Il 65° Campaccio nel segno dell’Etiopia

Vincono Yihune Addisu e Dawit Seyaum

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Il Campaccio Cross Country, evento Gold del circuito World Cross Country Tour, si è svolto ieri pomeriggio a San Giorgio su Legnano per la sua 65esima edizione organizzata in maniera impeccabile dall’Us Sangiorgese, nonostante le enormi difficoltà della situazione sanitaria.

Alla fine gare di altissimo livello tecnico, con le buone prestazioni dei due azzurri più attesi, classificati entrambi al sesto posto nelle loro prove, Nadia Battocletti e Eyob Faniel, mentre sotto il sole tiepido che batteva sul percorso privo di fango, doppio successo dell’Etiopia grazie alle ottime prestazioni di Dawit Seyaum, che vince la gara femminile nel tempo di 18’49 sui 6km, e di Yihune Addisu in 28’39” per i 10km di quella maschile.

Incontrastato, in ogni caso, il dominio degli atleti africani che si sono piazzati nei primi cinque posti in entrambe le competizioni, sia tra gli uomini che tra le donne, con i due azzurri classificatisi dietro di loro, Battocletti in 19’06 e Faniel in 29’15.

Entrando nel dettaglio delle gare, grande conferma al femminile per Dawit Seyaum, dopo il successo di venerdì scorso 31 dicembre alla BoClassic, la quale ha anche stabilito il nuovo record del percorso, impresa non sorprendente in quanto l’atleta è anche primatista mondiale (gara mista) dei 5km su strada con 14’39.

Nonostante il prestigio della vincitrice, la competizione delle donne è stata molto incerta fin quasi all’ultimo metro, con ancora al 4°km corso in 13’02 un gruppetto di battistrada che comprendeva sia Battocletti che Anna Arnaudo ma poi, dopo il 5°km passato in 15’50, vi è stato l’allungo decisivo da parte dell’etiope sull’eritrea, vincitrice del cross di Atapuerca, Rahel Daniel Ghebreyohannes, che termina seconda ad un solo secondo di distacco, in 18’49, con il terzo posto per la keniana Beatrice Chebet, appena dietro in 18’51”.

Nadia Battocletti (foto Colombo/FIDAL)
Nadia Battocletti (foto Colombo/FIDAL)

Per Nadia Battocletti su cui si riversavano tutte le speranze italiane, prestazione come sempre di grande sostanza, pur non riuscendo a lottare alla fine per le primissime posizioni.

Ancora una volta Nadia ha lasciato dietro di se Klara Lukan, che si piazza settima con lo stesso tempo, la slovena che era arrivata secondo agli Eurocross Under 23 di dicembre a Dublino, quando Battocletti aveva ottenuto la sua terza vittoria in quella manifestazione.

Al termine della gara, peraltro, grande preoccupazione nel vedere Nadia zoppicare vistosamente ed entrare in ambulanza per le medicazioni dopo una forte chiodata presa durante la corsa ma la stessa atleta ha poi rassicurato tutti, raccontando anche le sue sensazioni.

Sembrerebbe niente di grave una forte chiodata sul ginocchio, metterò ghiaccio per qualche ora e dovrebbe assorbirsi. Dall’altra parte un po’ di sangue sempre per qualche chiodo delle scarpette delle avversarie ma non ho dolore.

La gara è andata bene, sono molto soddisfatta, ho fatto quello che ho detto alla vigilia, ovvero il tentare di stare con le più forti, il più possibile e questo direi che è avvenuto.

Non sono imbattibili, per vincere bisogna però essere al 110% della forma e io in questo momento non lo sono. Sto lavorando tanto per gettare le basi per la stagione estiva e prima per i mondiali indoor. Mi sono molto divertita, il Campaccio è sempre una grande gara”.

Tra le altre azzurre da segnalare il buon 9° posto di Anna Arnaudo in 19’41, seguita di poche posizioni dalle gemelle Giulia e Federica Zanne, la prima tredicesima in 20’34 mentre la seconda ha chiuso in 20’37.

Podio Campaccio femminile( foto Colombo/FIDAL)
Podio Campaccio femminile( foto Colombo/FIDAL)

La gara maschile

Yihune Addisu, giovanissimo classe 2003, 4° ai campionati mondiali junior nei 5000m nel 2021 e capace di correre i 5000m in 12’58”99”, fa suo con grande facilità il Campaccio involandosi nell’ultimo giro in cui impone un grandissimo ritmo che gli consente di vincere con grande margine di 6 secondi sul keniota Emmauel Korir Kiplagat (28’45) e il connazionale Amos Serem, terzo in 28’53.

Entrano nei primi dieci, alle spalle di Eyob Faniel, al settimo posto il sempre presente Yohanes Chiappinelli con 29’21 stessa posizione del 2021, ottavo Ilias Aouani in 29’45”, il tunisino Mohamed Jihnaoui nono in 29’49” e decimo Luca Alfieri con 29’53.

Le dichiarazioni di Addisu, dopo il traguardo: “Volevo questa vittoria, l’ho cercata e l’ho ottenuta. Conoscevo l’importanza della gara e del Campaccio perché mi alleno in Etiopia con Selomon Barega. Spero di poter gareggiare ancora presto, anche se parecchie gare so già che non si svolgeranno a causa del covid”.

Yihune Addisu (foto Colombo/organizzatori)
Yihune Addisu (foto Colombo/organizzatori)

Le parole di Faniel: “Vengo sempre volentieri al Campaccio, mi lega tanta amicizia con gli organizzatori. E’ un divertimento per me questa gara, sono però tornato apposta dall’Eritrea dove mi sono allenato per diverse settimane e ripartirò per il Kenya già questa domenica. Ho comunque dato il massimo e mi sono nettamente migliorato rispetto al 29’53” del marzo 2021 dove comunque arrivai 4°.

Quindi bene, considerato che in Eritrea ho avuto un piccolo intoppo settimana scorsa dove sono stato poco bene, raffreddato con febbre, ma non ho assolutamente avuto il Covid. Ora la testa e la preparazione è tutto per una grande maratona di Aprile, ancora non so bene quale, anche se il Campaccio come tutti i cross è sempre molto allenante e fondamentale per la preparazione.

Il terzo posto a New York Marathon è stato importante perché mi ha fatto cambiare ancora mentalità, proiettandomi in una dimensione ancora di più alto livello che sapevo di poter avere, ma che ora ho certezza e sicurezza di poter gestire.”

Eyob Faniel (foto Colombo/organizzatori)
Eyob Faniel (foto Colombo/organizzatori)

Nel complesso circa 1200 atleti al via in tutta la giornata, oltre 700 appartenenti alle categorie giovanili, il futuro dell’atletica italiana. Oltre alle due gare internazionali vi sono stati anche il cross corto, (3,2km) e in questo caso i successi sono stati di Erica Schiavi in 11’58” e tra gli uomini per Sebastiano Parolini con 9’39.

Tra gli Junior successo di Stefano Benzoni in 18’30 e dell’etiope Eisa Medina in 19’05.

Da segnalare la grande prestazione tra le atlete Senior Master di Carla Primo, vincitrice della sua categoria SF50, ma con un crono (4km – 14’23) da prima della classe, migliore di tutte le atlete master di tutte le età, comprese quelle più giovani di qualche decennio.

Consegnata da Fidal Lombardia una targa a Us Sangiorgese per premiare i 100 anni di attività della società, 1922-2022.

Podio Campaccio maschile (foto Colombo/FIDAL)
Podio Campaccio maschile (foto Colombo/FIDAL)

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