I due record del meeting stabiliti da Marileidy Paulino nei 400 metri femminili (48.91) e da Emma Zapletalova nei 400 metri ostacoli femminili con 52.30, la migliore prestazione mondiale stagionale di Davisleidy Velazco nel salto triplo femminile (15.13 m) e il 19.74 di Sinespho Dambile nei 200 metri maschili hanno illuminato una grande edizione del meeting della Wanda Diamond League a Doha, in una serata caldissima al Qatar’s Sport Club con una temperatura di 33°C.

400 metri femminili:

La campionessa olimpica e tre volte vincitrice della Diamond League, Marileidy Paulino, ha trionfato sui 400 metri femminili in 48.91, migliorando di quasi un secondo il record del meeting di Allyson Felix realizzato nel 2008 con 49”83. L’atleta della Repubblica Dominicana ha collezionato la diciannovesima vittoria in un meeting della Diamond League. Paulino sarà in gara il 28 Giugno a Parigi nella città dove ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi del 2024.

La campionessa europea Natalia Bukowiecka si è classificata seconda in 50.10, davanti alla finalista mondiale Roxana Gomez di Cuba (50.23) e alla primatista egiziana Bassant Hemida (50.50).

Marileidy Paulino: “Prima di venire qui volevo esordire con un tempo di 48 secondi e ci sono riuscita. Sto lavorando duramente sui miei punti deboli e penso di aver dimostrato che ci sto lavorando. Amo gareggiare a Doha!»

Salto triplo femminile:

Davisleydi Velazco ha vinto la sua seconda gara consecutiva di Diamond League con il proprio primato personale e la migliore prestazione mondiale stagionale di 15.13 m (+1.3 m/s) al quinto tentativo. Velazco ha realizzato altri due salti da 14.69m e 14.97m rispettivamente al primo e al quarto tentativo. La cubana ha sfiorato di due centimetri il record del meeting detenuto dalla venezuelana Yulimar Rojas. E’ il primo salto oltre la barriera dei 15 metri dal 2024 e il più lungo dal 2023.

La medaglia d’oro mondiale di Tokyo 2025 Leyanis Perez Hernandez, anche lei cubana, si era portata subito in testa con 14.97 m ventoso (+2.2 m/s) al secondo turno e ha fatto registrare altri tre salti da 14.93m, a cinque cm dal record personale (+1.5 m/s), 14.67m e 14.71m. La senegalese Saly Sarr si è classificata al terzo posto con il recod personale di 14.86m davanti a Liadagmis Povea di Cuba (14.58m) e alla campionessa olimpica di Parigi 2024 Thea Lafond (14.52m).

Davisleidy Velazco: «Sono grata a Dio, al mio allenatore e a tutti coloro che mi sono stati vicini in questo percorso. Sono super felice di questa misura. È un risultato che mi aspettavo, ma non così presto nella stagione. Voglio anche ringraziare il Qatar e Doha per l’opportunità. Il mio obiettivo qui era vincere, a prescindere dalla misura che avrei fatto. Ero in testa con 14.97 m ma sapevo di poter saltare oltre i 15 metri. Ho cercato di concentrarmi su quello e ho raggiunto il mio obiettivo. D’ora in poi cercherò di rimanere concentrata e di continuare a lavorare con molta disciplina e perseveranza per continuare a migliorare e portare a casa tutti i successi possibili»

200 metri maschili:

Il sudafricano Sinesipho Dambile ha conquistato la sua prima vittoria in Diamond League nei 200 metri maschili migliorando il record personale in 19.74. Il finalista olimpico Makanakaishe Charamba dallo Zimbabwe si è piazzato al secondo posto, eguagliando il proprio primato personale con 19.88. Il finalista olimpico Alexander Ogando della Repubblica Dominicana è sceso ancora sotto la barriera dei 20 secondi con 19.96, conquistando il terzo posto davanti a Selepe Phaezel dal Botswana (20.01). Dambile è sceso sotto i 19”80 per la seconda volta in questa stagione dopo il 19”77 realizzato al meeting di Nairobi. Nelle precedenti gare stagionali di Diamond League il sudafricano si era classificato secondo a Stoccolma e a Oslo e terzo a Rabat. Ancora una volta le condizioni climatiche caratterizzate dal caldo hanno favorito le grandi prestazioni nelle gare di velocità a Doha

Sinesipho Dambile: “È andata bene. Questa è la mia quarta gara di Diamond League quest’anno. Il mio debutto è avvenuto in Africa, nel primo meeting stagionale di Diamond League; tutto ciò su cui stavo lavorando era assicurarmi di ingranare nel modo giusto e oggi penso proprio di esserci riuscito. Posso dire che al momento è la migliore stagione della mia vita: sto ancora costruendo la mia forma e continuerò a migliorare. Voglio i Giochi del Commonwealth, voglio la medaglia d’oro lì, e poi andrò agli Ultimate Championships. Per me e per la mia squadra è importantissimo lavorare in questa direzione. Non ci sono mai stato prima, quindi questo è l’anno in cui potrò farne esperienza”.

400 metri ostacoli femminili:

La slovacca Emma Zapletalova ha aperto le gare in pista trionfando nei 400 metri ostacoli femminili con la miglior prestazione mondiale dell’anno, record nazionale e record del meeting migliorato di quasi un secondo e mezzo in 52.30. Zapletalova ha conquistato la sua quarta vittoria in Diamond League dopo Rabat (52.82), Roma (52.58) e Oslo (53.13). L’ostacolista slovacca è salita al sesto posto nella classifica mondiale di tutti i tempi e al secondo a livello europeo. Zapletalova si mise in luce vincendo il titolo europeo under 23 nel 2021. L’anno scorso vinse la medaglia di bronzo ai Mondiali di Tokyo con 53”00 e si classificò seconda nella finale della Diamond League di Zurigo in 53”18.

La giamaicana Rushell Clayton si è piazzata al secondo posto in 53”05 davanti alla primatista asiatica Kemi Adekoya (53”67) e a Gianna Woodruff (53”85). Ayomide Folorunso si è piazzata al settimo posto con il primato stagionale di 54”85 partendo in seconda corsia.

Emma Zapletalova: “Sono felicissima per il mio nuovo primato personale e record nazionale. Sono anche soddisfatta di esserci riuscita proprio come avevamo pianificato con il mio allenatore. È la mia quarta vittoria consecutiva in Diamond League. Quando parto, mi concentro sempre su me stessa e do il massimo. So che non è facile vincere la gara perché ci sono altri ottimi corridori. Quindi, mi concentro sempre sul mio lavoro e, quando lo faccio al meglio, può arrivare un bellissimo risultato.”

Salto in alto maschile:

Il campione europeo under 23 Matteo Sioli dall’Italia ha superato la misura di 2,29 m (primato stagionale) per conquistare la sua seconda vittoria consecutiva in Diamond League della stagione, dopo il successo casalingo ottenuto al Golden Gala di Roma con 2,28 m. Sioli si è portato così in testa alla classifica generale della Diamond League con 16 punti. L’altista italiano ha fatto un percorso perfetto superando 2.16 m, 2.20 m, 2.24 m e 2.27 m al primo tentativo, per poi valicare l’asticella a 2.29 m alla terza prova, prima di sbagliare un tentativo a 2,31 m. Il tre volte campione del mondo Mutaz Barshim ha superato 2,27 m al primo tentativo e ha poi effettuato due prove a 2.29 m e una a 2,31 m.

A soli 20 anni Sioli ha vinto al Golden Gala, una delle poche vittorie che ancora mancano al ricco palmares di Gianmarco Tamberi. Con il successo a Doha ha compiuto l’impresa di battere l’altro campione olimpico di Tokyo Mutaz Barshim, che gareggiava davanti al pubblico di casa.

Sioli ha ricevuto in regalo il pettorale di Barshim in segno di rispetto. L’allievo di coach Felice Delaini ha festeggiato con il pubblico regalando a sua volta il bouqet di fiori, destinata ai vincitori, ad un ragazzino. Barshim ha festeggiato il positivo ritorno tenendo in braccio il figlio.

L’ucraino Oleg Doroshchuk ha superato 2,24 m alla prima richiesta, conquistando il terzo posto. Jan Stefela e l’argento mondiale indoor Erick Portillo si sono fermati a 2.20m.

Matteo Sioli: ”È un periodo pazzesco per me e sono felice per questa vittoria. È un grande piacere e un onore gareggiare con Mutaz Barshim. Le condizioni oggi erano ottime. La temperatura era alta, ma non è stato affatto un problema. Sono molto grato a tutte le persone che mi hanno aiutato in questo periodo. il tecnico Felice Delaini, gli amici, la famiglia e la mia ragazza.

Salto triplo maschile:
Il due volte campione del mondo Pedro Pablo Pichardo dal Portogallo è balzato alla miglior misura mondiale stagionale con 17.71 m (+0.4 m/s) al secondo turno del salto triplo maschile che ha visto i primi tre classificati separati da appena quattro cm. Pichardo ha mantenuto il comando nella finale a tre, assicurandosi la vittoria al suo debutto stagionale. Il saltatore portoghese ha ottenuto la quarta vittoria della sua carriera a Doha, dopo i successi del 2015 con 18,06 m, del 2018 con 17.95 m e del 2023 con 17.91 m. Il giamaicano Jordan Scott ha saltato due volte la misura di 17,69 m (+1.7 m/s) al primo e al quarto tentativo, piazzandosi al secondo posto. La medaglia di bronzo mondiale indoor Yasser Triki dall’Algeria si è classificato terzo, stabilendo il primato nazionale con un eccellente 17.67 m. Triki aveva un record precedente di 17.43m che risaliva alle Olimpiadi di Tokyo 2021. La medaglia d’argento mondiale Andrea Dallavalle dall’Italia ha aperto la sua stagione al quarto posto con 17.19 m (+0.9 m/s), precedendo il brasiliano Almir Dos Santos (17.01 m). Il piacentino allenato da Ennio Buttò ha iniziato la gara con un nullo di poco vicino ai 17 metri prima di realizzare 16.74m (+0.4 m/s) al secondo tentativo staccando 20 cm prima dell’asse di battuta. Al terzo tentativo si è ripetuto con 16.72m (+1.4 m/s) staccando ancora fuori dall’asse di battuta prima di migliorarsi con 16.94m (+1.1 m/s) al quarto tentativo prima di superare i 17 metri con 17.19m.

Andrea Dallavalle: “Se si considera che la rincorsa era quella ridotta a 14 passi, sono piuttosto contento. Ho iniziato bene ma era un nullo millimetrico, quindi un salto in sicurezza prima di perdere un po’ di confidenza nella transizione tra rincorsa e salto: al terzo mi sono cappottato nel jump, meglio al quarto arrivandoci sempre in frenata, ma finalmente al quinto sono riuscito a mettere tutto insieme, a rimanere alto e veloce, ed è arrivato un salto discreto. È un primo assaggio a queste misure, gli altri hanno fatto risultati clamorosi, ma oggi puntavo soprattutto ad andare sopra i 17 metri”.

100 metri femminili:

La giamaicana Kemba Nelson ha conquistato la sua prima vittoria in assoluto in Diamond League fermando il cronometro a 10.88, tempo aiutato dal vento (+2,5 m/s), davanti alla campionessa mondiale indoor in carica Zaynab Dosso, che ha fatto registrare 11.01. Questo tempo le avrebbe permesso di eguagliare il record italiano se non ci fosse stato il vento a favore oltre la norma. Per la velocista emiliana allenata da Giorgio Frinolli è il miglior piazzamento in carriera nella Diamond League.

Patrizia Van der Weken dal Lussemburgo si èaggiudicata il terzo posto in 11.05, superando la spagnola Jael Bestue (11.07) e Anavia Battle (11.13).

Zaynab Dosso: “Sono soddisfatta, però c’è ancora molto da fare. L’obiettivo è sugli Europei, dopo aver vinto il titolo mondiale indoor mi aspetto sempre di più, ma sono consapevole di dover continuare a lavorare. So di potercela fare, spero anche di migliorare il record italiano e sono convinta di avere dentro di me tutto ciò che serve, devo solo avere pazienza”.

Salto con l’asta maschile:
Il campione mondiale indoor e outdoor Emmanouil Karalis ha superato i 5,92 m al secondo tentativo, vincendo la seconda competizione di Diamond League della sua carriera nel salto con l’asta maschile e superando per un numero minore di errori la medaglia d’argento olimpica di Tokyo 2021 Christopher Nilsen e Sondre Guttormsen, che hanno valicato questa misura alla terza prova. Karalis, Guttormsen e Nilsen si sono giocati il successo a 6.02m ma nessuno è riuscito a superare la misura.

Sam Kendricks si è piazzato al quarto posto con 5,82 m, battendo KC Lightfoot sempre per un numero minore di errori.

Emmanouil Karalis: ”Non è stata la mia giornata perfetta. Non sono stato fluido come volevo, ma so comunque di avere quelle misure nelle mie corde. Ho fatto un ottimo tentativo a 6,07 m, ma sono comunque felicissimo di aver portato a casa la vittoria. Quando ero bambino guardavo questi atleti straordinari, questi grandi campioni fare cose incredibili con il pubblico, coinvolgendo la gente e offrendo grandi prestazioni. Sono un ragazzo socievole, mi piace far divertire il pubblico, quindi sono felice di aver regalato un buon spettacolo e mi diverto sempre. Ora entrerò in marina: è un onore, si tratta di un’opportunità che molti atleti in Grecia ottengono quando conquistano una medaglia olimpica”.

Lancio del giavellotto maschile:

Il primatista dello Sri Lanka Rumesh Pathirage si è portato in testa con una misura di 88.68 m al quarto turno e ha mantenuto il comando nella finale a tre, aggiudicandosi la sua seconda gara consecutiva in Diamond League in questa stagione, dopo la vittoria a Roma con la miglior prestazione mondiale dell’anno di 92.62 m.

Anderson Peters di Grenada si è piazzato al secondo posto con il primato stagionale di 86.38 m, precedendo Curtis Thompson (85.99 m, anche per lui primato stagionale). La gara di Doha ha ripetuto lo stesso ordine di classifica dei primi tre del Golden Gala di Roma. Pathirage ha realizzato le migliori cinque misure della stagione.

Pathirage non era del tutto soddisfatto del risultato perché si aspettava di più in condizioni di vento favorevoli che hanno spesso permesso ai giavellottisti di realizzare misure oltre i 90 metri.

L’indiano Neeraj Chopra, campione olimpico a Tokyo 2021 e oro mondiale a Budapest 2023, ha aperto la sua stagione al quarto posto con la misura di 85. 69 m.

Rumesh Pathirage: ”Il 2026 è stato una stagione fantastica finora, anche se oggi non sono riuscito a piazzare un lancio enorme. Tuttavia continuerò a fare del mio meglio e sono felice di aver ottenuto una vittoria oggi. Era uno dei miei sogni gareggiare a Doha come primo atleta in assoluto dello Sri Lanka nel circuito della Wanda Diamond League”.

3000 siepi maschili:

Il due volte campione olimpico e mondiale Soufiane El Bakkali ha vinto la sua terza gara consecutiva in Diamond League nei 3000 metri siepi maschili dopo i successi di Rabat e Stoccolma con il tempo di 8:09.29 nell’ultima corsa del meeting, resistendo all’attacco finale dell’etiope Samuel Firewu (8:10.44). El Bakkali aveva già vinto altre due volte in carriera a Doha nel 2019 e nel 2022.

Lo spagnolo Daniel Arce ha conquistato il terzo posto in 8:13.35, precedendo il keniota Abraham Kibiwot (8:15.49).

Soufiane El Bakkali: “Non esistono vittorie facili, e oggi non lo è stato a causa delle condizioni meteo. Faceva caldissimo, non è come correre in Europa. La data del meeting è stata cambiata ma sono riuscito a vincere la gara. L’obiettivo era correre intorno a 8:10 e sono riuscito a chiudere in 8:09. Per me è un buon inizio d’anno. Dopo Rabat e Stoccolma è arrivata la vittoria a Doha per me. Non ho pressioni in questa stagione, non ci sono grandi campionati come le Olimpiadi o i Mondiali. Abbiamo già definito i nostri obiettivi. Il primo traguardo a Rabat era scendere sotto gli 8:00 e, più avanti quest’anno, la finale della Diamond League.”

800 metri femminili:
La statunitense Addison Wiley ha vinto gli 800 metri femminili in 1:57.98. Wiley si è portata in testa al suono della campana, ma ha dovuto respingere l’attacco dell’etiope Tsige Duguma negli ultimi 200 metri. La mezzofondista americana ha dovuto stringere i denti per vincere davanti alla campionessa mondiale indoor del 2024 Tsige Duguma, che ha chiuso seconda in 1:58.08. L’ugandese Halimah Nakaayi, campionessa mondiale proprio a Doha nel 2019, si è piazzata terza in 1:58.41 davanti alla sudafricana Prudence Sekgodiso (1:58.61), a Oratile Nowe del Botswana (1:58.66), a Nigist Getachew dall’Etiopia (1:59.12), alla francese Renelle Lamote (1:59.21, primato stagionale) e a Shafiqa Maloney (1’59”48)

Addison Wiley: “Pensavo a vincere un meeting di Diamond League da oltre un anno. Ho corso al massimo e sapevo di aver dato tutto, a prescindere dal risultato, ma a un certo punto mi sono chiesta: ‘Quanto lo vuoi davvero? Vuoi che oggi sia il giorno giusto o vuoi arrivare di nuovo seconda?'”.

110 metri ostacoli maschili:
Il campione mondiale e vincitore della Diamond League Cordell Tinch ha conquistato la sua prima vittoria stagionale nel circuito nei 110 metri ostacoli maschili con il tempo di 13.23, precedendo il campione europeo del 2022 Asler Martinez dalla Spagna (13.27) e il francese Thomas Wilkes, che si è migliorato fino a 13.28. Tinch si era già aggiudicato cinque gare di Diamond League nel 2025 a Xiamen, Keqiao, Silesia, Losanna e Zurigo.

Lo spagnolo Enrique Llopis ha stabilito il proprio primato stagionale con 13.31.

Cordell Tinch: “Ottenere la prima vittoria conta davvero molto, ti permette di mantenere lo slancio da qui in avanti. Quindi, riuscire finalmente a venire qui e vincerne una è fantastico. Non è stata la gara più veloce, ma allo stesso tempo eravamo tutti nelle stesse condizioni, perciò essere colui che vince è una bellissima sensazione. Si tratta di saper gestire le cose. L’anno scorso è stato molto impegnativo riuscire a scendere in pista e correre bene come ho fatto per tutto l’anno. Quest’anno non ho iniziato nel modo migliore, ma l’obiettivo è ricostruire la forma verso la fine della stagione. Sapere che tutti cercano di batterti è un altro tipo di sfida”.

1500 metri femminili:
L’etiope Birke Haylom ha vinto la sua terza gara stagionale in Diamond League in 3:59.91 dopo i successi di Keqiao e Stocolma davanti alle connazionali Saalon Berhe (4:02.61) e Haregeweyni Kalayu (4:03.56). La due volte campionessa europea dei 3000 siepi Gesa Felicitas Krause é stata la prima delle europee al quarto posto con il primato personale di 4:04.28, precedendo Ayeda Marques (4:04.61). Gaia Sabbatini è stata la prima delle italiane in sesta posizione in 4:06.24 precedendo di un secondo Marta Zenoni (4:06.25) in volata.

Birke Haylom: “Non abbiamo fatto molto allenamento perché abbiamo avuto tantissime competizioni, ma sono felice del risultato ottenuto”.

5000 metri femminili:

L’etiope Medina Eisa ha vinto una gara tattica nei 5000 metri femminili in 14:53.91 con un ultimo giro in 61”48, battendo le connazionali Likina Amebaw, vincitrice al Golden Gala di Roma (14:54.37), Marta Alemayo, due volte campionessa mondiale under 20 di cross (14:55.65), Bernesh Dessie (14:55.85) e Hawi Abera (14:58.44). Le prime sette sono state etiopi come era successo al Golden Gala di Roma.

Medina Eisa: “Faceva caldissimo. Sono riuscita a resistere al caldo e grazie a questo ho potuto vincere, ne sono davvero felice. Venivo da un infortunio, ma ora sono riuscita a partecipare alla Diamond League e sono felicissima di aver vinto questa gara.”

100 metri extra:

Il nigeriano residente in Qatar Salem Faisai (nato nel 2013) ha corso i 100 metri extra Diamond League in 10”19 (migliore prestazione per la sua categoria di età) arrivando ad un centesimo di secondo dal ventenne del Qatar Masouud (10”18).