32 atleti italiani sono sbarcati oggi in Cina dove, sabato 10 e domenica 11 maggio a Guangzhou parteciperanno alla settima edizione delle World Relays, evento internazionale dedicato alla gare di staffetta per provare innanzitutto a conquistare il pass dei mondiali di Tokyo in ognuna delle cinque prove inserite nel programma iridato del Giappone, le due 4×100, le due 4×400 e la 4×400 mista, ma anche per sperimentare la nuova 4×100 mista che debutterà ufficialmente in un primario evento internazionale alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.
I posti da assegnare per i campionati del mondo sono 14 dei 16 disponibili, e ci saranno due possibilità a iniziare dalla prima giornata di sabato quando si svolgeranno le batterie che qualificheranno per le finali di domenica 8 formazioni per staffetta e queste avranno subito ottenuto il pass per il Giappone, ma le altre squadre potranno sempre la domenica provare ad ottenere uno dei 6 migliori tempi nelle serie di ripescaggio per acquisire il passaggio diretto, fermo restando che ci saranno poi ulteriori 2 posti disponibili che verranno attribuiti sulla base dei migliori crono nel ranking mondiale tra le nazioni che non si fossero qualificate.
Vediamo a seguire una breve analisi delle discipline utili per Tokyo, ricordando come siano assenti i due velocisti italiani di punta quali Marcell Jacobs e Zaynab Dosso.
4 x100 maschile
La squadra veloce maschile, nonostante l’assenza di Jacobs, si trova in una specie di botte di ferro in quanto forte del crono di 37″68 realizzato in occasione del quarto posto nella finale olimpica di Parigi, che in caso di risultato per qualche verso negativo dovrebbe garantire quasi certamente uno dei due ulteriori posti disponibili, ma ovviamente gli azzurri vorranno dimostrare il loro valore a prescindere dall’assenza del primatista a campione europeo, con una formazione che sarà composta con ogni probabilità da tre degli altri tre partecipanti alla staffetta d’oro di Tokyo, Filippo Tortu, Fausto Desalu e Lorenzo patta, mentre per il quarto dovrebbe esserci la scelta tra Roberto Rigali e Matteo Melluzzo.
Tra gli avversari da evidenziare l’assenza tra gli statunitensi dell’oro a cinque cerchi dei 100 metri, Noah Lyles, ma è iscritto Kenny Bednarek apparso straripante nel recente Grand Slam Track di Miami, e anche tra gli altri USA Erriyon Knighton, poi da seguire in particolare i canadesi campioni olimpici guidati da Andre De Grasse, il Sudafrica d’argento con Akani Simbine anche lui apparso in ottima condizione nelle prime gare di Diamond League, la Gran Bretagna con il campione del mondo indoor Jeremiah Azu, la Giamaica dell’argento olimpico dei 100 Kishane Thompson.
Atleti a disposizione: Stephen Awuah Baffour Samuele Ceccarelli, Fausto Desalu, Andrea Federici, Matteo Melluzzo, Lorenzo Patta, Roberto Rigali e Filippo Tortu.
4×100 femminile
Azzurre senza Zaynab Dosso ma anche le altre nazioni hanno tantissime assenze, con la Giamaica tra le favorite d’obbligo grazie alla presenza della campionessa del mondo dei 200 metri Shericka Jackson, peraltro non apparsa nelle prime gare al top della forma, mentre la leggenda Shelly-Ann Fraser-Pryce è iscritta nella mista ma potrebbe essere schierata anche nella staffetta femminile, mentre gli Stati Uniti hanno solo Twanisha Terry, la Gran Bretagna Amy Hunt, la Germania Lisa Mayer e Rebekka Haase. Tante le novità tra le italiane e difficile fare una previsione sulla formazione quantomeno delle batterie, ma si può ipotizzare Pagliarini, Kaddari, Siragusa e De Masi.
Atlete a disposizione: Gaya Bertello, Arianna De Masi, Vittoria Fontana, Dalia Kaddari, Alice Pagliarini, Chiara Melon, Alessia Pavese, Irene Siragusa.
4×400 uomini
Italia senza il primatista italiano Luca Sito e anche l’ex Davide Re, oltre che di Alessandro Sibilio ostacolista straordinario ma anche grande specialista del giro di pista, per cui bisognerà lottare contro nazioni fortissime pur se a loro volta con notevoli assenze, come gli Stati Uniti senza il quartetto d’oro di Parigi, con il Botswana che appare la più temibile tra le iscritte ma anche a Gran Bretagna e il Sudafrica con la presenza del primatista del mondo dei 400 Wayde Van Niekerk. Impossibile fare una previsione sulla squadra che gareggerà perché bisognerà fare i conti con al composizione della staffetta mista del miglio.
Atleti a disposizione: Vladimir Aceti, Lorenzo Benati, Lapo Bianciardi, Riccardo Meli, Alessandro Moscardi, Matteo Raimondi, Francesco Domenico Rossi, Edoardo Scotti.
4×400 donne
E’ assente l’Olanda oro mondiale e argento olimpico, di fatto certissima della qualificazione ai mondiali, le formazioni più agguerrite saranno pur con varie defezioni gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Polonia, la Giamaica sempre in agguato e il Kenya, che avrà tra le altre l’oro mondiale degli 800 metri Mary Moraa. Tra le azzurre su tutte Alice Mangione in grande ascesa nella stagione al coperto con il primato italiano indoor dopo quasi trent’anni, ricordando in ogni caso come ai fini della qualificazione tramite ranking, se non ci fosse il piazzamento nelle prime 14, si potrebbe utilizzare il record italiano di 3’23″40 ottenuto agli Europei di Roma. per la formazione vale lo stesso ragionamento della compagine maschile, per via della staffetta mista.
Atlete a disposizione: Ilaria Accame, Alessandra Bonora, Rebecca Borga, Alice Mangione, Linda Olivieri, Anna Polinari, Virginia Troiani, Clarissa Vianelli.
4×400 mista
L’Olanda oro a cinque cerchi sarà presente in questa staffetta ma non avrà le big quali su tutte Femke Bol e Lieke Klaver su tutte, con gli Stati Uniti e Gran Bretagna sempre tra le favorite, ricordando come l’Italia abbia conquistato la sua prima medaglia internazionale in tale disciplina negli Europei di Roma con l’argento e il record italiano di 3’10″69, anche questo crono molto utile in caso di non accesso diretto ai mondiali di Tokyo.









