Oggi la classica Maratona di Boston

Ritorna nella sua collocazione primaverile la più antica 42,195 km del mondo

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La Maratona di Boston torna nella sua tradizionale collocazione primaverile dopo la parentesi autunnale dell’anno scorso a causa della pandemia e infatti, come in passato, la 42,195 km della città del Massachussets si svolgerà nel terzo lunedì di aprile, nel giorno della festa del Patriot’s Day, che quest’anno coincide con il 18 aprile lunedì di Pasqua.

La gara, che si svolgerà sul percorso che parte da Hopkinton e arriva vicino alla John Hancock Tower in Copley Square, è la più antica maratona annuale del mondo, che taglierà il traguardo della centoventiseiesima edizione per quanto riguarda la gara maschile mentre, al femminile, si festeggerà il cinquantesimo anniversario.

Il cast annunciato dagli organizzatori sarà di altissimo livello, addirittura meglio rispetto agli anni scorsi anche grazie alla scelta della Maratona di Londra di mantenere pure quest’anno la collocazione di inizio ottobre, in particolare per la partecipazione femminile che vedrà la presenza della campionessa olimpica sulla distanza, Peres Jepchirchir che affronterà la vincitrice dell’edizione 2021 di Londra Joyciline Jepkosgei in quello che si preannuncia come un grande duello sino all’ultimo metro di gara.

Tra le iscritte, però, altre due atlete accreditate di un primato personale al di sotto delle 2h20 quali l’etiope Degitu Azimeraw e la keniana Edna Kiplagat, ma anche la medaglia di bronzo olimpica Molly Seidel, l’ex primatista mondiale di mezza maratona Ababel Yeshaneh e la terza classificata dell’edizione 2021 della maratona di Boston Mary Wacera.

Jepchirchir e Jepkosgei hanno una storia sportiva simile perché sono arrivate alla maratona dopo una carriera di successo nella mezza maratona, distanza sulla quale hanno stabilito il primato del mondo e hanno vinto medaglie ai Campionati del mondo.

Dal 2019 hanno iniziato a dedicarsi sempre più seriamente alla maratona vincendo gare del circuito World Marathon Majors. Sono considerate come due delle “big four” della maratona femminile insieme alla primatista mondiale Brigid Kosgei e alla campionessa mondiale Ruth Chepngetich.

Jepchirchir non perde sulla distanza di maratona dall’inizio del 2019 quando si impose a Saitama in Giappone in 2h23’50”. Successivamente ha stabilito il record personale di 2h17’18” in occasione della vittoria alla Maratona di Valencia nel 2020 davanti a Jepkosgei. Due mesi prima ha vinto il secondo titolo mondiale di mezza maratona a Gdynia in Polonia quattro anni dopo il primo successo su questa distanza a Cardiff nel 2016.

Nel 2021 Jepchirchir è diventata la prima maratoneta della storia a vincere l’oro olimpico e la Maratona di New York nello stesso anno. Alle Olimpiadi di Sapporo ha trionfato in 2h27’20” battendo la primatista del mondo Brigid Kosgei. Soltanto tre mesi dopo si è imposta a New York in 2h22’39”. Correrà per la prima volta in carriera a Boston.

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Peres Jepchirchir: “L’obiettivo è continuare la striscia vincere. Mi sento in forma e ho avuto tempo per preparare questa maratona. Sarà una grande gara perché correrò contro atlete di alto livello”.

Jepkosgei ha vinto la Maratona di New York del 2019 in 2h22’38” dopo il ritiro a Londra nella primavera di quell’anno e si è piazzata al secondo posto a Valencia nel 2020 alle spalle di Jepchirchir correndo in 2h18’40”. Lo scorso ottobre ha vinto la Maratona di Londra realizzando il settimo crono più veloce della storia con 2h17’43”.

Jepkosgei aveva programmato inizialmente di gareggiare nella maratona giapponese di Nagoya ma ha dovuto rivedere i piani per un piccolo infortunio all’inizio della preparazione dopo la vittoria a Londra e ha deciso insieme al suo allenatore Gabriele Nicola di concentrarsi sulla preparazione per la maratona di Boston.

Joyciline Jepkosgei: “Sono molto fiduciosa. La mia preparazione è andata bene. Mi sono preparata per questa gara negli ultimi tre mesi. Il percorso di Boston è molto impegnativo, ma sono pronta. Darò del mio meglio”.

Jepchirchir ha vinto tutti e tre gli scontri diretti con la connazionale (due sulla mezza maratona e uno sulla maratona) e ha un personale migliore rispetto a Jepkosgei, che ha corso più velocemente sulla mezza maratona dove vanta un personale di 1h04’51” realizzato a Valencia nel 2017.

Entrambe sono in grado di eccellere in maratone su percorsi collinari che presentano tratti in salita come in occasione delle loro vittorie alla maratona di New York. Il percorso di Boston caratterizzato da numerosi saliscendi e dalla celebre Heartbreak Hill “spezzagambe” si adatta perfettamente alle loro caratteristiche.

Inoltre hanno sempre ottenuto risultati straordinari in gare tattiche senza pacemaker, come sarà la maratona di Boston, che ha sempre privilegiato le sfide dirette rispetto alla caccia ai record.

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La ventisettenne Molly Seidel è diventata la terza maratoneta statunitense a salire sul podio olimpico classificandosi al terzo posto in 2h27’46”. Seidel si è classificata successivamente al quarto posto alla Maratona di New York in 2h24’42” e punta ora al podio di Boston nella sua prima partecipazione a questa maratona, nella città dove ha vissuto nel recente passato. Boston sarà una tappa di avvicinamento in vista della maratona dei Mondiali di Eugene del prossimo Luglio.

Molly Seidel: “Quando vivevo e mi allenavo a Boston mi sono innamorata del percorso di questa città. Ogni Patriot’s Day andavo sulla Heartbreak Hill a sostenere gli atleti. Ogni volta che mi allenavo su questo percorso, sognavo di poter correre un giorno. Boston è un luogo davvero speciale per me e non vedo l’ora del momento in cui verrà dato il via da Hopkinton”.

La starting list della gara femminile annovera l’etiope Degitu Azimeraw e la veterana keniana Edna Kiplagat, due atlete in grado di scendere sotto le 2h20’.

Azimeraw debuttò in maratona nel 2019 con una vittoria ad Amsterdam in 2h19’26”. Nelle due successive maratone disputate Azmeraw si è piazzata al quinto posto a Valencia nel 2020 in 2h19’56” e seconda a Londra nell’Ottobre 2021 in 2h17’58”, a 15 secondi da Jepkosgei. Ha realizzato il terzo miglior tempo etiope della storia.

Azimeraw è allenata da Tessema Abshero e fa parte di un gruppo di atlete che comprende Haven Hailu (vincitrice a Rottedam settimana scorsa in 2h22’01”), Tsehay Gemechu, Yalemzerf Yehualaw. Azimeraw è abituata ad allenarsi su percorsi collinari come quello di Boston.

Kiplagat ha vinto la Maratona di Boston nel 2017 in 2h21’52” e si è classificata due volte seconda nel 2019 e nel 2021 oltre a conquistare due medaglie d’oro ai Mondiali di Daegu nel 2011 e a Mosca nel 2013 e due altre Maratone Majors a New York nel 2010 e a Londra nel 2014.

La quarantaduenne keniana ha stabilito il record personale di 2h19’50” dieci anni fa ma continua ad essere tra le migliori come ha dimostrato in occasione del quarto posto ai Mondiali di Doha nel 2019.

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Potrebbe inserirsi nella lotta per le prime posizioni l’etiope Ababel Yeshaneh, che ha corso la maratona di Chicago in 2h20’51” nel 2019, si è classificata a New York nel 2021 e ha detenuto nel recente passato il primato del mondo sulla mezza maratona con il 1h04’31” realizzato a Ras Al Khaimah nel 2020.

L’Etiopia schiera anche Etagegn Woldu, seconda a Valencia in 2h20’16” al debutto sulla distanza.

Da seguire anche Mary Ngugi Wacera, terza classificata nell’edizione dell’anno scorso della Maratona di Boston in 2h25’30” e due volte medagliata ai Mondiali di mezza maratona (argento a Copenaghen nel 2014 e bronzo a Cardiff nel 2016), Viola Cheptoo, seconda a New York in 2h22’44” e sorella d’arte del grande campione di mezzofondo Bernard Lagat, e la statunitense Des Linden, che ha vinto a Boston nel 2018 e parteciperà a questa gara per la decima volta in carriera.

Il cast è completato dalle statunitensi Nell Rojas (2h28’09”), Kellyn Taylor (2h29’56”) e Stephanie Bruce (2h27’47”), dalla primatista canadese Malindi Elmore (2h24’50”) e da Charlotte Purdue, terza maratoneta britannica della storia con il primato personale di 2h23’26” realizzato lo scorso ottobre a Londra.

Otto atleti con un personale al di sotto delle 2h05’ nella gara maschile

La gara maschile presenta un cast straordinario con otto atleti accreditati di un record personale al di sotto delle 2h05’ e sei vincitori delle ultime otto edizioni.

Birhanu Legese guida la lista dei partenti con il personale di 2h02’48”, realizzato in occasione del secondo posto alla maratona di Berlino nel 2019 quando il connazionale Kenenisa Bekele sfiorò il primato del mondo con 2h01’41”. Con questa prestazione Legese si piazza al terzo posto nelle liste mondiali all-time alle spalle del primatista mondiale e campione olimpico Eliud Kipchoge.

Il ventisettenne etiope non ha mai deluso sulla maratona e ha vinto due edizioni consecutive della maratona di Tokyo nel 2019 con 2h04’48” e nel 2020 con 2h04’15”. Nonostante alcuni infortuni dopo la maratona di Tokyo del 2020 Legese ha ottenuto altri piazzamenti prestigiosi come il terzo posto a Valencia nel 2020 in 2h03’16” e il quinto posto a Londra nel 2021 in 2h06’10”.

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La lista degli atleti in gara accreditati di un personale al di sotto delle 2h05’ comprende gli etiopi Sisay Lemma (2h03’36”), Kinde Atanaw (2h03’51”), Lemi Berhanu (2h04’33”) e Lelisa Desisa (2h04’55”), i keniani Evans Chebet (2h03’00”), Lawrence Cherono (2h03’04”) e il tanzaniano Gabriel Geay (2h04’55”).

Lemma ha vinto la Maratona di Londra del 2021 in 2’04’01” e si è classificato al terzo posto in tre maratone World Majors a Berlino nel 2019 in 2h03’36” a Tokyo nel 2020 in 2h04’51” e a Londra nel 2020 in 2h05’45”. Proverà a riscattare le delusioni delle precedenti partecipazioni alla Maratona di Boston dove si classificò trentesimo nel 2019 e fu costretto a ritirarsi nel 2017

Desisa ha vinto due edizioni della Maratona di Boston nel 2013 e nel 2015, la Maratona di New York nel 2018 in 2h05”59” e due medaglie ai Mondiali (argento a Mosca nel 2013 e oro a Doha nel 2019).

Berhanu è salito due volte sul podio di Boston classificandosi primo nel 2016 e secondo nel 2021 e si è piazzato al quarto posto a New York nel 2017.

Chebet ha stabilito il tempo più veloce al mondo nel 2020 con la vittoria alla Maratona di Valencia in 2h03’00” e si è piazzato al quarto posto alla Maratona di Londra nel 2021 in 2h05’43”.

Atanaw ha stabilito il record personale correndo in 2h03’51” a Valencia nel 2019 e si è piazzato al settimo posto nell’edizione 2021 della maratona spagnola in 2h05’54” nel 2021.

Geay si è classificato al sesto posto alla Maratona di Milano del 2021 migliorando il personale con 2h04’55”.

Un altro atleta in grado di lottare per le prime posizioni è il keniano Geoffrey Kamworor, che ha vinto tre titoli mondiali di mezza maratona consecutivi nel 2014, 2016 e 2018, due ori ai Mondiali di corsa campestre nel 2015 e nel 2017. Kamworor ha vinto due edizioni della maratona di di New York nel 2017 e nel 2019 e vanta primati personali di 12’59”98 sui 5000 metri, 26’52”65 sui 10000 metri e 58’01” sulla mezza maratona.

E’ stato investito da una motocicletta mentre si stava allenando e ha riportato la frattura scomposta della tibia. Al rientro agonistico dopo una lunga pausa Kamworor ha vinto i 10000 metri ai Trials olimpici keniani, ma è stato costretto a rinunciare alle Olimpiadi di Tokyo per una frattura da stress al metatarso.

E’ tornato a grandi livelli classificandosi al quarto posto alla Maratona di Valencia con il record personale di 2h05’23” nonostante un infortunio alla caviglia nelle settimane di avvicinamento. Dopo la maratona di Boston Kamworor inseguirà un altro titolo mondiale la prossima estate a Eugene.

Kamworor ha già dimostrato in passato di eccellere su percorsi collinari come in occasione delle due vittorie a New York e di possedere un grande spunto finale grazie alla sua velocità. In occasione della vittoria ai Mondiali di mezza maratona di Valencia 2018 piazzò un’ultima frazione da 13’01” nei 5 km finali. Si allena in Kenya insieme a Eliud Kipchoge.

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Geoffrey Kamworor: “E’ un sogno gareggiare per la prima volta in carriera a Boston. Il percorso è collinare come quello dove mi alleno a Kaptagat. Abbiamo chiamato “Boston” una parte del percorso dove mi alleno perché è ricco di saliscendi e ricorda quello della maratona statunitense.

Oltre a Desisa e a Berhanu saranno in gara altri tre passati vincitori della Maratona di Boston: Yuki Kawauchi (2018), Lawrence Cherono (2019) e Benson Kipruto (2021).

Kipruto ha vinto due maratone nel corso del 2021 a Praga in 2h10’16” e a Boston in 2h09’51” e vanta un record personale di 2h05’13” stabilito a Toronto nel 2019.

Benson Kipruto: “Tornare a gareggiare a Boston da campione in carica è davvero eccitante, ma nello stesso tempo sento la pressione sulle spalle e la responsabilità di difendere la vittoria dell’anno scorso. Ammiro molto gli atleti che sono riusciti a vincere più volte le grandi gare. Voglio dare il mio meglio e spero di venire ricordato a lungo dagli appassionati come uno degli atleti in grado di vincere più volte a Boston”.

Cherono ha realizzato la doppietta vincendo le due maratone Major statunitensi di Boston in 2h07’57” e di Chicago in 2h05’45” nel 2019. Il trentatreenne keniano si è classificato al quarto posto nella Maratona olimpica di Sapporo sfiorando la medaglia per appena due secondi. Ha migliorato il record personale correndo in 2h03’04” in occasione del secondo posto alla Maratona di Valencia del 2020.

Cherono si è piazzato primo o secondo in dodici delle quattordici maratone alle quali ha partecipato dall’inizio del 2016.

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Oltre a Lemma e a Cherono ci sarà un altro vincitore di una gara delle World Majors nel 2021. Albert Korir farà il debutto a Boston dopo aver collezionato un primo posto alla Maratona di New York nel 2021 in 2h08’22” e un secondo posto nella gara della Big Apple nel 2019 in 2h08’36”. In carriera Korir vanta anche un successo a Ottawa nel 2019 con il primato personale di 2h08’03”.

Kawauchi ha vinto la Maratona di Boston del 2018 in 2h15’58” in una giornata fortemente condizionata dalla pioggia e dal freddo diventando il primo maratoneta giapponese a vincere la classica maratona statunitense dal 1987 quando si impose Toshiko Seko. Kawauchi è un corridore molto amato perché per tanti anni si è diviso tra la sua passione per la corsa e il suo lavoro di impiegato statale nell’ufficio amministrativo della Prefettura di Saitama.

Dopo la vittoria di Boston il nipponico ha annunciato di aver lasciato il suo lavoro per diventare professionista. Lo scorso Dicembre Kawauchi è diventato il primo maratoneta della storia a correre cento volte al di sotto delle 2h20’ in carriera.

La starting list è completata dall’etiope Jemal Yimer, terzo classificato nel 2021 e quarto ai Mondiali di mezza maratona di Valencia nel 2018.

Non sarà presente invece l’azzurro Eyob Faniel, che ha rinunciato alla trasferta statunitense per un problema fisico ma punterà direttamente alla Maratona degli Europei di Monaco di Baviera del prossimo agosto.

Nella storia della Maratona di Boston l’unico italiano in grado di vincere sulle strade del Massachussets è stato il campione olimpico di Seul 1988 Gelindo Bordin nell’edizione disputata nel Lunedì di Pasquetta del 1990 con il primato personale di 2h08’19” con una gara in rimonta. E’ stato l’unico campione olimpico a vincere la Maratona di Boston.

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