Daniel Kibet insegue la seconda vittoria alla Maratona di Istanbul

Oltre a New York e Barcellona anche la capitale turca teatro di una importante 42,195 km.

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Il campione in carica Daniel Kibet punta a vincere la N Kolay Marathon di Istanbul per la seconda edizione consecutiva dopo il sorprendente successo del 2019. In quell’occasione tagliò il traguardo in 2h09’44” dopo essere partito come pacemaker.

Kibet dovrà migliorarsi per vincere l’edizione di quest’anno che annovera una decina di atleti accreditati di un record personale al di sotto delle 2h10’. Gli organizzatori della Maratona di Istanbul sperano di battere il record all-comers su suolo turco stabilito dall’etiope Tsegaye Getachew con 2h09’35” lo scorso aprile a Izmir.

Daniel Kibet: “Sono contento di tornare a Istanbul. Il mio obiettivo è vincere di nuovo questa gara. Sono pronto a correre più velocemente che nel 2019. L’anno prima ero in buone condizioni, ma un infortunio alla coscia mi costrinse a fermarmi al 32 km. Ero dispiaciuto e volevo assolutamente tornare l’anno dopo per dimostrare il mio reale valore”.

All’inizio del 2019 Kibet realizzò il record personale correndo in 2h06’49” a Siviglia. Nel mese di settembre si classificò al terzo posto a Buenos Aires in 2h06’52”. Decise di partecipare anche alla Maratona di Istanbul un mese e mezzo dopo la gara di Buenos Aires.

Chiesi di poter gareggiare come pacemaker. E’ un vantaggio gareggiare conoscendo già il percorso di Istanbul. E’ veloce ma ha alcuni tratti in salita difficili”.

Kibet vive a Kapsait ma si allena a Kapsabet con un gruppo di atleti che comprende Marius Kipserem e Dickson Chumba. Kibet si è ispirato a grandi campioni quando iniziò a correre.

Quando ero a scuola i miei idoli erano Paul Tergat e Sammy Wanjiru. Sono cresciuto in una famiglia numerosa con dieci fratelli. Ho perso mio padre quando avevo 13 anni. Mia madre gestiva una fattoria.

Sono l’unico atleta professionista della famiglia, ma i miei fratelli più giovani Philemon e Wisling hanno incominciato a correre. Credo che gareggeranno presto a livello internazionale”.

La starting list della maratona di Istanbul propone quattro atleti con un personale migliore rispetto a quello di Kibet: gli etiopi Bazu Worku, atleta dal personale di 2h05’25”, Yitayai Atnafu Zerihun (2h06’21”), Chele Dechasa (2h06’25”). Il keniano Bernard Sang torna a Istanbul dove corse in 2h11’49” nel 2020.

La gara femminile

In competizione otto atlete con un personale al di sotto delle 2h28’. L’atleta più accreditata è l’etiope Mamitu Daska, due volte vincitrice a Francoforte nel 2011 con il personale di 2h21’59” e nel 2016 e a Dubai nel 2010.

La keniana Jackline Chepngeno ha migliorato il personale sulla mezza maratona correndo in 1h09’07” e ha un record personale di 2h24’38” nella maratona. Le connazionali Janet Rono e Sheila Jeotich partono con record personali di 2h26’03” e 2h26’06”.

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