Il talento straordinario di Marta Zenoni

L'atletica italiana gioisce per il suo ritorno in gara

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Marta Zenoni è una mezzofondista azzurra di 22 anni, compiuti lo scorso 9 marzo, specialista degli 800 e dei 1500 metri.

A soli 16 anni, nel 2015, vinse il suo primo titolo italiano assoluto negli 800 metri, pochi giorni dopo essere tornata dalla Colombia dove, sempre su tale distanza, aveva ottenuto la medaglia di bronzo nel corso del campionati del mondo under 18.

Detiene 11 record italiani giovanili in 3 categorie diverse, 3 da juniores, 6 da allieva e 2 da cadetta, e ha vinto 3 titoli italiani assoluti in pista, 1 di cross, 2 under 23 e 8 giovanili.

Un talento incredibile, nato oltretutto da genitori che non hanno mai avuto una particolare attitudine per lo sport, specie il padre, ma con una predisposizione per la corsa sviluppatasi sin da bambina come quando, lei stessa ha raccontato, andava a scuola di corsa seguendo la macchina della madre che accompagnava i fratellini a scuola.

Un’eccellente atleta, ma anche una ragazza dotata di straordinarie doti umane con grande attenzione per il sociale al punto che, nel 2016, le venne conferito dal Capo dello Stato l’attestato d’onore di “Alfiere della Repubblica per l’attività sportiva associata alla solidarietà sociale”.

Una mezzofondista forse più adatta per gli 800 metri che per i 1500, vista pure la sua altezza e, infatti, anche il suo ottimo personale di 2’01″91 ottenuto nel giugno del 2016 a Bellinzona, a 17 anni, faceva presagire questo, ma sicuramente un’atleta completa per cui nessun traguardo prestigioso sembrava potesse essere precluso, salvo aspettare la sua naturale maturazione fisica.

Marta Zenoni (foto FIDAL)
Marta Zenoni (foto FIDAL)

Nella storia di uno/a sportivo/a, però, non sempre basta il talento, la passione, la voglia di sacrificarsi, perché si può incorrere in problematiche legate fondamentalmente a infortuni che impediscono di proseguire la normale attività di tutti i giorni, costringendo a lunghi stop che poi, nell’ottica della ripresa, non sono mai semplici da superare.

E così, in un momento di enorme crescita, alla fine del 2016 iniziano i suoi problemi che ne rallentano la preparazione per l’anno seguente, il 2017, dove finisce solo una gara e, nell’ultima che corre, a luglio 2017 sulla pista di Nembro a pochi chilometri da casa, cade e si ritira.

Da quel momento di lei si hanno poche notizie ma poi, all’improvviso, dopo circa 18 mesi il 3 febbraio 2019 si presenta in gara al Palaindoor di Ancona, per i campionati italiani promesse sui 3000 metri, vince il titolo correndo in 9’28″67 e desta grande emozione tra tutti i presenti e i suoi tantissimi tifosi.

Da quel giorno è come se fosse cominciata, a neanche vent’anni, una nuova vita agonistica per l’atleta azzurra che, nel corso del 2019 ha ottenuto soddisfacenti risultati tra cui la medaglia di bronzo agli europei under 23 di Gavle, nei 1500, il secondo posto sui 3000 nei campionati europei a squadre di Bydgoszcz e due titoli italiani assoluti, all’aperto, su 1500 e 5000.

Marta Zenoni - Gavle (Foto Fidal)
Marta Zenoni – Gavle (Foto Fidal)

Avrebbe, anche, potuto fare la sua prima esperienza ai mondiali di Doha, in Qatar, poiché pur non avendo ottenuto il minimo, sarebbe rientrata tra le partenti dei 1500 per la logica dei target numbers.

Purtroppo, un altro piccolo colpo della sorte l’ha fermata a settembre, e costretta a portare per circa un mese e mezzo un tutore a un piede.

Poi verso gennaio sembrava che tutti i suoi problemi fisici fossero risolti, e la sua testa era totalmente concentrata sul grande sogno olimpico di Tokyo 2020, ma è successo l’inimmaginabile e, tra l’altro, la zona della bergamasca dove abita Marta ha rappresentato, durante il lockdown dell’anno scorso, l’apice di tutti contagi da Covid-19.

45 giorni bloccata a casa e un ambiente, intorno a lei, certamente drammatico che sicuramente l’avrà colpita in particolar modo, lei persona dotata di una sensibilità straordinaria.

La ripresa, quindi, è stata problematica perché anche le persone più determinate e appassionate possono avere, ogni tanto, dei momenti di calo di tensione agonistica e, probabilmente, per un po’ Marta non ha avuto più la voglia di soffrire per raggiungere i suoi sogni di sempre, sin da quando era bambina.

Giovedì sera, a sorpresa, la bellissima notizia del suo ritorno in gara, in un meeting regionale a Rodengo Saiano sotto un diluvio pazzesco, per un piccolo test che, in realtà, doveva essere limitato a fare 2000 dei 3000 metri della gara in programma.

Marta avrebbe dovuto fare la lepre a un’altra atleta che voleva fare il personale ma che, all’ultimo, non si è presentata perché con un problema al tendine, e allora si è trovata da sola, ha guardato il suo allenatore e il suo Presidente, da sempre, Achille Ventura che le hanno detto di andare serena, senza problemi, correre come e quanto volesse.

Era dal 18 settembre del 2019, quando aveva corso 1500 metri ai campionati di società under 23 di Rieti, che l’atleta non provava l’ebrezza dello sparo dello starter e, appena sentito, ha spiccato il volo, sotto la pioggia battente che per lei era come se non esistesse.

Ha corso agile e veloce, come solo lei è capace di fare, con la sua corsa facile ma autoritaria e, giro dopo giro, con un ritmo costante di 3’08/3’10 al chilometro ha chiuso la sua gara di testa nel buon crono di 9’27″02, molto simile a quel 9’28″67 del primo ritorno di Ancona in una gara indoor, se raffrontiamo con il maggior numero di curve ma consideriamo la serata di giovedì, particolarmente umida e fredda.

Questa volta sono passati 19 mesi dall’ultima gara, contro i 18 dell’altra volta, ma nonostante tutto Marta ha solo 22 anni, e sempre quel talento pazzesco che le può consentire tutto, perché la sua vita agonistica è ancora infinita e non c’è alcuna fretta di accorciare i doverosi tempi per un recupero completo al 100%.

Giovedì sera, intanto, so che Marta alla fine era molto felice e questo è quel che conta, per cui adesso lasciamola lavorare tranquilla e stiamole, come sempre, molto vicini con la forza del nostro silenzioso affetto.

Marta Zenoni - Gavle (Foto Colombo Fidal)
Marta Zenoni – Gavle (Foto Colombo Fidal)
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