Le World Relays sono iniziate con le batterie in una giornata di pioggia a Guangzhou, metropoli del Guangdong. I turni di qualificazione hanno assegnato i primi otto pass per i Mondiali di Tokyo in ciascuna delle cinque staffette (4×100 e 4×400 sia maschile sia femminile e 4×400 mista). Nessuna nazione ha qualificato per il momento squadre in tutte le staffette. Gli Stati Uniti hanno mancato la qualificazione nella staffetta 4×400 maschile. La Gran Bretagna non ha staccato il pass nella 4×400 femminile. Il Sud Africa non è qualificato per la finale della 4×100 femminile. Il Belgio e la Germania si sono qualificate per Tokyo in tre gare. L’Italia ha staccato il biglietto nella 4×100 maschile e nella 4×400 femminile oltre a centrare il successo nella 4×100 mista. La Giamaica si è qualificata solo nella 4×100 femminile. La Cina ha entusiasmato il pubblico di casa con la sorprendente qualificazione per la finale della staffetta 4×400 maschile.
La prima giornata ha fatto registrare cinque migliori prestazioni mondiali dell’anno e il record spagnolo nella 4×100 femminile.
Batterie 4×100 femminile
La staffetta spagnola formata da Esperanca Cladera, Jael Bestuem, Paula Sevilla e Maria Isabel Perez ha regalato il risultato tecnico migliore e più sorprendente stabilendo il primato spagnolo nella seconda batteria della staffetta 4×100 femminile con l’eccellente tempo di 42”18.
Paula Sevilla: “Il risultato va ben oltre le nostre aspettative. Siamo soltanto ad inizio Maggio e non siamo ancora al top della forma. Volevamo goderci la gara ed eseguire al meglio i cambi. I cambi sono stati perfetti. Sono la nostra arma migliore. Anche se ti alleni duramente, può succedere di tutto nelle staffette. La staffetta non è soltanto cambiare il testimone. Serve anche la velocità. Ora stiamo mettendo insieme i pezzi”.
Le iberiche hanno battuto il quartetto giamaicano formato da Tina Clayton, Shelly Ann Fraser Pryce, Tia Clayton e Shericka Jackson, che si è qualificato per la finale delle World Relays e per i Mondiali di Tokyo grazie al secondo posto in 42”51. La medaglia di bronzo olimpica dela staffetta 4×100 Rebekka Haase ha guidato la Germania al terzo posto in 42”98, miglior tempo delle squadre ripescate per la finale di Domenica.
Shelly Ann Fraser Pryce: “Siamo venute qui per qualificarci per i Mondiali. Questo era il nostro obiettivo principale. Abbiamo un mix di esperienze all’interno del nostro team. Siamo abituate a correre le staffette. Siamo contente di aver concluso la gara in salute. Dobbiamo rimanere unite e avere fiducia in noi stesse”.
La staffetta belga composta da Rani Vincke, dalla primatista nazionale indoor e finalista europea e mondiale indoor Rani Rosius, Lien Torfs e Delphine Nkansa ha conquistato la vittoria in 42”80 e la qualificazione diretta per i Mondiali di Tokyo. Desirée Henry ha guidato la staffetta britannica comprendente anche Asha Phillip, Amy Hunt e Bianca Williams al secondo posto in 42”92.
Il quartetto statunitense formato da Mikia Brisco, Caisja Chandler, Kayla White e dalla campionessa olimpica e mondiale della staffetta 4×100 Twanisha Terry si è imposto nella terza batteria in 42”86. Le canadesi Sade McCreath, Marie Eloise Leclair, Catherine Leger e Audrey Leduc si sono assicurate il secondo posto e la qualificazione diretta per i Mondiali di Tokyo in 43”11. L’Olanda si è qualificata grazie al tempo di ripescaggio di 43”13.
Twanisha Terry: “Arrivando qui mi sono detta che dovevamo semplicemente avere fiducia in noi stesse”.
Mikiah Brisco: “Dovevamo semplicemente passarci in sicurezza il testimone. Abbiamo fatto bene, ma dovremo vedere il filmato della gara per capire cosa si può migliorare”.
Staffetta 4×100 maschile
I britannici Romell Glove, Nethanel Mitchell Blake, Jona Efoloko e Eugene Amo Dadzie hanno conquistato la vittoria nella prima batteria in 38”18. La Polonia si è qualificata per i Mondiali di Tokyo grazie al secondo posto in 38”43.
Il campione mondiale under 20 dei 100 e dei 200 metri Bayanda Walaza, Sinesipho Dambile, Bradley Nkoana e il bronzo dei Mondiali indoor Akani Simbine hanno dominato la seconda batteria stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 37”84. Dambile, Simbine e Nkoana avevano fatto parte della staffetta sudafricana in occasione della medaglia d’argento alle Olimpiadi di Parigi 2024 in 37”57. Il quartetto tedesco composto da Kevin Kranz, Owen Ansah, Yannick Wolf e Lucas Ansah Peprah si è qualificato per la finale in 38”33. Il Kenya guidato da Ferdinand Omanyala in seconda frazione ha migliorato il record nazionale con 38”36 ma ha mancato l’ingresso in finale per appena due centesimi di secondo.
Akani Simbine: “Era la nostra prima gara insieme come staffetta in questa stagione. Siamo andati bene. Domenica abbiamo bisogno di fare dei cambi puliti per vincere”.
I giapponesi Abdul Hakim Sani Brown, Rai Atagi, Towa Uzawa e Naoki Inoue hanno eguagliato la migliore prestazione mondiale dell’anno realizzato pochi minuti prima dal Sudafrica correndo in 37”84 nella terza batteria. I campioni olimpici del Canada Aaron Brown, Jerome Blake, Brendon Rodney e André De Grasse si sono qualificati per la finale grazie al secondo posto in 38”15.
Abdul Hakim Sani Brown: “Erano in gara i quattro migliori velocisti giapponesi al momento. Abbiamo avuto un periodo difficile. Non vediamo l’ora dei Mondiali di Tokyo davanti al nostro pubblico. Gareggiare ai Mondiali nel nostro paese é un’opportunità che capita una volta nella vita”.
Il team statunitense Courtney Lindsey, Kenneth Bednarek, Kyree King e Brandon Hicklin ha iniziato la difesa del titolo alle World Relays conquistato l’anno scorso a Nassau vincendo la quarta batteria in 37”86.
Kyree King: “Non siamo concentrati sulla prestazione cronometrica. E’ stata una buona performance in vista della finale di Domenica. Volevamo eseguire al meglio il nostro compito, fare dei cambi puliti e qualificarci per la finale”.
Il quartetto italiano composto da Eseosa Fostine Desalu, Matteo Melluzzo. Lorenzo Patta e Filippo Tortu si è qualificato agevolmente per finale in un buon 38”16 staccando il biglietto per i Mondiali di Tokyo. Gli azzurri hanno preceduto i cinesi Zhenye Xie, Keli Zeng, Shengjie Wang e Jiapeng Cheng (38”30).
Filippo Tortu: “Siamo contenti perché abbiamo raggiunto il nostro obiettivo principale di qualificarci per i Mondiali. Abbiamo ancora la finale di Domenica. Dobbiamo lavorare sulla tecnica del passaggio del testimone per correre più velocemente. Il primo passo è il più importante”.
Staffetta 4×400 femminile
Il team statunitense formato da Maya Singletary, Karimah Davis, Paris Peoples e Bailey Lear (autrice del miglior tempo tra le statunitensi con 50”47 )si é aggiudicata la prima batteria con il tempo più veloce del primo turno con 3’26”05. Pur senza le migliori atlete gli Stati Uniti si sono confermati come la migliore staffetta 4×400 al mondo. Le francesi Fanny Peltier, Diana Iscaye, Emma Montoya e Louise Maraval hanno staccato il biglietto per i Mondiali con il secondo posto in 3’26”46 davanti alla Norvegia (3’26”61). La novegese Henriette Jaeger, campionessa europea indoor ad Apeldoorn ha corso una frazione finale in 49”79.
Paula Sevilla, Eva Santidrian, Daniela Fra e Bianca Hervas si sono aggiudicate la seconda batteria in 3’26”25 con una gara dominata dall’inizio alla fine. Le azzurre Ilaria Accame, Anna Polinari, Alessandra Bonora e Alice Mangione (finalista agli Europei indoor di Apeldoorn e primatista indoor indoor con 51”75) si sono assicurate la qualificazione per la finale di Domenica e i Mondiali di Tokyo in un buon 3’27”03. La Gran Bretagna si è classificata al terzo posto in 3’27”47 ma questo risultato non è stato sufficiente per qualificarsi per la finale.
Ilaria Accame: “Siamo davvero felici. Abbiamo raggiunto la qualificazione per i Mondiali di Tokyo. Ora possiamo rilassarci un po‘”.
Alessandra Bonora: “In finale possiamo correre più velocemente, ma per ora siamo soddisfatte”.
Anna Polinari: “L’esperienza mi ha aiutata. L’avversaria mi spingeva, ma sapevo cosa fare. Le ragazze mi hanno caricata moltissimo, e sono felice di aver raggiunto l’obiettivo qualificazione per i Mondiali”.
Alice Mangione: “La britannica la sentivo dietro, ma in fondo non l’ho mai vista. non ho mai avuto dubbi che riuscissimo a qualificarci, vedere Anna lottare mi ha gasato ancora di più“.
Le sudafricane Shirley Nekhubui, Hannah Van Niekerk, Precious Molepo e Zeney Van der Walt si sono aggiudicate la prima batteria con il record nazionale di 3’28”01 precedendo le tedesche Skadi Schier, Johanna Martin, Mona Mayer, Eilen Demes (3’28”63) e l’Irlanda (3’30”60). La Polonia e la Giamaica non sono andate oltre il quinto e il sesto posto rispettivamente e dovranno ricorrere al turno di ripescaggio per qualificarsi per i Mondiali di Tokyo.
Zeney Van der Walt: “Questa prestazione è una sorpresa per noi. Il nostro obiettivo principale era la qualificazione per i Mondiali di Tokyo ma è arrivato anche il record nazionale. Siamo davvero felici. Rimaniamo concentrate e vediamo cosa succede”.
Batterie staffetta 4×400 machile
I giovani talenti sudafricani Mthi Mthimkulu, Udeme, Okon, Lythe Pillay (campione del mondo under 20 a Cali 2022 sui 400 metri) e Zakhit Nene hanno vinto la prima batteria stabilendo il miglior tempo mondiale dell’anno con 3’00”00. Da sottolineare la frazione di Nene cronometrata in 43”97. I successi di campioni del calibro di Wayde Van Niekerk e Akani Simbine hanno ispirato una nuova generazione di velocisti sudafricani in grado di portare avanti la tradizione. I cinesi Boateng Liang, Yiqing Li, Qining Zhang e Haoran Fu hanno raggiunto il doppio obiettivo di qualificarsi per i Mondiali di Tokyo e di battere il record nazionale con 3’01”87 precedendo la Spagna (3’02”04)
Malgrado l’assenza delle stelle Letsile Tebogo e Bayapo Ndori il Botswana ha vinto la seconda batteria in 3’01”23 con un quartetto formato da Lee Bhekempilo Eppie, Justice Oratile, Victor Ntweng e Leungo Scotch in 3’01”23 davanti ai portoghesi Ericsson Tavares, Omar Elkhatib, Joao Coelho e Ricardo Dos Santos, che hanno centrato la qualificazione per i Mondiali con il record nazionale di 3’01”78.
Il Belgio prosegue la sua tradizione nel campo delle staffette 4×400 vincendo la terza batteria in 3’01”35 con un quartetto formato da Christian Igacuel, Robin Vanderbemden, Dylan Borlée e Alexander Doom (campione europeo outdoor a Roma e ai Mondiali indoor di Glasgow). Il team belga ha superato i britannici Efekemo Okoro, Toby Harries, Rio Mitcham e Charles Dobson per tre centesimi di secondo in un arrivo molto combattuto.
Alexander Doom: “Non ho gareggiato nella stagione indoor a causa di un infortunio. E’ stato un po’ diverso. Non gareggiavo dalle Olimpiadi di Parigi ma siamo riusciti a fare bene. I miei compagni erano in buone condizioni di forma”.
Il quartetto francese composto da Muhammad Abdallah Kounta, Loic Prevot, David Sombe e Adrian Coulibaly si è aggiudicato la quarta batteria in 3’00”30” davanti al Kenya (3’00”88). Prevot ha corso la frazione più veloce in 44”45. Gli Stati Uniti si sono piazzati al terzo posto in 3’01”23 mancando per il momento la qualificazione per i Mondiali e dovranno ricorrere al turno di ripescaggio per staccare il biglietto per la rassegna iridata in terra nipponica.
Gli azzurri Edoardo Scotti, Vladimir Aceti, Riccardo Meli e Lorenzo Benati hanno dato tutto correndo in 3’04”01 ma non è bastato per qualificarsi per la finale. Gli azzurri hanno realizzato il diciassettesimo tempo complessivo di tutte le batterie e proveranno a centrare uno dei sei pass per Tokyo nel turno di ripescaggio che coinvolgerà tutte le escluse dalla finale. Queste le frazioni degli azzurri: Scotti (45”71), Aceti (45”62), Meli (46”45) e Benati (46”23).
Staffetta 4×100 mista
Il quartetto italiano composto dalla giovane marchigiana Alice Pagliarini, da Gaya Bertello, da Andrea Federici e dal campione europeo indoor di Istanbul 2023 Samuele Ceccarelli ha vinto la prima batteria in 41”15 battendo i francesi Lucie Jean Charles, Noemie Denon, Dylan Vermont e Antoine Doraval (41”28).
La 4×100 mista non assegna posti per i Mondiali di Tokyo ma farà l’ingresso ufficiale nel programma olimpico a partire dai Giochi di Los Angeles 2028. L’Italia potrà costruire un buon team in prospettiva olimpica anche grazie all’inserimento di alcuni talenti emergenti che sono saliti sulla ribalta in questa stagione.
Alice Pagliarini: “E’ stata una bellissima esperienza. Ero al debutto in una grande rassegna internazionale assoluta. Questo significa molto per me. Non speravo di scendere in campo alla vigilia. Non posso essere più felice di così”.
Gaya Bertello: “E’ davvero difficile passare il testimone tra uomini e donne. Dobbiamo lavorare insieme per capire la velocità tra me e il compagno di squadra con il quale devo cambiare il testimone e allenarci molto. Le condizioni climatiche non sono buone e questo mi ha influenzato mentalmente. Ci siamo dovuti riscaldare molto ma in gara ci siamo concentrati su quello che dovevamo fare. E’ andata bene”.
Samuele Ceccarelli: “Devo ammettere che è stato strano, all’inizio, correre insieme alle ragazze ma credo che l’abbiamo gestita bene, insieme con il prof. Di Mulo. Abbiamo dato prova di saperci adattare in ogni condizione, di allenamento e di gara“.
I giamaicani Natasha Morrison, Krystal Soleym Javari Thomas e Rasheed Foster hanno vinto la seconda batteria in 41”01 davanti ai britannici Nia Wedderburn Goodison, Kissiwaa Mensah, Jeriel Quainoo e Joel Ferguson (41.05).
Il team canadese composto da Gabrielle Cole, Jaqueline Madogo, Duan Asemota e Eliezer Adjibi ha corso il tempo più veloce con 40”90 nella terza batteria battendo gli australiani Olivia Dodds, Carla Bull, Connor Bond e Josiah John, che si sono qualificati con il secondo miglior tempo di 41”15. Le qualificate con i migliori tempi di ripescaggio sono state Belgio e Australia.
Batterie 4×400 mista
La staffetta 4×400 mista belga composta da Jonathan Sacoor, Imke Vervaet, Daniel Seegers e Helena Ponette si è imposta nella prima batteria con 3’11”83. L’Australia ha stabilito il record dell’Oceania con 3’12”34 precedendo il Kenya (3’13”41).
Gli statunitensi Johnnie Blockburger, Courtney Okolo, Chris Robinson e Lynna Irby Jackson si sono imposti nella seconda batteria in 3’11”37, miglior tempo mai realizzato in una batteria nella storia delle World Relays. Il team irlandese formato da Conor Kelly, Rhasidat Adeleke, Cillin Greene e Sharlene Mawdsley ha tagliato il traguardo al secondo posto in 3’12”56 davanti alla Polonia (3’12”70)
La medaglia di bronzo olimpica Natalia Bukowiecka ha preso il vantaggio nella seconda frazione. Courtney Okolo e Rhadisat Adeleke erano vicine, ma Chris Robisnson è andato in testa prima di passare il testimone a Lynna Irby Jackson. L’irlandese Sharlene Mawdsley ha superato Justyna Swiety Ersetic nel finale trascinando l’Irlanda al secondo posto.
Johnnie Blockburger: “Ho provato ottime sensazioni. E’ la nostra prima staffetta insieme e ci stiamo conoscendo”.
Il team britannico composto da Joshua Faulds, Emily Newnham, Sam Lunt e Nicola Yeargin si é imposto nella terza batteria in 3’13”28 davanti al Sud Africa (3’13”79). La Spagna ha mancato la qualificazione per la finale in terza posizione.
La staffetta azzurra composta da Lapo Bianciardi, Rebecca Borga, Matteo Raimondi e Virginia Troiani ha lottato fino alla fine correndo in 3’15”64 ma non è bastato per entrare in finale.









