I super lanci di Jessica Schilder nel getto del peso femminile (21.09m), Kristjan Ceh nel lancio del disco (70.58m), la prima vittoria in Diamond League di Mattia Furlani nel salto in lungo con 8.43m (seconda migliore prestazione eguagliata), il record tedesco di Mohamed Abdilahi sui 3000 metri con 7’25”77, il successo di Alison Dos Santos nei 300 metri ostacoli su Karsten Warholm in 33”01, il 6.12m di Armand Duplantis nel salto con l’asta, il 12”25 di Masai Russell si 100 metri ostacoli sono stati i risultati clou di una sontuosa tappa di apertura della Wanda Diamond League a Keqiao a 182 km da Shanghai.

Getto del peso femminile

La campionessa mondiale in carica Jessica Schilder ha vinto il getto del peso femminile con la straordinaria misura di 21.09 m al quinto tentativo, stabilendo la miglior prestazione mondiale dell’anno. Schilder ha fatto registrare il miglior lancio all’aperto nel mondo dal 1999. La due volte campionessa mondiale Chase Jackson e Sarah Mitton hanno stabilito i loro primati stagionali rispettivamente con 20,46 m e 20,42 m sempre al quinto turno. La svedese Fanny Roos si è classificata al quarto posto con 19,26 m.

Schilder ha migliorato il suo precedente record olandese di 20.69m realizzato agli Europei indoor di Apeldoorn 2025, il record della Diamond League realizzato dalla neozelandese Valerie Adams con 21.03m nel 2012 al Golden Gala e il record del meeting detenuto da Chase Jackson con 20.54m dal 2025.

Jessica Schilder: “La prima gara stagionale è sempre una grande incognita per me, la trovo sempre piuttosto difficile. Dopo i miei primi lanci io e il mio allenatore non eravamo contenti, quindi abbiamo cercato di cambiare qualcosa nel gesto tecnico. Proviamo cose diverse e alla fine ha funzionato. Non riesco a realizzare pienamente cosa significhi per me lanciare oltre i 21 metri. È una cosa enorme, è pazzesco”.

Lancio del disco maschile:

Il campione europeo di Roma 2024 Kristjan Ceh si è portato in testa al secondo tentativo nel lancio del disco maschile con la misura di 70.31 m. Ceh ha superato nuovamente i 70 metri con un lancio di 70.25 m al terzo turno, prima di incrementare il vantaggio con 70.58 m al quarto tentativo. L’atleta sloveno ha lanciato a 68,09 m al quinto turno e ha mantenuto il comando nella “Final 3” aggiudicandosi la dodicesima vittoria in carriera in un meeting della Diamond League. Il due volte campione della Diamond League Matthew Denny ha lanciato a 67.54 m al quinto turno piazzandosi al secondo posto, davanti al campione del mondo Daniel Stahl (66.71 m).

Kristjan Ceh: “È stata una grande gara. Ho lanciato tre volte sopra i 70 metri stabilendo il record del meeting. Mi sentivo piuttosto bene. Sono davvero soddisfatto, soprattutto considerando l’assenza di vento. Speravo di lanciare a 70 m oggi; le cose erano andate bene nel training camp prima di questa giornata, quindi ci speravo, anche se non si sa mai cosa può succedee. Però tutto è andato per il meglio e sono felicissimo. Questa vittoria mi dà tanta fiducia per il resto della stagione e spero di poter continuare a lanciare sopra i 70 m”.

Daniel Stahl: “Sono davvero soddisfatto del risultato di oggi ed è stato davvero bello incontrare tutti i ragazzi. È fantastico essere qui oggi con uno stadio pieno zeppo, composto per la maggior parte da persone cinesi, sono fantastici. Sono arrivato tre giorni fa e mi sono allenato un po’ per smaltire il jet lag. Tutti qui sono stati eccezionali. Oggi ho sentito una buona potenza in pedana, ma ero un po’ contratto nella tecnica e ho bisogno di allungare i movimenti. Ma nel complesso sono pronto per la stagione. Sono entusiasta.”

100 metri ostacoli femminili:

La campionessa olimpica Masai Russell ha vinto i 100 metri ostacoli femminili stabilendo la miglior prestazione mondiale dell’anno e il record del meeting con l’eccellente tempo di 12.25, contro un campo di avversarie che comprendeva le campionesse mondiali indoor e outdoor e la primatista del mondo. La tre volte campionessa mondiale indoor e primatista del mondo al coperto Devynne Charlton ha migliorato il proprio record nazionale fermando il cronometro a 12.38, che le ha permesso di classificarsi al secondo posto davanti alla tre volte campionessa della Diamond League Tobi Amusan (12.41). La giamaicana Megan Simmonds si è piazzata quarta in 12”73 precedendo la campionessa mondiale di Tokyo 2025 Ditaji Kambundji (12”82).

Masai Russell: “Non sono venuta qui per arrivare seconda o terza. La mia unica mentalità era vincere. Durante la gara ho semplicemente cercato di isolarmi dal rumore, concentrandomi su ciò che potevo controllare. È stato davvero un sogno che si avvera. La vittoria di stasera è solo l’inizio della nuova stagione. Porterò avanti il mio piano di allenamento e non vedo l’ora che arrivino le prossime gare dell’anno”.

Tobi Amusan: “A essere sincera, sono incredibilmente entusiasta di essere arrivata tra i primi tre. La mia sfida più grande oggi è stata sicuramente il jet lag e la stanchezza. Sono arrivata solo stamattina ed ero esausta. Ma il risultato è stato favoloso. Tutti non vedono l’ora che arrivino gli World Ultimate Championships, e anch’io. Il terzo posto di oggi è un ottimo inizio di stagione, non vedo l’ora che arrivino i prossimi meeting di questa stagione.”

300 metri ostacoli maschili:

Alison Dos Santos, campione del mondo a Eugene e due volte vincitore della Diamond League nei 400m ostacoli nel 2022 e nel 2024, ha vinto i 300 metri ostacoli maschili con la miglior prestazione mondiale dell’anno di 33.01, superando di un soffio il primatista mondiale Karsten Warholm, che ha chiuso secondo in 33.05 dopo aver stabilito due delle migliori prestazioni di sempre l’anno scorso nelle tappe della Diamond League di Xiamen e di Oslo. Il brasiliano Matheus Lima ha migliorato il proprio record personale con 33.75 chiudendo al terzo posto davanti allo statunitense Trevor Bassitt, che ha migliorato il suo personale portandolo a 34.02 poche settimane dopo aver stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 400 metri ostacoli con 47”82.

Alison Dos Santos: “È stata una grande gara, è stato divertente. Quest’anno mi sono concentrato sull’obiettivo di diventare più veloce, e penso di aver dimostrato di averne di più, quindi sono felice. Sentivamo che stavo correndo forte durante la gara e Karsten Warholm era lì vicino. Penso che questo mi prepari bene per il resto della stagione e dimostri che il lavoro sulla velocità stia dando i suoi frutti e che posso produrre grandi risultati”.

Karsten Warholm: “Ho corso molto vicino ai 32 secondi, E’ un ottimo risultato. In realtà ho corso esattamente lo stesso tempo dell’anno scorso in Cina, quindi ne sono abbastanza felice. Sono andato a un raduno di allenamento due settimane fa e bisogna adattare il corpo da carichi di lavoro duri e ad alto volume a una velocità più specifica e a un lavoro di alta qualità; questo è quello che ho fatto nell’ultimo mese. Per me è un buon risultato. Naturalmente avrei voluto vincere la gara, è quello che si vuole sempre, ma è una specialità difficile. Sarebbe potuta andare un po’ più veloce, ma mi trovo quasi al livello in cui desidero essere. Voglio vincere. Non vedo l’ora di correre i 400 metri ostacoli a Xiamen. Una cosa a cui riesco a pensare è che avrei potuto iniziare un po’ più velocemente, ma nel complesso l’azione è sembrata piuttosto fluida. Credo di dover riguardare la gara per vedere dove sono i margini di miglioramento, ma ovviamente, se avessi fatto qualche cambiamento, avrei potuto vincere visto che il distacco era minimo.”

Salto con l’asta maschile:

Armand Mondo Duplantis ha superato la misura di 6.12 m al primo tentativo migliorando il proprio record del meeting di un centimetro realizzato l’anno scorso con 6.11m. Duplantis ha sbagliato successivamente tre tentativi al record del mondo di 6.32 m. L’australiano Kurtis Marshall, due volte bronzo mondiale a Budapest 2023 e a Tokyo 2025, ha superato i 5.80 m al secondo tentativo conquistando il secondo posto. Il francese Thibaut Collet, lo statunitense Sam Kendricks e l’olandese Menno Vloon hanno condiviso la terza posizione con 5.70 m. Emmanouil Karalis ha superato i 5,70 m al terzo tentativo chiudendo al settimo posto. Karalis ha tentato tre prove senza successo alla misura di 5.90m.

Armand Duplantis: “Ho pensato che fosse davvero divertente. Mi è piaciuto molto. Amo saltare in questo stadio. Il salto a 6.12 m è stato buono. Sono felice di essere riuscito a prendermi il record del meeting. Questo era l’obiettivo principale. I tentativi di battere il record del mondo sono stati discreti, ma ne faremo di migliori l’anno prossimo. Adesso mi stabilizzerò un po’ tornando a Montecarlo per rilassarmi un attimo, fare dei buoni allenamenti ed essere pronto per la prossima gara. Durante la gara avrei voluto migliorare la rincorsa: con una rincorsa leggermente migliore, un po’ più di velocità, un po’ più di energia, sono sicuro che andrà meglio la prossima volta”.

Salto in lungo Uomini

Il campione del mondo outdoor di Tokyo 2026 Mattia Furlani ha vinto la prima gara di Diamond League della sua carriera nel salto in lungo maschile, anche se la gara non era valida per i punti per la qualificazione alle finali di Bruxelles, migliorando il proprio primato personale di quattro centimetri con la misura di 8.43 m (+0.4 m/s) al secondo tentativo. Mattia diventa il secondo italiano di sempre a soli quattro cm dal record italiano realizzato dall’altro reatino Andrew Howe in occasione della medaglia d’argento con 8.47m ai Mondiali di Osaka 2007. Il ventunenne azzurro eguaglia l’8.43m realizzato da Giovanni Evangelisti a San Giovanni Valdarno il 16 Maggio 1987. Furlani ha iniziato la gara con un nullo di due soli cm prima del record personale. Dopo due nulli nel terzo e quarto tentativo l’iridato ha fatto registrare 8.09m lasciando 16 centimetri all’asse di battuta.

Il campione europeo indoor Bozhidar Saraboyoukov ha saltato a 8.07 m (+0.1 m/s) al terzo turno, chiudendo in seconda posizione. Anvar Anvarov, primo atleta dell’Uzbekistan a vincere una gara di Diamond League a Losanna nel 2025, si è piazzato al terzo posto con 8.01 m (-0.4 m/s), davanti all’australiano Liam Adcock (8.00 m). Furlani sarà in gara a Xiamen prima dell’attesissimo Golden Gala a Roma davanti al pubblico di casa.

Mattia Furlani: “È una bellissima prestazione stasera perché ho lavorato duramente per questo momento e sono felicissimo, è solo l’inizio. È il modo migliore per iniziare la stagione. È stata una mezza sorpresa saltare così lontano nella mia prima gara stagionale, ma penso di poter saltare ancora più a lungo in una giornata perfetta. Ho una settimana per ricaricare le batterie e trasferirmi a Xiamen per la mia prossima gara. Vengo da due anni splendidi con medaglie alle Olimpiadi, ai Mondiali e agli Europei. Ho ancora voglia di prendermi soddisfazioni“.

3000 metri maschili:

Il tedesco Mohamed Abdilahi ha conquistato la sua prima vittoria in carriera in Diamond League in 7’25”77 migliorando di cinque secondi lo storico record tedesco del campione olimpico di Barcellona 1992 dei 5000 metri Dieter Baumann che resisteva dal lontano 1998. Per Abdilahi è la seconda migliore prestazione europea di sempre.

Abdilahi ha inoltre stabilito il record del meeting e la miglior prestazione mondiale dell’anno. Il keniota Reynold Cheruiyot, medaglia di bronzo mondiale nei 1500 metri a Tokyo 2025, ha conquistato il secondo posto con 7’26”11. Lo svedese Andreas Almgren ha tagliato il traguardo stabilendo il record nazionale in 7’26”48. Altri quattro atleti sono scesi sotto i 7’28 migliorando i propri record personali: i kenioti Timothy Cheruiyot (7’27”24), Cornelius Kemboi (7’27”46), Mathew Kipsang (7’27”58) e il messicano Eduardo Herrera (7’27”63, record nazionale). L’atleta del Barhein Birhanu Balew ha stabilito il record asiatico con 7’29”60. L’urguaiano Santiago Catrofe ha migliorato il record sudamericano con 7’29”72.

La gara è stata la migliore di sempre per profondità di risultati con 14 atleti al di sotto dei 7’30”. Prima di questo meeting questa barriera era stata infranta 99 volte nella storia.

Mohamed Abdilahi: “Prima della gara pensavo al record tedesco, ma ovviamente non puoi mai sapere quanto siano forti i tuoi avversari. Nel mio ultimo allenamento in ritiro con Andreas (Almgren) ero un pochino più forte di lui, e sappiamo tutti quanto lui sia forte; questo mi ha dato fiducia e ha dimostrato che la mia preparazione sta andando bene. È stata la mia terza gara dell’anno e il mio terzo record nazionale, e ora un 7:25 nei 3000 m… è incredibile”.

5000 metri femminili:

Faith Kipyegon ha vinto la gara dei 5000 metri femminili non valida per il punteggio della Diamond League, stabilendo la miglior prestazione mondiale dell’anno con 14’24”14 nella sua gara d’esordio stagionale dopo il passaggio ai 2000 metri fatto registrare dalla pacemaker Revee Walcot Nolan. Kipyegon ha detenuto in passato il record del mondo dei 5000 metri con il tempo di 14’05”20.

Alle spalle di Kipyegon si sono classificate sette atlete etiopi. Likina Amebaw ha chiuso seconda con il proprio record personale di 14’24”21, precedendo le connazionali Senayet Getachew (14’24”71), Medina Eisa (14’24”76), Asayech Ayichew (14’26”41), Mizan Alem (14’29”97), Marta Alemayo (14’32”84) e Hawi Abera (14’35”96). Quasi tutte le etiopi hanno migliorato il record personale tranne Medina Eisa. Da sottolineare anche il primato ugandese di Charity Cherop con 14’39”38. Di queste atlete Amebaw e Eisa saranno in gara al Golden Gala contro Nadia Battocletti.

Faith Kipyegon: “Mi sento benissimo, è stata una buona gara. Un debutto stagionale positivo. Il mio obiettivo principale era capire a che punto fossi, dove poter correggere e continuare con lo stesso spirito. Non dico che tornerò a correre i 1500m più spesso, ho intenzione di continuare a fare sia i 1500m che i 5000m. Iniziare la mia stagione qui è stato davvero bello. Non credo di provare a stabilire futuri record del mondo per il momento. Voglio solo essere la migliore versione di me stessa e vedere come mi esprimo in pista”.

3000 metri siepi femminili:

L’ ugandese Peruth Chemutai, campionessa olimpica a Tokyo 2021, ha conquistato una vittoria al photo-finish nei 3000 metri siepi femminili con il record del meeting di 8:51.47 (ottavo miglior tempo di sempre), superando per appena un centesimo di secondo la campionessa mondiale Faith Cherotich (8’51”48) in una tappa di Diamond League ricca di arrivi combattussimi. La tunisina Marwa Bouzayani è scesa sotto i 9 minuti per la prima volta in carriera piazzandosi terza con il record nazionale di 8’58”09, mentre l’etiope Kena Tufa ha agguantato il quarto posto migliorando il proprio record personale in 8’59”66.

Peruth Chemutai: “Sono così felice per questa gara oggi perché l’anno scorso ero rimasta molto delusa dal Campionato Mondiale per non aver finito la finale. All’arrivo pensavo di aver vinto, riuscivo a vedere la mano destra di Faith ma sapevo che era vicina. È speciale vincere oggi. Questo successo mi dà fiducia in vista della prossima settimana, quando gareggerò di nuovo a Xiamen”.

1500 metri femminili:

L’etiope Birke Haylom ha conquistato la sua prima vittoria in Diamond League nei 1500 metri femminili dal successo nel miglio a Oslo nel 2023, stabilendo la miglior prestazione mondiale dell’anno e il record del meeting con 3’55”56 in una gara di altissimo livello con ben 11 donne sotto la barriera dei 4 minuti. Haylom ha battuto dopo 10 anni il record del meeting detenuto da Faith Kipyegon con 3’56”82 nell’edizione del 2016.

Birke Haylom: “Ero molto fiduciosa in questa gara. La preparazione è andata bene. Sono felice del risultato. Mi piace la Cina e voglio ringraziare l’organizzatore per avermi invitata.”

L’etiope Tsige Duguma, medaglia d’argento olimpica negli 800m, ha fatto un debutto di successo nei 1500m chiudendo seconda con il record personale di 3’55”71. L’australiana Abbey Caldwell ha stabilito il personale di 3’56”12 prendendosi il terzo posto davanti all’etiope Worknesh Mesele (3’57”56), alla keniana Dorcus Ewoi (3’57”74), alla medaglia d’argento olimpica di Parigi 2024 Jessica Hull (3’57”91) e alla statunitense Emily Mackay (3’58”15).

Haylom, Caldwell, Duguma e Hollingsworth si ritroveranno anche al Golden Gala di Roma sempre sui 1500 metri.

100 metri maschili:

Il giovane sudafricano Gift Leotlela, quinto ai Campionati Mondiali di Tokyo, ha conquistato la sua prima vittoria in una gara valida per il punteggio della Diamond League con un primato stagionale di 9”97 precedendo il primatista africano Ferdinand Omanyala e Kenneth Bednarek, che si sono classificati al secondo e terzo posto con lo stesso tempo di 9”98. Prima di oggi Leotlela aveva vinto una gara di 100 metri al Memorial Van Damme di Bruxelles ma si trattava di una gara extra non valida per il punteggio di Diamond League.

I primi cinque velocisti sono stati separati da appena quattro centesimi di secondo. Lo statunitense Trayvon Bromell e il campione australiano Lachlan Kennedy si sono piazzati al quarto e quinto posto con lo stesso tempo di 10”01. Akani Simbine si è classificato al sesto posto in 10”05 davanti a Letsile Tebogo (10”12).. Omanyala, Leotlela, Bednarek, Simbine e Tebogo si ritroveranno in pista anche al Golden Gala dove ci saranno anche gli ultimi due campioni olimpici Marcell Jacobs (Tokyo 2021) e Noah Lyles (Parigi 2024) per un 100 metri davvero stellare.

Gift Leotlela: “Significa molto per me vincere la mia prima gara Diamond League in assoluto. È la mia prima volta in Cina, quindi finire al primo posto è stata una sensazione bellissima. Volevo venire qui, divertirmi e iniziare bene la stagione. Sapevo di essere in ottima forma, ma non volevo pensare al tempo. Ho cercato solo dii concentrarmi sulla mia gara. Ho avuto una partenza discreta, non eccezionale. Ho solo cercato di mantenere la calma, restare nel mio ritmo e rimanere forte. Il mio obiettivo principale per il 2026 è vincere i Giochi del Commonwealth e poi puntare agli Ultimate Championships di Budapest alla fine della stagione“.

Ferdinand Omanyala: “Ho corso sotto i 10 secondi e sono soddisfatto, il risultato è buono e ripartiamo da qui. Prima della gara speravo di scendere sotto i 10 secondi e ora ci sono riuscito; spero di mantenere costante questa prestazione nella prossima gara a Xiamen. Abbiamo cambiato un po’ il programma di allenamento, abbiamo fatto più carico e siamo andati in Sudafrica per la preparazione invece che in Kenya, il che ha funzionato davvero bene per noi. Questo è un buon inizio di stagione. Continuerò così e mi preparerò per i Campionati Mondiali del prossimo anno a Pechino.”

400 metri femminili:

La giamaicana Nickisha Pryce ha vinto una gara di 400 metri femminili molto combattuta in 49”75, superando di misura la statunitense Aaliah Butler (49”78). La messicana Roxana Gomez ha concluso al terzo posto in 50”24, davanti alla giamaicana Stacey Ann Williams (50”59) e a Sada Williams delle Barbados (50”60). Selwa Naser, vincitrice della Diamond League dello scorso anno, si è dovuta accontentare del sesto posto in 51”56.

Nickisha Pryce: “Mi sento bene. Volevo solo scendere in pista, fare del mio meglio e rimanere concentrata. La preparazione in vista di questa stagione è andata bene. Sono venuta qui e mi sono fatta valere, come sempre. L’obiettivo per l’estate è rimanere concentrata, non subire infortuni ed essere pronta a dare il massimo in ogni singola gara“.

200 metri femminili:

La due volte campionessa del mondo Shericka Jackson ha stabilito un primato stagionale di 22.07 per aggiudicarsi i 200 metri femminili, facendo registrare il suo tempo più veloce dalla finale della Diamond League del 2023 a Eugene.

La due volte campionessa olimpica dei 400 metri Shaunae Miller-Uibo è arrivata seconda in 22.26, nella sua prima gara di Diamond League dal 2023. La velocista delle Bahamas ha corso la sua gara più veloce dalle semifinali dei Giochi Olimpici di Tokyo del 2021. Anavia Battle, vincitrice in questo meeting lo scorso anno, ha conquistato il terzo posto in 22.40, precedendo di un soffio Sha’Carri Richardson (22.42) e la medaglia d’argento mondiale Amy Hunt (22.48).

Shericka Jackson: “Ho fatto bene stasera. Questo risultato mi prepara al meglio per il resto della stagione. È una bella sensazione, è stato il mio debutto stagionale più veloce dal 2022 o 2023, quindi sono felice di riuscire a correre così velocemente nel 2026. Tornerò a gareggiare a Xiamen la prossima settimana“.

Shaunae Miller Uibo: “Sono davvero felice di gareggiare con queste ragazze; è stata una gara dura ma bella. Amo l’adrenalina della gara e sono semplicemente felice di essere tornata a gareggiare in Diamond Leage. Mi sono goduta la gara e mi sto divertendo qui. Si tratta solo di ritrovare la velocità e ripartire da qui. Gareggerò di più quest’anno e farò progressi. Sono rimasta fuori per tre anni, quindi ora si tratta solo di ritrovare il ritmo e la reattività in gara.”

Salto in lungo Donne

Monae Nichols si è portata in testa con 6.81m al terzo turno del salto in lungo femminile. Nichols ha poi incrementato il suo vantaggio a 6.83 m al quarto turno e a 6.89 m al suo quinto tentativo. Ha mantenuto il primo posto nella Finale a 3 per conquistare la sua prima vittoria in Diamond League. La medaglia di bronzo mondiale Natalia Linares della Colombia ha saltato la misura di 6,78m conquistando il secondo posto precedendo la campionessa NCAA Alexis Brown, che ha saltato 6,75 m nella Final 3 riservata alle prime tre dopo cinque tentativi. La statunitense Claire Bryant, campionessa mondiale indoor a Nanchino 2025, si è piazzata al quarto posto con 6.70 m, precedendo la due volte campionessa della Diamond League Larissa Iapichino, quinta con 6,69 m. La fiorentina, vincitrice di sei meeting nel circuito dei diamanti, ha realizzato altri due salti validi da 6.66m e 6.65m rispettivamente al secondo e al quarto tentativo.

Monae Nichols: “Questo risultato va ben oltre le mie aspettative. Pensavo che avrei fatto una buona prestazione, ma questo è meglio di quanto mi aspettassi. Non ho fatto modifiche specifiche quest’anno, ho solo pensato a gareggiare al meglio delle mie possibilità e a vedere cosa succede. Gareggio con queste ragazze da un anno ormai e con loro c’è sempre competzione, ma allo stesso tempo l’ambiente è molto affettuoso e solidale. Il mio obiettivo per l’anno sono i sette metri. Amo questa pedana e mi piacerebbe molto ritornarci.”

800 metri Uomini

Il due volte medaglia d’argento europea Mark English ha lanciato una volata nei metri finali per strappare una vittoria di misura con il record del meeting di 1’43”85 all’età di 33 anni. English ha stabilito il secondo tempo più veloce della sua carriera. Come dice il telecronista di Sky Sport Nicola Roggero il “vecchio” English non tramonta mai. Il mezzofondista irlandese sarà in gara anche al Golden Gala di Roma.

Il botswano Kethobogile Haingura si è classificato al secondo posto in 1’43”89 davanti allo statunitense Brandon Miller (1’44”00), all’australiano Luke Boyes (1’44”16), al francese Yanis Meziane (1’44”17) e al britannico Ben Pattison (1’44”19).

Mark English: “Ho corso la mia gara migliore rimontando da dietro, e anche quando ho vinto a Birmingham nel 2019 (l’ultima vittoria di English in una gara Diamond League) rimontai dalle retrovie. È bello ottenere la vittoria. Significa molto conquistare la mia prima vittoria ufficiale in Diamond League, dato che nel 2019 si trattava di una gara non valida per il punteggio della Diamond League. È straordinario. Il merito va al mio allenatore Justin Rinaldi, ai miei amici, alla mia famiglia e alla mia ragazza. È stata una grande gara. Stasera pensavo che sarei stato uno dei più forti negli ultimi 200 metri, ma non si sa mai in che forma siano gli altri ragazzi. Non dico di essere eccessivamente sorpreso di aver vinto, perché stasera avrebbe potuto farcela chiunque di noi“.

110 metri Ostacoli Uomini

Jamal Britt ha conquistato una vittoria a sorpresa nei 110 metri ostacoli maschili eguagliando il suo primato personale con 13.07. Cordell Tinch si è piazzato secondo in 13.10 sulla stessa pista dove lo scorso anno aveva stabilito il quarto tempo della storia con 12.87. Il primatista giapponese Rachid Muratake si è classificato terzo in 13.18, davanti al giamaicano Orlando Bennett (13.20) e al cinese Liu Junxi (13.22). Britt e Muratake si ritroveranno uno di fronte all’altro anche al Golden Gala di Roma.

Jamal Britt : “Ero sotto l’effetto del jet-lag prima della gara. Cercavo solo di assicurarmi di essere pronto a correre e preparato ad affrontare la competizione. Nel complesso non è stata la mia gara migliore, ma sono davvero entusiasta di aver eguagliato il mio record personale per la terza volta in questa stagione. Ho cercato di concentrarmi per rimanere nel vivo della gara. La mia partenza non è stata delle migliori, ma la parte finale della corsa è il mio punto di forza, quindi sapevo che non c’era nulla di cui preoccuparsi”.