Matteo Sioli, 19 anni compiuti lo scorso 1° ottobre 2024, è certamente uno dei principali nuovi talenti dell’atletica italiana, capace in marzo di portare il proprio personale nel salto in alto a 2,29 proprio nel corso dei campionati europei di Apeldoorn in Olanda, dove ha conquistato una splendida medaglia di bronzo, e per lui dopo aver rinunciato ai mondiali al coperto di Nanchino è tempo di tornare in pedana all’aperto in occasione del suo grande debutto in Diamond League, domani 16 maggio a Doha per il terzo meeting 2025 del principale circuito mondiale, dove affronterà tra gli altri l’idolo sportivo nazionale del Qatar, Mutaz Barshim, campione olimpico di Tokyo con Tamberi ma anche quattro volte in carriera oro mondiale tra cui una volta proprio nella capitale della sua nazione nel 2019.
Per Sioli in gara oltre a Barshim, apparso in ritardo di forma nella prima uscita all’aperto dell’anno ad aprile con un modesto 2.13, un gruppo straordinario di concorrenti con l’intero podio a cinque cerchi di Parigi fatto dal neozelandese Hamish Kerr e dallo statunitense Shelby McEwen primo e secondo oltre ovviamente al bronzo Barshim, ma anche il giapponese quinto classificato Ryoichi Akamatsu, senza dimenticare la presenza di un secondo azzurro, Marco Fassinotti, reduce da un buon debutto con 2,23 la scorsa settimana sempre a Doha nel What Gravity Challenge.
Lorenzo Simonelli, 22enne campione europeo a Roma 2024 sui 110 H ma anche argento europeo nei mondiali indoor di Glasgow dello stesso anno, debutterà a sua volta sugli ostacoli veloci dopo una stagione invernale indoor condizionata da un infortunio a gennaio che non gli ha permesso di presentarsi agli europei e ai mondiali al coperto nella miglior condizione, e questo sarà il primo di una serie di 5 impegni ravvicinati di grande intensità, perché poi mercoledì 21 sarà in gara nel meeting internazionale di Savona, il 30 e 31 maggio competerà a Filadelfia su 100 e 110 H nel Grand Slam Track quale primo italiano del nuovo circuito mondiale, e infine il 6 giugno sarà sui blocchi del Golden Gala Pietro Mennea a Roma nella sua città dove è diventato campione europeo con il suo primato italiano di 13″05.
Per l’atleta azzurro subito avversari di enorme spessore quali tre ostacolisti dei primi quattro delle ultime Olimpiadi, lo statunitense d’argento Daniel Roberts, il giamaicano di bronzo Rasheed Broadbell e lo spagnolo quarto Enrique Llopis.
Filippo Tortu tornerà a gareggiare in prova individuale dopo oltre 9 mesi, dal 7 agosto 2024 quando chiuse la sua semifinale dei 200 metri alle Olimpiadi in 20″54 dopo aver corso due giorni prima la batteria con cui si era qualificato in 20″29, e testerà quindi la sua condizione di fronte all’oro olimpico di Parigi, il botswano Letsile Tebogo che ha già disputato varie gare nell’anno dai 400 ai 100, senza mai dimostrare peraltro per ora la condizione dei giorni migliori, mentre nella competizione ci saranno anche gli statunitensi Courtney Lindsey e Kyree King, il liberiano Joseph Fahnbulleh, il canadese Aaron Brown, quest’ultimo che tolse per pochissimi millesimi al velocista azzurro la soddisfazione di conquistare la finale mondiale nel 2022 a Eugene proprio sul mezzo giro di pista, finale iridata che invece Tortu conquisto proprio a Doha nel 2019 ma sui 100 metri e anche allora per una questione di millesimi.
Nei 400 ostacoli Alessandro Sibilio, vicecampione europeo a Roma 2024 dietro al fenomeno norvegese Warholm con il record italiano di 47″50 sottratto dopo 23 anni al mitico Fabrizio Mori, proverà la condizione nella sua disciplina primaria dopo il debutto stagionale all’aperto sul giro di pista in piano a Napoli con 45″82, in una gara senza avversari di primissimo piano ma in ogni caso con la presenza tra gli altri del giamaicano Malik James-King, dello statunitense CJ Allen e dello svedese Carl Bengtstrom atleti con personali sotto i 48″00.
Roberta Bruni, primatista italiana del salto con l’asta, proverà a sua volta la propria condizione nella prima prova della stagione all’aperto dopo le fatiche di quella al coperto che l’ha vista impegnata sia negli europei in Olanda che nei mondiali in Cina, rispettivamente con un quinto e un settimo posto finale, e sarà impegnata tra le altre dalla plurimedagliata statunitense Katie Moon, tra cui argento olimpico a Parigi, dalla canadese Alysha Newman che fu terza alle Olimpiadi francesi e dalla britannica Molly Caudery.
Nelle gare dove non sono impegnati italiani da seguire in particolare la 38enne giamaicana Shelly-Ann Fraser-Pryce, leggenda della velocità femminile mondiale, impegnata nei 100 metri contro l’oro mondiale dei 60 indoor a Nanchino, la svizzera Mujinga Kambundji.
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