Robert Farken ha vinto la medaglia d’oro nel miglio maschile dei Campionati Mondiali su strada, disputati a Copenaghen, con la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record tedesco di 3:51.80 il giorno prima del suo ventinovesimo compleanno beffando il bronzo olimpico dei 1500 metri Yared Nuguse. Farken sale così al secondo posto nelle liste mondiali all-time del miglio su strada dietro a Elliot Giles, che ha stabilito il record del mondo con 3:51.3 a Düsseldorf nel 2024.
Nuguse si è portato al comando nelle prime fasi della corsa aprendo un piccolo divario, con l’obiettivo di attaccare il record del mondo. Jake Heyward è stato il suo più immediato inseguitore. Farken ha invece condotto una gara paziente, risparmiando energie per lo sprint finale. L’atleta tedesco ha atteso gli ultimi 100 metri nei pressi del Parken Stadium per sferrare il suo micidiale cambio di ritmo, quasi nello stesso punto in cui Guillemot aveva lanciato il suo attacco decisivo.
Farken ha superato Nuguse per assicurarsi il titolo più importante della sua carriera. Il ventottenne mezzofondista tedesco era esploso definitivamente nel 2025, anno in cui aveva infranto due record nazionali: nei 1500 metri con 3:30.80 e nel miglio a Berlino con 3:49.12. Nel luglio scorso, Farken ha migliorato entrambi i primati tedeschi nella stessa gara alla Emsley Carr Mile durante il meeting della Diamond League di Londra, facendo registrare un passaggio intermedio nei 1500 metri in 3:30.09 prima di chiudere il miglio in 3:46.82. Nelle scorse settimane, Farken si era classificato nono agli Europei di Birmingham e undicesimo agli Ultimate Championships di Budapest.
Robert Farken: “In pratica ho preso le gambe in mano e ho corso e basta. È incredibile uscirne con un oro mondiale. Questa era la mia ultima gara della stagione. È anche il mio ultimo giorno da ventenne, domani è il mio compleanno. Non avrei potuto chiedere nient’altro per la mia festa, questo è sicuro.”
Nuguse ha conquistato la medaglia d’argento migliorando il proprio stagionale in 3:52.33. Il lussemburghese Ruben Querinjean si è aggiudicato un sorprendente bronzo con il record nazionale di 3:52.77. Querinjean aveva già vinto l’argento europeo nei 3000 metri siepi a Birmingham e aveva migliorato il suo record nazionale in quella disciplina fino a 8:05.36 al meeting della Diamond League di Chorzów lo scorso agosto.
L’azzurro Pietro Arese, ottavo alle Olimpiadi di Parigi sui 1500 metri con il record italiano di 3:30.74, si è comportato ottimamente classificandosi al settimo posto in 3:54.37, quindicesima migliore prestazione europea all-time. L’atleta torinese è stato superato nel tratto finale dal marocchino Mohamed Essayi (quarto in 3:53.28), dal francese Flavien Szot (quinto con il primato nazionale di 3:53.44) e dall’australiano Oliver Hoare (sesto con il record dell’Oceania di 3:53.65).
Arese ha realizzato il record personale sul miglio su strada. L’atleta piemontese ha migliorato di oltre tre secondi il precedente primato nazionale realizzato da Giovanni Filippi con 3:57.41 nella precedente edizione di Riga 2023. L’azzurro ha preceduto di tre secondi e mezzo il campione europeo dei 1500 metri di Birmingham 2026 Stefan Nillesen (3:57.84).
Miglio femminile
La francese Agathe Guillemot ha conquistato il titolo mondiale stabilendo la migliore prestazione mondiale stagionale e il nuovo record europeo di 4:22.74. L’atleta bretone ha tolto quasi mezzo secondo al precedente primato europeo di 4:23.25, stabilito dalla britannica Jemma Reekie a Düsseldorf lo scorso 6 Settembre. L’atleta transalpina ha così coronato una stagione di grande successo, iniziata lo scorso gennaio con la medaglia d’argento nella staffetta mista ai Campionati Mondiali di corsa campestre a Tallahassee.
In questa stagione, Guillemot si era classificata quarta nei 1500 metri sia ai Mondiali indoor di Torun che nella finale degli Europei di Birmingham, sesta nella finale della Diamond League a Bruxelles e ottava agli Ultimate Championships di Budapest.
Lo scorso giugno, Guillemot ha migliorato il record francese dei 1500 metri al meeting della Diamond League di Parigi con il tempo di 3:56.24. Aveva inoltre vinto la medaglia d’oro europea indoor nei 1500 metri ad Apeldoorn.
Durante la gara odierna, un folto gruppo di testa è rimasto compatto per la maggior parte del percorso. Nessuna atleta ha preso l’iniziativa, portando il gruppo al passaggio degli 800 metri in 2:18. Le favorite hanno così conservato le energie per la volata finale. Guillemot è rimasta coperta nel gruppo fino a poco più di 20 secondi dalla conclusione, momento in cui ha lanciato il suo attacco decisivo per conquistare il primo titolo mondiale della sua carriera.
Agathe Guillemot: “Speravo in una medaglia. Questo era il modo perfetto per concludere la stagione“.
L’etiope Freweyni Hailu ha chiuso al secondo posto con il suo primato stagionale di 4:24.35, ripetendo il piazzamento d’onore ottenuto tre anni fa nell’edizione inaugurale dei Campionati Mondiali di corsa su strada a Riga 2023, quando fu battuta dalla connazionale Diribe Welteji. Hailu ha vinto il titolo della Diamond League nei 5000 metri a Bruxelles due settimane fa.
La keniana Mirriam Cherop si è aggiudicata la medaglia di bronzo stampando il suo stagionale con 4:25.71. La danese Annemarie Nissen si è piazzata quarta a sorpresa, migliorando il proprio record personale in 4:26.78 per la gioia del pubblico di casa.
La keniana Naomi Korir ha terminato quinta con il record personale di 4:29.15. La giamaicana Adelle Tracey ha tagliato il traguardo in sesta posizione migliorando il proprio primato a 4:29.30. L’australiana Linden Hall si è classificata settima ritoccando il record dell’Oceania in 4:29.36. La canadese Lucia Stafford ha completato le prime otto posizioni con il suo record personale di 4:29.51. L’azzurra Ludovica Cavalli ha tagliato il traguardo al ventottesimo posto in 4:41.55.
Gara 5 km femminile
L’etiope Likina Amebaw ha vinto la 5 km femminile, conquistando il suo secondo titolo mondiale in appena sei giorni con il tempo finale di 14:41 dopo la vittoria nei 5000 metri agli Ultimate Championships di Budapest. Nell’ultima stagione della Diamond League Amebaw ha vinto i 5000 metri al Golden Gala di Roma in 14:18.41 e si è piazzata al secondo posto nella finale di Bruxelles in 14:30.36.
Amebaw ha preso il comando della corsa fin dal primo chilometro impostando un ritmo molto elevato in testa al gruppo. La keniana Caroline Gitonga è stata l’unica atleta in grado di rispondere alle sue accelerazioni.
Amebaw ha sferrato l’attacco decisivo al quarto chilometro, staccando definitivamente Gitonga.
L’etiope ha costruito un margine rassicurante nell’ultimo chilometro permettendosi il lusso di festeggiare la vittoria e salutare il pubblico lungo il rettilineo d’arrivo. Gitonga ha blindato la medaglia d’argento in 14:48.
Le prime sei sono scese tutte al di sotto dei 15 minuti. L’australiana Rose Davies ha prodotto una buona progressione finale tagliando il traguardo al terzo posto in 14:50, nuovo record dell’Oceania. La sudafricana Tayla Kavanagh l’ha seguita un secondo più tardi in 14:51, precedendo l’etiope Aleshign Baweke (14:53), la spagnola Marta García (14:59 primato personale) e l’australiana Georgia Griffith (15:01).
Le prestazioni di Amebaw e Baweke hanno aiutato l’Etiopia a conquistare il titolo a squadre miste, insieme ad Addisu Yihune e Mezgebu Sime che si sono classificati rispettivamente sesto (13:07) e settimo (13:08) nella gara maschile.
Likina Amebaw: “Venivo direttamente da Budapest, ma il passaggio dalla pista alla strada non è stato poi così difficile perché mi sono allenata per entrambe contemporaneamente. La pista è stata un po’ difficile per me, quindi correre la 5 km oggi è stato meglio e mi sono sentita bene. Mi ero preparata per le gare su strada. Sapevo di dover spingere fin dall’inizio e ha funzionato come previsto. C’era un po’ di vento, ma andava bene e sono riuscita a trovare delle buone traiettorie sul percorso“.
Gara 5 km maschile:
Il ventunenne eritreo Dawit Seare ha piazzato una grandiosa progressione finale per conquistare una sorprendente vittoria nella 5 km maschile con il record nazionale di 12:56. Seare ha superato il campione olimpico ed europeo Jakob Ingebrigtsen, che lo ha seguito tre secondi più tardi migliorando il record norvegese a 12:59 nel giorno del suo ventiseiesimo compleanno.
Ingebrigtsen ha demolito il suo precedente primato personale di 13:28 che resisteva da sei anni.
Seare si era classificato quarto nell’edizione inaugurale dei Campionati Mondiali di corsa su strada a Riga 2023 quando era ancora teenager. In questa stagione si è laureato campione africano sui 5000 metri.
La gara è iniziata con un ritmo molto tattico nelle prime fasi. Ingebrigtsen ha scelto di rimanere coperto all’interno del gruppo di testa per la prima metà della corsa. L’etiope Mezgebu Sime ha tentato un allungo per scremare il gruppo poco prima del quarto chilometro, ma la sua leadership è durata poco.
Seare ha lanciato la sua volata decisiva a meno di un chilometro dalla conclusione portandosi al comando. Ingebrigtsen ha risposto all’attacco risalendo in seconda posizione all’ingresso del rettilineo d’arrivo.
Il norvegese ha poi prodotto un ulteriore sforzo a 150 metri dal traguardo superando Seare. Sembrava che il norvegese avesse ormai messo al sicuro la vittoria, ma Seare ha trovato un’altra marcia, ha controsorpassato un Ingebrigtsen visibilmente affaticato e ha preso il largo negli ultimi metri.
Il norvegese Saymon Amanuel, vincitore nell’ultima edizione della Cinque Mulini a San Vittore Olona lo scorso Novembre, ha tagliato il traguardo al terzo posto siglando il proprio personale in 13:00. L’australiano Ky Robinson è finito quarto stabilendo il record dell’Oceania in 13:04 (terzo primato di questo continente in questa giornata; Robinson vanta in carriera anche il bronzo mondiale indoor nei 3000 metri a Nanchino 2025 e il titolo del Commonwealth nei 10.000 metri.
L’ugandese Keneth Kiprop ha tagliato il traguardo con lo stesso tempo di Robinson (13:04), siglando il proprio record personale. L’etiope Addisu Yihune si è piazzato sesto in 13:07 precedendo Sime, che ha chiuso con il personale stagionale di 13:08. A seguire il keniano Mathew Kipchumba (13:11), il burundese Egide Ntakaturimana (13:12) e il sudafricano Maxime Chaumeton (13:13). Lo statunitense Andrew Hunter ha stabilito il primato nordamericano con 13:14.
Il francese Jimmy Gressier, campione del mondo sui 10000 metri a Tokyo 2025, si è classificato al quattordicesimo posto in 13:17. Gressier ha guidato il gruppo di testa a metà gara prima di subire l’attacco decisivo a 32 secondi dalla fine. Gressier non ha trovato le energie per reagire al cambio di ritmo degli atleti africani ed è scivolato indietro in quattordicesima posizione.
L’azzurro Francesco Guerra si è classificato al ventitreesimo posto sfiorando il record personale per un secondo con 13:33. L’altro italiano in gara Konjoneh Maggi ha tagliato il traguardo in trentasettesima posizione migliorando di 13 secondi il record personale con 13:45.
Dawit Seare: “Sapevo che Jakob era il grande favorito e che batterlo sarebbe stata un’impresa quasi impossibile. Quando mi ha sorpassato a 150 metri dalla fine, ho pensato per un secondo che fosse finita. Ma ho sentito un’incredibile scarica di adrenalina, ho guardato il traguardo e ho dato tutto quello che mi era rimasto per rispondere al suo attacco. Vincere l’oro e stabilire il record nazionale è un sogno che si avvera“.









