Sofiia Yaremchuk, 30enne atleta italo-ucraina, ottiene un significativo settimo posto nella la 45esima edizione della Maratona di Londra al termine di una gara condotta con estrema saggezza, che la fa chiudere in 2h23’14 del nuovo primato italiano già suo, in virtù del precedente di 2 secondi peggiore ottenuto a Valencia nel dicembre 2023, mentre l’azzurro più atteso Yeman Crippa, che avrebbe a sua volta voluto riprendersi il record toltogli nello scorso dicembre da Chiappinelli, si ritira dopo il 30esimo km a causa di un passaggio troppo veloce alla mezza.

La gara femminile è dominata dall’etiope Tigist Assefa con lo straordinario tempo di 2h15’50 di miglior prestazione mondiale di sempre in gara riservata solo alle donne, davanti alla keniana Joyciline Jepkosgei seconda in 2h18’43 e all’olandese campionessa olimpica di Parigi Sifan Hassan, terza con 2h18’59, e tale caratteristica della competizione aumenta ulteriormente il valore della prestazione della primatista italiana.

Ricordiamo come Assefa sia stata detentrice del record del mondo correndo in 2h11’53 a Berlino nel 2023 e diventando la prima donna a scendere al di sotto delle 2h13, primato successivamente battuto da Ruth Chepngetich a Chicago con 2h09’56 lo scorso ottobre.

La gara maschile

Yeman Crippa voleva riprendersi il primato italiano strappatogli da Yohanes Chiappinelli lo scorso 1° dicembre a Valencia con il tempo di 2h05’24 rispetto al suo limite di 2h06’06, e si era anche mostrato molto ottimista alla vigilia della gara ma forse troppo, in quanto ha fatto un passaggio velocissimo ai 21,097 km della prova con il tempo di 1h01’55 che lo avrebbe proiettato su un crono finale poco sopra o poco sotto le 2h04, evidentemente un ritmo troppo veloce per l’azzurro pluriprimatista nazionale in ben 7 discipline diverse, che ha poi avuto una crisi evidente dopo il trentesimo km e ha preferito ritirarsi.

La gara ha visto un gruppo di 10 atleti, composto dal vincitore dell’edizione dell’anno scorso della London Marathon, il keniano Alexander Munyao Mutiso, dai suoi connazionali Eliud Kipchoge, due volte campione olimpico ed ex primatista mondiale, Sebastian Sawe e Timothy Kiplagat, poi dal vincitore dell’oro olimpico di Parigi 2024 l’etiope Tamirat Tola insieme ai connazionali Milkesa Mengesha e Mohamed Esa, l’ugandese Jacob Kiplimo primatista mondiale della mezza maratona, l’olandese Abdi Nageeye e il tedesco Amanal Petros, transitare al passaggio della mezza maratona in 1h01’30.

Intorno al trentesimo km poi vi è stata l’azione decisiva del keniano Sawe che ha corso da solo gli ultimi 10 km finendo con l’ottimo crono di 2h02’27, mentre va evidenziata l’ottima prestazione di Kiplimo, al suo debutto sulla distanza, che ha chiuso in seconda piazza con il tempo di 2h03’37 del nuovo primato nazionale, mentre terzo è stato Mutiso in 2h04’20.