atleti del ranking mondiale, i vincitori delle Olimpiadi, dei Mondiali e della Diamond League. Le gare si sono svolte in un ambiente festoso con musica e luci da discoteca. Gli organizzatori hann venduto 20000 biglietti per ciascuna delle tre giornate.

Tutti i risultati