La quattrocentista Natalia Bukowiecki e gli ostacolisti Jamai Britt e Luca Kozak hanno realizzato le migliori prestazioni tecniche del Memorial Irena Szewinska di Bydzgosz, evento che ricorda la leggendaria polacca Irena Szewnska, campionessa olimpica sui 200 metri a Città del Messico 1968 e sui 400 metri a Montreal 1976.
400 metri femminili:
La polacca Natalia Bukowiecka, campionessa europea a Roma e medaglia di bronzo olimpica a Parigi nel 2024, ha vinto i 400 metri femminili in 50”12 per la gioia dei tifosi di casa, battendo la britannica Mary Yemi John (50”86), vincitrice quest’anno del Continental Tour Gold di Tokyo con il record personale di 49”85, e la belga Helena Ponette (51”80).
Bukowiecka ha battuto il record polacco dei 400 metri detenuto da Irena Szewinska in occasione della vittoria agli Europei di Roma 2024 in 48”92.
Natalia Bukowiecka: “Ho avuto ottime sensazioni emi aspettavo un buon risultato da questa gara. Attendevo questa gara per essere sicura di essere in buone condizioni di forma. Gli Europei di Birmingham sono il principale obiettivo di questa stagione e spero di mantenere la forma fino ad Agosto”.
110 metri ostacoli maschili:
Jamal Britt ha dato continuità alla sua straordinaria stagione vincendo la finale dei 110 metri ostacoli maschili in 13”10, dopo le vittorie consecutive in Diamond League sul suolo cinese a Keqiao e Xiamen, dove aveva eguagliato il suo primato personale correndo lo stesso tempo di 13.07. Il cubano Kendry Menendez si è piazzato secondo in 13.14. Il francese Thomas Wilkes si è piazzato al terzo posto in 13”43 precedendo Il connazionale Romain Lecoueur e il campione europeo del 2022 Asier Martinez con lo stesso tempo. In batteria Martinez si è imposto in 13”07 precedendo Britt (13”25).
Prima di passare al professionismo, Britt ha gareggiato a livello collegiale negli Stati Uniti per gli Iowa Hawkeyes. Durante il suo percorso universitario è stato nominato pluricampione All-American e ha stabilito diversi record storici per l’Università dell’Iowa sia negli ostacoli che nel salto in lungo. In questa stagione Britt ha corso quattro volte in 13”07. Nel 2022 ha vinto la medaglia d’argento ai NACAC Championships sui 110 metri ostacoli. In passato Britt ha gareggiato nei meeting di Padova nel 2022 (secondo in 13”27) e di Savona nel 2025 (terzo in 13”43).
Jamal Britt: “Non mi sentivo al 100%. Sentivo ancora il jet leg dopo il viaggio dalla Cina, quindi non sapevo bene di cosa fossi capace. Però mi sono sentito bene nelle batterie oggi, quindi ero ottimista prima della finale. Sono piuttosto felice del tempo, è bello correre costantemente a questo livello. Bydgoszcz è il luogo in cui ho corso la prima gara professionistica europea della mia carriera, quindi ho splendidi ricordi qui e tornerò sicuramente se gli organizzatori mi inviteranno di nuovo. La concorrenza negli Stati Uniti è durissima nella mia specialità. Il mio obiettivo principale è l’Ultimate Championship. Non ho mai corso in un grande campionato internazionale prima d’ora, quindi sono molto entusiasta di vedere come sarà”.
Salto con l’asta maschile:
Il campione europeo indoor Menno Vloon ha Vinto Il salto con l’asta maschile superando tutte le misure a 5.42m, 5.62m e 5.72m al primo tentativo. Vloon ha battuto il portoghese Pedro Buaro, il primatista polacco Piotr Lisek e il belga Ben Broeders a pari misura grazie ad un numero minore di errori.
100 metri ostacoli femminili:
La trentenne ungherese Luca Kozak, medaglia d’argento europea a Monaco 2022, si è aggiudicata la vittoria nei 100 metri ostacoli femminili in 12”66, battendo di un soffio la medaglia di bronzo europea del 2024 Pia Skrzyszowska (12”67). Kozak ha migliorato dopo tre anni il suo precedente record personale di 12”69.
La gara di Bydgoszcz ha invertito l’ordine di arrivo degli Europei di Monaco di Baviera 2022 dove Skrzyszowska vinse l’oro precedendo Kozak.
La finalista olimpica statunitense Alaysha Johnson ha conquistato il terzo posto in 12”75, precedendo la finlandese Saara Keskitalo (12”99). Kozak ha vinto di recente al meeting di Savona in 12”86 precedendo le miglior atlete italiane.
Luca Kozak: “Mi aspettavo un tempo veloce. I miei allenamenti stanno andando davvero bene. Il mio primato personale risaliva a 4 anni fa, quindi era ora di correre più veloce. Compirò 30 anni questo lunedì ed è buffo stabilire primati personali a questa età, ma sento di essere nella forma migliore della mia vita. Sono pronta ad andare ancora più forte. L’obiettivo principale sono i Campionati Europei di agosto. L’Ultimate Championship è quasi un traguardo secondario, ma ovviamente si terrà a Budapest, quindi mi piacerebbe qualificarmi, o direttamente o tramite wild card. Penso che la mia vittoria di oggi mi abbia dato ottimi punti per il ranking”.
Pia Skrzyszowska: “Ho lottato fino alla fine. È stata una buona prima gara. La batteria di qualificazione è stata dura. Sono migliorata in finale; mi è mancato solo un pizzico, ma so che è solo questione di fare qualche gara in più. Ero calma; mi sento a mio agio. Varsavia sarà la mia prossima gara; l’ultima volta che ho gareggiato lì è stato da junior. Voglio correre bene lì. La mia famiglia e i miei amici saranno presenti. Conto sul pubblico, sul loro supporto e sul fatto che mi trascinerà”.
1500 metri femminili:
La polacca Klaudia Kazimierska è scesa appena sotto la barriera dei 4 minuti per vincere i 1500 metri femminili in 3:59.99. Kazimierska gareggia per gli Oregon Ducks negli Stati Uniti e si è classificata decima nella finale olimpica di Parigi 2024 con 4’00”12. Vanta un primato personale di 3’57”95. La britannica Erin Wallace ha terminato al secondo posto in 4’04”01, resistendo al ritorno della connazionale Melissa Courtney-Bryant (4’04”04). La campionessa italiana indoor di 1500 e dei 3000 metri Ludovica Cavalli si è messa in luce classificandosi al quinto posto in 4’04”64. Gaia Sabbatini ha chiuso la gara all’ottavo posto in 4’11”72.
Klaudia Kazimierska: “Ad essere onesta, pensavo che oggi sarei stata un po’ più veloce; so solo che alcune delle altre atlete si sono ritirate prima del via. Sta andando bene. Mi sento bene durante gli allenamenti. Sono volata in Polonia due giorni fa; il fuso orario mi ha condizionato, ma la gara è andata bene. La cosa più importante è che mi sento rilassata e sotto controllo. La Diamond League a Roma è tra sei giorni e spero che le condizioni per correre siano buone. Dovrebbe fare caldo, ma la gara è a tarda sera, quindi dovrebbe giocare a mio favore — vedremo, perché il livello delle partecipanti a Roma è davvero altissimo.”
800 metri femminili:
La ticinese Valentina Rosamilia ha vinto gli 800 metri femminili in 2:00.73, diventando la seconda atleta svizzera a conquistare il primo posto in questo meeting un anno dopo la vittoria di Audrey Werro nell’edizione del 2025. Rosamilia è figlia d’arte dell’italiano Gerardo Rosamilia e della svizzera Caroline, che hanno praticato atletica a buoni livelli. Adriano Rosamilia, fratello di Valentina, è un giocatore di hockey su ghiaccio.
Nelly Jepkosgei del Bahrein si è classificata al secondo posto in 2’00”94 davanti alla francese Renelle Lamote (2’01”13). La gara è stata condizionata dalla caduta di Isabelle Boffey, Jemma Reekie e Anna Wiegosz, tutte costrette al ritiro.
Valentina Rosamilia: “Ero molto concentrata prima della gara. C’erano molte atlete esperte in pista, quindi fin dall’inizio ho cercato di gestire bene le mie energie e di mantenere il mio ritmo. So di essere in buona forma in questo momento. Questa gara mi ha dato molta fiducia e ha confermato che mi sto muovendo nella giusta direzione”.
800 metri maschili:
Il britannico Ben Pattison, medaglia di bronzo mondiale a Budapest 2023, si è aggiudicato la vittoria negli 800 metri maschili in 1’45”58 davanti al polacco Filip Ostrowski (1’46”21) e al connazionale Henry Jonas (1’46”26).
400 metri maschili:
Il campione europeo under 23 Jonas Phijffers dei Paesi Bassi ha vinto i 400 metri maschili in 45.04 battendo gli specialisti belgi del giro di pista Daniel Segers (45”31) and Dylan Borlée (45”87).
1500 metri maschili:
Il primatista croato degli 800 metri Marino Bloudek è salito di distanza per vincere i 1500 metri maschili con il proprio primato personale di 3’38”52, contenendo il francese Paul Anselmini (3’38”67), lo spagnolo Carlos Saez (3’38”87) e l’irlandese Nick Griggs (3’38”92).
400 metri ostacoli femminili:
La portoghese Fatoumata Diallo ha vinto i 400 metri ostacoli femminili in 55.27 davanti alla campionessa europea under 23 Emily Newnham (55”46) e alla tedesca Elena Kelety (55”89, primato stagionale). La campionessa italiana Alice Muraro si è classificata al settimo posto in 56”83.
Fatoumata Diallo: “È stata una gara dura. Mi sento benissimo. Questo non è il mio tempo più veloce, quest’anno ho già corso in 54.88, ma c’era un po’ troppo vento. Sono comunque felice della vittoria e spero di correre più gare in questa stagione e di migliorare sempre di più. L’obiettivo principale sono i Campionati Europei. Voglio stabilire il mio primato personale lì. È una nuova esperienza per me qui, con i bambini che chiedono foto e autografi. Adoro i bambini e sarò sempre disponibile per loro”.
400 metri ostacoli maschili:
Il britannico Alastair Chalmers ha vinto i 400 metri ostacoli maschili in 48.71 davanti al turco Ismail Nezir (49.01) e al giamaicano Assinie Wilson (49.09). Chalmers ha conquistato la sua seconda vittoria consecutiva in questa stagione dopo il primo posto a Savona con il primato stagionale di 48.64.
Alastair Chalmers: “Sapevo che sarebbe stata una gara difficile. So di essere in ottima forma. Essere competitivo con questi atleti è un sogno che si avvera. Mi sono allenato duramente. Questa è la mia seconda volta che gareggio in Polonia. Il pubblico qui è fantastico e questa è una pista piuttosto iconica. È sempre bello avere dei ragazzini qui fuori a sostenere gli atleti”.
Salto in alto maschile:
Il messicano Erik Portillo ha superato le misure di 2.20m e 2.24m al terzo tentativo, vincendo la gara di salto in alto maschile. Portillo ha conquistato la medaglia d’argento mondiale indoor con 2.30m a Toruń, diventando il primo atleta messicano a vincere una medaglia in un campionato mondiale. Il polacco Mateusz Kołodziejski si è classificato secondo con 2.20m, battendo l’italiano Stefano Sottile (quarto classificato alle Olimpiadi di Parigi) grazie al minor numero di errori complessivi.
Lancio del giavellotto maschile:
Il sudafricano Douw Smit ha vinto il lancio del giavellotto maschile con la misura di 84.57m al quinto tentativo. Edis Matusevičius ha conquistato il secondo posto con 81.62m davanti al polacco Dawid Wegner (79.04m).
Douw Smit: “Sono felice del primato personale. Dopo aver gareggiato in Ghana una settimana e mezza fa e non aver lanciato come avrei dovuto, riscattarmi e piazzare un primato personale è fantastico. Il mio obiettivo per la stagione è battere il record nazionale, quindi spero di arrivarci. È la mia prima volta qui ed è fantastico, la gente e lo stadio sono straordinari”.
Lancio del giavellotto femminile:
La croata Sara Kolak, campionessa olimpica a Rio de Janeiro 2016, si è assicurata la vittoria nel lancio del giavellotto femminile con 61.42m al terzo tentativo, davanti alla ceca Nikol Tabačková, che ha migliorato il proprio primato personale portandolo a 59.21m.
Sara Kolak: “Mi sono allenata bene. So su cosa devo ancora lavorare dal punto di vista tecnico. Ora è tempo per me di tornare…”









