Allenamento Azzurri (Foto Gulberti)
Allenamento Azzurri (Foto Gulberti)
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Venerdì e sabato prossimo si disputeranno i campionati del mondo di corsa in montagna, che si svolgeranno a Villa La Angostura, in Argentina, su due giornate divise tra formato classico e lunghe distanze.

Gli azzurri in gara saranno ben 24 in un appuntamento che prevede, per la prima volta, inserite le due differenti tipologie di competizione, in uno stesso weekend, oltretutto in un continente dove mai erano approdate e in un momento della stagione, particolarmente avanzato.

Formato classico

Molto buone le prospettive per i nostri atleti che possono puntare al podio, con la squadra senior maschile, dopo l’argento degli ultimi tre anni, grazie al trentino Cesare Maestri, campione tricolore in carica, e al valdostano Xavier Chevrier, rientrato in estate con l’entusiasmante bronzo agli Europei di Zermatt.

Per quanto riguarda le ragazze, invece, prospettive ancora migliori, visto che sono reduci dal titolo europeo ai succitati europei in Svizzera.

A livello giovanile da seguire soprattutto la trentina Angela Mattevi, oro e argento continentale juniores nel biennio e partecipante alla squadra campione d’europa.

Lunghe distanze

Da ben 4 anni gli azzurri vincono il titolo maschile individuale che, quest’anno, verrà conteso sui sentieri della K42 Adventure Marathon.

In gara il campione mondiale in carica, il bresciano Alessandro Rambaldini che aveva trionfato anche nel 2016 e, quello di due anni fa, il comasco Francesco Puppi.

Al femminile di nuovo annunciata la veneziana Silvia Rampazzo, bronzo iridato nella passata stagione e oro nel 2017.

Non ci sarà, purtroppo, Barbara Bani, rimasta in Italia a causa di un infortunio dell’ultima ora, prima della partenza per l’Argentina.

Il supporto della Iaaf

Per ogni altra informazione dettagliata vi rimando alla pagina del sito Fidal, dove potrete leggere, nel dettaglio, quanto relativo a questa manifestazione che, per la prima volta nella storia, potrà contare del supporto della IAAF nel nome dell’evento.

Quel che mi sento di dire è che, stante la mia più volte dichiarata invidia per gli atleti dotati di un fiato infinito, credo che non vi sia nulla di più bello che poter correre in mezzo alla natura per cui, il mio consiglio, per tutti gli amanti della corsa, è quello di provare questa bellissima disciplina.

Per gli appassionati della disciplina

cliccate qui per l’ampia presentazione sulla pagina del sito federale.

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