L’Italia ha conquistato 33 medaglie globali di cui 13 medaglie d’oro, nelle gare di atletica della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo disputati a Taranto, nel contesto di alcune gare di buon livello tecnico grazie anche alla presenza di atleti di primaria importanza.

La prima giornata

Francesco Inzoli ha vinto la medaglia d’oro nella prima giornata dei Giochi del Mediterraneo di Taranto con due salti entrambi misurati a 8.19m negli ultimi due tentativi ma con vento a favore oltre la norma (+2.4 m/s al quinto tentativo e +2.7 m/s alla sesta prova). Il saltatore milanese, sesto agli Europei di Birmingham con 8.04 dopo un salto da 8.34m in qualificazione e campione italiano a Firenze con il record personale di 8.27m, ha fatto registrare altre due misure da 8.05m e 8.14m, misura temporaneamente pareggiata dal croato Filip Pravdica, che ha potuto beneficiare di un vento molto generoso di +4.7 m/s. Il marocchino Tarek Hocine ha vinto la medaglia di bronzo migliorando il record personale con 8.03m con vento a favore di +1.9 m/s.

Francesco Inzoli: “Voglio ringraziare tutti. È stata una bella gara e salto dopo salto sono andato migliorando. Ho fatto bene e sono contento del risultato. Già all’apertura ho capito di poter vincere. Poi ho cercato di migliorare salto dopo salto”.

Giovanni Frattini, nono agli Europei di Birmingham, ha vinto la medaglia d’oro nel lancio del giavellotto maschile con 81.59m arrivando a 2 metri dal record personale. Michele Fina ha completato la doppietta azzurra con 77.41m.

Michele Fina: “Abbiamo fatto un grande lavoro. Il giavellotto è una delle discipline più difficili e in cui c’è un maggiore rischio di infortunio, ma con la costanza si può fare tutto. Con la costanza e il lavoro si possono ottenere grandi risultati, anche in una disciplina complessa come questa, Ringrazio i miei allenatori Carlo Sonego e Antonio Fent“.

Giovanni Frattini: “Sono estremamente soddisfatto di aver l’ottimo stato di forma lanciando a 81.59m realizzando il primato stagionale e la terza migliore prestazione in carriera. Sono orgoglioso di poter condividere il podio con il mio compagno di squadra”.

La slovena Tina Sutej ha vinto la medaglia d’oro nel salto con l’asta femminile stabilendo il record dei Campionati con 4.60m.

La francese Gemima Joseph ha vinto l’oro sui 100 metri femminili con 11″33 (con vento contrario di -1.6 m/s). Il titolo dei 100 metri maschili è andato al marocchino Yassine Hssine in 10″31 con vento contrario di -2.8 m/s davanti al lombardo Erik Marek (10.41).

Nel lancio del martello maschile il cipriota Iosif Kesidis si è aggiudicato l’oro con 77.99 metri davanti al greco Christos Frantzeskakis (77.59 metri).

La marocchina Fatima Ezzahra Birdaha si è imposta nei 5000 metri con il suo primato personale di 15:07.40 davanti alla medaglia di bronzo degli Europei di Birmingham sui 5000 metri Micol Majori (15:21.86). La Turchia ha vinto la staffetta 4×400 metri mista in 3’14″85 (record dei campionati). Il quartetto azzurro composto da Federico Falsetti, Sara Cirillo, Riccardo Meli e Ilaria Accame ha conquistato la medaglia di bronzo in 3:14.89.

La seconda giornata

Lo sloveno Kristjan Čeh, due volte campione europeo a Roma 2024 e a Birmingham 2026, ha vinto il lancio del disco ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, con la misura di 68.70 metri (record della manifestazione), superando lo spagnolo Diego Casas (65.62) e l’azzurro Alessio Mannucci, terzo cn 63.89m.

L’algerino Djamel Sedjati, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024, si è aggiudicato la combattuta finale degli 800 metri maschili in 1:46.00, precedendo lo spagnolo David Barroso (1:46.35) e il croato Marino Bloudek (1:46.58). Sedjati arrivava a Taranto dopo il secondo posto nella tappa di Diamond League a Zurigo in 1:41.83.

L’Italia ha messo a segno una straordinaria doppietta nei 100 metri ostacoli femminili dove la vice campionessa NCAA Celeste Polzonetti ha vinto la medaglia d’oro con il record dei campionati con 12.75 (seconda migliore prestazione italiana all-time ad un solo centesimo di secondo dal record personale) con vento contrario di -1.0 m/s precedendo per tre centesimi di secondo Elena Carraro, che ha eguagliato il record personale con 12.79. La francese Sasha Alessandrini, accreditata di un record personale di 12.53 realizzato in Giugno, si è aggiudicata la medaglia di bronzo con 12.94.

Celeste Polzonetti: “Questa vittoria è la ciliegina sulla torta. E’ stata una stagione lunghissima. Non ero al top, ma la forma non si perde da un momento all’altro. Nonostante il vento contrario che tendeva a frenare l’azione tra le barriere, sono riuscita a mantenere un’ottima fluidità ritmica”.

Federica Del Buono ha vinto i 10000 metri femminili in 35:02.28 dopo il quinto posto sui 5000 metri nella giornata precedente. Nei primi chilometri il ritmo è stato lentissimo, ma a circa quattro giri dalla fine la marocchina Farkoussi ha sferrato un attacco violentissimo che ha sorpreso il gruppo. Del Buono si è trovata improvvisamente relegata in sesta posizione e staccata di circa 50 metri dalle battistrada. L’azzuurra ha ammesso di aver vissuto un attimo di sbandamento, ma di essere riuscita a mantenere la calma, senza farsi prendere dal panico e iniziando una progressione costante.

Federica Del Buono: “Provo una grande gioia per questo riscatto dopo il quinto posto sui 5000 metri. Ringrazio il pubblico pugliese. L’incitamento degli spettatori presenti allo stadio sono stati fondamentali per darmi l’energia necessaria a completare la rimonta finale”.

Il quartetto azzurro formato da Lorenzo Ianes, Damiano Dentato, Filippo Cappelletti e Filippo Randazzo ha conquistato la medaglia d’oro nella staffetta 4×100 in 39.03.

Il francese Erwan Cinna ha vinto la velocissima finale dei 110 metri ostacoli in 13.22 (record della manifestazione) con vento di +0.3 m/s, davanti a Milan Trajkovic (13.25, che ha eguagliato il suo record nazionale del 2017) e Thomas Wilkes (13.40).

La montenegrina Marija Vukovic ha vinto il salto in alto femminile con la misura di 1.94 metri davanti a Elena Kulichenko (1.92) e alla campionessa itaiana Idea Pieroni (1.90m).

Le pesiste del Portogallo hanno dominato la finale femminile. Auriol Dongmo ha vinto con il record dei campionati di 19.42 metri davanti a Jessica Inchude (18.86).

Il Portogallo ha trionfat anche nella staffetta 4×100 metri femminile con il tempo di 43.57, precedendo la Grecia (43.61).

Infine, la croata Nina Vukovic si è imposta negli 800 metri in (1:59.63, (record della manifestazione) e la cipriota Filippa Fotopoulou ha vinto il salto in lungo con 6.59 metri (vento + 1.2 m/s).

La terza giornata

La superstar azzurro Gianmarco Tamberi ha vinto il salto in alto nella terza giornata di atletica ai Giochi del Mediterraneo con due salti a 2.15 e 2.25 metri riusciti entrambi al primo tentativo. Tamberi ha conquistato l’unico titolo che ancora mancava alla sua straordinaria carriera. Il campione olimpico di Tokyo 2021 e iridato di Budapest 2023 ha poi tentato la misura di 2.35 metri, che avrebbe rappresentato la migliore prestazione mondiale stagionale e il record dei campionati. Il greco Antonios Merlos ha vinto la medaglia d’argento con 2.19m davanti al campione italiano indoor del 2026 Christian Falocchi (2.15m).

Gianmarco Tamberi: “Questa medaglia mi mancava. Sono venuto qui per tutti coloro che mi hann scritto. Nel calendario non era facile inserire questa gara. Sono felice di aver vinto la gara, anche se il mio cerchio si era chiuso con la vittoria ai Mondiali di Budapest. La pedana? Era bellissima”.

Tamberi vince il secondo titolo di questa stagione dopo il quarto oro europeo della sua carriera conquistato a Birmingha. Tamberi sarà in gara Venerdì a Bruxelles per la finale della Diamond League e settimana prossima per gli Ultimate Championships di Budapest.

Altre vittorie italiane sono arrivate da Nick Ponzio nel getto del peso con 21.21 metri e da Erika Saraceni nel salto triplo con 14.21 metri (+2.2 di vento). Saraceni ha battuto la campionessa mondiale del salto in lungo di Budapest 2023 Ivana Spanovic, seconda con 14.09 metri (+0.5).

Erika Saraceni: “Questa vittoria è la ciliegina sulla torta al termine di un percorso non privo di ostacoli, arrivato dopo mesi di duro lavoro e una stagione vissuta all’insegna del riscatto e dei sacrifici. Sono emozionata per essere riuscita a battere avversarie di livello mondiale”.

Ponzio è arrivato a due soli centimetri dal record personale precedendo di un metro esatto Stephan Mailagi e l’egiziano Mohamed Khalifa, che hanno realizzato la stessa misura di 20.21m. Riccardo Ferrara si è classificato al quarto posto con 19.08m.

Nick Ponzio: “Dedico la vittoria alla squadra azzurra. Sono profondamente legato alla terra d’origine di mio bisnonno.

La medaglia di bronzo europea Adriana Vilagos ha vinto una gara di lancio del giavellotto femminile con il primato stagionale di 65,93 metri all’ultimo tentativo. La spagnola Yulenmi Aguilar si è aggiudicata la medaglia d’argento con il record personale di 65.39 metri precedendo la campionessa europea Sara Kolak, che ha realizzato il primato stagionale con 62.64 metri.

Arianna Battistella ha vinto la medaglia di bronzo nel salto in lungo femminile con un salto da 6.45m realizzato al terzo tentativo dopo aver rischiato di rimanere fuori dalle prime otto. La cipriota Filippa Fotopolou si è aggiudicata la medaglia d’oro con 6.59m (+1.2 m/s) davanti alla spagnola Carmen Rosales (6.50m).

Sara Verteramo ha vinto la medaglia di bronzo nel getto del peso femminile con 16.79m, terza migliore misura della sua carriera a 15 cm dal record personale. La portoghese Auriol Dongmo si è aggiudicata la medaglia d’oro con 19.42m davanti alla connazionale Jessica Inchude (18.86m). La diciannovenne Anita Nalesso si è piazzata al quarto posto avvicinando il record personale con 16.57.

La marocchina Salma Lehlali ha vinto i 400 metri femminili in 51.26, precedendo di un soffio le italiane Alessandra Bonora (51.41) e Alice Mangione (51.49). Un livello ancora più alto si è visto nella finale dei 400 metri maschili, dove il portoghese Omar Elkhatib ha fermato il cronometro a 44.92, siglando il record personale e il record dei campionati, davanti al francese Dylan Mileau (45.16, primato personale) e all’azzurro Lorenzo Benati che ha vinto il bronzo in 45.32 mancando di undici centesimi di secondo il record personale di 45.21 realizzato agli Assoluti di Firenze.

Un altro record dei campionati è stato stabilito dalla stella tunisina delle siepi Marwa Bouzayani con 9:04.28. Bouzayani è scesa quattro volte al di sotto dei 9 minuti in questa stagione. La Tunisia ha completato la doppietta, grazie al secondo posto di Rihab Dhahri, che con il tempo di 9:21.87 ha preceduto la francese Clara Entresangle (9:22.88).

Il portoghese Jose Pinto ha vinto i 5000 metri in 14:41.11, un’ora dopo essersi piazzato al 10° posto nei 1500 metri (3:45.19). Sebastiano Parolini è stato il migliore degli azzurri in ottava posizione in 14:44.84 davanti a Konjoneh Maggi (14:47.80).

Il francese Flavien Szot ha vinto l’oro sui 1500 metri in 3:43.03 davanti all’algerino Anis Chott (3:43.19), al marcchino Anass Essayi (3:43.20). Pietro Arese si è classificato al quarto posto in 3:43.29 mancando la medaglia di bronzo per nove centesimi di secondo.

La stella dello sprint marocchino Yassine Hssine ha fatto registrare il record dei campionati già nelle batterie dei 200 metri con 20.02 (-0.6). Filippo Dezza, campione italiano a Firenze e finalista agli Europei di Birmingham sui 200 metri, continua il suo ottimo momento di forma qualificandosi per la finale con il secondo miglior empo 20.44 con vento contrario di –0.6 m/s.

Filippo Tortu si è qualificato per la finale con il tempo di ripescaggio di 20.86. Nei 200 metri femminili si sono qulaificate per la finale sia Vittoria Fontana con 23.16 (secondo miglior tempo) sia la campionessa italiana under 23 Elena Cambiolo con 23.68.

Ayomide Folorunso si è qualificata per la finale dei 400 metri ostacoli femminili con il miglior tempo delle batterie di 55.43. Alice Muraro ha realizzato il quarto miglior tempo con 57.10. Il primatista italiano Alessando Sibilio ha superato il turno qualificandosi per la finale con il quarto miglior crono di 49.57.

Un altro tempo veloce per il Marocco è arrivato nelle batterie dei 400 metri ostacoli da Ismail Manyani con 48.99.

La quarta giornata

La primatista italiana Ayomide Folorunso ha vinto la medaglia d’oro sui 400 metri ostacoli femminili in 54.22 stabilendo il nuovo record dei Giochi con 54.22 davanti alla francese Louise Maraval (54.68) e all’altra azzurra Alice Muraro (54.95) ai Giochi del Mediterraneo di Taranto.

Ayomide Folorunso: “Sono felicissima, è tutto bello. L’ho sognato, ma quando si avvera è ancora più bellissimo.”

Altri titoli per il Paese ospitante sono arrivati dalla vice campionessa europea di Birmingham 2026 Sara Fantini nel lancio del martello con 73.03 (record dei Giochi), Vittoria Fontana nei 200 metri con il primato stagionale di 22.93 (+1.5), e nelle staffette 4×100 metri mista (40.98) e 4×400 metri femminile (3:29.89).

Fantini ha battuto la spagnola Laura Redondo (67.82m) e l’algerina Zahra Tatar (66.88m). La campionessa mondiale under 20 Rachele Mori si è classificata all’ottavo posto cn 61.23m.

Sara Fantini: “Gareggiare in casa è sempre bellissimo, davvero emozionante. Ringrazio Taranto e il gruppo dei Carabinieri, lo sport dà tanto nella vita. stata una gara particolare. Avevo sottovalutato un po’ il finale di stagione e poi mi sono scontrata con la stanchezza. La vittoria è stata tutt’altro che scontata proprio a causa delle energie residue accumulate nell’anno agonistico.”

Fontana è arrivata a 14 centesimi di secondo dal record personale di 22.79 che le ha permesso di vincere l’anno scorso alle Universiadi di Bochum dello scorso anno. La lombarda si è imposta sulla greca Rafaela Spanoudaki (23.07) e sulla turca Sila Kologlu (23.12). La campionessa italiana under 23 Elena Cambiolo si è classificata al sesto posto con 23.52.

Vittoria Fontana: “La vittoria è arrivata in un momento delicato della stagione dopo mesi non semplici.”

La staffetta 4×100 mista azzurra composta da Erik Marek (argento sui 100 metri a quest’edizione dei Giochi del Mediterraneo), Dalia Kaddari, Filippo Cappellett (al secondo oro dopo quello della 4×100), Alice Pagliarini ha trionfato davanti alla Francia (41.50) e alla Grecia (41.74).

Il quartetto azzurro della staffetta 4×400 femminile formato da Clarissa Vianelli, Sara Cirillo, Ginevra Ricci e Ilaria Accame si è imposto davanti alla Francia (3:32.24) e alla Turchia (3:40.99) dopo la squalifica del Marocco.

Secondo titolo nello sprint per il marocchino Yassine Hssine nei 200 metri in 19.94 ventoso (+4.3) davanti al campione italiano e finalista europeo Filippo Dezza (20.22 ventoso) sotto la pioggia; vittorie marocchine anche per Ismail Manyani nei 400 metri ostacoli (48.87) davanti alla medaglia europea Ismail Nezir (49.01) nella gara dove Alessandro Sibilio si è piazzato al setimo post con 51.54, e per Salah Eddine Ben Yazide nei 3000 siepi (8:46.14).

Il figlio d’arte francese Mathieu Collet ha vinto il salto con l’asta per un minor numero di errori complessivi su Ersu Sasma (entrambi a 5.70). Il campione italiano Matte Oliveri ha conquistato la medaglia di bronzo con un salto riuscito alla misura di 5.65m al prim tenativo. L’azzurro ha commesso successivamente tre errori a 5.70m.

Per il Portogallo sono arrivati i titoli di Irina Rodrigues nel lancio del disco (62.51) davanti alla primatista italiana Daisy Osakue (60.96) e di Patricia Silva nei 1500 metri (4:08.41), mentre l’Algeria ha conquistato vittorie nel salto triplo con Yasser Triki a 16.97 (-1.4) davanti all’azzurro Federico Bruno (16.16m, vento contrari di -0.6 m/s) e nei 10.000 metri con Said Ameri in 28:31.26 (primato personale). La Turchia ha chiuso in testa la 4×400 metri maschile in 3:02.02 davanti a Marocco (3:02.31) e agli azzurri Federico Falsetti, Riccard Meli, Lapo Bianciardi e Luca Sito (3:02.73).

Gli altri risultati azzurri sno stati il sesto posto di Ludovica Cavalli sui 1500 metri femminili con 4:18.32, il quinto post di Thomas D’Este sui 10000 metri con 29:24.86 e il settimo posto dii Ala Zoghlami sui 3000 siepi con 8:55.80.

La quinta giornata in strada

Le gare di atletica leggera ai XX Giochi del Mediterraneo si sono concluse con le prove di mezza maratona, che hanno visto la vittoria del titolo e il record dei campionati per la marocchina Fatima Ezzahra Birdaha e per il turco Ali Kaya. Birdaha ha fermato il cronometro a 69:59 vincendo davanti alla slovena Klara Lukan (71:22) e alla croata Matea Parlov Koštro (71:58).

Kaya ha vinto la gara maschile in 62:06 davanti all’algerino Mohammed Sief Boukartaba (63:26, primato personale) e al turco Ramazan Bastug (64:08). L’Italia ha dominato il medagliere finale con un totale di 33 medaglie (13 ori, 9 argenti, 11 bronzi) davanti a Marocco (7-4-5), Portogallo (6-2-1), Francia (4-6-6), Turchia (3-3-9) e Algeria (3-2-3).