Il campione italiano di mezza maratona Badr Jaafari e l’etiope Tsega Mehari Desta hanno trionfato nella quarantunesima edizione della Estra Firenze Marathon in una giornata soleggiata ma fredda.

Jaafari ha esordito con un successo in 2h09’58 su un percorso difficile come quello di Firenze un mese dopo la conquista del titolo italiano di mezza maratona a Cremona in 1h01’48”. Il ventisettenne varesino tesserato per la Casone Noceto ha preceduto l’etiope Asnake Dubre Negawo (2h11’22”) e il keniano Ishmael Chelanga Kalale (2h11’33”).

Jaafari ha realizzato il secondo miglior tempo dell’anno a livello italiano. Meglio dell’atleta di Gavirate ha fatto soltanto Iliaas Aouani, che ha corso in 2h09’05” in occasione della vittoria nella maratona agli Europei di corsa su strada di Bruxelles pochi mesi prima di vincere la medaglia di bronzo ai Mondiali di Tokyo. Con questa prestazione Jaafari sale al ventiduesimo posto nelle liste italiane all-time.

Prima di dedicarsi alla corsa ha praticato pugilato per due anni e mezzo. Ad inizio anno ha corso la distanza dei 10 km in 28’19” a Castellon in Spagna.

Un gruppo numeroso di atleti guidato dai keniani Ekidor Simon Dudi, Ishmael Chelanga Kalale, Emmanuel Kibet Kichwen, dall’etiope Asnalke Dubre Negawo e dall’italiano Badr Jaafari è transitato al 10 km in 30’57”.

Un quintetto formato da Kichwen, Negewom Kipsang, Chelanga e Jaafari è passato al comando al 21 km in 1h05’25. Jaafari ha aumentato il ritmo ed è rimasto da solo al comando con 11 secondi di vantaggio su Negewo, Chelanga e Kipsang al passaggio al 25 km in 1h17’05”. Le posizioni sono rimaste invariate al 30 km quando Jaafari è passato in 1h32’10” con un vantaggio di 37 secondi nei confronti di Chelanga, Kipsang e Negewo. Jaafari ha aumentato il suo distacco al momento di transitare al 35 km in 1’47’34”, mentre il terzetto degli inseguitori ha fatto registrare un passaggio di 1h48’31”.

Jaafari ha fatto segnare il crono di 2h03’01” al passaggio al 40 km con un vantaggio di 1 minuto e 24 secondi su Negewo e Chelanga (2h04’25”).

Jaafari ha concluso forte facendo registrare un “negative split”, avendo corso la seconda metà più velocemente rispetto alla prima con un parziale in 1h04’33” tra il 21 e il 42 km.

Badr Jaafari: “E’ stata una bellissima emozione vincere a Firenze. Sono riuscito a correre due minuti più velocemente di quanto mi ero prefissato. L’atmosfera qui a Firenze è straordinaria e mi ha aiutato a resistere al freddo. Non potevo desiderare debutto migliore. I miei genitori mi hanno sempre incentivato a muovermi. Ho iniziato a correre a 19 anni, un età considerata avanzata per chi vuole arrivare a certi livelli. In realtà non l’ho mai considerata un’età tardiva. Avevo già una buona base aerobica grazie al pugilato. Ci facevano correre tantissimo. Lavoravamo sulla potenza aerobica e sulla resistenza. Quando mi sono presentato all’atletica , avevo già un motore ben costruito. Non sono professionista. Sono un amatore ma ci ho creduto fino in fondo. Ho provato a dedicarmi all’atletica per un periodo ma non ha funzionato. Lavoro in un negozio a Mendrisio. Riesco ad allenarmi al mattino, altre volte faccio sessioni di allenamento di quattro ore iniziando a mezzogiorno”.

Gara femminile

Il gruppo di testa della gara femminile formato dall’etiope Tsega Desta Mheari e dalle keniane Betty Jematia Chepkwoni e Sofia Jebiwott Chesir è transitato al decimo chilometro in 34’14” con un distacco di 3 minuti e 17 secondi sulla prima delle italiane Marta Bernardi (37’31”). Chesir si è portata al comando al passaggio intermedio della mezza maratona in un buon 1h12’35” con un vantaggio di 25 secondi su Desta e Chepkwony (1h13’00”).
Chesir ha conservato il suo vantaggio al passaggio al 25 km in 1h26’21”.

Desta e Chepkwony erano ancora insieme nel gruppo delle inseguitrici con un passaggio in 1h27’02”. Chesir è passata per prima anche al 30 km in 1h44’14” con un distacco di oltre 1 minuto sulla coppia delle inseguitrici formata da Chepkwony e Desta (1h45’33”). Chesir ha fatto registrare un passaggio di 2h03’06” al 35 km con un buon vantaggio su Desta (2h04’22”) e Chepkwony (2h04’38”).

La situazione al comando è cambiata tra il 35 e il 40 km quando Desta ha compiuto la rimonta superando Chesir prima di transitare in testa al 40 km in 2h22’31. Chesir e Chepkwony sono andate in calo nella parte finale della gara e sono passate in 2h24’33”.

Tsega Desta Mehary: “Sono felice della vittoria. Non mi aspettavo di poter vincere. Ringrazio il pubblico per il sostegno lungo il percorso”.

L’empolese Marta Bernardi è stata la migliore delle italiane in quinta posizione in 2h47’29” davanti a Federica Moroni (2h48’28”) e Daniela Valgimigli, che ha migliorato il record personale con 2h48’36”).

La Sindaca di Firenze Sara Funaro ha dato il via ufficiale alla Maratona di Firenze.

Sara Funaro: “Chiedo un applauso per i 2mila volontari, per il loro lavoro, e per gli organizzatori, che riescono agni anno a richiamare un numero sempre maggiore di maratoneti da tutto il mondo che arrivano qui a colorare il centro città propagando il messaggio dei valori dello sport. Come amministrazione, siamo orgogliosi di essere qui a respirare questa magica atmosfera”.

Nel parterre della partenza era presente anche Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana.

Eugenio Giani: “Firenze Marathon con 15mila persone al via si conferma la seconda maratona italiana e tra le più apprezzate al mondo. Questo evento è ormai identitario per la Toscana e per Firenze, con la maratona portiamo nel mondo i valori di Firenze, la sua storia e la sua cultura, ma ne raccontiamo anche la bellezza naturalistica grazie ai passaggi lungo l’Arno e nel Parco delle Cascine. Questa manifestazione riunisce partecipanti di tutte le età contribuendo all’obiettivo di promuovere lo sport come strumento di benessere. E’ come sempre una bellissima giornata di sport”.

Il Presidente di Firenze Marathon Fabio Burchi ha fatto un bilancio molto positivo di questa edizione della popolare maratona del capoluogo toscano e guarda con grande fiducia al futuro di questo evento.

Fabio Burchi: “Siamo felicissimi di poter festeggiare il podio maschile italiano, ancora di più in una edizione che ha segnato il record di partecipanti. E’ stata, dunque, per noi una giornata ricca di emozioni grazie alle migliaia di maratoneti che hanno scelto di vivere Firenze di corsa. A giudicare dai sorrisi, dall’entusiasmo e dall’energia che si sono respirati al traguardo, siamo certi che sia stato altrettanto emozionante per i runner. Da questa carica di energia riaccenderemo i motori della macchina organizzativa perché la Estra Firenze Marathon possa essere sempre più grande. Ringraziamo tutte le Istituzioni e i partner per averci accompagnati in questo cammino così come tutti i fiorentini che aprono le porte della città. Un grazie speciale va ai 2mila volontari che con passione e grande calore regalano un sapore speciale a questa manifestazione. Arrivederci al prossimo anno”.