Le migliori prestazioni mondiali dell’anno di Malaika Mihambo nel salto in lungo (7.07m) e di Sarah Mitton nel getto del peso (20.68m) sono stati i risultati di spicco della quarantesima edizione dell’INIT Indoor Meeting di Karlsruhe (quinta tappa del World Indoor Tour Gold) in una Europa Halle gremita di gente. Anche quest’anno il meeting del Baden Wurttenberg ha fatto registrare il tutto esaurito con tutti i 3500 biglietti venduti con settimane di anticipo.
Salto in lungo femminile
La campionessa europea outdoor in carica Malaika Mihambo ha vinto per la seconda volta in carriera al meeting di Karlsruhe stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 7.07m. La tedesca è diventata la prima atleta al mondo a superare la barriera dei 7 metri nel 2025. Mihambo si è fatta un bel regalo per il trentunesimo compleanno festeggiato quattro giorni prima del meeting. Mihambo ha eguagliato il record personale indoor realizzato il 14 Febbraio 2020 al meeting ISTAF Indoor di Berlino. Inoltre ha battuto il record del meeting detenuto da Heike Drechsler con 7.06m dal 1994. Mikaelle Assani, quarta ai Mondiali indoor di Glasgow e agli Europei di Roma, si è piazzata seconda con 6.79m completando la doppietta tedesca davanti alla bulgara Plamena Mitkova (6.69m).
Malaika Mihambo: “Sono molto felice di questo risultato. Non me l’aspettavo. Ho deciso di fare soltanto tre salti per due motivi. Innanzitutto ho un’altra gara a Dusseldorf di Domenica prossima. Inoltre non c’erano pause tra un salto e l’altro. Punto sulla velocità nei miei salti e ho bisogno di una pausa di rigenerazione tra un salto e l’altro. Ho il morale alto e mi sento in forma”.
Getto del peso femminile
La campionessa mondiale indoor Sarah Mitton ha vinto una grande gara di getto del peso femminile stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno, il record nord americano e il primato del meeting con 20.68m al sesto tentativo. Per la canadese è il miglior risultato al mondo a livello indoor dal 2013, quando Valerie Adams realizzò 20.96m all’interno della stazione di Zurigo durante la finale della Diamond League. Mitton ha superato la due volte campionessa mondiale outdoor Chase Jackson, che si era portata in testa con 20.06m al primo tentativo diventando la prima donna a superare la barriera i 20 metri. L’olandese Jessica Schilder ha effettuato un lancio inizialmente giudicato come nullo dai giudici ma successivamente convalidato con la misura di 20.09m al quarto tentativo. Jackson ha concluso la gara con un lancio da 19.31m terminando la gara al terzo posto. La campionessa olimpica Yemisi Ogunleye si è piazzata al quarto posto con 19.49m
Sarah Mitton: “Ho capito subito che era un lancio oltre i 20 metri. Ho pareggiato il mio record personale già in Febbraio. Sono davvero felice. Mi aspettano grandi cose in questa stagione. E’ un meeting straordinario. Il pubblico era coinvolto per la presenza di Yemisi Ogunleye, campionessa olimpica. Non puoi più lanciare 19.50m e sperare di vincere. Devi continuare a spingere. C’è sempre qualche atleta i grado di stimolarti”.
Chase Jackson: “Ho avuto ottime sensazioni. Lanciare oltre i 20 metri è un grande risultato, ma contro una grande atleta come Sarah Mitton non basta più per vincere. E’ stata una delle mie migliori gare da tanto tempo. Il pubblico è stato fantastico e ha continuato ad applaudirci”.
Salto con l’asta femminile
La campionessa mondiale indoor Molly Caudery ha vinto il salto con l’asta superando la misura di 4.75m al terzo tentativo. La slovena Tina Sutej, ha superato 4.70m alla prima prova piazzandosi al primo posto tre giorni dopo la vittoria al meeting di Ostrava. La campionessa europea under 23 Marie Julie Bonnin si è classificata al posto con 4.65m. Alysha Newman non ha gareggiato per problemi allo stomaco.
Molly Caudery: “Sono davvero soddisfatta. Ho realizzato una sorta di primato personale con rincorsa accorciata e questo mi rende particolarmente felice. Ho avuto un piccolo problema alla coscia nelle ultime settimane. Non sono riuscita ad allenarmi bene e non sapevo cosa aspettarmi”.
60 metri femminili
La lussemburghese Patrizia Van der Weken si è aggiudicata la vittoria nella finale dei 60 metri in 7”13 dopo essersi imposta nella batteria in 7”17. Van der Weken ha collezionato la seconda vittoria consecutiva nel World Indoor Tour Gold dopo il successo al meeting di Ostrava in 7”08, ad un solo centesimo dalla sua migliore prestazione mondiale dell’anno di 7”07 realizzata al meeting del Lussemburgo lo scorso 18 Gennaio. La francese Gemima Joseph si è piazzata al secondo posto in 7”15 precedendo di un centesimo di secondo la svizzera Geraldine Frey. La spagnola Joel Bestue ha eguagliato il record personale con 7”18 precedendo la beniamina del pubblico tedesco Gina Luckenkemper (7”22).
Patrizia Van der Weken: “Ho provato una grande gioia a vincere la mia terza gara della stagione dopo Lussemburgo e Ostrava. E’ stato speciale correre contro Gina Luckenkemper davanti al pubblico tedesco, che ringrazio per il sostegno”.
Gina Luckenkemper: “In batteria non ho accelerato e mi sono salvata nei metri finali. In finale ho corso molto meglio. Posso fare meglio ma sono felice di aver corso in 7”22. Ho iniziato la preparazione in Novembre e non ho preparato in modo specifico la stagione indoor”.
800 metri femminili
La sudafricana Prudence Sekgodiso ha vinto gli 800 metri battendo il record nazionale indoor con 1’59”88. Sekgodiso sale al secondo posto nelle liste mondiali dell’anno arrivando ad un solo centesimo di secondo dal miglior crono al mondo stabilito da Shafiqua Maloney con 1’59”87 a Fayetteville il 31 Gennaio. La tedesca Majitie Kolberg si è classificata al secondo posto in 2’00”84 davanti alla quattro volte finalista mondiale indoor Habitam Alemu (2’01”34).
Prudence Segkodiso: “La gara è andata molto bene. Ho cercato di mantenere il ritmo e sono riuscita a tenere fino alla fine. Mi sono divertita molto. L’atmosfera era fantastica”.
60 metri maschili ostacoli
Il francese Wilhelm Belocian ha vinto la finale dei 60 metri ostacoli in 7”53 dopo aver corso la batteria in 7”51. Il tedesco Manuel Mordi si è piazzato al secondo posto in 7”62 davanti al campione europeo di Monaco di Baviera 2022 Asler Martinez (7”66).
Wilhelm Belocian: “E’ stato molto importante vincere in un grande meeting. Ho cambiato la ritmica tra gli ostacoli alcune settimane fa passando da otto passi a sette. E’ tutto nuovo per me. Non mi sento ancora totalmente a mio agio. Ho bisogno di prendere una gara alla volta per migliorare”.
400 metri femminili
Alice Mangione ha vinto con il miglior tempo delle due serie dei 400 metri femminili in 51”75 migliorando il record italiano di Virna De Angeli che corse in 52”17 agli Europei Indoor di Stoccolma nel 1996. Mangone ha vinto la medaglia d’argento con la staffetta 4×400 mista agli Europei di Roma. L’egiziana Bassnt Hemida si è classificata al secondo posto con 52”17 davanti alla belga Naomi Van de Broeck (52”94). La finalista europea dei 400 metri ostacoli Lina Nielsen ha vinto la seconda serie in 51”93 davanti alla figlia d’arte cilena Martina Weil (52”40).
Alice Mangione: “Sono davvero felice della gara. Non mi aspettavo di vincere. Il mio prossimo obiettivo sono gli Europei di Apeldoorn. Sono davvero felice di questo record. Sapevo di star bene, anche se avevo debuttato in 53.04 a Nantes il 25 gennaio quando ero ancora un po’ di carica di allenamento ma bastava una settimana per trovare la giusta condizione. Qui credevo di valere un crono intorno a 52 basso, è andata anche meglio e ho tolto il primato a una grande atleta. Ma la stagione indoor è una tappa di passaggio e dopo una preparazione senza intoppi sono fiduciosa anche per la stagione all’aperto”.
400 metri maschili
Il campione statunitense indoor 2024 Brian Faust ha vinto i 400 metri in 46”06 migliorando il record del meeting detenuto dal tedesco Thomas Schoenlebe con 46”11 dal lontano 1990. Il primatista italiano Luca Sito ha migliorato il record personale indoor con 46”27 classsificandosi secondo. Il milanese aveva un record al coperto di 46”44 realizzato ad Ancona lo scorso 18 Gennaio. Il sudafricano Zakhiti Nene si é aggiudicato la seconda serie in 46.58.
Brian Faust: “La gara é andata molto bene. Ero sorpreso di non essere primo al passaggio ai 200 metri. Sono rimasto paziente e ho lanciato il mio attacco negli ultimi 50 metri. Il mio piano era conquistare 10 punti per la classifica del World Indoor Tour. Volevo realizzare un buon tempo cronometrico”.
1500 metri maschili
Lo svedese Samuel Pihlsrom ha vinto i 1500 metri maschili in 3’35”62 pochi giorni dopo aver battuto il record nazionale sul miglio a Ostrava. Pihlstrom ha sfiorato il record nazionale dei 1500 metri per soli 15 centesimi di secondo. Una volta che Collins Kipruto ha concluso il suo compito Pihlstrom ha preso un vantaggio di una decina di metri sugli avversari ad un giro dalla fine.
L’azzurro Federico Riva si è confermato a grandi livelli piazzandosi secondo in 3’36”78, a soli quattro centesimi di secondo dal record personale. Karlsruhe porta ancora una volta fortuna all’atleta romano, che si piazzò al terzo posto nell’edizione del 2023 disputata nella Messe Halle. Il francese Romain Mornet ha completato la top 3 tutta europea con 3’37”03.
Samuel Pihlstrom: “Ho mancato il mio record nazionale di un decimo di secondo. Pensavo di poter correre questo tempo. Sono felice che la gara abbia funzionato bene per quanto riguarda il ritmo. Ho cercato di tenere e ho lanciato il mio attacco a 500 metri dalla fine. Avevo ancora molte energie nel finale. Ho visto sullo schermo che i miei avversari non erano vicini. Il mio obiettivo è correre sia agli Europei indoor di Apeldoorn sia ai Mondiali di Nanchino”.
3000 metri maschili
L’olandese Stefan Nilesen ha vinto i 1500 metri maschili migliorando il record nazionale con 7’37”10 davanti al keniano Matthew Kipsang (7’38”00) e all’olandese Michael Foppen (7’38”20). Mahad Abdi Ali deteneva il precedente record olandese con 7’40”99 nel Gennaio scorso.
Stefan Nillesen: “Sono sempre curioso di vedere quale sia la condizione dopo il training camp. Sono arrivato ieri da Potchefstroom. Il pubblico è stato fantastico. E’ molto vicino alla pista”.
3000 metri femminili
La finalista olimpica dei 3000 siepi Lomi Muleta ha vinto una gara di 3000 metri tattica in 8’57”52 davanti alla portoghese Mariana Machado (8’57”77) e l’azzurra Federica Del Buono (8’57”88).
Federica Del Buono: “Ho avuto ottime sensazioni. E’ stata una gara molto tattica. Penso di poter battere il personale ma questa gara era troppo tattica. Mi è piaciuta l’atmosfera”.








