Le dichiarazioni dei protagonisti alla vigilia delle World Relays

Oggi il primo grande appuntamento della stagione mondiale di atletica

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Akani Simbine, Femke Bol e Joanna Jozwik hanno parlato ai rappresentanti dei media in una conferenza stampa alla vigilia della quinta edizione delle World Relays di Chorzow nella regione polacca della Slesia.

L’attesissimo appuntamento iridato in terra polacca riunisce atleti di tutto il mondo in un momento difficile per i viaggi a causa delle restrizioni per contenere la diffusione del covid-19.

Nonostante i tanti ostacoli legati alla pandemia gli atleti hanno lavorato duramente per raggiungere la forma migliore per questo appuntamento cruciale per la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e ai Mondiali di Eugene 2022.

Akani Simbine ha già corso tre volte i 100 metri in meno di 10 secondi in questa stagione e correrà per la vittoria insieme ai compagni della staffetta 4×100 sudafricana, che due anni fa migliorò il record africano con 37”65 prima di classificarsi al quinto posto nella finale dei Mondiali di Doha.

Akani Simbine: “Il viaggio è stato molto lungo e complicato. E’ durato 30 ore ma siamo grati della possibilità di gareggiare. E’ una priorità gareggiare qui e arrivare a questo appuntamento nella forma migliore.

Nel nostro paese gli atleti credono in loro stessi e nel loro talento. Stiamo cercando di amalgamare al meglio il nostro team e arrivare pronti per le Olimpiadi di Tokyo. Sarà un’occasione importante per fare qualcosa di grande per il nostro paese”.

Femke Bol torna in Polonia due mesi dopo aver conquistato due medaglie d’oro sui 400 metri e nella staffetta 4xx400 agli Europei di Torun. La giovane fuoriclasse olandese ha corso la frazione di staffetta più veloce con 49”99 trascinando le compagne ad una straordinaria vittoria. Sarà la seconda partecipazione della sua carriera ai Mondiali di staffette.

Femke Bol: “Mi sento molto bene e sono pronta per gareggiare. Correre le staffette all’aperto è diverso rispetto alle gare indoor. Penso che queste gare a squadre stiano diventando sempre più popolari in Olanda.

Tutti vogliono fare parte della squadra nazionale. Dopo la stagione indoor mi sono presa una settimana di pausa e ho ripreso ad allenarmi subito dopo. Abbiamo fatto sessioni di allenamento molto dure e siamo pronti a gareggiare”.

Joanna Jozwik gareggerà in casa nell’insolita staffetta 2x2x400 insieme al compagno di squadra Patryk Dobek, campione europeo indoor sugli 800 metri a Torun lo scorso Marzo. Jozwik ha vinto la medaglia d’argento nella finale degli 800 metri nella recente manifestazione continentale al coperto alle spalle della britannica Keely Hodgkinson. Jozwik deve molto a Chorzow, perché proprio nella città della Slesia ha trascorso i mesi della riabilitazione dall’infortunio che l’ha tenuta ferma per diversi mesi dopo il quinto posto sugli 800 metri alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.

Joanna Jozwik: “Sono davvero eccitata. La staffetta alla quale parteciperò assomiglia ad una sessione di allenamento ma è davvero emozionante da seguire. La Slesia ha un posto difficile nel mio cuore perché qui ho trovato un dottore che mi ha aiutato a guarire dall’infortunio.

Qui ho trascorso molto tempo per ritornare in forma. E’ stato un recupero molto lungo e faticoso. Ha richiesto molto lavoro mentale e fisico. Sono felice che la Slesia sia stata in grado di organizzare un evento così importante. Son fiduciosa che sapremo fare bene”.

Sebastian Coe ha espresso la sua gratitudine nei confronti degli organizzatori per aver reso possibile la manifestazione superando tante difficoltà.

Sebastian Coe: “Le autorità locali, il comitato organizzatore, la Federazione polacca hanno lavorato con resilienza e con un approccio innovativo, dal quale dobbiamo imparare tutti. Questi campionati arrivano in un momento cruciale della stagione e abbiamo fatto di tutto per mantenere in calendario questa manifestazione nel modo più sicuro possibile”.

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