Andrea Cosi ha trionfato sui 20 km di marcia maschile nell’ultima giornata delle Universiadi di Bochum con l’ottimo tempo di 1’19”48 sul percorso situato sulle sponde del Kemnader See nella periferia a sud di Bochum regalando all’atletica italiana la quarta medaglia d’oro e la nona medaglia complessiva in questa edizione, miglior bilancio azzurro dal 1995, quando l’Italia salì dieci volte sul podio a Fukuoka in Giappone.

Cosi ha tagliato il traguardo con venti secondi di vantaggio sul giapponese Atsuki Tsuchiya (1h20’08”). L’ucraino Mykola Rushchak ha completato il podio piazzandosi al terzo posto in 1h20’10”. Il ventiquattrenne marciatore fiorentino tesserato per i Carabinieri ha preso l’iniziativa al quattordicesimo chilometro scremando il gruppo di testa, composto fino al quel momento da otto atleti. Tsuchiya è stato l’ultimo ad arrendersi al momento dell’attacco sferrato dal toscano quando mancavano soltanto due chilometri. Cosi ha riscattato l’amarezza dell’anno scorso quando fu costretto a rinunciare agli Europei di Roma per una frattura al polso dopo aver migliorato il record personale con 1h19’43” a La Coruna.

La trentina Asia Tavernini ha vinto la medaglia d’argento nel salto in alto femminile con 1.89m. La ventitreenne trentina tesserata per le Fiamme Oro ma cresciuta nella Quercia Rovereto ha superato questa misura al secondo tentativo, quando era ormai sicura di salire sul podio dopo essere rimasta in gara alla misura di 1.87m realizzata al terzo tentativo a sua disposizione. L’azzurra ha concluso la gara con un errore a 1.93m, un centimetro in più rispetto al primato personale di 1.92m realizzato in occasione della vittoria nella Finale Oro dei Societari di Brescia. La spagnola Una Stancev ha fatto percorso netto superando tutte le misure al primo tentativo fino ad eguagliare 1.91m e si è aggiudicata la medaglia d’oro. La cipriota Elena Kulichenko, campionessa NCAA nel 2024 e nel 2025, si è portata a casa la medaglia di bronzo con 1.87m.

II campione italiano indoor Matteo Oliveri si è classificato al quarto posto nel salto con l’asta maschile con la misura di 5.45m realizzata al secondo tentativo. L’astista sanremese ha concluso la gara con tre errori con 5.55m. Il norvegese Simen Guttormsen, fratello del primatista nazionale Sondre Guttormsen, ha vinto la medaglia d’oro con il record personale di 5.75m meno di due mesi dopo aver trionfato alle NCAA Finals di Virginia Beach. Il lettone Valters Kreiss si è aggiudicato la medaglia d’argento con 5.65m davanti all’ungherese Marton Bondor (5.55m).

Lo spagnolo David Barroso ha vinto la finale degli 800 metri in 1’47”64 davanti al polacco Maciej Wyderka (1’48”01) e al turco Mehmat Celik (1’48”07). Tommaso Maniscalco è stato eliminato in semifinale con il quarto posto con 1’48”74.

L’australiano Connor Murphy è salito sul gradino più alto del podio nel salto triplo maschile con 16.77m. Enrico Montanari ha rinunciato alla finale per un problema muscolare avvertito in qualificazione.

In campo internazionale spicca soprattutto il successo del lussemburghese Ruben Querinjean, che ha vinto la medaglia d’oro sui 3000 siepi con il record delle Universiadi di 8’18”46, Lo spagnolo Alejandro Qujada è salito sul secondo gradino del podio migliorando il record personale con 8’20”70.

La finlandese Ilona Mononen ha vinto la terza gara importante della sua stagione nei 3000 siepi femminili in 9’31”86 dopo i successi agli Europei a squadre di Madrid e agli Europei under 23 di Bergen. L’indiana Ankita si è aggiudicata la medaglia d’argento in 9’31”99 davanti alla tedesca Adia Budde (9’33”34).

L’uzbeka Sharifa Davronova, campionessa mondiale under 20 nel 2022 e nel 2024, ha dominato la finale del salto triplo femminile con il record personale di 14.33m precedendo la ceca Linda Sucha (13.89m) e l’australiana Desleigh Owusu (13.86m).

La cinese Jie Zhao ha vinto il lancio del martello femminile superando la barriera dei 72 metri con 72.80m davanti all’irlandese Nicola Tuthill (69.98m) e alla finlandese Sara Sofia Killinen (67.80m). Fuori dal podio la tedesca Samantha Borutta, quarta con 67.35m.

La Corea del Sud ha vinto la staffetta 4×100 maschile in 38”50 avvicinando il record dei Campionati detenuto ancora dal quartetto italiano composto da Luciano Caravani, Giovanni Grazioli, Gianfranco Lazzer e Pietro Paolo Mennea in occasione della vittoria nell’edizione di Città del Messico 1979, quando Mennea realizzò il record del mondo sui 200 metri con 19”72.

L’Australia ha trionfato nella staffetta 4×100 femminile in 43”46 battendo la Svizzera per un solo centesimo di secondo. Le padrone di casa della Germania hanno completato il podio con 43”60.

La Germania ha trionfato davanti al pubblico di casa in 3’29”68 davanti alla Polonia (3’30”21) e al Canada (3’34”16).

La Polonia ha mantenuto la sua tradizione vincendo la staffetta 4×400 maschile in 3’03”64 davanti agli Stati Uniti (3’04”34) e alla Turchia (3’04”40).

Il giapponese Shinsaku Kudo ha tagliato il traguardo al primo posto nella mezza maratona stabilendo il primato delle Universiadi con 1h02’29. La cinese Ma Xiuzhen si è laureata campionessa delle Universiadi migliorando il record personale con 1h12’48” nella mezza maratona femminile. La giapponese Nakoto Tsuchiya ha completato la doppietta asiatica con 1h12’58”.

L’australiana Elizabeth McMillen ha trionfato nella 20 km di marcia femminile in 1h28’18” precedendo le cinesi Jinlin Ning (1h28’32”) e Ji Hayjing (1h29’14”).

La francese Julia David-Smith ha vinto i 5000 metri femminili migliorando il record personale con 15’34”57. Arthur Gervais ha completato la doppietta francese in una gara molto tattica in 15’02”00.

La turca Esra Turkmen ha vinto il lancio del giavellotto migliorando il record personale con 59.90m all’ultimo tentativo.

L’australiano Benjamin Guse ha vinto il decathlon maschile migliorando il record personale con 7918 punti. Guse si è classificato al primo posto sui 1500 metri con 4’31”78.