Le dichiarazioni dei protagonisti di Eugene

L'approfondimento di una grande edizione del Prefontaine Classic

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Sette primati del meeting e tre record della Diamond League hanno illuminato la quarantaseiesima edizione del Prefontaine Classic.

Una scatenata Elaine Thompson Herah ha fermato il cronometro in un sensazionale 10”54 sui 100 metri sulla velocissima pista del rinnovato Hayward Field Stadium migliorando di sette centesimi di precedente record personale di 10”61 stabilito in occasione del trionfo olimpico a Tokyo, dove ha centrato una storica “double-double”, diventando la prima velocista a vincere 100 e 200 metri in due edizioni consecutive delle Olimpiadi.

Soltanto Florence Griffith Joyner ha corso più velocemente della velocista di Banana Ground con il record del mondo realizzato ai Trials statunitensi di Indianapolis nel lontano 1988. Questo record sembrava essere imbattibile ma potrebbe tremare sotto i colpi della sprinter giamaicana, che sfiderà di nuovo le prime sei classificate delle Olimpiadi al meeting di Losanna.

La gara di Eugene ha ripetuto lo stesso podio delle Olimpiadi di Tokyo con le giamaicane ai primi tre posti.

Shelly Ann Fraser Pryce si è confermata su eccellenti livelli piazzandosi al secondo posto in 10”73 con Shericka Jackson terza che ha eguagliato il tempo di 10”76 che le ha permesso di vincere il bronzo a Tokyo.

Tehana Daniels è stata la migliore delle statunitensi in quarta posizione con il personale di 10”83 precedendo Marie Josée Ta Lou (10”90) e Javianne Oliver (10”96), Mujinga Kambundji ha sfiorato il record personale per un centesimo di secondo con 10”96. Sha’Carri Richardson è tornata dopo la sospensione per la positività alla cannabis con un nono posto in 11”14.

Elaine Thompson Herah: “Penso che i record del mondo siano alla mia portata. Ho corso in 10”54 e credo di avere ancora margini di miglioramento. Non voglio lasciarmi trasportare da troppo entusiasmo. I festeggiamenti inizieranno soltanto in Ottobre o Novembre. Ho ancora una missione da completare. Questo risultato significa molto per me perché il mio lavoro è ispirare una nuova generazione.”

Il video della fenomenale gara della Thompson Herah

Getto del peso

Il due volte campione olimpico Ryan Crouser ha battuto due volte il precedente primato della Diamond League con due super lanci da 22.95m e 23.15m e ha fatto meglio rispetto al precedente primato del Prefontaine Classic detenuto dal brasiliano Darlan Romani in altri due lanci da 22.90m e 22.89m.

Il primatista del mondo ha concluso la gara con 22.41m nel lancio di spareggio riservato ai primi tre della classifica dopo i primi cinque tentativi. Darlan Romani, vincitore dell’edizione del Pre Classic 2019 con 22.61m, ha lanciato l’attrezzo a 21.69m prima di classificarsi secondo nello spareggio con 21.44m.

Joe Kovacs ha sfiorato i 22 metri con 21.94m nel suo unico lancio valido di giornata prima di un nullo nello spareggio a 3. Crouser ha stabilito in questa stagione le migliori tre prestazioni di sempre: 23.37m ai Trials statunitensi, 23.30m alle Olimpiadi e 23.15m a Eugene.

Ryan Crouser: “Ho avuto ottime sensazioni su questa pedana. E’ stata una sfida tornare a gareggiare dopo le Olimpiadi. Non è stato facile ritrovare le motivazioni dopo aver tirato un sospiro di sollievo. Per questo sono molto felice della performance di oggi. E’ stato un fantastico ritorno a casa nel primo meeting post-olimpico.

Ryan Crouser (foto World Athletics)
Ryan Crouser (foto World Athletics)

1500 metri femminili

La due volte campionessa olimpica Faith Kipyegon ha dominato la gara lasciando lontane le avversarie. La keniana ha realizzato il primato del meeting con uno straordinario 3’53”23. L’australiana Linden Hall è stata la sola altra atleta a scendere sotto i 4 minuti con 3’59”73.

La sorpresa di giornata è arrivata dalla statunitense Josette Norris, che ha tagliato il traguardo in terza posizione in 4’00”07 davanti all’ugandese Winnie Nanyondo (4’00”72).

La campionessa europea under 23 Gaia Sabbatini si è ben comportata piazzandosi al decimo posto in 4’04”55 davanti ad una stanca Laura Muir (4’05”92). La teramana è arrivata a due secondi dal primato personale di 4’02”25 realizzato nella semifinale delle Olimpiadi di Tokyo. Soltanto Gabriella Dorio ha corso più velocemente di Sabbatini nella storia dell’atletica italiana.

Faith Kipyegon: “Ho corso al meglio delle mie possibilità fermando il cronometro in 3’53”. Non vedo l’ora di tornare di nuovo in Oregon l’anno prossimo per i Mondiali. Sono davvero eccitata di gareggiare qui”.

200 metri maschili

Il campione del mondo e bronzo olimpico Noah Lyles ha stabilito il primato del meeting e la migliore prestazione mondiale dell’anno con un formidabile 19”52. In carriera Lyles ha corso più velocemente soltanto a Losanna nel 2019 quando fermò il cronometro in 19”50.

Il vice campione olimpico Kenny Bednarek si è confermato su eccellenti livelli fermando il cronometro in 19”80 poche settimane dopo aver stabilito il record personale con 19”68 a Tokyo.

Josephus Lyles (fratello di Noah) ha migliorato il record personale con 20”03 precedendo il canadese Aaron Brown (20”12) e il vice campione olimpico dei 400 ostacoli Raj Benjamin (20”15).

Noah Lyles: “E’ una bella sensazione. Prima della gara avevo l’impressione di non essere pronto ma dopo cinque sessioni di fisioterapia ero in grado di mettermi alle spalle la delusione di Tokyo.

Ora so di essere in buone condizioni di forma per dimostrare il mio reale valore in pista. A Tokyo mancava l’atmosfera nello stadio perché mancava il pubblico. Venire qui e vedere i fans che amano l’atletica è stato straordinario.

Noah Lyles (foto USA Today)
Noah Lyles (foto USA Today)

200 metri femminile

La medaglia di bronzo mondiale dei 200 metri Mujinga Kambundji ha continuato la sua eccellente stagione vincendo in 22”06 con vento a favore di +2.4 m/ davanti alla prima classificata dei Trials statunitensi Gabby Thomas (22”13), a Dina Asher Smith (22”19) e a Jenna Prandini (22”36).

Mujinga Kambundji: “Ho avuto sensazioni straordinarie. Ho corso un ottimo tempo, ho battuto tutte le migliori. Sono davvero felice. Hayward Field è uno stadio bellissimo. Sono contenta di essere qui. Sarà meraviglioso l’anno prossimo. E’ stato bello gareggiare davanti agli spettatori.”

Mujinga Kambundji (Schiller photo)
Mujinga Kambundji (Schiller photo)

100 metri maschili

Il campione olimpico dei 200 metri André De Grasse ha illuminato una grande gara di 100 metri maschili vincendo in 9”74 con vento a favore oltre la norma di +2.9 m/s davanti a Fred Kerley (9.78), Ronnie Baker (9.82), Michael Norman (9.90), Justin Gatlin (9.93), Akani Simbine (9.95) e Isiah Young (9.98). De Grasse si è confermato come uno dei velocisti più regolari nei grandi eventi come dimostrato dalle sei medaglie olimpiche vinte in carriera.

André De Grasse: “Che bella sensazione tornare a gareggiare davanti al pubblico. Sapevo che sarebbe stata una grande giornata. Volevo semplicemente venire qui per divertirmi. Ora che le Olimpiadi sono finite non ho troppe aspettative. Il campo degli avversari è stato fantastico. Sono scesi tutti sotto i 10 secondi. Era da tempo che non si verificava un fatto del genere.”

Bowerman Mile

Il campione olimpico dei 1500 metri Jakob Ingebribtsen ha vinto per la prima volta in carriera il Bowerman Mile stabilendo il record norvegese, il primato del meeting e la miglior prestazione mondiale dell’anno con 3’47”24. Con questa performance Ingebrigtsen diventa il secondo europeo di sempre dopo Steve Cram con 3’46”32. Il norvegese ha superato Sebastian Coe (3’47”33).

Il primatista dell’Oceania Stewart McSweyn è sceso di nuovo sotto i 3’50” con 3’48”40 arrivando a tre centesimi di secondo dal record personale stabilito lo scorso Luglio nel Dream Mile di Oslo. Il campione del mondo e vincitore del Bowerman Mile 2019 Timothy Cheruyiot si è piazzato al terzo posto con 3’51”17 davanti a Ronald Kwemoi (3’51”37)

Jakob Ingebrgtsen: “Correre a Hayward Field è sempre una grande esperienza per i mezzofondisti veloci. Ho la sensazione che Eugene sia come il mio meeting di casa, naturalmente dopo Oslo. Sono contento di riuscire a vincere le gare. E’ il sogno di ogni atleta.”

800 metri femminili

La neo campionessa olimpica Athing Mu ha dominato gli 800 metri femminili stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno, il record statunitense e il record personale con un fantastico 1’55”04.

La formidabile atleta statunitense di origini sudanesi è tornata ad Hayward Field dove quest’anno ha vinto i titoli NCAA sui 400m e dei Trials statunitensi sugli 800 metri.

Kate Grace (vincitrice al Bislett Games di Oslo) si è confermata come una delle atlete più regolari del circuito classificandosi seconda in 1’57”60 battendo la giamaicana Natoya Goule (1’57”71) e le medagliate delle ultime Olimpiadi Raevyn Rogers (1:58.01) e Keely Hodgkinson (1:58.30).

Athing Mu: “Sapevo che sarebbe stata una gara difficile perché arrivava dopo le Olimpiadi dove ho stabilito il primato personale. Non cercavo il grande tempo. Sono soddisfatta di aver corso in 1’55”. E’ fantastico aver stabilito ancora il personale. La chiamano la magia di Hayward Field. Era la miglior gara di sempre. E’ stato semplicemente bello godermi questa esperienza.”

Athing Mu (foto Colombo/FIDAL)
Athing Mu (foto Colombo/FIDAL)

3000 siepi femminili

La keniana Norah Jeruto ha stabilito il primato del meeting di Hayward Field e la terza migliore prestazione di sempre con 8’53”65. La vice campionessa olimpica Courtney Frerichs è scesa per la prima volta in carriera sotto i 9 minuti stabilendo il primato nordamericano con 8’57”77.

Hyvin Kyeng ha migliorato il personale stagionale con 9’00”’05 superando la due volte vincitrice della Cinque Mulini Winfred Yavi Mulile (9’04”27) e la primatista mondiale under 20 Chelliphine Chepsol (9:07.07).

2 Miglia maschili

Il primatista mondiale dei 5000 e dei 10000 metri Joshua Cheptegei ha vinto un emozionante gara sulle 2 miglia stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 8’09”55.

L’ugandese ha vinto lo scontro diretto con il neo campione olimpico dei 10000 metri Selemon Barega (8’09”82) e Paul Chelimo (8’09”83). Il bronzo olimpico dei 10000 metri Jacob Kiplimo si è piazzato quarto migliorando il personale con 8’10”16.

Joshua Cheptegei: “E’ una bella sensazione tornare a gareggiare in questo stadio. Significa molto per me aver vinto a Eugene. Questo posto sarà sempre nel mio cuore.

400 ostacoli femminili

La campionessa mondiale e argento olimpico Dalilah Muhammed ha vinto i 400 ostacoli femminili stabilendo il primato del meeting con 52”77.

Shamier Little ha corso ancora su ottimi livelli con 53”79 precedendo la finalista olimpica Gianna Woodruff di Panama che ha migliorato il record del continente centroamericano con 54”20 battendo l’ucraina Anna Ryzhikova (54”40).

Dalilah Muhammad: “Non si sa mai cosa può succedere nella prima gara dopo un grande campionato. Sono felice di tornare a casa con la vittoria.”

800 metri maschili

Il finalista mondiale Marco Arop (canadese di origini sudanesi) ha riscattato l’eliminazione in semifinale alle Olimpiadi vincendo in 1’44”51 davanti al bronzo mondiale Ferguson Rotich Cheruiyot (1’45”02) e al neo campione olimpico Emmanuel Korir (1:45.05).

Salto con l’asta femminile

La neo campionessa olimpica Katie Nageotte si è aggiudicata la seconda vittoria in questa stagione di Diamond League dopo Montecarlo superando 4.82m al terzo e ultimo salto a sua disposizione. Con questo salto ha avuto la meglio sulla britannica Holly Bradshaw, che ha valicato l’asticella a 4.72m.

Kate Nageotte: “Mi sono riscaldata bene, ma in gara le cose sono precipitate. Sono semplicemente contenta di essere riuscita a portare a casa la vittoria.”

Salto triplo maschile

Il campione olimpico Pedro Pablo Pichardo ha preso la testa della gara con 17.24m al primo tentativo e ha passato tutti gli altri tentativi per risparmiare le energie per il salto di spareggio dove si è aggiudicato la vittoria con 17.63.

Fabrice Zango ha saltato 17.12m al secondo tentativo prima di superare ancora i 17 metri con 17.08m nello spareggio. Donald Scott si è piazzato al terzo posto con 16.96m.

Il campione europeo under 23 Andrea Dallavalle si è classificato al quinto posto realizzando due salti validi da 16.80m e 16.79m.

Salto in alto femminile

L’ucraina Iryna Gerashchenko e la statunitense Vashti Cunningham hanno fatto lo stesso percorso superando 1.98m al secondo tentativo. La gara si è cosi risolta nel jump-off (lo spareggio) dove Gerashchenko ha avuto la meglio sulla figlia d’arte statunitense superando 1.94m al sesto salto di spareggio.

Alessia Trost si è piazzata al sesto posto con 1.83m.

Iryna Geraschenko: “Sono stata felice di gareggiare qui. Mi sono goduta una grande esperienza.”

Distance night

Durante la serata inaugurale del Prefontaine Classic di Venerdì dedicata alle gare di mezzofondo Sifan Hassan ha tentato di battere il primato del mondo dei 5000 metri stabilito dall’etiope Letesenbet Gidey l’anno scorso con 14:06.62 a Valencia.

Hassan è rimasta in tabella di marcia per battere il primato fino al passaggio intermedio del terzo chilometro in 8’30”84. Hassan è rimasta da sola contro il cronometro fino ai 2400 metri correndo al ritmo da 67 secondi a giro. Dopo il 3 km l’olandese di origini etiopi ha rallentato e l’andatura è passata a 69 secondi per ogni giro.

Hassan ha tagliato il traguardo in 14:27.69 con quasi 15 secondi di vantaggio sugli etiopi Senbere Teferi (14’42”25) e Fantu Worku (14’42”85). Le quattro atlete che si sono piazzate tra il quarto e il settimo posto hanno stabilito il record personale: la keniana Loice Chemnung (14’43”65), le statunitensi Alicia Monson (14’48”49), Abbey Copper (14’52”37) e la keniana Shelia Chelangat (14:52.66).

2 miglia femminile

Francine Nyonsaba ha vinto a sorpresa la gara delle 2 miglia femminili stabilendo il primato del meeting e il secondo miglior crono mondiale della storia con 9’00”75.

Soltanto Meseret Defar ha fatto meglio con il primato del mondo di 8’58”58 realizzato nel 2007. Nyonsaba ha preso il comando a 600 metri dalla fine prendendo un vantaggio incolmabile nei confronti di Letesenbet Gidey, che ha tagliato il traguardo in 9’06”74, scendendo a sua volta sotto il precedente primato del meeting di 9’13”27.

La due volte campionessa mondiale Hellen Obiri si è classificata al terzo posto in 9’14”55 davanti alla tedesca Konstanze Klosterhalfen (9’18”16).

Nyonsaba è transitata al passaggio intermedio dei 3000 metri in 8’26”79 stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno anche su questa distanza.

Nella gara denominata International Mile il neozelandese Geordie Beamish si è imposto allo sprint in 3’54”86 battendo Craig Engels (3’55”41) e Philibert Thiboutout (3’55”48). I primi otto sono scesi sotto i 4 minuti.

Federica Del Buono si è classificata al decimo posto in 4’12”30 nella gara dei 1500 metri denominata North American race. Le atlete non hanno corso ad un ritmo regolare e la gara ha subito un rallentamento nella fase centrale.

La statunitense Rebecca Meha ha conquistato il successo in 4’06”35 battendo le connazionali Sage Hurta (primato personale di 4’07”35) e Dani Jones (4’08”45).

Del Buono ha disputato la sua prima gara dopo le Olimpiadi di Tokyo dove ha realizzato il personale stagionale di 4’07”70.

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