Diciotto campioni del mondo in gara al meeting Athletissima

Tutte le dichiarazioni fatte alla vigilia della tappa di Diamond League a Losanna

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Dopo le emozioni degli Europei di Monaco di Baviera torna la Wanda Diamond con il tradizionale meeting Athletissima di Losanna, in programma Venerdì 26 Agosto allo Stade Olympique de la Pontaise.

Nella bella città situata nel Cantone Vaud nella Svizzera Romanda di lingua francese sono attesi 18 campioni mondiali di Eugene (a livello individuale e con la staffetta), e saranno presenti molti degli atleti svizzeri che hanno contribuito al miglior bilancio di sempre nella storia dei Campionati Europei con le sei medaglie vinte a Monaco di Baviera.

Athletissima, i cui 12.700 biglietti sono stati tutti venduti, è la terzultima tappa della Diamond League e sarà un appuntamento decisivo al fine di raccogliere i punti per la qualificazione alle finali di Zurigo del 7-8 settembre.

Lo storico organizzatore di Athletisima Jacky Delapierre ha illustrato di recente in una conferenza stampa di presentazione il livello dell’edizione di quest’anno, che si preannuncia di altissimo livello.

Jacky Delapierre: “Non abbiamo avuto una concentrazione di atleti di altissimo livello dal 2012, anno in cui il meeting fece registrare il sold-out grazie alla presenza di Usain Bolt”.

Il meeting elvetico si è aperto in questa settimana con la Mini Relay nel giardino del Museo Olimpico di Losanna e i tradizionali kids clinic dove i campioni terranno lezioni di atletica ai bambini in diverse località della Svizzera francese (Losanna, Sion e Fribourg).

Salto con l’asta maschile (City Event)

Il meeting Athletissima si è aperto Giovedì con il tradizionale City Event dedicato al al salto con l’asta maschile su una pedana montata in Place de Navigation nel quartiere di Ouchy sulle rive del Lago Lemano.

Armand Duplantis ha migliorato di tre centimetri il suo primato del meeting superando 6.10m. Il ventiduenne svedese ha portato a quota 53 il totale di salti in carriera oltre la barriera de 6 metri.

Duplantis ha superato 5.60m, 5.80m e 5.90m al primo tentativo aggiudicandosi il successo prima di valicare 6.00m e 6.10m alla terza prova. Il campione olimpico, mondiale ed europeo ha migliorato di tre centimetri il suo record di Athletissima di 6.07m realizzato in un altro City Event disputato al quartiere Flon nel 2020, quando vinse un duello fantastico con Sam Kendricks.

Losanna ha ripetuto lo stesso podio dei Mondiali di Eugene. Chris Nilsen si è classificato secondo con 5.80m precedendo per un numero minore di errori nei confronti del filippino Ernest Obiena.

Alla gara di salto con l’asta erano presenti l’ex primatista mondiale Sergey Bubka, il Presidente del CIO Thomas Bach e Alain Blondel, campione europeo di decathlon di Helsinki 1994 e Direttore del meeting indoor di Karlsruhe.

Duplantis ha sorpassato il primato di salti oltre i 6 metri di Bubka in occasione del primato del mondo stabilito ai Mondiali di Eugene con 6.21m.

Duplantis ha un rapporto speciale con Losanna. Qui debuttò in una gara di Diamond League in Europa nel 2017 quando aveva 17 anni. Inoltre il padre Greg Duplantis gareggiò contro Sergey Bubka in alcune edizioni di Athletissima negli anni 90. Greg era presente come ogni anno a Losanna per seguire il figlio insieme alla fidanzata di Armand.

Armand Duplantis: “E’ una sensazione straordinaria, specialmente quando ho superato 6.00m e 6.10m al terzo tentativo. Non si sa mai cosa può succedere quando si affrontano delle misure al terzo tentativo. E’ davvero speciale superare la barriera dei 6 metri. Ero molto stanco ma il pubblico mi ha dato l’energia.

Avrei preferito superare 6.00m e 6.10m al primo tentativo ma ho avuto bisogno di tre prove per valicare queste misure. Gli street event danno un tipo di energia rispetto alle gare negli stadi e permettono agli atleti di avere più interazione con il pubblico. La gente è vicinissima alla pedana. Per noi è ancora più divertente. Credo che igli spettatori apprezzino di più la gara perché sono più vicini all’azione e comprendano meglio quanto sia straordinario il salto con l’asta”.

100 metri femminili

Il cast dei 100 metri femminili propone quattro delle sette sprinter più veloci della storia e il podio tutto giamaicano delle Olimpiadi di Tokyo e dei Mondiali di Eugene comprendente la cinque volte iridata dei 100 metri Shelly Ann Fraser-Pryce, la vice campionessa mondiale Shericka Jackson e la cinque volte medaglia d’oro olimpica Elaine Thompson Herah e quasi tutte le finaliste dei Mondiali di Eugene: la primatista svizzera Mujinga Kambundji (quinta in 10”91), la statunitense Aleia Hobbs (sesta in 10”92), l’ivoriana Marie Josée Ta Lou (settima in 10”93).

Fraser Pryce ha vinto i 100 metri nell’edizione dell’anno scorso di Athletissima in uno straordinario 10”60 stabilendo la terza migliore prestazione mondiale all-time. “Pocket Rocket” è già scesa sei volte in meno di 10”70 avendo corso in 10”62 a Montecarlo, in 10”66 a Chorzow e quattro volte in 10”67 a Nairobi, Parigi, ai Mondiali di Eugene e a Szekesfehrvar. E’ diventata la prima velocista della storia a vincere cinque titoli mondiali sui 100 metri.

Shelly Ann Fraser Pryce: “Quando ho cominciato la stagione ho corso in 10”67 a Nairobi. Ero davvero sorpresa perché ero stanca dopo un lungo viaggio da Kingston. Quel giorno ero contenta di aver eseguito al meglio la gara. Ho capito che la chiave per andare forte era curare al meglio la tecnica. E’ meraviglioso avere questa regolarità. Questo dimostra che il duro lavoro paga sempre. Non penso che esista una gara perfetta. C’è sempre qualcosa da migliorare.

Mi piacerebbe correre il più possibile vicina alla perfezione se riesco a mettere a posto alcuni piccoli dettagli. Quando sii gareggia in una competizione di altissimo livello com quella di Losanna, sai esattamente quali siano le tutte potenzialità. Non si può dare mai nulla per scontato, ma la migliore vince sempre”.

Shericka Jackson ha vinto l’argento sui 100 metri in 10”73 e l’oro sui 200 metri in 21”45 diventando la seconda donna di sempre sulla distanza più lunga. Jackson ha corso altre due volte in meno di 10”80 ai Campionati giamaicani (10”77) e a Montecarlo (10”71 record personale). Nell’ultimo fine settimana ha vinto ai NACAC Championships di Nassau in 10”83, Sui 200 metri ha vinto anche ai Trials Giamaicani di Kingston in 21”55 nelle tappe della Diamond League di Roma (21”91) e di Chorzow (21”84) e del Continental Tour di Szekesfehrvar (22”02).

Elaine Thompson Herah ha stabilito il secondo crono più veloce di sempre sui 100 metri correndo in 10”54 in occasione del Prefontaine Classic di Eugene del 2021. Nelle sue precedenti partecipazioni ad Athletissima la trentenne velocista originaria di Banana Ground si è imposta nel 2016 in 10”78 poche settimane dopo i due trionfi sui 100 e sui 200 metri alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e si è piazzata seconda dietro a Fraser Pryce nell’edizione dell’anno scorso in 10”64.

In questa stagione la caraibica ha vinto il bronzo ai Mondiali di Eugene in 10”95, l’oro ai Giochi del Commonwealth di Birmingham in 10”95 e due gare di Diamond League a Eugene in 10”79 e a Rabat in 10”83.

Elaine Thompson Herah: “Ho imparato molto da questa stagione. E’ stato un anno difficile, ma sono riuscita a superare tutte le difficoltà. Sono la campionessa olimpica, ma non voglio che la carriera sia limitata solo ai miei successi alle Olimpiadi. So che un giorno un titolo mondiale arriverà.

Sto avendo una buon anno considerando che ho un nuovo allenatore. Mi piace correre in allenamento con gli uomini per vedere quanto riesco ad avvicinarmi a loro. La competizione porta pressione ma mi piace perché mi aiuta a dare il meglio di me stessa”.

Marie Josée Ta Lou ha battuto di sei centesimi di secondo il record africano correndo in 10”72 al meeting di Montecarlo. In carriera la ivoriana ha vinto tre medaglie ai Mondiali (doppio argento sui 100 e sui 200 metri a Londra 2017 e bronzo sui 100 metri a Doha 2019).

Mujinga Kambundji ha vinto la medaglia d’oro sui 200 metri agli Europei di Monaco di Baviera in 22”32 e l’’argento sui 100 metri in 10”99 a cinque soli millesimi di secondo dalla vincitrice Gina Luckenkemper.

La primatista svizzera dei 100 e dei 200 metri si è piazzata quinta sui 100 metri in 10”91 ai Mondiali di Eugene arrivando a due centesimi di secondo dal suo record nazionale di 10”89 realizzato ai Campionati svizzeri sulla pista dello Stadio Letzigrund di Zurigo lo scorso Giugno.

Sui 200 metri la bernese ha migliorato il record svizzero due volte in questa stagione correndo in 22”18 a Berna e in 22”05 nella semifinale dei Mondiali di Eugene. Nella sua precedente partecipazione ad Athletissima nel 2021 si è piazzata settima in 11”01.

Mujinga Kambundji: “Ho finito le mie gare a Monaco venerdì. Sabato ero ancora a Monaco per la cerimonia di premiazione e per la gara di mia sorella. Quando sono tornata ero stanca. Ho svolto solo un allenamento leggero e sono venuta qui a Losanna. Sono motivata dall’idea di correre alcune gare in Svizzera. Sono nella forma della mia vita. Ho battuto il record svizzero prima di Eugene e riesco a correre ancora forte a fine stagione.

Aleia Hobbs ha migliorato il suo primato correndo in 10”81 ai Campionati statunitensi di Eugene e ha eguagliato questo tempo a Montecarlo lo scorso 10 Agosto. La campionessa statunitense del 2018 si é piazzata sesta nella finale dei Mondiali di Eugene in 10”92.

Da seguire le due giovani sprinter statunitensi Twanisha Terry, terza ai Campionati nazionali di Eugene in 10”74 ventoso, e Tamari Davis, primatista mondiale under 20 con 10”83 a Memphis e seconda classificata al meeting di Szekesfehrvar in 10”92 alle spalle di Fraser Pryce.

200 metri maschili

I 200 metri hanno sempre regalato emozioni e tempi stratosferici sulla pista della Pontaise grazie alla curva magica, conosciuta dagli appassionati locali come “le virage magique”. Nella storia del meeting di Losanna sono da ricordare soprattutto il 19”63 di Xavier Carter in una gara con quattro sprinter sotto i 20 secondi e i tre successi di Usain Bolt nel 2008 in 19”63, nel 2009 in 19”59 e nel 2012 in 19”58.

Noah Lyles cerca la terza vittoria a Losanna dopo le affermazioni nel 2018 in 19”69 e nel 2019, quando migliorò il record di Athletissima detenuto da Usain Bolt con 19”50 due mesi prima di laurearsi campione del mondo a Doha. La pista della Pontaise è situata su una collina a 500 metri di altitudine e questo potrebbe persino permettere a Lyles di andare all’attacco del record del mondo di Bolt che fermò il cronometro in 19”19 nella finale dei Mondiali di Berlino 2009.

Noah Lyles: “Preparo ogni gara come se dovessi tentare di battere il record del mondo. Ogni volta che scendo in pista punto sempre al massimo.. Dipende da come vanno gli allenamenti e fortunatamente sono andati bene. Sono davvero eccitato per la gara di Losanna.

Sto controllando le previsioni del tempo e sembrano essere buone. Se il vento ci aiuterà potrebbe essere un grande giorno per battere il rcord personale. Shelly Ann Fraser Pryce continua a correre regolarmente in 10”6. E’ successo anche a me nel 2018 quando correvo in 19”6 in ogni gara e sono sceso sotto i 19”6. L’anno scorso Elaine Thompson correva costantemente in 10”6 e si è migliorata portando il personale a 10”54.”

Nel corso di quest’estate il fuoriclasse statunitense ha conquistato il suo secondo titolo mondiale a Eugene con 19”31 migliorando di un centesimo di secondo il record nord americano stabilito da Michael Johnson in occasione della vittoria alle Olimpiadi di Atlanta in 19”32.

Dopo i Mondiali Lyles ha vinto la sua seconda gara stagionale di Diamond League a Montecarlo davanti a Erriyon Knighton e a Michael Norman migliorando il record del meeting Herculis con 19”46. In questa stagione Lyles ha vinto al meeting di Doha in 19”72, al meeting di New York in 19”61 e ai Campionati statunitensi di Eugene in 19”67 battendo Erriyon Knighton di due centesimi di secondo.

Knighton ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali di Eugene in 19”88 dopo aver corso la semifinale in 19”77 ed è salito al quarto posto nelle liste mondiali all-time con il 19”49 realizzato a Baton Rouge lo scorso 30 Aprile. Dopo Eugene il diciottenne della Florida ha vinto i 200m nella tappa del Continental Tour di Szekesfehrvar in 19”88 e si è piazzato secondo a Montecarlo in 19”84.

Erriyon Knighton: “Ho sentito che la pista di Losanna è davvero veloce specialmente per i 200 metri. E’ la mia prima volta a Losanna e sono davvero contento. E’ difficile per me rimanere concentrato per un’altra grande gara. Prendo tutto molto seriamente. Sono ancora molto giovane. Ho battuto i record mondiali under 18 e under 20. La gente cntinua a dire che sono il nuovo Usain Bolt ma continuo a negarlo. Ho imparato a convivere con questo paragone.

Michael Norman torna a Losanna dove si piazzò secondo nel 2018 in 19”88 al debutto da professionista dopo il successo sui 400 metri ai Campionati NCAA. Norman correrà la sua terza gara sui 200 metri nel 2022 dopo il secondo posto di Walnut in 19”83 e il terzo posto di Montecarlo in 19”95.

Il velocista allenato dal campione olimpico dei 400 metri di Barcellona 1992 Quincy Watts ha conquistato due medaglie d’oro sui 400 metri (44”29) e nella staffetta 4×400 in 2’56”17 ai Mondiali di Eugene. Nel corso di questa stagione Norman è sceso due volte sotto i 44 secondi correndo in 43”56 al Prefontaine Classic di Eugene in 43”60 ai Campionati statunitensi e ha vinto la tappa della Diamond League di Chorzow in 44”11.

Norman ha realizzato il primato personale di 19”70 al Golden Gala di Roma nel 2019 battendo Lyles di due centesimi di secondo.

Il liberiano Joseph Fahnbulleh correrà la seconda gara in carriera in Diamond League dopo l’eccellente quarto posto ai Mondiali di Eugene in 19”84. In questa stagione il velocista nato negli Stati Uniti ha vinto il doppio titolo NCAA sui 100 metri in 10”00 e sui 200 metri con il record nazionale di 19”83.

Gli altri due velocisti accreditati di un record personale al di sotto dei 20 secondi sono il trinidegno Jereem Richards, bronzo ai Mondiali di Londra 2017 e campione dei Giochi del Commonwealth di Birmingham in 19.80, e il rappresentante della Repubblica Dominicana Alexander Ogando, quinto sui 200 metri ai Mondiali di Eugene con il record nazionale di 19”93 e quarto classificato a Montecarlo in 20”02.

100 metri ostacoli femminili

La nigeriana Tobi Amusan si presenta a Losanna da campionessa del mondo di Eugene in una gara che si preannuncia come una vera rivincita con le altre due medagliate della rassegna iridata Brittany Anderson e Jamine Camacho Quinn.

Amusan ha migliorato il record del mondo con uno stratosferico 12”12 in semifinale prima di trionfare nella finale in 12”06 con vento a favore oltre la norma di +2.5 m/s. Su suolo svizzero Amusan ha vinto la finale della Diamond League a Zurigo lo scorso anno in 12”40. In questa stagione di Diamond League l’ostacolista formatasi all’Università di El Paso in Texas ha vinto due gare a Parigi in 12”41 e a Stoccolma in 12”50 e si è piazzata due volte seconda a Doha in 12”44 e a Eugene in 12”58.

L’ostacolista africana guida la classifica della Diamond League di specialità con 23 punti. La ventenne giamaicana Britany Anderson ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali di Eugene in 12”23 battendo con lo stesso tempo la campionessa olimpica Jasmine Camacho Quinn e si è piazzata due volte seconda a Doha in 12”44 e a Roma in 12”50.

Jasmine Camacho Quinn ha vinto tre gare valide per la Diamond League a Eugene in 12”45, a Roma in 12”37, a Stoccolma in 12”46 e un altra competizione non valida per la Road to the Final a Chorzow in 12”34.

La vice campionessa olimpica Kendra Harrison torna a Losanna dove vinse nell’edizione del 2016 in 12”42. L’ex primatista mondiale ha vinto la finale dei Campionati statunitensi in 12”34 in Eugene e ha avvicinato il suo primato correndo in 12”27 nella semifinale dei Mondiali.

Le altre statunitensi in gara sono Nia Ali, campionessa mondiale a Doha nel 2019 e due volte terza classificata nella Diamond League 2022 a Roma in 12”71 e a Stoccolma in 12”53. La statunitense da seguire è la ventunenne Tia Jones, che si è piazzata quinta ai Trials statunitensi in 12”59 e terza al meeting della Diamond League di Chorzow in 12”49.

La ventenne svizzera Ditaji Kambundji festeggerà la medaglia di bronzo vinta agli Europei di Monaco di Baviera in 12”74, a soli quattro centesimi di secondo dal record personale realizzato nella semifinale dei Mondiali di Eugene. La sorellina di Mujinga Kambundji rinnoverà il duello con l’olandese Nadine Visser, quarta classificata agli Europei di Monaco di Baviera in 12”76 ad un centesimo dal bronzo.

Ditaji Kambundji: “A Losanna sarò una gara di altissimo livello. Proverò a dare del mio meglio e a rimanere vicina alle migliori. Mi piacerebbe fare una gara simile a quella di Monaco. Voglio sfruttare l’energia positiva degli ultimi giorni.

Quest’inverno ho lavorato molto sulla velocità e ho realizato il mio personale sui 100 metri. Questo mi ha fatto migliorare anche sugli ostacoli. Per correre la staffetta insieme a Mujinga devo diventare ancora più veloce. Il livello dello sprint in Svizzera è molto alto, ma mi piacerebbe poter correre la staffetta insieme a mia sorella”.

110 metri ostacoli

Le gare ad ostacoli sono sempre state un piatto forte di Athletissima. Sulla pista della Pontaise il cinese Liu Xiang realizzò il primato del mondo nel 2006 correndo in 12”88.

Nell’edizione di quest’anno il due volte campione del mondo Grant Holloway potrebbe abbattere la barriera dei 13 secondi per la seconda volta in questa stagione dopo aver vinto a Montecarlo con 12”99.

Holloway ha fatto l’en-plein vincendo entrambi i titoli mondiali indoor sui 60 metri ostacoli a Belgrado in 7”39 (dopo aver eguagliato il record mondiale in semifinale con 7”29) e sui 110 metri ostacoli a Eugene in 13”03.

Holloway sfida di nuovo il connazionale Trey Cunningham, che nel corso del 2022 ha vinto il titolo NCAA in 13”00, l’argento ai Mondiali di Eugene in 13”08 e si è piazzato secondo a Montecarlo in 13”03.

Il campione olimpico giamaicano Hansle Parchment ha riscattato la delusione per la mancata partecipazione alla finale dei Mondiali di Eugene per un infortunio durante il riscaldamento con un buon terzo posto a Montecarlo in 13”08. Da seguire il giovane giamaicano Rasheed Broadbell, che ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Birmingham in 13”08 prima di battere Holloway al photo-finish a Szekesfehrvar in 13”12.

Il francese Pascal Martinot Lagarde proverà a continuare il suo buon momento di forma dopo l’argento agli Europei di Monaco di Baviera in 13”14, che gli ha permesso di completare la collezione di medaglie nella rassegna continentale dopo il bronzo di Zurigo 2014 e l’oro di Berlino 2018.

Il tifo del pubblico svizzero sarà tutto per lo svizzero Jason Joseph, quarto agli Europei di Monaco in 13”35. Il ventitreenne di Basilea si piazzò secondo nell’edizione dell’anno scorso di Athletissima dietro a Devon Allen in 13”11 con vento a favore.

Il cast è completato dal brasiliano Rafael Pereira, secondo al meeting di Parigi in 13”25 e primatista nazionale con 13”17, e dal polacco Damian Czykier, quarto nella finale dei Mondiali di Eugene.

400 metri ostacoli femminili

La ventiduenne olandese Femke Bol è stata la regina degli Europei di Monaco di Baviera con la sua straordinaria tripletta sui 400 metri in 49”44, 400 metri ostacoli in 52”67 e nella staffetta 4×400 in 3’20”87. Con queste imprese Bol ha eguagliato la connazionale Fanny Blankers Koen, che vinse tre ori sui 100 e 200 metri e nella staffetta 4×100 agli Europei di Bruxelles nel 1950.

Nell’edizione dell’anno scorso di Athletissima Bol vinse stabilendo il primato del meeting con 53”05 prima di concludere la stagione con la vittoria nella finale della Diamond League a Zurigo. L’olandese allenata dal tecnico svizzero Laurent Meuwly ha conquistato tre vittorie in Diamond League a Roma in 53”02, a Oslo in 52”61 e a Stoccolma in 52”27.

Femke Bol: “Ho dimostrato a Monaco di essere ancora in grande forma. Sono stanca ma è normale. Sarà una grande gara contro Dalilah Muhammad qui a Losanna. Mi piace molto correre in Svizzera e voglio vincere il mio secondo titolo della Diamond League a Zurigo. Il pubblico di Losanna è stato davvero fantastico l’anno scorso. Un altro meeting che amo molto è Stoccolma perché ho corso il mio primo tempo sotto i 53 secondi”.

Bol sfiderà la statunitense Dalilah Muhammad, argento olimpico in 51”58 a Tokyo e bronzo mondiale a Eugene in 53”13. Muhammad vinse l’edizione del 2016 di Athletissima in 53”78 poche settimane dopo la vittoria alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

Il cast presenta anche le due ucraine Viktoriya Tkachuk e e Anna Ryzhykova, argento e bronzo agli Europei di Monaco di Baviera, le due giamaicane Rushell Clayton e Janieve Russell, prima e seconda al meeting di Montecarlo rispettivamente con 53”33 e 53”52 rispettivamente, e la panamense Gianna Woodruff, settima nella finale dei Mondiali di Eugene.

400 metri femminili

Marileidy Paulino torna in gara dopo le medaglie d’argento sui 400 metri e d’oro nella staffetta 4×400 mista ai Mondiali di Eugene. La portacolori della Repubblica Dominicana insegue il bis della passata edizione quando si impose a Losanna in 50”40.

Paulino sfida l’altra medagliata Sada Williams, che ha vinto il bronzo a Eugene migliorando il record di Barbados con 49”75 le due finaliste iridate giamaicane Stephanie McPherson (quinta) e Candice McLeod (settima) e la polacca Natalia Kacmarez, seconda al meeting della Diamond League di Chorzow con il record pesronale di 49.86.

1500 metri maschili

Jakob Ingebrigtsen correrà i 1500 metri a Losanna una settimana dopo aver vinto il doppio titolo europeo sui 1500 e sui 5000 metri a Monaco di Baviera con il primato dei Campionati di 3’32”76 sulla distanza più breve. Ingebrigtsen ha realizzato la “doppia doppietta” quattro anni dopo i successi sulle stesse distanze nella precedente edizione di Berlino 2018 quando aveva 17 anni.

Il ventunenne norvegese arriva a Losanna dopo una stagione straordinaria nella quale ha conquistato anche l’oro sui 5000 metri e l’argento sui 1500 metri ai Mondiali di Eugene. Ingebrigtsen ha scelto di correre a Losanna solo negli ultimi giorni con l’obiettivo di scendere sotto i 3’30”. In questa stagione il campione olimpico dei 1500m ha corso in 3’29”47 in occasione del secondo posto ai Mondiali di Eugene.

Ingebrigtsen sfiderà i keniani Timothy Cheruiyot e Abel Kipsang in una gara che promette spettacolo. Cheruiyot vinse l’edizione di Athletissima del 2019 in un eccellente 3’28”77 battendo ingebrigtsen (3’30”16). L’anno scorso Ingebrigtsen ha battuto Cheruiyot nella finale delle Olimpiadi di Tokyo stabilendo il record europeo con 3’28”32 ma Cheruiyot si impose davanti al norvegese nella Finale della Diamond League di Zurigo per otto centesimi di secondo in 3’31”37. Cheruiyot guida per 11-3 negli scontri diretti con Ingebrigtsen.

Jakob Ingebrigtsen: “Mi mancano due secondi per battere il record mondiale dei 1500 metri ma sono ancora lontano. Di sicuro proverò ad avvicinarmi e vedremo quanto potrò avvicinarmi in futuro.

Mi piacerebbe fare tre gare in un grande evento come Olimpiadi e Mondiali ma il programma dovrebbe essere adattato dagli organizzatori per permettermi di correre tre gare. Volevo correre anche i 10000m a Monaco ma il covid mi ha impedito di disputare la gara dove volevo inseguire il minimo sulla distanza più lunga. Spero che sia possibile farlo in vista dei Mondiali di Budapest.”

Kipsang ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Belgrado in 3’33”36 e si è piazzato settimo ai Campionati del Mondo di Eugene in 3’31”21 e quarto ai Giochi del Commonwealth di Birmingham in 3’30”82.

Il podio olimpico di Tokyo 2021 è completato dal britannico Josh Kerr, bronzo in un eccellente 3’29”05 e quinto ai Mondiali di Eugene in 3’30”60.

Un altro atleta da seguire è l’australiano Oliver Hoare, che ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Birmingham battendo il record dei campionati di Filbert Bayi correndo in 3’30”12.

Il cast si arricchisce della presenza di Stewart McSweyn, primatista australiano con 3’29”51 a Montecarlo nel 2021, del britannico Jake Heyward e dello spagnolo Mario Garcia, argento e bronzo agli Europei di Monaco di Baviera, e di altri finalisti della recente rassegna continentale come lo spagnolo Gonzalo Garcia (sesto), il polacco Michal Rozmys (settimo) e il britannico Neil Gourley (ottavo).

Salto triplo femminile

Yulimar Rojas ha vinto il terzo titolo mondiale indoor con il record mondiale di 15.74m e il terzo oro ai Mondiali di Eugene con 15.47m in una stagione 2022 straordinaria. L’anno scorso Rojas vinse a Losanna con 15.56m ventoso e 15.52m regolare un mese dopo aver vinto l’oro olimpico a Tokyo con il record del mondo di 15.67m. Ha coronato una stagione memorabile con la vittoria nella finale della Diamond League con 15.48m a Zurigo.

La venezuelana disputerà la seconda gara stagionale in Diamond League dopo la vittoria a Montecarlo con 15.01m. Le principali avversarie della venezuelana sono l’ucraina Maryna Beck Romanchuk, campionessa europea a Monaco di Baviera con 15.02m e argento mondiale indoor a Belgrado, la giamicana Shanieka Ricketts, argento mondiale a Eugene, oro ai Giochi del Commonwealth e vincitrice nella finale della Diamond League a Zurigo nel 2019, la portacolori di Dominica Thea Lafond, vincitrice ai NACAC Championships con 14.49m, e la portoghese Patricia Mamona, vice campionessa olimpica a Tokyo con il record nazionale di 15.01m.

Getto del peso maschile

La gara di Losanna presenta l’intero podio dei Mondiali di Eugene con i tre statunitensi Ryan Crouser, Joe Kovacs e Josh Awotunde.

Il due volte campione olimpico e primatista mondiale Ryan Crouser è ancora imbatuto in questa stagione all’aperto. Lo statunitense proverà a vincere per il secondo anno consecutivo a Losanna dopo il successo della passata edizione con 22.81m.

Crouser ha lanciato due volte oltre la barriera dei 23 metri in questa stagione con 23.12m ai Campionati statunitensi e 23.02m al Prefontaine Classic e ha vinto il suo primo titolo mondiale con 22.94m nello stadio di Hayward Field a Eugene battendo Joe Kovacs (22.89m) e Jash Awotunde (22.29m).

Il cast comprende anche l’azzurro Nick Ponzio, quarto agli Europei di Monaco con 20.98m e nono ai Mondiali di Eugene, i neozelandesi Tom Walsh e Jacko Gill, oro e argento ai Giochi del Commonwealth di Birmingham, Filip Mihaljevic e il serbo Armin Sinancevic from Serbia, primo e secondo agli Europei di Monaco.

Salto con l’asta femminile

La primatista mondiale under 20 Wilma Murto ha regalato alla Finlandia la medaglia d’oro agli Europei di Monaco di Baviera con il primato finlandese di 4.85m. La finnica ritroverà in pedana la greca Ekaterini Stefanidi e la slovena Tina Sutej, argento e bronzo agli Europei, la svizzera Angelica Moser e Caroline Holm Bonde, quarte a pari merito agli Europei con 4.65m, la primatista italiana Roberta Bruni, settima nella rassegna continentale in terra tedesca con 4.55m e seconda al Golden Gala di Roma con 4.60m.

La migliore delle non europee è l’australiana Nina Kennedy, medaglia di bronzo ai Mondiali di Eugene con 4.80m.

Angelica Moser: “In questa stagione mi segue l’ex astista svizzera Nicole Buchler. Mi ha accompagnata qui a Losanna. E’ divertente preché gareggiavamo insieme e andiamo d’accordo. Per la Finale di Zurigo avrò una wild card. Sarà davvero incredibile. Sono zurighese e molti amici e parenti verranno a vedermi in Sechselautenplatz.Mi piaciiono i city events perché il pubblico è molto vicino alla pedana. I miei genitori hanno praticato sport e mio padre ha gareggiato alle olimpiadi. Ho cominciato con la ginnastica ma dal 2013 mi dedico al salto con l’asta”.

Salto triplo maschile

Il vice campione olimpico e mondiale Fabrice Zango sfida l’ex cubano ora naturalizzato spagnolo Jordan Fortun Diaz, vincitore nella tappa della Diamond League di Parigi con 17.66m e secondo nelle liste mondiali dell’anno con il salto da 17.87m realizzato ai Campionati spagnoli, il cubano di stanza in Italia Andy Diaz, che ha migliorato il personale con 17.68m a Rieti e ha vinto la prima gara della Diamond League a Chorzow con 17.53m, il campione mondiale indoor Lazaro Martinez, Christian Taylor, due volte campione olimpico e quattro volte oro mondiale, e il francese Jean Marc Pontvianne, medaglia di bronzo europeo a Monaco.

3000 metri femminili

Sifan Hassan disputerà la seconda gara stagionale in Diamond League dopo il successo sui 3000 metri a Chorzow in 8’39”27. La fuoriclasse etiope ha corso poco nel 2022 dopo l’impegnativa stagione nella quale ha vinto due medaglie d’oro sui 5000m e sui 10000m e il bronzo sui 1500m alle Olimpiadi di Tokyo. Hassan si è piazzata al quarto posto sui 10000m e al sesto su 5000m ai Mondiali di Eugene.

Laura Muir correrà il suo primo 3000 metri dell’anno dopo la straordinaria estate nella quale ha vinto il bronzo mondiale sui 1500m e gli ori sempre sulle stesse distanze ai Giochi del Commonwealth di Birmingham e agii Europei di Monaco.

La gara promette tempi strepitosi vista la presenza dell’etiope Ejgayehu Taye, bronzo ai Mondiali Indoor sui 3000m, la campionessa europea dei 5000m Kontanze Klosterhalfen, la medaglia di bronzo Margaret Chelimo Kipkemboi, bronzo sui 10000m ai Mondiali di Eugene, la burundese Frncine Nyonsaba, vincitrice nella finale della Diamond League nel 2021 a Zurigo, Caroline Chepkurui Kipkurui , Fantu Worku e Jessica Hull.

3000 siepi maschili

Soufiane El Bakkali ha vinto i 3000 siepi maschili alle Olimpiadi di Tokyo e ai Mondiali di Eugene. Nel corso della stagione 2022 della Diamond League si è aggiudicato due gare di Diamond League a Doha (8’09”56) e Rabat in7’58.28 (miglior tempo mondiale dell’anno).

I principali avversari del marocchino son l’etiope Getnet Wale, quarto ai Mondiali di Eugene, Hailemarayam Amare, terzo a Rabat in 8’06”29, Abraham Kibiwot, quinto aiMondiali di Eugene e medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Birmingham, Amos Serem, campione del mondo under 20 a Nairobi 2021, Leonard Bett, argento ai Mondiali Under 20di Tampere 2018, Evan Jager, argento alle Olimpiadi di Rio 2016 e primatista statunitense con 8’00”45, e Osama Zoghlami, bronzo agli Europei di Monaco e settiimo classificato al Golden Gala di Roma con il record personale di 8’11”00.

Staffetta 4×100 femminile

La staffetta svizzera con in gara la stella Mujinga Kambundji punta a riscattare la delusione per l’eliminazione in batteria agli Europei di Monaco di Baviera contro le formazioni di Olanda, Francia, Austria e Spagna. La Svizzera si è piazzata quarta alle Olimpiadi di Tokyo in 42”08 (dopo aver battuto il record nazionale con 42”05) e settima ai Mondiali di Eugene in 42”81.

800 metri femminili

Il cast presenta le due medagliate degli Europei di Monaco, la francese Renelle Lamote (argento continentale per la terza edizione consecutiva), e la polacca Anna Wielgossz (bronzo), la svizzera Lore Hoffman (quarta classificata ad un passo dal podio), Jemma Reekie (quarta alle Olimpiadi di Tokyo con il primato personale di 1’56”90), la slovena Anita Horvat (settima classificata ai Mondiali di Eugene).

Il pubblico di casa farà il tifo per la giovane atleta del Canton Vaud Audrey Werro, medaglia d’argento ai Mondiali di Cali con il primato personale di 1’59”53). Completa il cast la ticinese Valentina Rosamilia seconda ai Mondiali Under 20 di Nairobi 2021.

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