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Le tre migliori prestazioni mondiali dell’anno con i record del meeting di Soufiane El Bakkali sui 3000 siepi (7’56”68), di Gudaf Tsegay sui 1500m (3’54”03) e di Yaroslava Mahuchik nel salto in alto femminile (2.01m), ma anche i successi di Fred Kerley sui 100 metri in 9”94 e di Shericka Jackson sui 200 metri in 21”98 (anche questi record del meeting), hanno nobilitato una grande edizione del Mohamed VI di Rabat, seconda tappa della Wanda Diamond League 2023 disputata nel Complesso Sportivo Prince Moulay Abdellah.

La gara che ha più fatto palpitare i cuori del pubblico presente sulle tribune è stata certamente quella dei 3000 siepi dove l’orgoglio del Marocco, il campione olimpico e mondiale Soufiane El Bakkali, ha stabilito il primato del meeting e la migliore prestazione mondiale dell’anno con l’eccellente tempo di 7’56”68, correndo da solo contro il cronometro nell’ultimo chilometro.

Il fenomenale atleta è transitato ai 1000 metri in 2’37”51, in tabella di marcia per battere il record del mondo detenuto da Saif Saeed Shaheen. Al passaggio ai 2000 metri in 5’20”50 il marocchino era ancora in compagnia di Getnet Wale e del keniano Abraham Kibiwott.

Ad un km dalla fine El Bakkali ha staccato gli avversari prendendo un vantaggio di quattro secondi alla campana dell’ultimo giro. Il suo vantaggio è aumentato negli ultimi 400 metri e nonostante un rallentamento a 10 metri dalla fine El Bakkali ha battuto il record del meeting da lui stesso realizzato nell’edizione dell’anno scorso. El Bakkali ha stabilito il miglior tempo degli ultimi 11 anni e sale all’ottavo posto delle liste mondiali all-time.

L’etiope Getnet Wale e il keniano Abraham Kibiwot hanno migliorato i loro primati personali correndo rispettivamente in 8’05”15 e in 8’05”51. Lo statunitense Hillary Bor si è piazzato al quarto posto in 8’11”28 battendo il keniano Leonard Bett (8’14”42). L’azzurro Osama Zoghlami (bronzo agli Europei di Monaco 2022) ha corso in un ottimo 8’14”48 piazzandosi sesto davanti al keniano Benjamin Kigen (8’15”58).

Soufiane El Bakkali: “Non riesco a descrivere la mia felicità per aver battuto il record del meeting, il record personale e la migliore prestazione mondiale dell’anno. Il mio obiettivo era battere il record del mondo, ma era stanco nell’ultimo giro. Ora mi prenderò un periodo di riposo per arrivare pronto per le prossime gare e i Mondiali dove il mio obiettivo è difendere il mio titolo vinto lo scorso anno a Eugene. Desidero cogliere l’occasione per ringraziare il Presidente della Federazione Marocchina e il nostro Re per il suo continuo sostegno. Sono davvero grato per il supporto del pubblico che mi ha dato la spinta per correre forte”.

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1500 metri femminili

La campionessa mondiale Gudaf Tsegay ha stabilito la migliore prestazione mondiale, la migliore prestazione su suolo africano, il primato del meeting con uno straordinario 3’54”03. Tsegay è partita subito molto forte e ha coperto il primo giro in 1’01”3 prima di raggiungere gli 800 metri in in 2’03”6. La diciassettenne Birke Hahom era ancora vicina, ma Tsegay ha aumentato il suo vantaggio nella seconda metà gara.

L’Etiopia ha dominato la gara monopolizzando le prime quattro posizioni con Freweyni Hailu (3’57”65), la campionessa mondiale indoor Birke Haylom (3’57”66) e Worknesh Mesele (4’01”81). L’azzurra Ludovica Cavalli ha realizzato il record personale con 4’04”82 piazzandosi ottava dietro alla statunitense Cory Ann McGee (4’03”09), all’australiana Linen Hall (4’03”56) e all’irlandese Sara Healy (4’03”57).

Gudaf Tsegay: “Era la mia prima gara outdoor della stagione. Sono più che contenta per il risultato e la vittoria. Il risultato è ciò che avevo programmato. Non è stato facile ma ho eseguito al meglio la gara. Sono in grande forma. Sono in buone condizioni di forma e non ho avuto infortuni. Non so quale gara disputerò ai Mondiali tra 1500m, 5000m e 10000m. Deciderà il mio allenatore”.

Salto in alto femminile

Yaroslava Mahuchik ha vinto per il secondo anno consecutivo al meeting di Rabat incrementando di un centimetro la sua migliore prestazione mondiale dell’anno con 2.01m. Mahuchick aveva saltato 2.00m a Nairobi lo scorso 13 Maggio. L’ucraina è imbattuta nelle nove gare disputate quest’anno tra indoor e outdoor.

Irina Gerashchenko ha completato la doppietta ucraina con 1.91m. Nadezhda Dubovitskaya e Angelina Topic (al debutto in Diamond League) hanno condiviso il terzo posto con 1.87m. Elena Vallortigara si è piazzata al sesto posto con 1.81m.

Yaroslava Mahuchik: “Sono estremamente felice per aver saltato 2.01 e aver battuto il record del meeting. E’ un incentivo per continuare a raggiungere altre vittorie. Sono felice di essere qui a Rabat. E’ la mia seconda vittoria qui. Il pubblico era fenomenale. Gli organizzatori hanno svolto un lavoro eccellente”.

100 metri maschili

Il campione del mondo Fred Kerley ha vinto l’attesissima gara dei 100 metri con il record del mondo di 9”94 davanti al sudafricano Akani Simbine (9”99), al primatista africano Ferdinand Omanyala (10”05), al campione e primatista mondiale under 20 Letsile Tebogo (10”09) e al vincitore della Diamond League 2022 Trayvon Bromell (10”10).

Fred Kerley: “Non riesco a descrivere la mia felicità per aver vinto questa gara e per aver stabilito il record del meeting. E’ il risultato che mi aspettavo. Voglio raggiungere i Mondiali nella miglior forma possibile. Il pubblico era straordinario e l’atmosfera era incredibile. Il tempo atmosferico era fantastico”.

200 metri femminili

La campionessa mondiale Shericka Jackson ha vinto la sua prima gara di questa stagione sui 200 metri in Diamond League con il record del meeting di 21”98.

Shericka Jackson: “Sono contenta della vittoria. C’era vento alla partenza. Il pubblico era rumoroso. E’ qualcosa che succede in tutte le gare, ma sono abituata. Rabat è un buon posto. Mi piace tutto, soprattutto l’organizzazione. Lavorerò più duramente per vincere altre gare e battere il record del mondo nelle prossime gare”.

La bahamense Anthonique Strachan e la statunitense Tamari Davis hanno migliorato i record personali correndo in 22”15 e in 22”30. Per Strachan si tratta di un miglioramento del personale dopo dieci anni.

Salto triplo femminile

La cubana Leyanis Perez Hernandez ha migliorato di 4 centimetri il primato mondiale stagionale con 14.84m. Una settimana fa Hernandez aveva saltato 14.80m alla Coppa Cuba di l’Avana battendo Liadagmis Povea (14.73m). La giovane caraibica ha battuto la campionessa europea Maryna Beck Romanchuk, che si è piazzata al secondo posto con 14.65m al sesto tentativo battendo la giamaicana Shanieka Ricketts (14.53m).

Leyanis Perez Fernandez: “Sono contenta della vittoria. E’ la mia seconda partecipazione al meeting di Rabat. Questa performance è il risultato dei buoni allenamenti svolti. Mi sono davvero divertita molto. Il meeting è organizzato bene e l’atmosfera è fantastica. Sono pronta per le prossime gare e per i Mondiali.

Lancio del disco maschile

Il campione mondiale Kristjan Ceh ha lanciato due volte oltre la barriera dei 70 metri con 70.07m e 70.32m rispettivamente al primo e al quinto tentativo. Lo sloveno ha fatto registrare tre altri lanci oltre i 69 metri. Ceh ha vinto la seconda gara stagionale di Diamond League di questa stagione dopo il successo a Doha con 70.89m.

Kristjan Ceh: “E’ fantastico tornare a Rabat e ritrovare questo pubblico. Continuerò a lavorare duramente per i Mondiali. Non sarà facile. E’ una bella sensazione gareggiare contro grandi avversari”.

Il campione olimpico Daniel Stahl si è piazzato al secondo posto con il personale stagionale di 69.21m davanti al campione del mondo di Londra 2017 Andrius Gudzius (66.04m).

1500 metri maschili

Il campione olimpico Jakob Inbebrigtsen ha cominciato la difesa del titolo della Diamond League dell’anno scorso vincendo i 1500 metri di Rabat in 3’32”59 davanti allo statunitense Yared Nuguse, secondo con il personale di 3’33”02, all’australiano Oliver Hoare (3’33”39) e al francese Azzedine Habz (3’33”90”).

Jacob Ingebrigtsen: “Sono felice della mia prestazione. Ho ottime sensazioni. Avrei potuto correre più velocemente, ma è stato difficile nell’ultima curva a causa del vento. Ho vinto perché mi sono allenato al meglio. Sono sorpreso di aver trovato questa fantastica atmosfera e di aver ricevuto così tanto sostegno da parte del pubblico”.

110 metri ostacoli maschili

Il campione dei Giochi del Commonwealth Rasheed Broadbell ha vinto i 110 metri ostacoli stabilendo il record del meeting con 13”08 con vento contrario di -1.3m/s. Broadbell ha compiuto la rimonta nel finale superando negli ultimi metri il due volte campione mondiale Grant Holloway (13”12). Broadbell e Holloway sono in parità per 3-3 nei confronti diretti. Il campione olimpico Hansle Parchment si è piazzato al terzo posto con 13”24 battendo Devon Allen per un centesimo di secondo. Allen è tornato a gareggiare sui 110 ostacoli dopo la parentesi nel football americano con i Philadelphia Eagles.

Rasheed Broadbell: “Sono felice di come ho corso oggi. Sono felice della vittoria. Sono riuscito a vincere perché sono riuscito a rimanere concentrato durante la gara. Il mio obiettivo era eseguire bene la gara. Mi piacerebbe ringraziare il pubblico per il sostegno. Mi sto preparando al meglio per i Mondiali”.

Grant Holloway: “Non sono felice della mia prestazione. Il mio obiettivo era la vittoria. Il pubblico era rumoroso e questo mi ha distratto. Lavorerò ancora più duramente per le prossime gare, soprattutto per i Mondiali, dove il mio obiettivo è vincere il mio terzo titolo mondiale”.

400 metri maschili

Steven Gardiner ha vinto la sua seconda gara stagionale sui 400 metri in 44”70 dopo il successo al Bermuda Grand Prix di settimana scorsa con 44”42. Il bahamense ha entusiasmato il numeroso pubblico presente allo Stadio Prince Moulay Abedellah con la sua corsa elegante. Lo statunitense Vernon Norwood si è piazzato al secondo posto in 45”11 davanti al giamaicano Rusheen McDonald (45”55) e al sudafricano Zakhiti Nene (45”58).

Steven Gardiner: “Sono contento di aver vinto dopo una stagione 2022 condizionata da un infortunio. La gara era molto competitiva. Il pubblico è stato fantastico. Tutto è andato secondo le aspettative. Mi piacerebbe tornare anche l’anno prossimo. Continuerò a lavorare duramente per i prossimi meeting e soprattutto per i Mondiali”.

400 metri ostacoli femminili

La statunitense Shamier Little si é imposta sui 400 metri ostacoli femminili in 53”95 nella prima gara del programma precedendo le giamaicane Rushell Clayton (54”15), Shiann Salmon (54”42), Janieve Russell (55”41) e alla statunitense Dalilah Muhammad (55”72).

Shamier Little: “Sono felice anche se non ho battuto il mio record personale. Mi soddisfa aver battuto il mio miglior tempo stagionale. Il clima mi ha aiutato. L’organizzazione era ottima. Ci hanno trattato molto bene facendoci sentire a casa”.

800 metri maschili

Il diciottenne Emmanuel Wanyonyi, campione del mondo under 20 a Nairobi nel 2021, ha vinto la seconda gara stagionale sugli 800 metri maschili in 1’44”36 davanti al due volte campione dei Giochi del Commonwealth Wycliffe Kinyamal (1’44”73) e al francese Benjamin Robert (1’45”04). Wanyonyi aveva già battuto Kinyamal nel meeting del Continental Tour di Nairobi dello scorso 13 Maggio stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 1’43”32.

Emmanuel Wanyoniy: “Sono soddisfatto della performance anche se è stata una gara difficile. Correre contro Kinyamal non è mai facile. Il pubblico ci ha trascinato. La gara di Rabat è stata una preparazione perfetta per i Mondiali di Budapest”.

800 metri femminili

La keniana Mary Moraa ha iniziato nel migliore dei modi la difesa del titolo della Diamond League conquistato l’anno scorso vincendo gli 800 metri di Rabat in 1’58”72, quinta migliore prestazione mondiale dell’anno nelle liste guidate dalla connazionale Nelly Chepchirchir con l’ottimo 1’58”23 realizzato al meeting di Grosseto Sabato pomeriggio. La primatista dell’Oceania Catriona Bissett si è piazzata al secondo posto in 2’00”11 davanti alla statunitense Sage Hurta Klecker (2’00”52) e alla giamaicana Natoya Goule (2’0”91).

Mary Moraa: “Era la mia seconda gara stagionale sugli 800 metri all’aperto dopo la vittoria di Nairobi. E’ una buona prestazione cronometrica in linea con le aspettative. Sapevo di essere in buone condizioni. Alla fine della gara ho sentito l’acido lattico nelle gambe e ho avuto bisogno di tempo per recuperare. Dopo la prossima gara di Parigi del 9 Giugno tornerò in Kenya per allenarmi. Il mio obiettivo per i Mondiali di Budapest è vincere una medaglia. Ci sono tante ragazze competitive ma solo tre posti sul podio”.

Getto del peso femminile

La campionessa mondiale indoor Auriol Dongmo ha conquistato il successo nel getto del peso femminile con un lancio da 19.28m al secondo tentativo. La portoghese ha realizzato un secondo miglior lancio di 19.11m. La campionessa europea outdoor Jessica Schilder si è piazzata al secondo posto con 18.85m davanti alla statunitense Jessica Woodard (18.65m).

Auriol Dongmo: “Sono contenta della vittoria ma non della misura. Penso di valere misure superiori ai 20 metri. Qualcosa non ha funzionato nella mia tecnica. Ho bisogno di tornare ad allenarmi per migliorare ancora in vista delle prossime gare di Hengelo del 4 Giugno e di Parigi del 9 Giugno”.

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