Nadia Battocletti, il giovane velocista nigeriano Kayinsola Ajayi, il lituano Mykolas Alekna, e gli ostacolisti statunitensi Rayniah Jones e Ja’Kobe Tharp sono stati i grandi protagonisti della 15ª edizione del meeting GalAthletics di Bellinzona, svoltosi davanti a 6.030 spettatori che hanno gremito lo Stadio Comunale in un’atmosfera magica. ll meeting ticinese ha fatto registrare sei record del meeting. Il pubblico ha fatto il tifo per gli atleti battendo le mani sui cartelloni pubblicitari creando un ambiente simile a quello del Letzigrund di Zurigo.

1500 metri femminili

Nadia Battocletti, campionessa europea dei 5000 m e 10000 m a Roma 2024 e Birmingham, ha vinto i 1500 metri femminili migliorando sia il record italiano sia il primato del meeting con il tempo di 3:57.54. Il precedente record italiano era stato stabilito da Sinta Vissa con 3:58.11 nella semifinale delle Olimpiadi Parigi 2024. La statunitense Addison Wiley, vincitrice nella tappa della Diamond League di Doha sugli 800 metri, si è classificata seconda in 3:58.96 davanti a Yatingen Areri (3:59.54). Anche la svizzera Jocelyn Wind ha abbattuto la barriera dei 4 minuti chiudendo in 3:59.79, mancando il record nazionale di Anita Weyermann per soli 59 centesimi.

Nadia Battocletti: “Ho sentito un forte sostegno da parte del pubblico e la pacemaker ha fatto un ottimo lavoro. A volte rendo meglio quando non ho grandi aspettative. È una sensazione completamente incredibile. Questo era l’unico record importante che mancava alla mia collezione in pista, quindi completarla stasera davanti a uno Stadio Comunale tutto esaurito è bellissimo. I 1500 metri non sono la mia distanza principale, ma dopo la doppietta d’oro europea a Birmingham e il mio recente successo in Diamond League, volevo venire a Bellinzona e correre in assoluta libertà. Vedere 3:57 sul tabellone è la prova del duro lavoro che io e mio padre abbiamo dedicato a questa stagione in costante crescita.”

100 metri maschili:

Il nigeriano Kayinsola Ajayi, campione NCAA e vincitore quest’anno in due tappe della Diamond League a Londra ed Eugene, è sfrecciato verso la vittoria nei 100 metri maschili in 9.91 mancando il record del meeting di Asafa Powell per appena quattro centesimi di secondo. Anche Ronnie Baker e Akani Simbine hanno abbattuto la barriera dei 10 secondi, chiudendo rispettivamente in 9.94 e 9.95. Il campione europeo Romell Glave (Gran Bretagna) si è piazzato al quarto posto con 10.02. il campione olimpico della staffetta 4×100 di Tokyo Lorenzo Patta ha corso in 10.36.

Kayinsola Ajayi: “Mi sento benissimo. Sapevo che la pista di Bellinzona fosse veloce e che il pubblico qui fosse molto caloroso, ma stasera l’atmosfera era davvero speciale. Correre in 9.91 senza l’aiuto del vento e battere avversari di questo calibro mi dà una spinta enorme. Significa che il lavoro svolto con il mio allenatore sta pagando nel modo giusto”.

Lancio del disco maschile:

Il primatista del mondo Mykolas Alekna ha vinto il lancio del disco maschile con la misura di 71.50m ottenuta al primo turno, migliorando il record del meeting di Lars Riedel (69,04 m) che resisteva dal 1996 quando l’evento bellinzonese si chiamava Grand Prix dei Castelli. Alekna ha ribadito la sua misura vincente con un secondo miglior lancio da 71,07 m e ha collezionato altri tre lanci validi da 67,19 m, 69,06 m e 68,53 m. La stella lituana ha seguito le orme di suo padre Virgilius Alekna, che vinse in questo stesso meeting nel 2012 con 68.79 m. Il giamaicano Roje Stona ha lanciato a 68.14 m al primo turno, chiudendo in seconda posizione. Il tedesco Henrik Janssen ha conquistato il terzo posto con 67,19 m.

Mykolas Alekna: “Sapevo che la pedana di Bellinzona fosse eccellente e che gli organizzatori del GalAthletics avessero allestito un contesto fantastico, ma superare la barriera dei 71 metri stasera è un risultato straordinario. Volevo dare il mio massimo assoluto davanti a questo pubblico incredibile, ed è fantastico lasciare il segno superando il primato di una leggenda come Riedel”.

Salto con l’asta femminile:

La due volte campionessa europea Angelica Moser ha vinto il salto con l’asta femminile con 4.77 m nella gara, che vedeva in pedana le prime tre classificate della competizione del Weltklasse Zürich svoltasi alla stazione ferroviaria centrale. Moser ha iniziato la gara superando 4,57 m al primo tentativo, ma ha avuto bisogno di due prove per superare i 4,67 m. La ventottenne zurighese ha poi valicato i 4.77 m al primo colpo, assicurandosi la vittoria davanti ai tifosi di casa.

Sandi Morris ha superato 4,67 m al primo tentativo conquistando il secondo posto e battendo Hana Moll grazie a un minor numero di errori complessivi.

Moser ha ringraziato il pubblico di Bellinzona al microfono dello speaker Michel Tricarico esprimendosi in un buon italiano.

Angelica Moser: “Ringrazio il pubblico per lo straordinario supporto. Sono stata felice di gareggiare a Bellinzona. È stata una competizione difficile e sono un po’ stanca. Il momento clou della stagione è stato il titolo europeo a Birmingham. La stagione però non è ancora finita, poiché gareggerò nella finale della Diamond League a Bruxelles e negli Ultimate Championships a Budapest”.

100 metri ostacoli femminili:

La statunitense Rayniah Jones è sfrecciata verso la vittoria nei 100 metri ostacoli femminili stabilendo il record del meeting in 12.44 (+0,7 m/s), precedendo la giamaicana Megan Simmonds (12.53) e la campionessa mondiale Ditaji Kambundji (Svizzera), terza in 12.71.

Rayniah Jones: “Mi sento piuttosto bene, ho mostrato i miei progressi e sono felice della mia stagione. Arrivando a Bellinzona sapevo che il cast era di altissimo livello e che avrei dovuto correre una gara pulita. Venire qui, vincere e conquistare il record del meeting davanti a questo pubblico fantastico è una sensazione bellissima. La pista sembrava veloce, l’energia nello stadio era alta e oggi è andato tutto per il verso giusto. Abbiamo lavorato molto sulla transizione dalla partenza ai primi tre ostacoli. A volte tendo a forzare i passi, ma oggi mi sono sentita molto paziente e precisa. Una volta superato il quinto ostacolo, ho sentito entrare la mia velocità di punta e mi sono concentrata solo sul mantenere una postura pulita e sull’abbassare rapidamente la gamba di attacco. Sono felice della mia stagione. Sento di aver fatto progressi”.

Ditaji Kambundji: “Correre davanti al pubblico svizzero è sempre un’emozione indescrivibile, l’energia che si respira a Bellinzona è pazzesca. Ovviamente da atleta punto sempre alla vittoria, ma oggi il livello in pista era davvero altissimo, praticamente degno di una finale mondiale. Rayniah e Megan (Simmonds) hanno fatto una gara straordinaria. Per quanto mi riguarda, sono felice di essere salita sul podio e di aver regalato un bel piazzamento ai tantissimi tifosi accorsi stasera per sostenerci”.

110 metri ostacoli maschili:

Il primatista mondiale Ja’Kobe Tharp ha vinto i 110 metri ostacoli maschili in 13.15, davanti al campione delle Universiadi Tatsuki Abe dal Giappone (13.23), Jamar Marshall (13.28) ed Elie Bacari dal Belgio (13.31).

Ja’Kobe Tharp: “Non ho corso la mia gara migliore, ma una vittoria è sempre una vittoria. L’atmosfera e lo scenario del meeting sono stati davvero straordinari, e il pubblico trasmette tantissima energia. A questo punto della stagione l’unica cosa che conta è rimanere concentrati, eseguire una meccanica pulita e vincere. Sono felice di aver offerto un bel piazzamento ai tifosi accorsi stasera. Tatsuki e Jamar sono avversari incredibili, quindi sapevo di non potermi guardare intorno. La mia partenza è stata discreta, ma ho trovato il mio ritmo ideale intorno al quarto e quinto ostacolo. In questa specialità, se pensi troppo o ti irrigidisci, gli ostacoli ti bloccano. Ho semplicemente avuto fiducia nella mia velocità tra le barriere, concentrandomi sul richiamo rapido della gamba e sul mantenimento della forma fino al traguardo. Mi piace mangiare da McDonald’s e qui a Bellinzona ho mangiato un hamburger e delle patatine che erano migliori rispetto a quelli che trovo negli Stati Uniti.

Lancio del disco femminile:

La campionessa europea Jorinde Van Klinken (Paesi Bassi) ha lanciato a 66.86 m al primo turno, aggiudicandosi la vittoria nella gara femminile. Cierra Jackson, vincitrice al meeting di Diamond League di Londra lo scorso luglio, ha conquistato il secondo posto con 65,41 m, precedendo l’altra lanciatrice olandese Alina Van Daalen (62,59 m).

800 metri maschili:

Il francese Louey Querrat ha conquistato una sorprendente vittoria negli 800 metri maschili, superando il record del meeting di Gabriel Tual con il tempo di 1:43.57. Tual ha completato la doppietta francese chiudendo in seconda posizione con 1:44.34. Il messicano Abraham Alvarado ha conquistato il terzo posto in 1:44.76, davanti al marocchino Abdelati El Guessi e al francese Corentin Le Clezio, che hanno fatto registrare lo stesso identico tempo di 1:44.91.

800 metri femminili:

Gli 800 metri femminili hanno regalato un’altra doppietta alla Francia. Renelle Lamote si è presa la vittoria in 1:58.55, precedendo la campionessa europea indoor dei 1500 m Agathe Guillemot (1:58.65). Gabriela Gajanová (Lituania) si è piazzata al terzo posto in 1:58.76, precedendo la finalista europea svizzera Veronica Vancardo (1:59.13). L’azzurra Lorenza De Noni, bronzo agli Europei under 20 a Tampere 2025, si è classificata al nono posto in 2:02.50.

400 metri maschili:

Il campione mondiale indoor Christopher Morales Williams (Canada) ha vinto i 400 metri maschili in 44.44, mancando il record del meeting di Wayde Van Niekerk per soli 11 centesimi di secondo. Il sudafricano Zakhiti Nene si è classificato al secondo posto in 44.54 davanti allo statunitense Khaleb McRae (44.62) e al primatista europeo indoor Attila Molnar (44.98). Il primatista Edoardo Scotti si è classificato al sesto posto in 45.40 dopo aver corso il secondo miglior tempo della sua carriera a Zurigo con 44.70.

Chistopher Moales Willams: “Sono davvero soddisfatto di come ho gestito la distribuzione dello sforzo. Sapevo che il record di Wayde era molto veloce, e andarci così vicino a questo punto della stagione dimostra che la condizione è ancora ottima. La pista qui risponde benissimo e correre davanti a una tribuna così piena e calorosa ti dà sempre quel pizzico di adrenalina in più nei 100 metri finali.”

100 metri femminili:

La statunitense Tamari Davis ha conquistato il successo nei 100 metri femminili in 11.09 con un vento contrario di -0,5 m/s, davanti alla campionessa dei Giochi del Commonwealth di quest’anno Zoe Hobbs (Nuova Zelanda), seconda in 11.16, e alla canadese Sade McCreath (11.24). La campionessa svizzera Géraldine Di Tizio Frey e la campionessa mondiale indoor Zaynab Dosso hanno chiuso a pari merito al quarto posto con 11.26.

Salto in alto maschile:

Lo statunitense Ju’Vaughn Harrison, leader mondiale stagionale con 2.34m, ha superato la misura di 2.28 m al suo terzo tentativo, vincendo la gara di salto in alto maschile. Il campione mondiale indoor Oleh Doroshchuk (Ucraina) ha mantenuto una progressione immacolata fino a 2.24 m prima di commettere tre errori a 2.28 m, piazzandosi al secondo posto davanti a Tyus Wilson grazie al minor numero di errori. Manuel Lando e Federico Celebrin si sono piazzati all’ottavo e al nono posto con la stessa misura di 2.20m.

Ju’Vaughn Harrison: “È stata una battaglia bellissima ed emozionante. Sapevo che Oleg (Doroshchuk) stava saltando benissimo, dato che aveva una progressione immacolata fino a 2,24 metri, quindi sapevo che non potevo permettermi altri errori a 2,28. Al terzo tentativo ho semplicemente cercato di resettare la mente, correre con più decisione in curva e caricare bene lo stacco. Quando ho visto l’asticella restare su, è stata una grandissima liberazione. Il pubblico di Bellinzona mi ha dato una carica pazzesca prima dell’ultimo salto”.

Il primatista mondiale dei 400 metri ostacoli Alison Dos Santos non ha gareggiato dopo aver corso in un sensazionale 45.80 a Zurigo, ma ha partecipato al meeting in veste di ospite d’onore. Dos Santos, che nell’occasione ha indossato la maglietta gialla del Brasile, ha ringraziato il pubblico di Bellinzona per il supporto ricevuto in occasione della vittoria nell’edizione del 2023 con il record del meeting di 47.59.

Alison Dos Santos: “Amo venire a Bellinzona. Il pubblico è sempre caloroso. Quando sarò un po’ più vecchio, mi piacerebbe venire a vivere in questa bellissima città. Mi sarebbe piaciuto gareggiare. Il quattrocentista svizzero Ricky Petrucciani ha provato a convincermi a gareggiare, ma il mio allenatore mi ha consigliato di riposare.