Il keniano Amos Kipruto ha vinto la Haspa Marathon di Amburgo stabilendo il record del percorso con l’eccellente tempo di 2h03’46, terzo tempo della sua carriera al di sotto delle 2h04’. Kipruto ha percorso la prima metà gara in 1h01’47” e la seconda parte in 1h01’59”.

Kipruto ha vissuto la stagione migliore della sua carriera nel 2022 quando ha vinto la Maratona di Londra in 2h04’39” e si è piazzato al secondo posto a Tokyo in 2h03’13”. Il keniano ha vinto anche la Maratona di Roma nel 2016 e il bronzo iridato a Doha nel 2019.

Siamo contenti del record del percorso e dei tre tempi al di sotto della barriera delle 2h20’. Circa 15000 partecipanti hanno preso parte alla più importante maratona tedesca di primavera. Considerando tutti i partecipanti alle corse sulle distanze più brevi abbiamo raggiunto un numero record di 38000 partecipanti”, ha affermato il Direttore della Haspa Hamburg Marathon.

Il connazionale Philemon Kiplimo si è classificato al secondo posto migliorando il record personale con 2h04’01”. Kiplimo è sceso a sua volta al di sotto del precedente record del percorso di 2h04’09” detenuto da Bernard Koech dall’edizione 2023.

Erick Sang è sceso al di sotto delle 2h05’ con 2h04’30”. Il trentottenne Elroy Gelant ha migliorato il record sudafricano con 2h05’36” superando il vecchio primato detenuto da Gert Thys dal lontano 1999 con 2h06’33”.

Il tedesco Richard Ringer è stato il migliore degli atleti di casa in settima posizione con 2h07’23” (prima metà gara in 1h03’03” e seconda parte in 1h04’20”).

Un gruppo di testa numeroso composto da dodici atleti è transitato al 10 km in 29’20” e al 21 km in 1h01’47” ed era ancora in tabella di marcia per battere il record del percorso. Poco dopo il passaggio al trentesimo chilometro in 1h28’09” un quartetto formato da Amos Kipruto e Philemon Kiplimo, Erick Sang e Felix Kibitok.

Kibitok è stato staccato, mentre Sang ha perso terreno dopo il passaggio al trentacinquesimo chilometro.

Amos Kipruto: “Io e Philemon siamo molto amici. Abbiamo condiviso la camera ad Amburgo. Ci siamo sostenuti a vicenda. Ha funzionato tutto molto bene. Avevamo pianificato di fare così prima della gara. La Maratona di Amburgo è una gara fantastica. Il sostegno degli spettatori è stato una grande motivazione per me. Voglio tornare anche l’anno prossimo”.

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Ringer, campione europeo di maratona a Monaco di Baviera 2022, è partito più forte del previsto raggiungendo il passaggio del 10 km in 29’39” con una proiezione finale da 2h05’10”. Malgrado un rallentamento nella seconda parte Ringer ha realizzato il terzo miglior tempo della sua carriera e il crono più veloce di sempre di un maratoneta tedesco ad Amburgo

Richard Ringer: “Molti atleti sono partiti troppo forte. C’era molta euforia a causa delle ottime condizioni climatiche”.

L’etiope Worknesh Edesa ha vinto la gara femminile migliorando il record personale di quasi un minuto con 2h17’55”. Edesa ha percorso la prima metà in 1h08’39” e la seconda parte in 1h09’16”. Edesa ha lanciato l’attacco decisivo a otto chilometri dalla fine staccando l’ex primatista mondiale Brigid Kosgei, che ha tagliato il traguardo in un ottimo 2h18’28”. L’etiope Kumeshi Sichala si è classificata al terzo posto scendendo al di sotto delle 2h20’ con 2h19’53”. Per la prima volta tre donne sono scese al di sotto della barriera delle 2h20 nella stessa edizione.

La campionessa europea di mezza maratona Karoline Bjerkeli Grovdal si è ritirata dopo il passaggio al 25 km in 1h23’25” a causa dl vesciche quando era in tabella di marcia per battere il record norvegese detenuto dalla leggendaria Ingrid Kristiansen con 2h21’06” nel 1985. L’azzurra Rebecca Lonedo ha migliorato il record personale con 2h28’42” con una seconda parte di gara più veloce della prima dopo un passaggio a metà gara in 1h14’28”. La ventottenne vicentina allenata da Stefano Baldini ha vinto di recente la medaglia d’argento a squadre nella mezza maratona agli Europei di Lovanio.

Rebecca Lonedo: “Mi sono sentita in controllo e in equilibrio in una maratona con tantissimo tifo, su un percorso impegnativo. L’obiettivo era di correre a un ritmo da 3:32-3:33 al chilometro, il crono finale è un po’ inaspettato, ma stavo molto bene e ho gestito tutto al meglio”.

Cinque donne hanno preso il comando nelle fasi iniziali della gara, correndo ad un ritmo da record del percorso per gran parte della gara. Un terzetto formato da Brigid Kosgei, Sichala Kumeshi e Workenesh Edesa sono transitati al passaggio della mezza maratona in 1h08’39”. Edesa ha lanciato l’attacco decisivo al 31 km e gradualmente ha aumentato il suo ritmo.

Workenesh Edesa: “Sono molto felice. Non ho corso troppo velocemente nella prima parte per risparmiare energie. Dal 30 km ho capito che avrei vinto”.

Onchari trionfa alla Maratona di Padova

Il keniano Enock Onchari e l’etiope Lemlem Girmay hanno rispettato il ruolo di favoriti vincendo le rispettive gare sulla distanza dei 42.195 km nella venticinquesima edizione della Maratona di Padova. Onchari ha un primato personale di 2h05’20” a Barcellona lo scorso Marzo.

Onchari ha fermato il cronometro in 2h11’48”. Il keniano è rimasto da solo al comando insieme al pacemaker John Kiplagat dal terzo chilometro. Onchari ha corso ad un ritmo molto sostenuto a tre minuti al chilometro nei primi 15 km. Il caldo e il vento si sono fatti sentire. L’ugandese Victor Kwemboi ha provato a ridurre il gap in zona Mandria dopo che Kiplagat si era staccato in prossimità di Abano Terme. Onchari ha reagito riallungando di nuovo e si è involato verso il traguardo di Prato della Valle.

Enock Onchari: “Prometto che tornerò l’anno prossimo per provare a battere il record della corsa. Padova mi è piaciuta moltissimo”.

L’etiope Lemlem Girmay e la keniana Irene Jeruto hanno fatto il vuoto prendendo un buon vantaggio dopo 10 km. Girmay ha staccato Jeruto al quindicesimo km e ha mantenuto il suo vantaggio fino al traguardo chiudendo in 2h38’23”.

Ci sono state quattro belle gare, ma c’è stato anche molto altro, perché la Padova Marathon si è confermata una grande festa popolare e un successo per la città e per il territorio, che ancora una volta ha vinto la gara dell’accoglienza. Merito di tutti, dello staff di Assindustria Sport, degli oltre mille volontari al lavoro lungo il percorso, delle istituzioni, delle forze dell’ordine e dei tanti partner che ci sostengono. Le novità introdotte per celebrare questo 25° anniversario, come la 10 Crono e il nuovo Expo Villa in Fiera, sono state molto apprezzate, e le straordinarie immagini della festa in Prato della Valle parlano da sole. Credo che meglio di così non potesse andare. In una settimana particolare come questa, funestata dal lutto per Papa Francesco, la Padova Marathon ha cercato di portare avanti il suo messaggio, incarnando i valori di inclusione, solidarietà, parità, sostenibilità, umanità, generosità, passione, responsabilità”, ha sottolineato il Presidente di Assindustria Sport Padova Roberto Gasparetto.

Mezza maratona di Istanbul

Il keniano Alex Matata ha vinto la mezza maratona di Istanbul in 59’40” battendo di oltre un minuto l’etiope Berehanu Tsegu (1h00’47”) e il keniano Shadrack Kipkirui (1h01’28).

Alex Matata: “C’era molto vento. Non sono riuscito a raggiungere il mio obiettivo di correre al di sotto dei 59 minuti”.

Il turco Sezqin Atac è stato il migliore degli atleti europei con il record personale di 1h01’49”.

La keniana Miriam Chebet si è aggiudicata la gara femminile con il record personale di 1h06’07” davanti alla vincitrice dell’edizione dell’anno scorso Shelia Chelangat (1h06’13”) e Judy Kemboi (1h07’47”)

Maratona di Madrid

L’etiope Derara Hurisa ha vinto la maratona di Madrid in 2h09’08” davanti al connazionale Limenih Getachew (2h09’28) e allo spagnolo Yago Rojo (2h09’37”). L’etiope Maritu Ketema si è imposta nella gara femminile in 2h25’55” davanti alla connazionale Zinash Debebe (2h27’02”) e alla keniana Betty Chepkorir (2h28’58”).

Il keniano Kalipus Lomwai ha vinto la mezza maratona in 1h00’44”. Mikiyas Barega, fratello minore di Selemon Barega, si è classificato secondo in 1h02’10”. Isabel Barreiro si è imposta nella mezza maratona in 1h14’05”.

Bengaluru: 10 km

Il campione olimpico e mondiale dei 10000 metri Joshua Chelangat ha vinto la 10 km di Bengaluru in India in 27’53” precedendo di due secondi il diciassettenne eritreo Seymon Tesfagiorgios (27’55”) e il keniano Vincent Langat (28’02”). Sarah Chelangat ha completato la doppietta ugandese vincendo la gara femminile in 31’07” precedendo di quasi un minuto la keniana Cintia Chepngeno (32’04”) e l’etiope Getune Shanko (32’06”)

Dusseldorf

Lo statunitense Alex Meier si è imposto nella Maratona di Dusseldorf con il record personale di 2h08’33” (prima metà in 1h04’45” e seconda parte in 1h03’48”) davanti al keniano Benson Mutiso (2h08’48” record personale. Peter Lynch ha migliorato il record irlandese in 2h09’36”. Leah Cherono ha trionfato nella gara femminile con il record personale di 2h25’23” davanti alle tedesche Laura Hottenrott (2h26’56”) e Miriam Dattke (2h28’11”). La tedesca Esther Pfeiffer si è aggiudicata la mezza maratona in 1h09’43”.

Rabat

Rahma Tahiri ha vinto la maratona di Rabat in 2h25’02” davanti alle marocchine Kautar Farkoussi (2h25’12” record personale) e Soukaina Atanane (2h25’46”). L’ugandese Abel Chelangat si è aggiudicato la gara maschile in 2h09’25” precedendo il marocchino Soufiyan Boukantar (2h09’50”) e l’ex campione mondiale under 20 di corsa campestre Yasin Haji (2h09’52”).

Gifu

La keniana Janeth Mutingi ha vinto la mezza maratona di Gifu in 1h07’37” battendo di quasi un minuto la campionessa mondiale di maratona di Eugene Gotytom Gebrselase (1h08’29”) e Eunice Chumba (1h09’07”). L’etiope Dawit Wolde ha trionfato nella mezza maratona maschile in 1h00’00” davanti ai keniani Kiprono Sitonik (1’00’13”) e Vincent Yegon (1h01’17”).