Duplantis, Hassan e Thiam stelle del Memorial Van Damme

La presentazione dettagliata dell'appuntamento belga di Diamond League

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Meno di un mese dopo la conclusione delle Olimpiadi di Tokyo le stelle dell’atletica mondiale saranno in gara, questa sera, a Bruxelles per la quarantacinquesima edizione dell’Allianz Memorial Ivo Van Damme, il penultimo appuntamento della Wanda Diamond League prima della finale di Zurigo (8-9 Settembre).

Il meeting della capitale belga è dedicato alla memoria del grande mezzofondista belga Ivo Van Damme, che morì in un tragico incidente stradale pochi mesi dopo aver vinto due medaglie d’argento sugli 800 e sui 1500 metri alle Olimpiadi di Montreal 1976.

Sono previsti circa 30.000 spettatori nello Stadio Re Baldovino vicino all’Atomium, uno dei simboli della capitale d’Europa.

Salto con l’asta maschile

I primi due classificati della finale olimpica Armand Duplantis e Christopher Nilsen saranno in gara a Bruxelles. Duplantis gareggerà per la terza volta in carriera a Bruxelles dopo il settimo posto nel 2018 con 5.68m e la vittoria dell’anno scorso quando migliorò il primato del meeting con 6.00m.

Duplantis ha vinto la prima medaglia d’oro olimpica della sua carriera con 6.02m e ha superato la barriera dei 6 metri in altre cinque occasioni in questa stagione (6.10m a Hengelo, 6.00m a Karlstad, 6.01m a Oslo, 6.02m a Stoccolma 6.01m a Parigi).

Armand Duplantis: “Ho bisogno del sostegno del pubblico. Voglio sempre regalare qualcosa di speciale in ogni meeting. Ho questa mentalità da quando sono bambino. Sono in grande forma. So cosa devo fare, ma tutti gli elementi devono funzionare alla perfezione. Deve fare caldo e non può esserci troppo vento.

Il Memorial Van Damme ha una grande storia. Mi piace gareggiare a Bruxelles e non vedo l’ora di saltare davanti al pubblico. Mi hanno chiesto se è più buono il cioccolato belga o quello svedese. Ne ho parlato con l’astista belga Ben Broeders. Diciamo che la cioccolata belga mi piace molto.

Christopher Nelson salì sulla ribalta nel 2019 vincendo il titolo NCAA con 5.95m davanti a Duplantis con la maglia dei Coyotes del South Dakota. Il ventitreenne statunitense ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Tokyo migliorando di due centimetri il primato personale con 5.97m. Nelle settimane successive Nilsen ha vinto la sua prima gara di Diamond League a Losanna con 5.82m e si è piazzato al terzo posto a Parigi con 5.81m.

Attenzione anche al filippino Ernest John Obiena, che ha migliorato due volte il primato nazionale nel corso dell’estate superando 5.87m a Bydgoszcz e 5.91m nella tappa della Diamond League di Parigi.

Gli altri protagonisti in gara sono il ventunenne KC Lightfoot, campione NCAA Indoor e quarto classificato alle Olimpiadi di Tokyo, Piotr Lisek, tre volte medagliato ai Mondiali all’aperto e primatista polacco con 6.02m a Montecarlo nel 2019, il giovane tedesco Bo Kanda Lita Baehre, quarto ai Mondiali di Doha 2019 con 5.70m, il francese Valentin Lavillenie, argento agli Europei Indoor di Torun con 5.80m, l’olandese Menno Vloon, primatista nazionale indoor con 5.96m, Harry Coppell, campione e primatista britannico con 5.85m ai Campionati nazionali di Manchester l’anno scorso, e Ben Broeders, primatista belga con 5.81m.

200 metri femminili

Dina Asher Smith torna a Bruxelles due anni dopo la vittoria sui 100 metri davanti a Shelly Ann Fraser Pryce in 10”88. La venticinquenne britannica non si è qualificata per la finale olimpica dei 100 metri a causa di un infortunio alla coscia ma si è riscattata vincendo la medaglia di bronzo con la staffetta 4×100.

Sherika Jackson ha vinto in totale cinque medaglie olimpiche: due a Rio de Janeiro 2016 (argento nella 4×400 e bronzo sui 400m) e tre a Tokyo (bronzo sui 100 metri con il record personale di 10”76 e con la staffetta 4×100 e oro con la 4×100) ma è stata eliminata in batteria sui 200 metri dopo aver rallentato troppo presto in batteria.

Sha’Carri Richardson torna a gareggiare in Europa tre mesi dopo la vittoria sui 200 metri al meeting di Ostrava in 22”35. La ventunenne statunitense ha vinto la finale dei Trials olimpici di Eugene ma ha dovuto saltare le Olimpiadi per un caso di positività alla cannabis. La ventunenne statunitense vanta il sesto posto nelle liste mondiali sempre sui 100 metri con 10”72 e un personale sui 200m di 22”00.

Sha’Carri Richardson: “E’ la mia prima volta a Bruxelles. Tutto sta andando secondo i piani. Ogni paese europeo è sempre un’esperienza nuova da scoprire. Mentalmente e fisicamente sono pronta.

Contro le avversarie che troverò a Bruxelles mi sento come una bambina. Ci sono molte atlete che sono scese sotto i 22 secondi. E’ dai tempi di Florence Griffith che non si vedeva un simile livello nella velocità femminlle. Spero che il suo record del mondo possa venire battuto.

Debuttano in Diamond League le diciottenni namibiane Christine Mboma e Beatrice Masilingi. Mboma ha vinto la medaglia d’argento sui 200 metri alle Olimpiadi di Tokyo stabilendo il primato mondiale under 20 e il record africano assoluto con 21”81.

Nelle settimane successive Mboma ha conquistato la medaglia d’oro ai Mondiali Under 20 di Nairobi in 21”81. Masilingi si è classificata sesta nella finale olimpica di Tokyo sui 200 metri in 22”26 e ha vinto tre medaglie d’argento ai Mondiali Under 20 sui 100 metri in 11”39 (dopo aver migliorato il record personale con 11”20 in batteria), sui 200 metri in 22”18 (primato personale) e nella staffetta 4×100 in 43”76.

Il pubblico belga seguirà con attenzione le belghe Cynthia Bolingo (argento europeo indoor a Glasgow sui 400 metri e primatista nazionale con 50”29 quest’anno) e Rani Rosius, argento europeo under 23 sui 100 metri a Tallinn.

Salto in alto femminile

Le prime cinque classificate della finale olimpica del salto in alto di Tokyo Mariya Lasitskene, Nicola McDermott, Yaroslava Mahuchik, Iryna Gerashchenko e Eleanor Patterson la due volte campionessa olimpica dell’eptathlon Nafissatou Thiam e la nostra Alessia Trost saranno le principali stelle di una gara di salto in alto femminile davvero stellare.

Lasitskene ha vinto il primo titolo olimpico della sua carriera a Tokyo stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 2.04m e si è imposta al meeting di Losanna con 1.98m. La fuoriclasse russa, vincitrice di tre titoli mondiali all’aperto, ha conquistato tre successi al Memorial Van Damme nel 2015 con 2.01m, nel 2017 con 2.02m e nel 2019 con 1.99m.

Nicola McDermott ha vinto l’edizione del Memorial Van Damme del 2020. La ventiquattrenne australiana ha stabilito due primati dell’Oceania superando 2.01m al meeting di Stoccolma e 2.02m in occasione del secondo posto alle Olimpiadi di Tokyo.

McDermott ha vinto la prima gara della sua carriera in Diamond League In gara ci sarà l’altra australiana Eleanor Patterson, quinta a Tokyo con 1.96m e compagna del saltatore in alto italiano Marco Fassinotti.

Yaroslava Mahuchich ha vinto due medaglie d’oro agli Europei Indoor di Torun e agli Europei Under 23 di Tallin e il bronzo alle Olimpiadi di Tokyo saltando in ciascuna edizione quota 2.00 metri.

La ventenne ucraina ha realizzato il primato mondiale under 20 outdoor con 2.04m in occasione della medaglia d’argento ai Mondiali di Doha e il personale di 2.06m a livello indoor al meeting di Banska Bystrika dello scorso Febbraio.

L’altra ucraina Iryna Gerashchenko si è piazzata al quarto posto alle Olimpiadi di Tokyo con 1.98m e ha vinto la prima gara di Diamond League in carriera a Eugene.

Alessia Trost cerca punti per la qualificazione alla Finale di Zurigo. La pordenonese allenata da Roberto Vanzillotta è attualmente decima nella classifica di specialità grazie al quinto posto di Gateshead e al sesto posto di Eugene.

L’attesa del pubblico belga sarà tutta per Nafissatou Thiam, campionessa olimpica dell’eptathlon con la migliore prestazione mondale dell’anno di 6791 punti. Alle Olimpiadi ha realizzato 1.92m nella gara di heptahlon ma in carriera ha un primato personale di 2.02m realizzato durante il meeting di prove multiple di Talence.

La belga ha vinto due edizioni del Van Damme nel 2016 (anno del suo titolo olimpico a Rio de Janeiro 2016) e nel 2018.

Nafi Thiam: “Non vedo davvero del Memorial Van Damme. Purtroppo ho dovuto saltare le ultime due edizioni. Sarà davvero emozionante gareggiare di nuovo in uno stadio pieno di spettatori.

Il dolore al collo che mi ha costretto a rinunciare al Prefontaine Classic di Eugene è passato. Non ho molte aspettative per il Memorial Van Damme. Gareggerò contro le tre medagliate delle Olimpiadi. Amo la competizione e spero di rimanere in gara il più a lungo possibile.

Chissà cosa potrò fare con il sostegno del pubblico. Sono cambiata molto dal 2016 quando vinsi il mio primo titolo olimpico. Allora avevo 22 anni. Ora ne ho 27. Ho guadagnato molta forza fisica, ma ora vedo le cose diversamente. Sono maturata molto e ho imparato molto. La gara di Tokyo è stata molto diversa da quella di Rio.

In Brasile ero al debutto alle Olimpiadi e andai lì senza pensare alla medaglia. Non avevo pressioni e cercavo di divertirmi. A Tokyo avevo addosso molto più stress e la competizione non è andata come avrei voluto specialmente nella prima giornata. Dopo gli 800 metri ero molto emozionata perché è stata una gara dura e ho dovuto affrontare un anno difficile.”

400 metri ostacoli maschili

Quattro degli otto finalisti delle Olimpiadi di Tokyo saranno in gara allo Stadio Re Baldovino di Bruxelles. La principale stella è il brasiliano Alison Dos Santos, medaglia di bronzo olimpica. Dos ha battuto sei primati sudamericani (47”68 a Walnut, 47”57 a Doha, 47”38 a Stoccolma, 47”34 a Stoccolma, 47”31 in semifinale e 46”72 nella finale olimpica di Tokyo).

Gli altri finalisti olimpici in gara sono il rappresentante delle Isole Vergini Britanniche Kyron McMaster (quarto in 47”08), Abderrahmane Samba (quinto in 47”12), il turco Yasmani Copello (sesto in 47”81) e Rasmus Magi (settimo in 48”11). Samba è sceso sotto i 47 secondi con 46”98 al meeting di Parigi nel 2018 e ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali di Doha 2019. Da seguire anche il giamaicano Jaheel Hyde,

100 metri maschili

Gli statunitensi Fred Kerley, Trayvon Bromell e Michael Norman saranno gli atleti da seguire sui 100 metri a Bruxelles.

Bromell ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno e il settimo tempo di sempre con 9”77 e ha vinto la finale dei Trials olimpici statunitensi in 9”80 ma poche settimane dopo non si è qualificato per la finale delle Olimpiadi dopo aver corso la batteria in 10”05 e la semifinale in 10”00.

Nella prima parte della stagione Bromell ha dimostrato la sua regolarità correndo anche in 9”80 e in 9”88 e ha vinto la tappa della Diamond League di Gateshead.

A Bruxelles Bromell sfiderà il connazionale Fred Kerley, vice campione olimpico dei 100 metri a Tokyo in 9”84 alle spalle di Marcell Jacobs. Kerley vinse la medaglia di bronzo sui 400 metri e l’oro con la staffetta 4×400 ai Campionati del Mondo di Doha 2019.

Nei meeting post olimpici Kerley si è piazzato al secondo posto a Losanna in 19”77 con vento a favore di +3.2 m/s dietro a Bednarek. Due giorni dopo Kerley si è preso la rivincita battendo Bednarek al photo finish in 19”79 a Parigi.

Fred Kerley: “La decisione di concentrarmi sulle distanze più brevi dello sprint è stata presa da me stesso. Io e il mio allenatore eravamo convinti che sarebbe stato possibile vincere medaglie in ogni specialità dello sprint.

Per me la stagione è decollata davvero ai Trials statunitensi. Mi sento nella forma della vita. Voglio essere il migliore sulle tre distanze dello sprint. Ho il potenziale per battere il primato del mondo dei 400 metri. Voglio diventare una leggenda come Usain Bolt. Lo considero come un fratello maggiore. Sarà sempre sul podio nella classifica dei migliori sprinter della storia. E’ un grande esempio.

A fine stagione non ho bisogno di allenarmi duramente. Sto cecando di rilassarmi ascoltando la musica e sto scoprendo Bruxelles.”

Sarà interessante seguire Kerley e Michael Norman, due dei tre velocisti nella storia in grado di correre i 100 metri sotto i 10 secondi, i 200 metri sotto i 20 secondi e i 400 metri sotto i 44 secondi in carriera.

Norman è il quarto al mondo di sempre sui 400 metri con il 43”45 realizzato alle Mount Sac Relays del 2019 e vanta personali di 19”70 sui 200m e di 9”86 sui 100 metri. Alle Olimpiadi di Tokyo si è piazzato al quinto posto sui 400 metri e ha vinto la medaglia d’oro con la staffetta 4×400. Dopo Bruxelles Norman sarà in gara ancora sui 100 metri al meeting di Padova.

Saranno in gara i tre velocisti africani Akani Simbine, primatista continentale con 9”84 al meeting di Szekesfehrvar e quarto alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e Tokyo 2021, l’ivoriano Arthur Cissé, secondo agli All-African Games di Rabat nel 2019 in 9”97 sui 100 metri, e il keniano Ferdinand Omurwa, semifinalista alle Olimpiadi di Tokyo neo primatista nazionale con un sorprendente 9”86 realizzato nel meeting austriaco di Altdorf.

Miglio femminile

Sifan Hassan originariamente aveva in programma di attaccare il record del mondo dei 10000 metri, ma in seguito alle fatiche accumulate alle Olimpiadi dove ha vinto i titoli olimpici dei 5000 e dei 10000 metri e il bronzo sui 1500 metri, ha deciso di schierarsi sulla disanza del miglio.

Hassan realizzò il primato del mondo dell’ora di corsa nell’edizione 2020 del Memorial Van Damme disputata a porte chiuse a causa della pandemia. Sulla distanza del miglio l’olandese ha stabilito il primato del mondo correndo in 4’12’33” a Montecarlo nel 2016.

Il palmares di Hassan comprende anche tre trofei dei diamanti sui 1500m nel 2015 e sui 1500m e sui 5000m nel 2019, la doppietta sui 1500 metri e sui 10000m metri a Doha 2019 e l’oro sui 5000m agli Europei di Berlino 2018.

Inoltre ha stabilito i primati europei su tutte le distanze dai 1500 metri alla mezza maratona. In questa stagione di Diamond League Hassan ha vinto i 1500 metri al Golden Gala di Firenze in 3’53”63 e i 5000 metri in 14’27”89 a Eugene. Gareggia al Memorial Van Damme per la settima volta su otto edizioni e ha stabilito i record nazionali dei 3000 miglio e dei 3000 metri nel 2014 e nel 2015.

Sifan Hassan: “Dopo le Olimpiadi ero davvero felice. All’inizio non ci credevo. A volte avere successo non è facile. Non è stato ritrovare di nuovo la concentrazione, ma ho svolto alcune buone sessioni di allenamento e sono felice di essere tornata alla normalità.

Una gara di 10000 metri a fine stagione sarebbe stata troppo lunga dal punto di vista fisico e mentale, ma ho abbastanza energie per correre una gara veloce. Amo il Memorial Van Damme, lo stadio e la città. All’inizio della mia carriera ho gareggiato qui nella corsa campestre.”

Le altre protagoniste in gara sono l’ugandese Winnie Nanyondo, quarta sugli 800 metri a Doha, la belga Elise Vanderelst, campionessa europea indoor sui 1500 metri a Torun e l’australiana Linden Hall, sesta alle Olimpiadi di Tokyo sui 1500m in 3’59”01.

1500 metri maschili

Non ci sarà il campione olimpico Jakob Ingebrigtsen dopo le vittorie di Eugene sul miglio e di Losanna sui 3000 metri ma la famiglia dei mezzofondisti norvegesi sarà rappresentata dal fratello Filip, campione europeo ad Amsterdam 2016 e bronzo mondiale a Londra 2017 sui 1500m.

Gli altri nomi clou in gara sono lo spagnolo Mohamed Katir, primatista nazionale sui 1500m con 3’28”76 a Montecarlo, sui 3000m con 7’27”64 a Gateshead e sui 5000m con 12’50”76 al Golden Gala di Firenze in questa stagione, l’australiano Stewart McSweyn, primatista dell’Oceania sui 1500 metri con 3’29”51 a Montecarlo nel 2021, nel miglio con 3’48”37 a Oslo e sui 3000 metri con 7’28”02 a Roma nel 2020, il keniano Abel Kipsang e lo spagnolo Adel Mechaal, rispettivamente quarto e quinto alle Olimpiadi di Tokyo.

5000 metri femminili

Hellen Obiri correrà contro Letesenbet Gidey in una sfida tra due medagliate olimpiche di Tokyo. Obiri è salita due volte sul podio olimpico sui 5000 metri a Rio 2016 e a Tokyo 2021 e ha vinto due ori iridati a Londra 2017 e a a Doha 2019. La fuoriclasse keniana si è imposta a Bruxelles nel 2017 in 14’25”88.

Gidey ha stabilito i primati del mondo dei 5000m con 14’06”62 a Valencia e dei 10000 metri con 29’01”03 e ha vinto la medaglia di bronzo sui 10000 metri alle Olimpiadi di Tokyo e l’argento ai Mondiali di Doha 2019 sempre sulla stessa distanza. Nelle ultime settimane si è piazzata al secondo posto sulle 2 miglia a Eugene in 9’06”74.

La burundese Francine Nyonsaba (due volte campionessa mondiale indoor sugli 800 metri a Portland 2016 e a Birmingham 2018) arriva a Bruxelles dalla doppia vittoria sulle due miglia a Eugene in 9’00”75 e sui 3000 metri in 8’19”08 (sesta migliore prestazione di sempre) a Parigi.

Saranno ancora in gara l’etiope Eygayehu Taye e la keniana Margaret Chelimo, rispettivamente seconda e terza a Parigi in 8’19”52 e in 8’21”53.

Le altre atlete da seguire sono la scozzese Eilish McColgan (primatista britannica con 14’28”55), la tedesca Konstanze Klosterhalfen (medaglia di bronzo ai Mondiali di Doha 2019), le keniane Beatrice Chebet (8’27”49) e Lilian Rengeruk (8’28”96),

800 metri femminili

Saranno in gara quattro delle otto finaliste delle ultime Olimpiadi di Tokyo. La favorita è la diciannovenne britannica Keely Hodgkinson, che ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi migliorando il primato nazionale di Kelly Holmes con un eccellente 1’55”81.

Durante la stagione la diciannovenne di Wigan vicino a Manchester ha vinto il titolo europeo indoor a Torun, il meeting del Continental Tour di Ostrava in 1’58”89, il titolo britannico a Manchester in 1’59”61 e si è classificata quarta a Stoccolma in 1’57”51 e quinta a Eugene in 1’58”30.

Saranno in gara a Bruxelles altre tre finaliste come l’altra britannica Jemma Reekie (quarta in 1’56”90), l’etiope Habitam Alemu (sesta in 1’57”56) e la giamaicana Natoya Goule (ottava in 1’58”25). Completano la starting list la cubana Rose Mary Almanza, vincitrice a Stoccolma in 1’56”28 davanti a Goule, la statunitense Kate Grace, prima a Oslo

400 metri maschili

Kirani James è la stella principale sui 400 metri. Il fuoriclasse di Grenada ha conquistato la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo in 44”19 dopo essere sceso sotto i 44 secondi in semifinale con 43”88. James ha completato la sua collezione di medaglie olimpiche dopo l’oro di Londra 2012 e l’argento di Rio de Janeiro 2016.

Da seguire con l’attenzione anche lo statunitense Michael Cherry, quarto nei 400 metri e oro alle Olimpiadi di Tokyo nella staffetta 4×400 e vincitore al meeting di Rovereto in 44”55, il giamaicano Christopher Taylor (sesto classificato alle Olimpiadi) e l’olandese Liemarvin Bonevacia, argento olimpico con la staffetta 4×400 e vincitore al meeting di Berna con 44”48 (a 15 centesimi di secondo dal primato europeo di Thomas Schoenlebe datato 1987), e il giovane talento belga Jonathan Sacoor, campione del mondo under 20 a Tampere 2018.

100 metri ostacoli femminili

La medaglia di bronzo olimpica di Tokyo Megan Tapper sfiderà l’altra giamaicana Danielle Williams, vincitrice al meeting di Parigi in 12”50, la nigeriana Tobi Amusan, quarta ai Mondiali di Doha e alle Olimpiadi di Tokyo, l’olandese Nadine Visser, campionessa europea indoor sui 60 ostacoli a Torun nel 2021 e primatista nazionale con 12”58 al meeting di Parigi, la vice campionessa europea indoor Cindy Sember, la statunitense Gabrielle Cunningham, settima nella finale delle Olimpiadi di Tokyo.

Il tifo del pubblico di casa sarà tutto per Anne Zagré, quarta agli Europei di Berlino 2018, e Noor Vidts, quarta nell’eptathlon alle Olimpiadi di Tokyo con 6571 punti.

Salto in lungo maschile

Filippo Randazzo gareggia a Bruxelles con l’obiettivo di centrare la qualificazione per la finale della Diamond League di Zurigo. Il catanese partecipa alla terza gara stagionale del circuito dei diamanti dopo la vittoria a Gateshead con 8.11m e il sesto posto di Montecarlo con 7.92m.

Alle Olimpiadi l’atleta allenato da Andrea Matarazzo è entrato in finale classificandosi all’ottavo posto con 7.99m. L’azzurro troverà in pedana lo spagnolo Eusebio Caceres (quarto alle Olimpiadi con 8.18m), il sudafricano Rushval Samaai (terzo ai Mondiali di Londra 2017), lo statunitense Steffi McCarter, il belga Jente Hautteskee, oro europeo a Tallin e argento mondiale a Nairobi a livello juniores nel decathlon, il francese Erwan Konate, campione mondiale under 20 a Nairobi..

Lancio del disco

I campioni del mondo in carica Daniel Stahl e Yaimé Perez hanno vinto le gare del lancio del disco disputate al Bois de la Cambre, un parco di Bruxelles.

Stahl ha realizzato la miglior misura di giornata lanciando il disco alla misura di 69.31m al primo tentativo, seconda miglior misura mai realizzata a Bruxelles. Il campione olimpico di Tokyo aveva un vantaggio di cinque metri sull’iridato di Londra 2017 Andrius Gudzius, che ha iniziato la gara con la misura di 64.14m.

Il campione e primatista europeo under 23 Kristjan Ceh è salito al secondo posto con un lancio da 65.32m realizzato al terzo tentativo e si è migliorato con 65.68m alla quinta prova. Il vice campione mondiale Fedrick Dacres ha lanciato il disco alla misura di 65.17m.

Stahl ha fatto tre nulli prima di vincere il lancio di spareggio con 67.01m.

Nella gara femminile la due volte campionessa olimpica Sandra Perkovic ha preso il comando con 62.40m al primo lancio e si è migliorata con 64.44m. La cubana Yamé Perez ha superato Perkovic con 66.47m al secondo tentativo. La campionessa olimpica Valarie Allman ha realizzato un lancio di 64.20m al secondo tentativo.

Perkovic é salita di livello realizzando un lancio da 64.25m al terzo tentativo. Perez ha consolidato il suo vantaggio con due lanci da 64.65m e 64.86m al terzo e quarto tentativo.

Perez ha vinto lo spareggio della Final 3 con un lancio decisivo con 63.41m battendo Allman di tre centimetri. La cubana ha vinto la seconda gara stagionale di Diamond League dopo il successo di Doha dello scorso Maggio.

Il Memorial Van Damme festeggerà come da tradizione negli anni olimpici gli sportivi del Belgio che hanno partecipato alle Olimpiadi di Tokyo.

In tribuna d’onore saranno presenti il Principe Filippo del Belgio (grande appassionato di sport e sostenitore del Memorial Van Damme) e la Principessa Matilde.

Blanka Vlasic e Mike Powell nella Hall of Fame del Memorial Van Damme

Blanka Vlasic e Mike Powell sono entrati nella Hall of Fame del Memorial Van Damme per aver contribuito a scrivere pagine memorabili nella storia di questo meeting.

Vlasic disputò il suo primo Memorial Van Damme a 17 anni e gareggiò otto volte a Bruxelles vincendo nel 2007, 2019 e 2010. In Belgio gli appassionati ricordano le memorabili sfide con la belga Tia Hellebaut. Alle Olimpiadi di Pechino Hellebaut sconfisse Vlasic con la stessa misura di 2.05m per un numero minore di errori.

Powell si classificò al quinto posto nel salto in lungo alla sua prima partecipazione al Van Damme a 21 anni nel 1985. Il lunghista statunitense vinse sette volte a Bruxelles nel 1987, 1988, 1989, 1990, 1992, 1993 e 1994. Powell migliorò il primato del mondo di Bob Beamon con un salto sensazionale da 8.95m nella finale dei Mondiali di Tokyo che gli permise di battere Carl Lews. Per festeggiare il trentennale del record mondale è stata inaugurata nei pressi dello stadio Re Baldovino una scultura che ricorda l’impresa.

Lo storico organizzatore del Memorial Van Damme e giornalista Wilfred Meert ha ricevuto dal World Athletics Heritage Director Chris Turner la World Athletics Heritage Plaque, la targa che viene assegnata alle manifestazioni storiche che hanno contribuito alla storia e allo sviluppo dell’atletica a livello mondiale.

Iscritti e programma

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