Lyles autentico fenomeno: mostruoso 19″31 nella finale dei 200 uomini

Per lo statunitense la terza miglior prestazione mondiale di sempre

Si parlava l’altro giorno delle differenza tra fenomeni veri e ottimi velocisti e, nella settima giornata dei Campionati Mondiali di Eugene, lo statunitense Noah Lyles dimostra ancora una volta senza possibilità di replica di appartenere alla prima categoria, dominando la finale dei 200 metri uomini con il sensazionale crono di 19″31, terza miglior prestazione mondiale di sempre dietro il 19″18 di Bolt e il 19″26 di Blake, entrambi giamaicani.

La possibile sfida con il nuovo giovanissimo talento Errijon Knighton, pur capace in stagione di correre in 19″49 e battuto dal bi-campione del mondo ai Trials per soli 2 centesimi, non è proprio esistita ed anzi Kenny Bednarek, come l’anno scorso a Tokyo, si prende la medaglia d’argento con 19″77 davanti al connazionale che chiude comunque con 19″80 per completare la seconda tripletta statunitense nelle due gare maschili più veloci.

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