Straordinaria Shelly-Ann Fraser-Pryce a Losanna: 10″60 nei 100 metri

Battuta la connazionale Elaine Thompson Herah in una gara eccezionale

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Allo Stade Olympique de la Pontaise, a Losanna, l’importantissima tappa svizzera di Wanda Diamond League con tantissimi campioni reduci dalle Olimpiadi di Tokyo.

Vediamo quanto accaduto per quelle che sono state le competizioni valide per il Diamante.

400 femminili

La rappresentante della Repubblica Dominicana Marlleidy Paulino vince facilmente in 50″40 davanti alla britannica Jodie Williams che chiude in 50″77 e alla statunitense Quanera Hayes con 51″06.

In precedenza, non valido per il punteggio della massima competizione, nei 400 maschili Karsten Warholm dimostra di essere un po’ scarico e chiude in un tranquillo 45″51, in quarta posizione, un crono molto simile al suo record del mondo sul giro di pista con ostacoli.

Getto del peso maschile

Solita facile vittoria di Ryan Crouser che non sbaglia un colpo e si mantiene sempre su livelli straordinari con un miglior lancio di 22,81, e il lancio finale che gli da la definitiva vittoria nell’ultimo turno a tre, di 22,64.

Molto bravo l’azzurro Zane Weir che si conferma sopra i 21 metri, 21,20, chiudendo al sesto posto assoluto.

Zane Weir (foto Colombo/FIDAL)
Zane Weir (foto Colombo/FIDAL)

800 metri maschili

Deve avere sbagliato qualcosa nella programmazione il canadese Marco Arop che, eliminato in semifinale a Tokyo, ha trovato adesso una forma eccellente che gli permette di vincere anche questa tappa di Diamond, dopo quella di Eugene, con il crono di 1’44″50.

Dietro di lui il campione olimpico Emmanuel Korir in 1’44″62 e Ferguson Rotich con 1’45″48.

Lungo femminile

La serba Ivana Spanovic vince la gara all’ultimo salto, pur avendo saltato meno della seconda, la svedese Khaddi Sagnia che aveva fatto 6,92 al secondo tentativo ma nella prova decisiva non va oltre i 6,64 rispetto al 6,73 della serba che ha, comunque, saltato 6,85 come miglior risultato di serata.

1500 femminili

Gaia Sabbatini dimostra di essere umana e paga inevitabilmente i bruschi cambi di fuso orario patiti negli ultimi giorni visto che ha gareggiato anche ad Eugene, con 9 ore di differenza e, pur con una gara molto coraggiosa, cede nel finale e finisce nona in 4’10″61.

Vince l’etiope Freweyni Gebreezibeher in 4’02″24, che recupera nel finale l’australiana Linden Hall che aveva condotto in testa sino agli ultimi metri e chiude in 4’02″95.

Gaia Sabbatini (foto Colombo/FIDAL)
Gaia Sabbatini (foto Colombo/FIDAL)

110 H maschili

Il trentunenne giamaicano Hansle Parchment, neo campione olimpico a Tokyo, dimostra di essere venuto in vacanza in Svizzera e chiude in ultima posizione con 13″58 la gara vinta, con vento fuori norma di 2.9, dal due volte ex campione olimpico Devon Allen che fa 13″07 davanti allo svizzero Jason Joseph con 13″11 e al francese Pascal Martinot Lagarde, 13”17.

3000 metri maschili

Straordinario Jacob Ingebrigtsen che, pur apparendo leggermente stanco rispetto al suo abituale standard, ottiene l’ennesimo successo di questa sua strabiliante stagione che l’ha portato all’oro olimpico di Tokyo nei 1500 metri, e vince i 3000 di Losanna con un ottimo 7’33″06.

Dietro di lui eccellente prestazione dell’etiope Berihu Aregawi con 7’33″39 e terzo l’australiano Stewart McSweyn con 7’35″06.

Asta maschile

Clamorosa la notizia dell’uscita di Armand Duplantis che fallisce tre tentativi a 5,82 e chiude quarto nella gara vinta dallo statunitense Christopher Nilsen davanti al connazionale Sam Kendricks entrambi con 5,82 ma il primo senza alcun errore.

100 metri femminili

Doveva essere la gara della serata e lo è stata, oltretutto favorita dal vento perfetto di 1,7 ma, a sorpresa, non è stata la campionessa olimpica Elaine Thompson Herah, reduce dal sensazionale 10″54 di Eugene ad averla fatta da padrona, ma la sua connazionale Shelly Ann Fraser Pryce che strabilia con 10″60 suo personale, davanti proprio alla Thompson Herah che fa comunque un eccellente 10″64.

Le beniamine di casa Ajla Del Ponte e Mujinga Kambundji sono un po’ travolte dal ritmo fenomenale della gara ma chiudono con eccellenti crono di 10″97, la ticinese sesta e 11″01 la basilese settima.

Alto femminile

La campionessa olimpica Mariya Lasitskene vince con 1,98 stessa misura di Yaroslava Mahuchik che però fa un errore in più rispetto alla russa.

Triplo femminile

Altra straordinaria gara della primatista del mondo e campionessa olimpica Yulimar Rojas che vince senza problemi con anche due eccezionali salti di 15,56, con vento fuori norma, e di 15,52 regolare.

400 ostacoli femminili

Ottima prova dell’olandese Femke Bol che vince in 53″06 con il primato del meeting, davanti a Shamier Little (53″78), migliore stasera della superstar Dalilah Muhammad (quarta).

200 metri maschili

L’oro olimpico della 4×100 Eseosa Desalu deve correre, purtroppo, in prima corsia e non riesce a fare meglio di 20″56 chiudendo in ottava posizione diventata poi settima per la squalifica dello statunitense Isiah Young.

In ogni caso gara inficiata da vento fuori norma (+3,2) con la vittoria dello statunitense Kenny Bednarek (argento olimpico), autore di un ottimo 19″65 davanti all’altro argento (sui 100) Fred Kerley (19″77).

Fausto Desalu (foto Colombo/FIDAL)
Fausto Desalu (foto Colombo/FIDAL)

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