Oggi il Campaccio per un nuovo anno di atletica

Faniel Battocletti e Aouani attesi protagonisti azzurri

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Comincia oggi ufficialmente la nuova stagione dell’atletica mondiale con la 65esima edizione del Campaccio Cross Country, evento di corsa campestre del Gold World Athletics Tour, che vedrà tra le protagoniste femminili un’atleta che ha lasciato segni indelebili nell’anno appena trascorso, Nadia Battocletti.

La trentina che, ricordiamo, si è classificata settima nella finale olimpica dei 5000 metri, miglior piazzamento in pista di una donna alle olimpiadi di atletica, dietro solo alla medaglia d’oro nella marcia 20 km di Antonella Palmisano, correrà sul percorso dei 6 chilometri, a pochi giorni di distanza dall’ennesima ottima impressione lasciata il 31 dicembre alla BOclassic di Bolzano, che aveva fatto seguito al suo terzo successo consecutivo agli Eurocross di Dublino del 12 del mese scorso.

A San Giorgio su Legnano, peraltro, Nadia vuole anche riscattare la sua partecipazione del marzo 2021, quando si dovette ritirare per un improvviso malore passeggero e certamente, per lei, gli stimoli saranno importanti grazie alla presenza di atlete di primo piano quali l’eritrea Rahel Ghebreyohannes Daniel, vincitrice a metà novembre nella campestre spagnola di Atapuerca, della keniana Beatrice Chebet, campionessa mondiale under 20 nel 2019, ma anche naturalmente dell’etiope Dawit Seyaum, che ha dominato proprio la recente BOclassic di Bolzano.

Riflettori anche sulle altre keniane Eva Cherono, già quinta nel 2020 al Campaccio, e Lucy Mawia Muli, che si è invece aggiudicata il cross di Soria, oltre che sull’etiope Belayneh Fantaye.

In chiave europea si rinnova invece il duello tra Nadia e la slovena Klara Lukan, argento dietro all’azzurra a Dublino nella prova delle under 23, ma ci sarà pure la polacca Kinga Krolik, vicecampionessa continentale u23 dei 3000 siepi e, tra le altre azzurre, due protagoniste dell’oro europeo under 23 di campestre a squadre, la giovane emergente piemontese Anna Arnaudo e poi Giovanna Selva, insieme a diverse atlete che hanno corso nella gara senior a Dublino come Rebecca Lonedo, le gemelle Federica e Giulia Zanne, Michela Cesarò, Gaia Colli, oltre a Nicole Reina.

Nadia Battocletti (foto Giancarlo Colombo)
Nadia Battocletti (foto Giancarlo Colombo)

Per Battocletti la partecipazione al Campaccio, nella sua pur giovanissima carriera, è una costante da anni e le servirà per verificare ulteriormente la sua condizione in vista di tutte le nuove affascinanti sfide che si troverà ad affrontare dopo un 2021 esaltante in cui, oltre all’ottima prestazione olimpica, ha vinto il titolo di campionessa europea under 23 dei 5000 metri piani a Tallinn, la stessa gara ai Campionati Europei a squadre di Chorzow, ed ha pure realizzato il secondo crono di sempre, sulla distanza, proprio nella finale a cinque cerchi di Tokyo.

Le sue dichiarazioni della vigilia: “Agli Eurocross di Dublino ero al 80-90% della forma, una scelta dettata dal fatto che sto lavorando sodo in questo inverno per creare basi solide che la prossima stagione estiva. Sono dunque carica di lavoro, palestra compresa. Un periodo di forte carico di lavoro.

A Bolzano, invece, è stato un prezioso test tutto da analizzare per capire come stanno andando i miei allenamenti ma, in ogni caso, una gara vera e sempre dura, in quanto non facile correre da sola gli ultimi giri”.

Il ricordo di Nadia del Campaccio del 2021 e le previsioni per oggi: “A marzo mi sono dovuta ritirare, ho avuto un mancamento improvviso, per qualche secondo ho visto quasi nero, mi accorgevo che per qualche decina di metri non correvo più lineare e poi sono praticamente svenuta. Voglio però ricordare il 2020.

La stagione attuale è simile a quella dove avevo fatto due belle gare e al Campaccio ero insieme alle ultime ancora nell’ultimo giro, quando poi allungarono definitivamente, arrivai sesta, prima italiana dietro alle africane, per cui spero di lottare con le prime al più a lungo possibile, stare sempre di più con loro e avvicinarle.

Le dichiarazioni di Nadia sui prossimi impegni futuri: “Dopo il Campaccio sarò ancora in gara alla Cinque Mulini, poi la preparazione potrebbe virare sulle indoor ma ancor non so bene. Per fare i 1500 o 3000 bisogna allenarsi in pista con ritmi davvero elevati e ora anche per via del Covid non è mai chiaro se e come saranno le gare e l’uso dei palazzetti. Ho già il minimo per i mondiali indoor nei 3000m, vedremo nei prossimi giorni. Da aprile inizierà poi la stagione all’aperto, che porterà a mondiali ed europei, i veri grandi obiettivi dell’anno”.

Nell’immagine sotto il ricordo di una partecipazione al Campaccio di Agnes Tirop, la campionessa keniota scomparsa drammaticamente, lo scorso 13 ottobre a soli 25 anni, per un barbaro omicidio perpetrato nella sua casa di Iten probabilmente dal marito.
Nadia Battocletti-Agnes Tirop (foto Giancarlo Colombo)
Nadia Battocletti-Agnes Tirop (foto Giancarlo Colombo)

La gara maschile

Eyob Faniel ritorna alle competizioni dopo lo straordinario terzo posto alla maratona di New York e il forfait dell’ultima ora alla BOclassic a causa di una positività al Covid, mentre per Iliass Aouani è il debutto stagionale dopo un ottimo 2021 che ha completamente modificato la sua dimensione agonistica grazie, tra l’altro, a ben quattro titoli italiani, tra cui proprio il cross.

Eyob, che ricordiamo essere il primatista italiano della maratona e della mezza, è da poco rientrato dagli allenamenti in quota ad Asmara (Eritrea) e, quest’anno, può migliorare il quarto posto del Campaccio dello scorso marzo cercando di regalare all’Italia un podio che  manca dal 2015, quando ci salirono Andrea Lalli (secondo) e Daniele Meucci (terzo), mentre l’ultima vittoria azzurra risale al 1993, ad opera del mitico Francesco Panetta.

Da seguire con interesse, in ogni caso, anche Aouani, nella scorsa stagione campione d’Italia del cross a Campi Bisenzio e tricolore anche nei 10.000 su pista, nei 10 km su strada e nella mezza maratona, il quale correrà due campestri ravvicinate essendo atteso anche in Spagna, domenica prossima, nella località basca di Elgoibar.

I maggiori rivali stranieri degli italiani, dopo le defezioni annunciate di Muktar Edris e Oscar Chelimo, saranno l’eritreo Aron Kifle, vincitore nello scorso novembre nel cross di Atapuerca,  già medaglia di bronzo ai mondiali di mezza a Valencia 2018 e quarto nella rassegna iridata di cross di Aarhus 2019, il keniano campione del mondo under 20 dei 3000 siepi Amos Serem, e un altro giovane promettente come l’etiope Addisu Yihune, diciottenne da 12’58″99 nei 5000 metri.

In chiave azzurra, avrebbe dovuto esserci Yeman Crippa che però è ancora fermo per problemi non meglio precisati, ma ci saranno invece Yohanes Chiappinelli, a pochi giorni dall’ottavo posto di San Silvestro a Madrid nei 10 km (28’29), Pietro Arese, già azzurro agli Europei di cross e vincitore al Valsugana e poi, ancora una volta grande curiosità per verificare la crescita agonistica di Dario De Caro, lo studente in ingegneria alla Boise State University nell’Idaho, reduce dall’ottimo quarto posto in rimonta nei 10 km della BOclassic di fine anno, e terzo azzurro di sempre nei 5000 indoor con il recente 13’38″47 di Boston.

Eyob Faniel (foto Colombo/organizzatori)
Eyob Faniel (foto Colombo/organizzatori)

L’orario delle gare

Per la gara femminile internazionale (Junior, Promesse e Senior) su un percorso di 6km, tre giri, partenza alle ore 14.40, mentre quella maschile da 10km, 5 giri, (Promesse e Senior) inizio alle ore 15.10.

L’ evento organizzato come sempre da Us Sangiorgese, presieduta da un decennio ormai da Claudio Pastori, vivrà sotto le rigide norme sanitarie per cui tutto l’evento si svolgerà in maniera sicura anche se, purtroppo, potrebbero esserci sino all’ultimo delle improvvise defezioni.

Iliass Aouani (foto Colombo/organizzatori)
Iliass Aouani (foto Colombo/organizzatori)
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