Il 2021 della marcia nel mondo

Tutti i risultati principali di una disciplina che ha regalato all'Italia due ori olimpici

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In quello che è stato certamente un anno magico per l’Atletica Italiana, un ruolo significativo va riservato per una specialità che ha sempre avuto, nel nostro Paese, una grande tradizione, la Marcia che ci ha regalato nel corso delle Olimpiadi giapponesi ben 2 delle 5 medaglie d’oro finali, grazie ad Antonella Palmisano nella 20 km femminile e a Massimo Stano sull’identica distanza maschile

L’impresa della marciatrice pugliese che il 6 agosto, proprio il giorno del suo trionfo a 5 cerchi, ha compiuto 30 anni, è stata contraddistinta da un successo netto con ben 25 secondi di vantaggio sulla seconda, la colombiana Sandra Arenas, per un crono finale di 1h29’12.

Battute nettamente anche le due temibilissime cinesi, favorite della vigilia, la campionessa olimpica di Rio 2016, nonché mondiale di Doha 2019, Liu Hong, che ha potuto solamente lottare per conquistare il terzo posto sul podio, mentre Yang Jiayu, campionessa del mondo a Londra 2017, dopo essere stata in testa per gran parte della gara, è stata attardata da una penalità.

La Palmisano, prima delle Olimpiadi, aveva gareggiato sulla distanza dei 20 km solamente  nell’ambito della sua vittoria ai campionati europei a squadre di marcia, a Podebrady, dove aveva chiuso in 1h27’42, per superare di 21 secondi la campionessa europea sulla distanza, la spagnola Maria Perez che è arrivata quarta a Sapporo.

In ogni caso, un anno molto interessante per questa disciplina femminile, con il grande risultato cronometrico realizzato a marzo dalla cinese Jiayu, che ha battuto il record del mondo di ben 49 secondi con il tempo di 1h23’49 a Huangshan, davanti alla connazionale Liu Hong che, con 1h24’27, ha fatto meglio del precedente record mondiale da lei stabilito a La Coruna nel 2015, mentre la terza classificata di quella gara, Qieyang Shijie, ha fermato il crono a 1h24’45, quarta miglior prestazione mondiale di tutti i tempi

È stata la prima gara nella storia in cui tre donne sono andate sotto 1h25’00 in un 2021 contraddistinto comunque da tempi ovunque molto rapidi in quanto, statisticamente, ben 40 donne sono scese sotto 1h30’00, mentre addirittura 100 sotto 1h33’20.

L’altra grande gara dell’anno si è svolta a La Coruna in giugno, dove Arenas ha chiarito le sue ambizioni olimpiche con una vittoria in 1h28’24, mentre la giovane messicana Alegna Gonzalez, campionessa del mondo U20 del 2018, si è classificata al secondo posto con un personale di 1h28’40 che ha poi confermato nel corso della gara olimpica dove si è classificata quinta.

Top list della stagione

  • 1h23’49 Yang Jiayu 🇨🇳 CHN Huangshan 20 marzo
  • 1h24’27 Liu Hong 🇨🇳 CHN Huangshan 20 marzo
  • 1h24’45 Qieyang Shijie 🇨🇳 CHN Huangshan 20 Marzo
  • 1h25’41 Yelena Lashmanova 🇷🇺 RUS Sochi 19 febbraio
  • 1h25’51 Lyu Xiuzhi 🇨🇳 CHN Huangshan 20 marzo

Ranking mondiale

  • 1 Antonella Palmisano 🇮🇹 ITA 1311
  • 2 Maria Perez 🇪🇸 ESP 1293
  • 3 Sandra Lorena Arenas 🇨🇴 COL 1256
  • 4 Alegna Gonzalez 🇲🇽 MEX 1244
  • 5 Jemima Montag 🇦🇺 AUS 1242

Medaglie olimpiche

  • 🥇 Antonella Palmisano 🇮🇹 ITA 1h29’12
  • 🥈 Sandra Lorena Arenas 🇨🇴 COL 1h29’37
  • 🥉 Liu Hong 🇨🇳 CHN 1h29’57
Antonella Palmisano (foto World Athletics)
Antonella Palmisano (foto World Athletics)

20 km di marcia maschile

L’azzurro Massimo Stano ha scelto il giorno perfetto per vincere la sua prima grande manifestazione internazionale e, infatti, la sua medaglia d’oro olimpica ha rappresentato certamente una grande sorpresa in quanto aveva ottenuto il minimo Olimpico solamente  in occasione dell’ottavo posto ottenuto ai campionati europei a squadre di Podebrady.

In quella fase della stagione, però, Massimo stava recuperando da un problema fisico che l’aveva afflitto nei mesi precedenti ma, quando è arrivato in Giappone, la sua condizione era straordinaria ed è riuscito a marciare su un tempo che, sia pur non eccezionale ed anche lontano dal suo personale sulla distanza di 1h17’45 realizzato nel 2019, gli ha regalato la più grande gioia ipotizzabile per un atleta.

Il suo crono finale è stato di 1h21’05, con un finale di gara molto veloce che gli ha permesso di staccare di 9 secondi il giapponese Koki Ikeda che ha preso l’argento in 1h21’14, mentre il campione del mondo Toshikazu Yamanishi ha guadagnato il bronzo, per quelle che sono state le uniche due medaglie dell’atletica per la nazione ospitante i giochi a cinque cerchi.

Wang Kaihua, che ha stabilito il record cinese di 1h16’54 a Huangshan nel marzo scorso, terza miglior prestazione mondiale di tutti i tempi, è finito nettamente fuori dalla zona medaglie olimpiche, finendo settimo in 1h22’03. Zhang Jun, uno dei quattro cinesi a finire sotto 1h18’00 nella gara di Huangshan, ha chiuso invece all’ottavo posto.

I giapponesi erano andati molto veloci anche ai campionati giapponesi di Kobe, a febbraio, con Toshikazu Yamanishi che aveva vinto in 1h17’20, con Eiki Takahashi (1h18’04) e Ikeda (1h18’45) che erano scesi ampiamente sotto 1h20’00, ma tutto questo non è poi servito perché alle Olimpiadi è stata tutta un’altra storia.

Perseus Karlstrom e Diego Garcia, sono stati i migliori interpreti nelle grandi gare europee prima dei Giochi con il primo che ha vinto la sua gara nei campionato europei a squadre di Podebrady in 1h18’54, mentre il secondo ha trionfato a La Coruna in 1h19’37. Garcia e Karlstrom sono arrivati rispettivamente sesto e nono alle Olimpiadi.

Top list stagionale

  • 1h16’54 Wang Kaihua 🇨🇳 CHN Huangshan 20 marzo
  • 1h17’20 Toshikazu Yamanishi 🇯🇵 JPN Kobe 21 febbraio
  • 1h17’39 Cai Zelin 🇨🇳 CHN Huangshan 20 marzo
  • 1h17’39 Zhang Jun 🇨🇳 CHN Huangshan 20 marzo
  • 1h17’52 Cui Lihong 🇨🇳 CHN Huangshan 20 marzo

Ranking mondiale

  • 1 Alvaro Martin 🇪🇸 ESP 1304
  • 2 Massimo Stano 🇮🇹 ITA 1295
  • 3 Diego Garcia Carrera 🇪🇸 ESP 1294
  • 4 Perseus Karlstrom 🇸🇪 SWE 1271
  • 5 Salih Korkmaz 🇹🇷 TUR 1254

Medaglie olimpiche

  • 🥇 Massimo Stano 🇮🇹 ITA 1h21’05
  • 🥈 Koki Ikeda 🇯🇵 JPN 1h21’14
  • 🥉 Toshikazu Yamanishi 🇯🇵 JPN 1h21’28
Massimo Stano (foto World Athletics)
Massimo Stano (foto World Athletics)

35 km e 50 km di marcia femminile

In quello che si è rivelato essere un anno di transizione per la marcia, molte delle specialiste della distanza lunga hanno iniziato a rivolgere la loro attenzione all’evento dei 35 km che diventerà la disciplina standard, anche maschile, delle grandi manifestazioni mondiali a partire dal 2022.

Come anteprima di quanto accadrà dal prossimo anno, questa gara è stata introdotta ai campionati europei a squadre di marcia a Podebrady, dove la greca Antigoni Ntrismpioti ha vinto in quella che è stata certamente la più importante manifestazione internazionale del 2021 su questa distanza.

La 37enne ellenica ha vinto in 2h49’55 con un vantaggio superiore al minuto sull’azzurra Eleonora Giorgi, medaglia di bronzo ai mondiali di Doha sulla 50 km.

Anche la campionessa europea dei 20 km, la spagnola Perez, ha provato in stagione la distanza più lunga dei 35 con un crono di 2h44’17 a Siviglia, a febbraio, che l’ha portata al quinto posto nella lista mondiale di tutti i tempi ed anche al terzo della graduatoria mondiale dell’anno.

In un anno senza grandi gare internazionali di 50 km, Margarita Nikiforova ha chiuso in testa alla lista mondiale con il suo tempo di 4h03’07 ai campionati russi di maggio.

Top list stagionale (35km)

  • 2h39’51 Darya Golubechkova ⚪️ ANA Voronovo 5 settembre
  • 2h43’14 Margarita Nikiforova 🇷🇺 RUS Sochi 19 febbraio
  • 2h44’17 Maria Perez 🇪🇸 ESP Siviglia 14 febbraio
  • 2h45’00 Elmira Alembikova 🇷🇺 RUS Sochi 19 febbraio
  • 2h46’29 Anastasiya Kalashnikova 🇷🇺 RUS Sochi 19 febbraio

Ranking mondiale

  • 1 Maria Perez 🇪🇸 ESP 1239
  • 2 Maria Ntrismpioti 🇬🇷 GRE 1213
  • 3 Eleonora Giorgi 🇮🇹 ITA 1188
  • 4 Raquel Gonzalez 🇪🇸 ESP 1187
  • 5 Ines Henriques 🇵🇹 POR 1183
Eleonora Anna Giorgi (foto FIDAL/Colombo)
Eleonora Anna Giorgi (foto FIDAL/Colombo)

35 km e 50 km di marcia maschile

Per i risultati ottenuti negli ultimi anni dai propri specialisti, sembrava che vi fossero grandi possibilità per il Giappone di ottenere l’oro olimpico, della 50 chilometri, in patria,

Alla fine, però, per i nipponici è stata una grandissima delusione in quanto il polacco Dawid Tomala, alla sua terza gara in carriera su tale distanza, dopo la prima nel 2017 in cui fu squalificato e la seconda nel marzo di quest’anno con un quinto posto a Dudince, ha dominato la gara vincendo in 3h50’08, con 36 secondi di vantaggio sul tedesco Jonathan Hilbert.

La medaglia di bronzo mondiale Evan Dunfee ha utilizzato il suo caratteristico finale molto aggressivo per vincere il bronzo con 3h50’59.

Il campione del mondo giapponese Yusuke Suzuki, grande favorito per l’oro olimpico, ha dovuto rinunciare per un infortunio procuratosi alla vigilia, mentre il detentore del record nazionale Masatora Kawano è stato il miglior dei nipponici piazzandosi sesto in 3h51’56, a quasi un minuto da un posto sul podio.

I connazionali Hayato Katsuki e Satoshi Maruo sono arrivati rispettivamente 30esimo e 32esimo, prestazioni assolutamente deludenti se si pensa che, ad aprile, Maruo aveva fatto registrare il miglior tempo del mondo nell’anno con 3h38’42 ai campionati giapponesi di Wajima, mentre Katsuki era arrivato secondo in 3h42’34.

Lo spagnolo Marc Tur è stato un altro ottimo interprete, in stagione, su tale lunga distanza, avendo migliorato il suo personale di sette minuti per vincere i Campionati europei a squadre di Podebrady con il crono 3h47’40, mentre è arrivato quarto a Sapporo, a nove secondi dalla medaglia di bronzo.

Nella gara olimpica si è ben comportato anche il 45enne portoghese Joao Vieira. medaglia d’argento mondiale, che ha chiuso al quinto posto con il suo miglior tempo stagionale di 3h51’28 per arrivare a 30 secondi dal podio mentre il suo avversario di lunga data, il 52enne spagnolo Jesus Angel Garcia, si è piazzato 35esimo e ha annunciato il suo ritiro dopo i giochi dove ha disputato la sua ottava partecipazione olimpica.

Nella città di Dudince si è svolta, come sempre, una delle altre grandi gare internazionali di 50 km dell’anno con il guatemalese Bernardo Uriel Barrondo che ha vinto in 3h47’01, davanti al lituano Artur Mastianica (3h48’24) con il campione olimpico Tomala che si è piazzato quinto.

A Dublino, infine, si è marciato per la più importante gara internazionale di 35 km dell’anno, dando il via alla serie 2021-2022 del Race Walking Tour. Lo svedese Perseus Karlstrom ha vinto in 2h31’54 con l’irlandese Brendan Boyce al secondo posto in 2h32’49.

Top list stagionale (50km)

  • 3h38’42 Satoshi Maruo 🇯🇵 JPN Wajima 11 aprile
  • 3h42’34 Hayato Katsuki 🇯🇵 JPN Wajima 11 aprile
  • 3h43’31 Kai Kobayashi 🇯🇵 JPN Wajima 11 aprile
  • 3h43’44 Jonathan Hilbert 🇩🇪 GER Francoforte 10 aprile
  • 3h44’46 Sergey Rakov 🇷🇺 RUS Cheboksary 29 maggio

Ranking mondiale

  • 1 Perseus Karlstrom 🇸🇪 SWE 1227
  • 2 Aleksi Ojala 🇫🇮 FIN 1186
  • 3 Brendan Boyce 🇮🇪 IRL 1182
  • 4 Alexandros Papamichail 🇬🇷 GRE 1164
  • 5 Caio Bonfim 🇧🇷 BRA 1161

Medaglie olimpiche

  • 🥇 Dawid Tomala 🇵🇱 POL 3h50’08
  • 🥈 Jonathan Hilbert 🇩🇪 GER 3h50’44
  • 🥉 Evan Dunfee 🇨🇦 CAN 3h50’59
Dawid Tomala (foto World Athletics)
Dawid Tomala (foto World Athletics)
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