Salta la sfida tra Tamberi e Barshim a Losanna

Stasera il ritorno in pedana di Gimbo da campione olimpico

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Questa sera a Losanna una grande festa in Piazza dedicata all’Atletica con lo spettacolare prologo, dedicato al salto in alto, dell’evento di Diamond League che si svolgerà domani, prima tappa europea dopo la fine dei Giochi Olimpici, con in pista tantissimi campioni.

Gianmarco Tamberi, il campione olimpico, tornerà in pedana nel tardo pomeriggio svizzero a partire dalle 18, per dare vita a una gara spettacolare che avrebbe anche potuto essere ancor più affascinante se proprio nelle ultime ore, l’altra medaglia d’oro dell’alto insieme a Gimbo, Mutaz Barshim, non avesse rinunciato a partecipare per qualche piccolo problema fisico.

Sarà, in ogni caso, per Tamberi una grandissima festa, dopo tanti giorni di celebrazioni di ogni genere, dove l’azzurro troverà comunque grandi stimoli dagli avversari quali, su tutti,  il bielorusso Maksim Nedasekau, bronzo ai Giochi con la stessa misura della vittoria (2,37) ma un maggior numero di errori, campione europeo indoor a marzo a Torun proprio davanti a Gianmarco.

In pedana anche un altro atleta da 2,37 in questa stagione, il russo Ilya Ivanyuk, e poi lo statunitense Shelby McEwen, a sua volta finalista a Tokyo, e l’ucraino Andriy Protsenko, mentre ha dovuto rinunciare anche l’altro azzurro Marco Fassinotti per un problema muscolare.

Nella serata di domani che presentiamo sotto, altri tre italiani reduci da Tokyo saranno impegnati con, su tutti, un altro campione olimpico, della staffetta 4×100, Fausto Desalu che sarà ai blocchi di partenza sui 200 metri, ma poi anche l’ottimo quinto classificato nel getto del peso, Zane Weir e, infine, la campionessa europea under 23 Gaia Sabbatini che, dopo l’esperienza statunitense di Eugene, sempre in Diamond, ritorna a correre i 1500 metri alla ricerca di ulteriori conferme nella sua esaltante stagione.

Fausto Desalu (foto Colombo/FIDAL)
Fausto Desalu (foto Colombo/FIDAL)

Tantissimi i motivi di interesse di un evento che dovrebbe vedere, finalmente, molto pubblico a fare il tifo con lo Stade Olympic de la Pontaise riempito da circa 12.200 spettatori.

Visto quanto accaduto pochissimi giorni fa, ad Eugene, grande attesa per la fenomenale velocista giamaicana Elaine Thompson-Herah reduce dal sensazionale 10″54, sui 100 femminili, secondo crono al mondo di sempre a 5 centesimi dal record del 1988 di Florence Griffith-Joyner.

Le sue dichiarazioni della vigilia: “Penso che il record sia a mia portata di mano perché ho corso in 10″54 con la sensazione di poter dare di più. Ho una missione da completare.

Nella gara della Thompson-Herah, le sue connazionali Shelly-Ann Fraser-Pryce e Shericka Jackson, cercheranno di arrivarle non troppo distanti ma ci saranno anche altre fenomenali atlete quali Marie-Josee Ta Lou della Costa d’Avorio e, per la gioia del pubblico di casa, le due svizzere Ajla del Ponte e Mujinga Kambundji, con la prima che ha ulteriormente ritoccato il suo record svizzero ottenuto a Tokyo, correndo in 10″90 a La Chaux-de-Fonds il 14 agosto.

Elaine Thompson Herah (foto World Athletics)
Elaine Thompson Herah (foto World Athletics)

Nell’asta maschile Armand Duplantis sarà, come sempre, impegnato più a cercare il record del mondo che non a vincere la gara mentre, tra gli altri, ci sarà lo statunitense Sam Kendricks che aveva dovuto saltare i giochi olimpici a causa del Covid.

Il campione olimpico e primatista del mondo dei 400 ostacoli Karsten Warholm sarà impegnato nel giro di pista senza barriere e c’è da scommettere che attaccherà il record europeo del tedesco Thomas Schonlebe di 44″33, risalente a oltre 30 anni fa.

Contro di lui il ritrovato Isaac Makwala, Vernon Norwood, Liemarvin Bonevacia e Wilbert London.

Karsten Warholm (foto Colombo/FIDAL)
Karsten Warholm (foto Colombo/FIDAL)

Jakob Ingebrigtsen, oro olimpico dei 1500 metri, correrà i 3000, anche lui alla ricerca del record europeo in una gara veramente ricca di contenuti tecnici con vincitori di medaglie di altri tre eventi a Tokyo tra cui l’etiope Selemon Barega, l’ugandese Jacob Kiplimo, il canadese Moh Ahmed, lo statunitense Paul Chelimo e l’altro etiope Lamecha Girma.

Nel getto del peso ennesima gara per il primatista del mondo e campione a cinque cerchi Ryan Crouser che ritroverà il compagno di squadra statunitense Joe Kovacs e il neozelandese Tom Walsh.

Nel triplo femminile la neo primatista del mondo Yulimar Rojas proverà a migliorare ancora il suo fresco record di 15,67 metri affrontando la portoghese Patricia Mamona, argento a Tokyo con 15,01.

Yulimar Rojas (foto Colombo/FIDAL)
Yulimar Rojas (foto Colombo/FIDAL)

Nel salto in alto femminile tutto il podio olimpico con Mariya Lasitskene che si scontra di nuovo con l’australiana Nicola McDermott e l’ucraina Yaroslava Mahuchikh.

Gli 800 metri maschili vantano i primi sette di Tokyo, guidati dai vincitori di medaglie Emmanuel Korir e Ferguson Rotich del Kenya e dal polacco Patryk Dobek mentre, invece, un problema fisico ha costretto al forfait l’indiano neo campione olimpico del giavellotto maschile Neeraj Chopra, ma ci saranno Jakub Vadlejch e Vitezslav Vesely, i cechi che hanno conquistato argento e bronzo, a gareggiare contro il grande Johannes Vetter reduce dal deludente nono posto di Tokyo.

Il giamaicano Hansle Parchment si presenta come campione olimpico dei 110 ostacoli, mentre il vincitore dei 400, delle Bahamas, Steven Gardener correrà i 200 metri contro gli statunitensi Kenny Bednarek e Fred Kerley, rispettivamente medaglia d’argento olimpica sui 200 e 100 metri.

Grande emozione per l’addio agonistico, davanti al suo pubblico, della grande Lea Sprunger che ha deciso di chiudere, a 31 anni, la sua carriera. Per la svizzera ci saranno soprattutto la campionessa mondiale Dalilah Muhammad, argento di Tokyo, e il bronzo Femke Bol.

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