Le dichiarazioni della conferenza stampa del Golden Gala

Le aspettative di alcuni dei principali attori e attrici dell'attesa serata romana

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Sedici campioni olimpici di Tokyo 2021 saranno in gara allo Stadio Olimpico di Roma per la quarantaduesima edizione del Golden Gala, quinta tappa della Wanda Diamond League. Elaine Thompson Herah, Gianmarco Tamberi, Athing Mu e Shaunae Miller Uibo sono quattro dei dieci vincitori di medaglie d’oro olimpiche individuali.

Thompson Herah e Miller Uibo si sfideranno in una gara di 200 metri degna di una finale mondiale o olimpica. La serata romana festeggerà i campioni olimpici italiani di Tokyo 2021 con un’importante cornice di pubblico, che tornerà ad essere numeroso dopo le restrizioni anti-covid delle passate due edizioni.

Alla vigilia del Golden Gala le stelle del meeting hanno parlato ai media di tutto il mondo durante la conferenza stampa allo Stadio Olimpico.

200 metri femminili

La campionessa olimpica dei 100 e dei 200 metri Elaine Thompson Herah torna a correre i 200 metri dopo due apparizioni sulla distanza lo scorso Maggio a Kingston, dove ha corso in 22”75 e in 22”55.

Sulla pista dello Stadio Olimpico “Fastelaine” sfiderà la due volte campionessa olimpica dei 400 metri Shaunae Miller Uibo, la campionessa mondiale dei 200 metri Dina Asher Smith, la leggenda dello sprint statunitense Allyson Felix, la quattro volte finalista mondiale Marie Josée Ta Lou, la medaglia di bronzo olimpica dei 100 metri Shericka Jackson, la campionessa mondiale indoor dei 60 metri Mujinga Kambundji, la britannica Beth Dobbin e la giovane sprinter azzurra Dalia Kaddari.

Il primato del meeting stabilito da Dina Asher Smith con 22”06 nell’edizione fiorentina dell’anno scorso potrebbe cadere. Per la prima volta nella storia del Golden Gala potrebbe venire abbattuta la barriera dei 22 secondi.

Thompson Herah è diventata la prima sprinter nella storia a vincere i titoli olimpici dei 100 e dei 200 metri in due edizioni consecutive delle Olimpiadi e ha aggiunto anche l’oro olimpico della staffetta 4×100. La ventinovenne giamaicana ha stabilito i record personali di 10”54 sui 100m a Eugene e 21”53 sui 200m nella finale olimpica di Tokyo diventando la seconda di sempre su entrambe le distanze alle spalle di Florence Griffith Joyner.

La caraibica insegue il quarto successo in carriera a Roma dopo le vittorie nel 2016 in 10”87, nel 2019 in 10”89 e nel 2020 in 10”85.

Elaine Thompson Herah: “Corro per vedere a che punto mi trovo, anche se non sono al cento per cento della mia forma. Ho ancora tanto lavoro da fare, ma credo di essere una combattente. Ho avuto un problema alla spalla ma non mi piace parlare degli infortuni e non voglio usarli come scuse, se le gare non vanno bene.

Tra i prossimi obiettivi ci sono i Campionati Giamaicani di Kingston tra un paio di settimane. Ogni stagione fa storia a sé. Quella scorsa è stata spettacolare. Mi piacerebbe ripeterla, ma non ho fretta. Non ho mai vinto un oro mondiale, soltanto l’argento del 2015 sui 200 metri a Pechino. Anche se non dovessi aggiudicarmi il titolo avrò comunque rispetto per una medaglia da aggiungere alla bacheca”.

Miller Uibo disputerà la sua prima stagionale sui 200 metri. La bahamense ha conquistato il primo oro ai Mondiali Indoor della sua carriera sui 400 metri a Belgrado in 50”21 battendo l’olandese Femke Bol. Nelle prime gare della stagione outdoor ha corso i 400 metri in 49”81 a Gainseville lo scorso Aprile si è piazzata al terzo posto in 51”84 al debutto in Diamond League a Doha in difficili condizioni a causa del vento.

Miller Uibo è in vantaggio per 5-1 nei confronti diretti con Thompson Herah, che ha battuto però la bahamense nella finale olimpica. Miller Uibo disputerà la prima gara sui 200 metri dal giorno della finale olimpica di Tokyo. Durante la conferenza stampa della vigilia la moglie del decatleta Maicel Uibo ha dichiarato di sentirsi ancora motivata dopo aver vinto molti titoli in carriera.

Shaunae Miller Uibo: “Dopo aver raggiunto tanti traguardi, a volte è difficile trovare nuove motivazioni. Ho vinto molto nei 400 metri e ne sono orgogliosa, ma ci sono sempre nuovi obiettivi come il muro dei 48 secondi. Continuo a lavorare ma soprattutto voglio divertirmi. Non vedo l’ora di correre a Roma e di vedere come andrà. C’è un campo di partenti straordinario. Penso che potremo sorprendere il pubblico”.

Asher Smith si è piazzata seconda sui 100 metri in 10”94 nel 2019 e ha vinto i 200 metri in 22”06 lo scorso anno a Firenze nelle precedenti partecipazioni al Golden Gala. In questa edizione della Wanda Diamond League la londinese ha vinto i 100 metri al meeting di Birmingham in 11”11 battendo di un centesimo di secondo Shericka Jackson e si è piazzata terza sui 200 metri a Doha in 22”37 e quarta sui 100 metri a Eugene in 10”98.

Dina Asher Smith: “Per me è un privilegio poter gareggiare con Allyson Felix nella sua ultima gara. E’ un’icona di grazia e dignità. Una leggenda per le grandi prestazioni che ha fatto nel corso di tanti anni, con costanza. Quando ho gareggiato per la prima volta con lei, mi sono detta: ‘Sì, ora sono un’atleta professionista e ricordo che ero così contenta.

Quando ho visto che ero qui a Roma, mi sono sentita certamente felice di vederla in gara, perché ha fatto tanto per il nostro sport. E’ sempre bello gareggiare in Italia. Sono laureata in storia e l’anno scorso ho ammirato le bellezze di Firenze. Palazzo Vecchio dove si svolse la conferenza stampa era un luogo straordinario. Sono fortunata per il fatto di poter visitare città così belle.”

La pluricampionessa olimpica e mondiale Allyson Felix ha vinto un totale di 30 medaglie in carriera (compresi 7 ori olimpici e 14 titoli mondiali) durante la sua lunga carriera. La sprinter californiana riceverà gli applausi del pubblico italiano nella sua ultima apparizione nel meeting romano prima di concludere la sua carriera a fine stagione.

L’anno scorso la trentaseienne californiana ha vinto il bronzo sui 400 metri e l’oro con la staffetta 4×400 alle Olimpiadi di Tokyo. Nei primi meeting disputati in Europa in questa stagione Allyson si è classificata seconda sui 200 metri a Ostrava in 22”78 e sui 400 metri a Chorzow in 50”71.

Allyson Felix: “Finora ogni gara è stata speciale. E’ strano, perché la vedo da un’altra prospettiva. Certamente proverò a fare del mio meglio. Sono grata a tutte le persone che mi hanno supportato e cerco di godermi il momento. Farò i Trials a fine Giugno ma non ho ancora deciso ancora su quale distanza.

E’ molto probabile che questa sarà la mia ultima gara in Diamond League. A Roma torno sempre volentieri. Adoro il cibo italiano, la pasta, cacio e pepe. Potrei venirci solo per quello.

Mi sono battuta per i diritti delle mamme atlete che ho iniziato a portare avanti dopo la maternità. Tante donne prima di me hanno spianato la strada. Anche se sto chiudendo la carriera in pista, per me non cambierà niente, continuerò a battermi per l’eguaglianza nello sport e su tutti i fronti.”

Sherika Jackson ha vinto tre medaglie olimpiche a Tokyo sui 100 metri (bronzo in 10”76), nella staffetta 4×100 (oro in 41”02) e nella staffetta 4×400 (bronzo in 3’21”24). Quest’anno si è piazzata al secondo posto a Doha sui 200 metri in 22”07 e a Birmingham sui 100 metri in 11”12 e terza sui 100 metri a Eugene in 10”92.

Ta Lou ha vinto la medaglia di bronzo sui 100 metri ai Mondiali di Doha 2019 e due argenti sui 100m e sui 200m nella rassegna iridata di Londra 2017. Alle Olimpiadi di Tokyo l’ivoriana ha eguagliato il primato africano sui 100 metri con 10”78 in batteria prima di piazzarsi al quarto posto nella finale in 10”91.

Kambundji ha conquistato la medaglia d’oro sui 60 metri ai Campionati del mondo indoor di Belgrado stabilendo il primato svizzero e la quarta migliore prestazione mondiale all-time con 6”96 e il bronzo mondiale a Doha sui 200 metri nel 2019.

La sprinter di Berna si è classificata al settimo posto su 100 e 200 metri alle Olimpiadi di Tokyo e ha realizzato il record personale di 10”94 in occasione del quarto posto sui 100 metri nella finale della Diamond League di Zurigo. In questa stagione ha esordito in Diamond League a Eugene in 11”11.

Da seguire la giovane sprinter sarda Dalia Kaddari, campionessa europea under 23 sui 200 metri a Tallin in 22”64, terzo crono italiano all-time alle spalle di Libania Grenot e Manuela Levorato. In questa stagione l’azzurra si è piazzata terza al meeting di Savona in 22”83.

La starting list è completata dalla britannica Beth Dobbin, settima classificata nella finale dei 200m degli Europei di Berlino 2018.

100 metri maschili

Il vice campione olimpico dei 100 metri Fred Kerley torna al Golden Gala per la prima volta dal 2018, quando trionfò sui 400 metri in 44”33. Nello stesso anno conquistò il primo dei due trofei dei diamanti della sua carriera sul giro di pista al Letzigrund di Zurigo.

Il poliedrico sprinter texano ha vinto la finale della Diamond League sui 100 metri in 9”87 lo scorso Settembre. Kerley fa parte di un club super esclusivo di sprinter in grado di correre i 100 metri in meno di 10 secondi (9”84 a Tokyo 2021), i 200 metri in meno di 20 secondi (19”76 a Nairobi nel 2021) e i 400 metri in meno di 44 secondi (43”64 a Des Moines nel 2019).

In questa stagione Kerley ha corso in 9”92 a Nairobi e in 9”98 nella super sfida di Eugene. La stagione di Kerley è stata illuminata anche dalla vittoria sui 200 metri al meeting di Walnut in 19”80 davanti a Michael Norman e dal secondo posto sulla stessa distanza a Doha in 19”75 alle spalle di Noah Lyles.

Kerley è uno dei quattro sprinter in gara a Roma accreditati di un primato personale al di di sotto dei 10 secondi insieme ai connazionali Michael Rodgers, Kyree King e Isiah Young.

Fred Kerley: “Rispetto al 2018, quando vinsi i 400 metri, non è cambiato davvero nulla. Mi sono allenato per arrivare dove sono arrivato. L’assenza di Marcell Jacobs ? Non è una battaglia contro di lui, mi interessa solo essere in pista e andare il più forte possibile a prescindere da chi ho a fianco. Sono qui per battere il mio primato stagionale di 9”92 di Nairobi.

Amo tutto quello che faccio e tutte le cose che possono portarmi alla gloria sportiva. Il passaggio dai 400 ai 100 metri ? Per me è come se avesse deciso il destino. Ora mi concentro sui 100 metri. Per i 400 metri ci sarà tempo a fine stagione. Per quanto riguarda il ritorno del pubblico, preferivo lo stadio vuoto. Non c’erano rumori e riuscivo a sentire la voce del mio allenatore”.

400 metri maschili

Kirani James ha vinto tre medaglie olimpiche (oro a Londra 2012, argento a Rio 2016 e bronzo a Tokyo 2021). Il quattrocentista di Grenada gareggerà per la prima volta in Italia dal 2009, anno in cui vinse due medaglie d’oro ai Mondiali Under 18 di Bressanone sui 200 e sui 400 metri. Lo scorso 28 Maggio lo sprinter caraibico ha vinto i 400 metri al meeting di Ponce in 44”70 e si è piazzato secondo al Prefontaine Classic di Eugene in 44”02.

Arriva in grande forma lo statunitense Michael Cherry, medaglia d’’oro olimpica con la staffetta 4×400 in 2’55”70 e quarto sui 400 metri in 44”21 a Tokyo a due centesimi da James. Nei meeting post-olimpici Cherry ha vinto al meeting di Rovereto in 44”50, a Bruxelles in 44”03 e la finale della Diamond League di Zurigo in 44”41 battendo di un centesimo di secondo James. In questa stagione Cherry ha vinto i 400 metri a Walnut in 44”28.

Gli altri nomi da seguire sono il botswano Isaac Makwala, medaglia di bronzo olimpica con la staffetta 4×400 a Tokyo e velocista accreditato di primati personali di 19”77 sui 200 metri e di 43”72 sui 400 metri, lo statunitense Vernon Norwood, quarto a Eugene in 44”66 e primo a Hengelo in 45”28, lo svizzero Ricky Petrucciani, campione europeo under 23 in 45”03 a Tallin nel 2021, il giamaicano Christopher Taylor, sesto nella finale olimpica di Tokyo, e l’olandese Liemarvin Bonevacia, primatista nazionale con il 44”48 realizzato lo scorso anno a Berna e il dominicano Lidio Andres Feliz, che ha corso in 44”64 ai Campionati ibero americani di La Nucia.

Sarà un banco di prova importante per il giovane emiliano Edoardo Scotti, finalista olimpico con la staffetta 4×400 con 2’58”81 e vincitore al Golden Gala in 45”21.

200 metri maschili

La gara dei 200 metri non assegna punti per la classifica della Diamond League, ma sarà molto importante per l’atletica italiana perché celebrerà gli staffettisti della 4×100 azzurra Filippo Tortu, Fausto Desalu e Lorenzo Patta, campioni olimpici a Tokyo in 37”50 (primato italiano e quinto crono mondiale all-time).

Ricorderà inoltre il grande Pietro Mennea, vincitore al Golden Gala nella prima edizione del 1980 poche settimane dopo il trionfo olimpico a Mosca.

Desalu arriva a Roma in buone condizioni di forma dopo il primato personale sui 100 metri con 10”21 a Savona e il buon terzo posto a Rabat in 20”54.

Tortu ha corso i 200 metri in 20”41 a Doha lo scorso 13 Maggio, in una prima svantaggiosa corsia, e due gare sui 100 metri a Nairobi in 10”24 e a Trieste in 10”14.

Patta ha avvicinato il record personale sui 100 metri con 10”19 a Savona.

Gli azzurri saranno chiamati ad un test molto stimolante contro un grande campione come lo statunitense Kenneth Bednarek, argento sul mezzo giro di pista alle Olimpiadi di Tokyo con l’eccellente crono di 19″68 che rappresenta anche il suo personale.

Bednarek, che vorrebbe il secondo successo consecutivo in Diamond League in questa stagione dopo il primo posto a Rabat in 20”21 davanti a Desalu, ha vinto la finale della Diamond League a Zurigo in 19”70 e, lo scorso anno, è sceso 12 volte al di sotto dei 20 secondi.

La starting list presenta anche il britannico Nethaneel Mitchell Blake, campione del mondo con la staffetta 4×100 a Londra 2017 e velocista dal personale di 19”95, l’emergente sudafricano Luxolo Adams, secondo a Rabat in 20”35 e il tedesco Joshua Hartmann, quinto con la staffetta 4×100 alle Olimpiadi di Tokyo.

100 metri ostacoli femminili

La fuoriclasse portoricana Jasmine Camacho Quinn insegue il secondo successo consecutivo al Golden Gala un anno dopo essersi imposta nell’edizione fiorentina con il record del meeting di 12”38. Un mese dopo l’ostacolista nata da madre portoricana e da padre statunitense ha conquistato la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo in 12”37 dopo aver stabilito il primato olimpico in semifinale con 12”26.

La sorella del giocatore di football americano Robert Quinn ha realizzato il tempo più veloce dell’anno con 12”39 a Gainesville e arriva da tre successi consecutivi a Eugene in 12”45, Ostrava in 12”56 e a Chorzow in 12”43.

Camacho Quinn sfida la statunitense Nia Ali, campionessa mondiale a Doha nel 2019 e argento olimpico a Rio de Janeiro 2016. Ali è tornata quest’anno dopo essere diventata mamma per la terza volta nel Maggio 2021 e ha corso in 12”59 a Gainesville e in 12”69 a Hengelo.

Jasmine Camacho Quinn: “Sono davvero molto fiduciosa. Ho lavorato sui dettagli con il mio allenatore nelle ultime settimane. Gareggio in Italia per la terza volta. E’ il mio debutto a Roma. Mi piace molto l’Italia e Roma è una città meravigliosa. Per me è stata una sorta di shock culturale spostarmi in Kentucky ma mi sento più aperta.

La starting list presenta atlete da finale olimpica come la giamaicana Megan Tapper, bronzo olimpico a Tokyo, l’olandese Nadine Visser, vincitrice al Golden Gala nel 2020 e quinta alle Olimpiadi, la giovane giamaicana Britany Anderson, vincitrice al meeting di Hengelo in 12”51 lo scorso lunedì, la francese Cyrena Samba Mayela, campionessa mondiale indoor a Belgrado sui 60 metri ostacoli in 7”78, la giamaicana Danielle Williams, oro mondiale a Pechino 2015 e primatista nazionale con 12”32 a Londra nel 2019.

Per le azzurre Luminosa Bogliolo e Elisa Di Lazzaro sarà un test molto impegnativo ma nello stesso tempo stimolante. Bogliolo, primatista italiana con 12”75 nella semifinale olimpica di Tokyo con 12”75, vanta un secondo posto al Golden Gala nel 2020 e ha corso in 12”99 nel meeting di casa a Savona.

400 metri ostacoli femminili

Femke Bol insegue il terzo successo di fila al Golden Gala dopo le vittorie nel 2020 in 53”90 e nel 2021 in 53”44. La ventiduenne olandese ha aperto la stagione outdoor stabilendo la migliore prestazione mondiale all-time sui 300 metri ostacoli con 36”86 a Ostrava e ha corso i 400 metri ostacoli in 53”94 a Hengelo davanti al pubblico di casa.

Bol ha vinto il bronzo alle Olimpiadi di Tokyo stabilendo il record europeo con lo straordinario tempo di 52”03 e l’argento ai Mondiali indoor di Belgrado 2022 sui 400 metri. Nell’ambito della Diamond League ha conquistato cinque successi a Oslo, Stoccolma, Gateshead, Losanna e Zurigo.

Femke Bol: “Sarà bello tornare in uno stadio pieno di gente dopo l porte chiuse del 2020 e il pubblico contingentato nel 2021. Non mi aspettavo di correre così forte a Ostrava nella prima gara, ma i 400 ostacoli sono completamente diversi dai 300 metri ostacoli.”

La vincitrice della Diamond League 2021 sfiderà la giamaicana Janieve Russell, quarta classificata sui 400 metri ostacoli alle Olimpiadi di Tokyo e due volte vincitrice al Golden Gala nel 2016 e nel 2017, le ostacoliste ucraine Anna Ryzhikova Viktoriya Tkachuk, quinta e sesta a Tokyo, la giamaicana Rushell Clayton, bronzo ai Mondiali di Doha, l’azzurra Ayomide Folorunso, vincitrice al meeting di Savona in 55”29 al debutto stagionale, la britannica Lina Nielsen, che ha migliorato il personale con 54”76 a Jacksonviille in questa stagione, e la svizzera Yasmin Giger, campionessa europea under 20 a Grosseto nel 2017.

800 metri femminili

La campionessa olimpica degli 800 metri e della staffetta 4×400 Athing Mu correrà la sua prima gara in Diamond League al di fuori degli Stati Uniti. Il Golden Gala arriva il giorno dopo il suo ventesimo compleanno e l’atleta di origini sudanesi proverà a farsi un bel regalo con una vittoria. In questa stagione Mu ha corso i 400 metri in 50”42 a Ponce ma la sua preparazione è stata rallentata dal covid, che l’ha costretta a rinunciare al Prefontaine Classic di Eugene.

Athing Mu: “Essere a Roma è un’esperienza che ricorderò per sempre. E’ il giorno del mio compleanno ma non riuscirò a mangiare la torta. Spesso la mia festa coincide con il periodo delle gare non riesco a festeggiare pienamente questa giornata.

Spero di correre un grande tempo e la vittoria a Roma sarebbe un bel regalo. Con la rivalità tra me e Keely Hodgkinson il record del mondo potrebbe arrivare con il tempo.”

Mu sfiderà tre atlete accreditate di un record personale al di sotto di 1’57”: la giamaicana Natoya Goule, che ha migliorato il record personale con 1’56”15 quattro anni fa e si è confermata correndo in 1’56”44 a Stoccolma l’anno scorso, la cubana Rose Mary Almanza, atleta dal personale di 1’56”28 realizzato nella stessa gara di Stoccolma, e la britannica Jemma Reekie, quarta alle Olimpiadi di Tokyo in 1’56”90 e seconda al meeting di Chorzow dello scorso fine settimana in 1’58”44.

Le altre protagoniste in gara sono l’ugandese Halimah Nakaayi, campionessa mondiale outdoor a Doha, l’etiope Freweyni Hailu, medaglia d’argento sugli 800 metri ai Mondiali Indoor a Belgrado seconda classificata a Rabat sui 1500 metri in 3’58”18 nello scorso fine settimana, la francese Renelle Lamote, due volte vice campionessa europea nel 2016 e nel 2018, Mary Moraa, vincitrice a Rabat in 1’58”93, la canadese Lindsey Butterworth, sesta ai Mondiali Indoor 2022.

La vicentina Elena Bellò torna subito in pista quattro giorni dopo il buon quarto posto al meeting di Rabat nella sua prima gara di Diamond League all’estero.

1500 metri femminili

Laura Muir torna al Golden Gala dopo gli ottimi risultati delle ultime edizioni nelle quali si è piazzata seconda nel 2019 in 3’56”73 e terza nel 2021 in 3’55”59. Muir ha vinto la prima gara di Diamond League di questa stagione a Birmingham in 4’02”81 ma ha vissuto una delle rarissime giornate difficili della sua carriera a Eugene, dove non è andata oltre l’undicesimo posto in 4’04”45.

Le principali rivali della laureata in veterinaria scozzese sono le etiopi Axumawit Emaye e Hirut Meshesha, seconda e terza ai Mondiali di Belgrado. Meshesha ha vinto la prima gara della sua carriera in Diamond League in 3’57”30 a Rabat.

Le altre protagoniste in grado di correre su tempi al di sotto dei quattro minuti sono la canadese Gabriela Debues Stafford, che si è piazzata al quinto posto nella finale delle Olimpiadi di Tokyo in 3’58”93 e ha corso in 3’58”62 a Eugene lo scorso 28 Maggio, l’ugandese Winnie Nanyondo, quarta negli 800 metri nella finale dei Mondiali di Doha, l’etiope Habitam Alemu, la statunitense Cory Ann McGee, la campionessa europea di cross Karoline Bjekeli Grovdal.

Gaia Sabbatini proverà a migliorarsi ancora dopo il recente primato personale di 4’01”93 realizzato al Prefontaine Classic di Eugene. Federica Del Buono è tornata ad esprimersi sui suoi migliori livelli correndo in 4’05”58 a Grosseto e cercherà di proseguire il suo ottimo momento di forma e ci sarà anche l’altra azzurra Ludovica Cavalli.

5000 metri maschili

La gara promette grandi prestazioni cronometriche secondo la tradizione gloriosa del Golden Gala, che in passato ha fatto registrare i record del mondo di Said Aouita (primo uomo della storia sotto i 13 minuti con 12’58”39 nell’edizione del 1987) e di Moses Kiptanui (12’55”30 nel 1995) oltre al record europeo del norvegese Jakob Ingebrigtsen stabilito nell’edizione fiorentina dell’anno scorso con 12’48”45. Il record del meeting è ancora detenuto da Eliud Kipchoge con il tempo di 12’46”53 dall’edizione dell’anno scorso.

La star è l’etiope Selemon Barega, che ha stabilito il primato personale con 12’43”02 nel 2018 al Memorial Van Damme di Bruxelles e ha vinto l’argento mondiale sui 5000 metri a Doha nel 2019, e gli ori olimpici sui 10000 metri a Tokyo 2021 e ai Mondiali Indoor sui 3000 metri a Belgrado. Si è piazzato al terzo posto al Prefontaine Classic di Eugene in 13’07”30.

Barega non avrà però vita facile contro il connazionale Berihu Aregawi, che ha demolito il record personale con 12’50”05 in occasione della vittoria al Prefontaine Classic di Eugene. Nella scorsa stagione indoor ha realizzato il miglior crono mondiale dell’anno sui 3000 metri con 7’26”20 a Karlsruhe.

Il super cast annovera il canadese Mo Ahmed, argento olimpico sui 5000 metri a Tokyo in 12’58”61 e il bronzo mondiale a Doha, il due volte campione mondiale di Londra 2017 e Doha 2019 Muktar Edris, il vice campione mondiale dei 10000 metri Yomif Kejelcha, Telahun Haile Bekele, vincitore al Golden Gala nel 2019 in 12’52”98 e il keniano Nicholas Kipkorir Kimeli, quarto alle Olimpiadi di Tokyo e atleta dal personale di 12’51”78 realizzato a Montecarlo nel 2020.

Yeman Crippa proverà a correre un tempo di valore dopo il recente 10000 metri corso in 27’16”18 a Londra, ma ci saranno anche gli azzurri Pietro Riva e Ossama Meslek.

3000 siepi maschili

Il vice campione olimpico e mondiale Lemecha Girma è sceso due volte sotto gli 8 minuti in una settimana correndo in 7’58”68 al Golden Spike di Ostrava e in 7’59”24 a Rabat, dove si è piazzato al secondo posto alle spalle di El Bakkali.

Il giovane etiope sfida l’etiope Getnet Wale e l’eritreo Yemane Haileselassie, rispettivamente quarto e quinto nella finale delle Olimpiadi di Tokyo.

Il campione mondiale di Doha 2019 e olimpico di Rio 2016 Conseslus Kipruto è tornato a buoni livelli correndo in 8’12”47 a Rabat e proverà a fare meglio all’Olimpico di Roma, dove ha vinto per tre edizioni di fila nel 2016, 2017 e 2018. Kipruto ha battuto Girma per un centesimo di secondo nella finale dei mondiali di Doha in 8’01”35.

Il terzetto azzurro formato dai gemelli Ala e Osama Zoghlami e dal romano Ahmed Abdelwahed proverà a farsi valere al cospetto di grandi campioni. Lo scorso anno Abdelwahed migliorò il personale al Golden Gala con 8’12”04.

Il cast annovera anche Abraham Kibiwott, argento ai Giochi del Commonwealth 2018, Leonard Kipkemboi Bett, vice campione mondiale under 20 a Tampere 2018, Amos Serem, oro mondiale under 20 a Nairobi 2021.

Salto in alto maschile

Il campione olimpico Gianmarco Tamberi cercherà di conquistare il primo successo in carriera al Golden Gala dopo i terzi posti nel 2016 con 2.30m e nel 2021 con 2.33m e il quarto posto nel 2019 con 2.28m. Il trentenne marchigiano ha condiviso la medaglia d’oro olimpica con l’amico Mutaz Barshim con 2.37m ed è diventato il primo atleta italiano della storia a vincere il Trofeo dei Diamanti con 2.34m nel magico 2021 al Letzigrund di Zurigo.

Purtroppo la riedizione della finale olimpica di Tokyo non ci sarà perché Barshim ha dovuto rinunciare alla trasferta romana per un problema fisico.

Tamberi ha descritto il Golden Gala come l’evento più importante del 2022 a parte i Mondiali di Eugene. Prima di Roma Tamberi ha realizzato il personale stagionale con 2.30m a Ostrava, stabilendo la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno.

Gianmarco Tamberi: “Il mio inizio di stagione è stato segnato da difficoltà. Non ho mai vinto a Roma. Sono arrivato secondo o terzo.Mi piacerebbe tanto vincere davanti al mio pubblico. Sono felice di tornare a saltare davanti alla curva sud piena di gente dopo due anni di restrizioni.

Mi dispiace per l’infortunio di Barshim. In ogni gara provo a migliorare il personale stagionale. Anche al Golden Gala proverò a migliorare alcuni aspetti tecnici e magari migliorerò il mondiale stagionale”.

Tamberi sfiderà l’ucraino Andiy Protsenko, campione della Diamond League nel 2019 e vincitore al Golden Gala di Roma nel 2020 davanti all’azzurro, lo svizzero Loic Gasch, argento mondiale indoor a Belgrado nel 2021 con 2.31m, l’australiano Brandon Starc, vincitore nella finale della Diamond League a Bruxelles nel 2018, il giovane fenomeno statunitense Ju’Vaughn Harrison, quinto nel salto in lungo e con 8.15m e settimo nel salto in alto con 2.33m alle Olimpiadi, il canadese Django Lovett, che ha vinto per la prima volta in Diamond League a Birmingham con 2.28m, l’israeliano Yonathan Kapitolnik, che ha vinto il titolo mondiale under 20 a Nairobi e ha migliorato di recente il personale con 2.30m, il polacco Norbert Kobielski, terzo a Birmingham con 2.25m e bronzo europeo under 23. Torna in gara in Diamond League il torinese Marco Fassinotti, che di recente ha saltato 2.25m a Lucca e vanta un successo nel circuito a Londra nel 2015.

Salto con l’asta femminile

La due volte campionessa mondiale indoor Sandi Morris insegue il terzo successo stagionale in Diamond League dopo essersi imposta a Birmingham con 4.73m e a Rabat con 4.65m. Morris, una delle quattro astiste della storia in grado di superare quota dei 5.00 metri, si allena con la campionessa olimpica Katie Nageotte sotto la guida del grande campione di salto con l’asta dal personale di 6.04m Brad Walker. Morris ha vinto il secondo titolo mondiale indoor della sua carriera a Belgrado con 4.80m battendo Nageotte e la slovena Tina Sutej, che saranno in gara a Roma.

Nageotte ha migliorato il personale con 4.95m la scorsa stagione ai Trials statunitensi a Eugene, ha vinto l’oro olimpico con 4.90m e tre meeting della Diamond League a Doha, Eugene e a Montecarlo nel 2021. L’astista dell’Ohio proverà a riscattare la delusione di Rabat dove ha commesso tre errori alla misura d’ingresso di 4.30m.

Stefanidi ha vinto due volte a Roma nel 2016 e nel 2017. In questa stagione la greca si è piazzata seconda a Bimingham con 4.65m.

Sutej ha stabilito il primato sloveno con 4.80m a Rouen prima di vincere il bronzo mondiale indoor a Belgrado.

Le altre protagoniste in gara sono la venezuelana Robeilys Peinado, bronzo mondiale a Londra 2017, la svizzera Angelica Moser, campionessa europea indoor con 4.75m a Torun 2021 e quarta ai Mondiali Indoor di Belgrado.

Roberta Bruni proverà ad incrementare il recente personale stagionale di 4.60m realizzato sulla pedana di casa dello Stadio Raul Guidobaldi di Rieti. In gara sarà presente Elisa Molinarolo, campionessa italiana indoor 2022 e ottava ai Mondiali Indoor di Belgrado.

Salto in lungo femminile

La campionessa olimpica, mondiale ed europea Malaika Mihambo ha realizzato uno dei migliori risultati della sua carriera a Roma in occasione del Golden Gala 2019 quando saltò 7.07m pochi mesi prima di trionfare nella rassegna iridata di Doha con 7.30m.

La saltatrice di Heidelberg ha esordito in questa stagione stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 7.09m a Birmingham. La teutonica arriva a Roma direttamente da Hengelo dove ha saltato 6.65m in difficili condizioni climatiche.

Mihambo rinnoverà la sfida con l’ucraina Maryna Bekh Romanchuk, che ha vinto la medaglia d’oro agli Europei Indoor di Torun battendo la tedesca. La moglie del nuotatore Mykhaylo Romanchuk ha vinto l’argento mondiale indoor a Belgrado 2022 nel salto triplo e si è piazzata seconda in questa specialità con 14.73m nella tappa della Diamond League d Doha.

L’anno scorso a Firenze Mihambo realizzò la miglior misura ma Ivana Spanovic vinse lo spareggio a tre riservato solo ai primi tre, secondo il regolamento introdotto nella Diamond League. Quest’anno continua la regola dello spareggio ma si tiene conto del miglior risultato ottenuto nel corso di tutta la gara.

Malaika Mihambo: “Credo che sia giusto che chi ottiene la miglior misura nel corso di tutta la gara sia il vincitore. Anche per noi atleti è meglio così ed è sicuramente meglio per chi guarda le gare. Anche adesso per il leader della gara non è facile, perché nell’ultimo turno salta per primo e non ha l’ultima parola.

Ho iniziato in modo diverso dalle ultime stagioni segnate dalla pandemia. Al di fuori dell’atletica coltivo molte passioni. Mi piace viaggiare. Sono andata in India e in Thailandia. Pratico la meditazione e mi piacciono la cultura e la storia di questi paesi.

Mi piace anche la Finlandia. Non sono mai stata a Eugene, sede dei mondiali. Non vedo l’ora di gareggiare a Hayward Field, dove spero di fare bene.

La svedese di origini gambiane Khaddi Sagnia ha avvicinato il muro dei 7 metri in occasione della recente vittoria a Eugene con 6.95m.

Larissa Iapichino proverà a migliorare il personale stagionale realizzato a Grosseto con 6.58m. L’azzurra detiene il record mondiale under 20 indoor con 6.91m e ha vinto il titolo europeo under 20 nel 2019.

Le altre protagoniste sono la britannica Jazmyn Sawyers, ottava nella finale olimpica di Tokyo, la statunitense Quanesha Burks, la portacolori delle Isole Vergini Britanniche Chantel Malone e la canadese Christabel Nettey, quarta classificata ai Mondiali di Pechino 2015.

Getto del peso maschile

Per la prima volta nella lunga storia del Golden Gala potrebbe essere infranta la barriera dei 22 metri. Il primato del meeting è detenuto dal polacco Konrad Bukowiecki con 21.97m dall’edizione del 2019.

Bukowiecki sfida il due volte campione mondiale outdoor Joe Kovacs e l’iridato indoor Darlan Romani.

Kovacs ha vinto due argenti olimpici a Rio 2016 e Tokyo 2021,due ori mondiali a Pechino 2015 e a Doha 2019 con il record personale di 22.91m, ma non vince una gara di Diamond League dal Luglio 2016. In questa stagione Kovacs si é piazzato secondo con 22.49 a Eugene e ha vinto a Ostrava con 22.25m.

Romani ha conquistato il titolo mondiale indoor a Belgrado con un super lancio di 22.53m.

Nick Ponzio e Leonardo Fabbri difenderanno i colori italiani. Ponzio ha migliorato il personale outdoor con 21.83m nella Coppa Europa di lanci di Leiria. Nel 2020 vinse al Golden Gala battendo proprio Fabbri. Il fiorentino fu brillante protagonista del Golden Gala 2021 sulla pedana di casa di Firenze dove si piazzò terzo con 21.71m.

Gli altri protagonisti in gara sono il croato Filip Mihaljevic, bronzo europeo indoor nel 2021, il serbo Armin Sinancevic e il tedesco David Storl, due volte campione mondiale a Daegu 2011 e a Mosca 2013.

Lancio del disco maschile

Sei dei migliori otto atleti della finale olimpia del lancio del disco di Tokyo saranno in gara a Roma.

L’atleta più in forma in gara è il ventitreenne sloveno Krjstian Ceh, che ha realizzato la decima migliore prestazione mondiale all-time con 71.27m al meeting di Birmingham e si è ripetuto vincendo anche a Rabat con 69.68m. Il discobolo con la passione per la pallamano si è piazzato quinto alle Olimpiadi di Tokyo e ha vinto il titolo europeo under 23 a Tallin l’anno scorso.

Stahl proverà a prendersi la rivincita dopo il secondo posto a Rabat. Lo svedese è il quarto di sempre con 71.86m e ha vinto i titoli ai Mondiali di Doha e alle Olimpiadi oltre al titolo della Diamond League 2021.

La gara romana riunisce tutto il podio olimpico di Tokyo con l’argento Simon Petterson e e il bronzo Lukas Weisshaidinger, che ha appena battuto il record austriaco con 69.11m.

Da seguire il lituano Andrius Gudzius, campione del mondo a Londra 2017, lo statunitense Sam Mattis, che ha migliorato il personale con 68.69m a Tucson, e Fedrick Dacres, primatista giamaicano con 70.78m a Rabat nel 2019. Il primato del meeting è detenuto dal polacco Piotr Malachwoski co 68.78m dall’edizione del 2010.

3000 metri di marcia

Questa gara extra è stata inclusa nel programma per celebrare il campione olimpico della 20 km Massimo Stano. La marcia torna nel programma nel programma del Golden Gala 32 anni dopo essere stata disputata nell’edizione del 1990 a Bologna.

Stano affronterà il tedesco Jonathan Hilbert, argento olimpico a Tokyo sui 50 km, lo spagnolo Diego Garcia, sesto nella 20 km delle Olimpiadi, lo specialista della 20 km Francesco Fortunato, Diego Giampaolo, argento nella 20 km del Mondiale a squadre di Muscat, e Riccardo Orsoni, vice campione europeo under 20 a Boras 2019.

Starting list

 

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