La campionessa olimpica e mondiale Camryn Rogers ha lanciato alla misura di 80.09 m al suo sesto tentativo, vincendo la gara di lancio del martello femminile ai Paavo Nurmi Games di Turku, meeting Gold del World Athletics Continental Tour.
Rogers ha messo a segno una serie straordinaria di lanci che ha incluso le misure di 73.43 m, 77.87 m, 76.76 m, 76.35 m e 75.64 m. La finlandese Silja Kosonen ha stabilito il primato stagionale con 76,41 m davanti alla connazionale Krista Tervo (75,55 m). La campionessa europea Sara Fantini si è classificata al quarto posto con 74.01 m, facendo registrare la sua migliore prestazione dal 2024.
Camryn Rogers: “I Paavo Nurmi Games sono uno dei miei meeting preferiti. Lo stadio è sempre pieno. Gli spettatori sono sempre fantastici. Le persone hanno una forte passione per l’atletica. Lanciare di nuovo a 80 metri dimostra a me e al mio allenatore che stiamo andando nella giusta direzione. Sono davvero grata di aver capitalizzato gli ultimi due anni di crescita e sviluppo, dai Giochi Olimpici del 2021 fino ai Campionati Mondiali dello scorso anno”.
Salto con l’asta maschile:
Il greco Emmanouil Karalis, medaglia d’argento mondiale indoor e outdoor, ha vinto il salto con l’asta maschile superando la barriera dei 6.00 metri per la seconda volta in una settimana, ripetendo lo stesso risultato del meeting di Limassol di settimana scorsa. Karalis ha disputato una gara impeccabile superando 5.60 m, 5.82 m e 6.00 m al primo tentativo, migliorando il record del meeting di KC Lightfoot. Ha poi effettuato tre tentativi falliti a 6.10 m. KC Lightfoot ha superato 5.72 m al secondo tentativo chiudendo al secondo posto. Il norvegese Simen Guttormsen si è piazzato terzo con 5.60 m, battendo il finlandese Juho Alasaari e il due volte campione del mondo Sam Kendricks per il minor numero di errori complessivi.
Emmanouil Karalis: “Oggi è stata una buona giornata. Mi sono davvero divertito. In realtà è la mia prima volta a Turku e spero che il pubblico abbia apprezzato. A me è piaciuto di sicuro. Spero di saltare ancora più in alto qui il prossimo anno. Siamo ancora a inizio stagione e non sono del tutto soddisfatto della mia tecnica. Tuttavia, saltare oltre i 6 metri è sempre un ottimo segnale. La stagione sarà lunga, con gli Ultimate Championships a settembre”.
Lancio del disco maschile:
Il campione europeo in carica Kristjan Ceh ha vinto il lancio del disco maschile con la misura di 69.13 m al quinto turno. Ceh ha messo a segno altri quattro lanci validi da 67.96 m, 68.67 m, 67.79 m e 65.30 m. Lo svedese Daniel Stahl, tre volte campione del mondo, si è piazzato al secondo posto con un lancio di 67.40 m al secondo turno, precedendo la medaglia di bronzo olimpica Matthew Denny (67,26 m), Lawrence Okoye (67.15 m) e il campione olimpico giamaicano Roje Stona (66.15 m).
Kristjan Ceh: “Mi piace molto il pubblico entusiasta e sono contento di essere tornato in questo impianto. La mia prossima gara sarà il meeting della Diamond League a Stoccolma. Il mio obiettivo è difendere il titolo europeo a Birmingham”.
Getto del peso femminile:
Chase Jackson ha stabilito il record del meeting con 20.66 m vincendo il getto del peso femminile davanti alla campionessa mondiale Jessica Schilder (20.18 m).
Chase Jackson: “Ero davvero entusiasta quando ho scoperto che il peso femminile era nel programma di quest’anno. Era da tanto tempo. L’ultima volta che sono stata qui mi sono fratturata la caviglia, ma sono riuscita a vincere comunque. Sono felice delle misure di oggi. Le mie serie sono state davvero ottime. Ciononostante, volevo regalare allo stadio un grande lancio; sembrava vicino, ma forse non mi sono data la giusta opportunità. Gareggerò a Stoccolma e Oslo, al Grand Prix di Los Angeles e poi tornerò a casa. È quasi bello non avere una grande competizione internazionale e gareggiare solo per il risultato. Voglio davvero battere il mio record americano e continuare a lanciare sempre più lontano. So di essere capace di fare grandi passi avanti. Voglio solo darmi la possibilità di riuscirci. È un peccato vedermi lanciare a 21 metri in allenamento e non mostrarlo in gara. Ma so che posso farcela. Voglio solo riuscire a piazzare quel lancio”.
Salto con l’asta femminile:
La neozelandese Imogen Ayris ha migliorato il record personale e il record del meeting salendo a 4.81 m e vincendo la gara di salto con l’asta femminile. La statunitense Gabriela Leon si è piazzata al secondo posto con 4.56 m, precedendo Saga Andersson e Wilma Heltela grazie al conteggio dei falli precedenti.
Imogen Ayris: “È una sensazione fantastica. Ho gareggiato solo un paio di giorni fa a Rabat, quindi il recupero è stato davvero rapido. Avevo le gambe stanche ed ero affaticata. Oggi abbiamo dovuto ricorrere in un certo senso a un piano B e non mi aspettavo assolutamente di stabilire il mio primato personale, soprattutto considerando come era andato il riscaldamento. Inseguivo la misura di 4,80 m già da un paio di meeting e ci ero andata davvero vicina. Riuscire finalmente a superarla qui, davanti a questo pubblico fantastico, è davvero speciale. La mia prossima gara sarà a Ostrava. A luglio parteciperò ai Giochi del Commonwealth. Sarebbe straordinario riuscire a qualificarmi per i World Athletics Ultimate Championships. Non mi aspettavo di saltare 4,80 m già adesso, quindi cercherò solo di continuare a costruire su questa base e vedere dove mi porterà. La Nuova Zelanda ha una grandissima tradizione nel salto con l’asta. Questo non rappresenta una pressione per me, anzi, mi motiva a lavorare ancora di più. È fantastico avere tre atlete che raggiungono costantemente le finali mondiali e che si stimolano a vicenda per migliorare e lottare per un posto in squadra. Tira fuori il meglio di noi e il nostro lato più competitivo”.
Salto in alto femminile:
La medaglia d’argento mondiale indoor Yulia Levchenko ha superato la misura di 1.97 m al suo terzo tentativo, vincendo la gara di salto in alto femminile. Levchenko ha effettuato due tentativi falliti a 2,00 m e uno a 2.03 m. La detentrice del record giamaicano Lamara Distin ha superato tutte le misure al primo tentativo fino a 1m94 m, prima di commettere tre errori a 1.97 m.
Yulia Levchenko: “È stata una gara interessante. Le ragazze hanno saltato bene e mi hanno spinto a saltare più in alto. A 2 metri non ho avvertito alcuna pressione ed è per questo che ho alzato l’asticella a 2,03 m. Volevo spronare me stessa a saltare più in alto. Sono comunque molto soddisfatta della misura di 1,97 m. Il tentativo a 2,03 m è stato il migliore tra tutti i miei salti di oggi. Ora devo recuperare per poi essere un po’ più forte nelle prossime competizioni. La sensazione a 2,03 m è stata buona e ora so di poterci riuscire. La stagione è appena iniziata e sarà molto lunga. Il mio obiettivo sono i Campionati Europei”.
1500 metri maschili:
Il primatista spagnolo degli 800 metri, Mohamed Attaoui si è aggiudicato i 1500 metri maschili con il record personale (PB) di 3:31.82, precedendo il primatista belga Ruben Veheyden (3:32.71). Lo statunitense Sam Prakel si è piazzato al terzo posto con il proprio record personale di 3:32.76, davanti al norvegese Hakon Moe Berg (3:33.92).
Mohamed Attaoui: “Questa gara è stata incredibile. È sempre difficile prevedere quanto puoi correre veloce nella prima gara della stagione, ma sapevo di essermi allenato duramente. Bisogna comunque dimostrarlo in gara. A volte è dura, ma oggi è stato fantastico. L’atmosfera è davvero bella, la pista è straordinaria, c’era un ottimo livello tra gli altri corridori e anche il ritmo era buono. Tutto è stato fantastico, è stata una gara perfetta per me. Sono felice di come ho pianificato questa corsa insieme ai miei allenatori. È sempre incredibile stabilire un record personale in meeting di questo livello. Sono entusiasta per ciò che verrà. Ora procederò un passo alla volta. Voglio migliorare di nuovo il mio record personale, ma mi concentrerò sugli 800 metri. Ho intenzione di correre questa specialità ai Campionati Europei. La mia prossima gara sarà sugli 800 metri a Stoccolma. Sono entusiasta per quella sfida”.
5000 metri maschili:
Il tedesco Florian Bremm ha vinto una gara di altissimo livello nei 5000 metri maschili, stabilendo il proprio record personale (PB) in 12:56.80. Frederick Ruppert ha completato la doppietta tedesca piazzandosi al secondo posto con il primato personale in carriera di 12:57.61, appena tre giorni dopo aver stabilito il record europeo nei 3000 metri siepi al meeting della Diamond League di Rabat. Anche Egide Ntakaturimana è sceso sotto i 13 minuti, chiudendo in 12:59.45.
Florian Bremm: “Sapevo che gli allenamenti delle ultime settimane erano andati alla grande. In realtà tutti mi dicevano che ero in ottima forma e veloce. Ci credevo, ma sapevo anche di doverlo dimostrare in gara. Oggi le condizioni erano davvero perfette, non avrebbero potuto essere migliori. Il ritmo è stato ideale, sono riuscito a rimanere dietro agli altri corridori e ho spinto fino alla fine. Correre fianco a fianco con gli altri mi ha dato una carica incredibile. Questo mi ha spinto a scendere sotto i 13 minuti. Questa era la mia prima gara della stagione e ora voglio correre ancora più veloce. L’obiettivo è entrare nei primi cinque ai Campionati Europei. Il mezzofondo sta crescendo tantissimo in Germania. È pazzesco che Frederik abbia stabilito il record europeo”.
100 metri ostacoli femminili:
La statunitense Rayniah Jones ha vinto i 100 metri ostacoli femminili con il suo primato stagionale di 12.60, precedendo la finlandese Saara Keskitalo (12.81) e la primatista ungherese Luca Kozak (12.83). Jones si era messa in luce lo scorso anno con la vittoria al meeting di Lignano Sabbiadoro.
Rayniah Jones: “Ero piuttosto giù di morale quando ho corso in 12.80 nelle batterie, perché punto a un record stagionale di 12.40. Questo è un passo in avanti e ne sono felice. Il mio allenatore voleva che scattassi con decisione non appena avessi sentito lo sparo. Mi sono concentrata solo su quello. Oggi è stato uno di quei giorni in cui tutto ha funzionato, anche se non si vede del tutto nel risultato finale. Sono solo felice di essere qui e di gareggiare. Mi sono sentita piuttosto bene sugli ostacoli, ma devo lavorare sul finale. Spesso penso di accumulare molta velocità che poi non riesco a controllare. Arriverà. Voglio rimanere in salute e non affrettare i tempi”.
Salto in lungo femminile:
La statunitense Monae Nichols, medaglia d’argento mondiale indoor a Glasgow 2024, è balzata a 6.88 m al quinto turno vincendo la gara di salto in lungo femminile. Jazmin Sawyers, campionessa europea indoor a Istanbul 2023, ha conquistato il secondo posto con 6.62 m, precedendo di un soffio la giamaicana Nia Robinson (6.61 m) e la campionessa mondiale indoor 2025 Claire Bryant (6.60 m) in una sfida accesissima.
Monae Nichols: “Questo è un grande traguardo per me perché di solito non sono costante sulle stesse misure, specialmente intorno ai 6,80 m. Sono davvero grata e felice di essere finalmente con la testa al 100% nel salto in lungo e di saltare lontano. Finché vengo a gareggiare nei meeting, non sento il bisogno di controllare le classifiche mondiali. Voglio solo vincere con costanza. Se vinco con 6,40 m va bene, e se vinco con 7 m va bene lo stesso. Tuttavia, il mio obiettivo finale come lunghista è fare un salto regolare a 7 metri. Voglio essere il più costante possibile in questa stagione e vincere quanti più meeting posso. Voglio gareggiare agli Ultimate Championships e vincere anche lì. Avrei dovuto correre i 100 metri a un meeting in Texas, ma alla fine faceva freddissimo e pioveva e non ho voluto rischiare un infortunio. Avevo parlato molto e con sicurezza del fatto che avrei corso in 10.90, ma alla fine saltare la gara è stata una decisione saggia. Volevo usare quella corsa anche come allenamento, e ho finito per fare delle ripetute di ritmo”.
400 metri ostacoli maschili:
Lo sloveno Ian Matek Gucek ha vinto i 400 metri ostacoli maschili in 48.47, resistendo alla rimonta di Alaistair Chalmers (48.53). Chalmers ha subito la sua prima sconfitta stagionale dopo aver vinto due gare consecutive a Savona e Bydgoszcz. Komorena Tisang del Botswana si è piazzato al terzo posto con il primato stagionale di 48.66.
100 metri maschili:
Il britannico Romell Glave, medaglia di bronzo europea a Roma 2024 e recente vincitore al meeting di Savona in 9”88 ventoso, ha vinto i 100 metri maschili in 10.16 con un vento contrario di -0,7 m/s, precedendo il sudafricano Abdurahman Karriem (10.22). L’olandese Taymir Burnet si è classificato terzo in 10.26, battendo con lo stesso tempo al fotofinish il sudafricano Bayanda Walaza, campione mondiale under 20 dei 100m e 200m.
Romell Glave: “È stato fantastico vincere due volte di fila qui a Turku. Cerco di essere costante nel circuito e oggi ci sono riuscito. La partenza non è stata come avrei voluto, ma sono riuscito a entrare nel ritmo della mia corsa, a concentrarmi su ciò che dovevo fare e a conquistare la vittoria. Ho avuto qualche problema con quei blocchi di partenza specifici, quindi devo lavorarci su. A Savona ho corso in 9.88 con vento a favore, è stata una gara eseguita alla perfezione; avrei voluto fare lo stesso oggi. Rispetto all’anno scorso, ora mi concentro solo su me stesso senza pensare a fattori esterni e senza mostrare troppo timore reverenziale verso gli avversari. Prima a volte lo facevo e finivo per rovinare tutto”.
100 metri femminili:
L’olandese Minke Bisschops ha vinto i 100 metri femminili in 11.25, precedendo la primatista ungherese Boglarka Takacs (11.33) e la vice campionessa mondiale under 20 dei 200m Torrie Lewis dall’Australia (11.34).
1500 metri femminili:
La canadese Gabriela DeBues-Stafford ha vinto i 1500 metri femminili in 4:04.40, battendo la svizzera Joceline Wind (4:05.47) e la tedesca Majtie Kolberg, che ha migliorato il proprio record personale portandolo a 4:05.76.
Gabriela DeBues-Stafford: “Avevo un paio di strategie pronte su cosa fare nella gara di oggi. Sto rientrando in pista dopo un infortunio e ho iniziato la mia stagione agonistica più tardi rispetto al solito. Ho avuto una reazione da stress alla tibia. Non è il peggior infortunio che ti possa capitare, ma nemmeno il migliore. Mi sono presa un periodo di stop. Mi sto allenando già da un po’ di tempo e sto ricominciando a sentirmi di nuovo me stessa”.
3000 metri siepi femminili:
L’etiope Alemnet Wale ha vinto una gara combattutissima nei 3000 metri siepi femminili stabilendo il record del meeting in 9:16.18, davanti a Gracie Hyde, che ha siglato il proprio record personale in 9:16.61. Anche la finlandese Ilona Mononen ha stabilito il primato personale fermando il cronometro a 9:18.50.









