L’etiope Yeshi Kalayu Chekole e il keniano Vitalis Kibiwott hanno iscritto il loro nome nell’albo d’oro della Wizz Air Milano Marathon battendo entrambi il record personale in una giornata con cielo coperto ma con una temperatura ideale per correre.

La città lombarda sì è vestita di viola (i colori dello sponsor Wizz Air) in una giornata ricca di emozioni, di record personali battuti dai campioni e di primati di partecipazione con 15 mila iscritti alla Maratona e 16000 partecipanti alla Unicredit Relay Marathon. A questi numeri si aggiungono i 10000 partecipanti alla Enel Family Run e alla Dog Run Arcaplanet per un totale di 40000 partecipanti coinvolti.

Chekole ha vinto la gara femminile in un 2:20:15 con un assolo straordinario nella seconda parte della gara stabilendo il tempo più veloce dell’anno su suolo italiano e la seconda migliore prestazione nella storia della gara femminile della Maratona di Milano. La ventottenne etiope ha demolito il precedente record personale di 2h21’17” stabilito alla Maratona di Siviglia nel 2022 e ha vinto la sua seconda maratona quest’anno soltanto tre mesi dopo il successo a Mumbai in India in 2h25’13” lo scorso Gennaio.

L’Etiopia ha dominato la gara femminile monopolizzando le prime quattro posizioni della classifica. Iddeessaa Eebbissee ha tagliato il traguardo al secondo posto in 2h21’13” migliorando il precedente record personale di cinque minuti. Sintayehu Tilahun Getahun si è classificata al terzo posto in 2h25’29” davanti alla connazionale Ayele Gedamu, che è scesa a sua volta al di sotto delle 2h26’ con 2h25’54”. Naomy Tue Chepkorir è stata la migliore delle keniane in 2h26’06” davanti alla connazionale Agnes Keino (2h26”15), all’etiope Sifan Demise Melaku (2h26’42”), alla vice campionessa mondiale di Eugene e vincitrice della maratona di Parigi del 2022 Judith Korir Jeptum (2h26’48”).

Chekole é transitata al passaggio del decimo chilometro in 33’11” con un vantaggio di quattro secondi sul quartetto formato da Korir, Gedamu, Iddeessaa e Getahun.

Chekole ha raggiunto il passaggio del quindicesimo chilometro in 49’31” con una proiezione finale da 2h19. Un gruppo di inseguitrici formato da Gobena, Iddeessaa, Gedamu, Zewditu Gelaw, Cherotich e Demise Getachew inseguiva quattro secondi più dietro in 49’35”.

Chekole ha fatto registrare un passaggio a metà gara in 1h09’31” con un vantaggio di 27 secondi su un quartetto formato da Iddeessaa, Gobena, Gedamu and Gelaw.

Chekole ha incrementato il ritmo aumentando ulteriormente il suo vantaggio fino a 37 secondi quando ha raggiunto il venticinquesimo chilometro in 1h22’16”. Chekole ha continuato a correre da sola ad un ritmo da 3’18” al chilometro. L’etiope ha raggiunto il trentesimo chilometro in 1h39’01”, il trentacinquesimo km in 1h55’53” e il quarantesimo km in 2h12’15” prima di tagliare il traguardo in 2h20’15”.

Yeshi Kalayu Chekole: “Già dopo la vittoria a Mumbai mi sono sentita forte e positiva. La mia strategia ha avuto successo. Ho cercato di rimanere rilassata nella prima metà gara e di spingere forte nella seconda parte. Mi è piaciuto molto correre su un percorso veloce e ricevere il sostegno del pubblico. Spero di poter migliorare il mio record personale in maratone di prestigio internazionale.”

Gara maschile:

Il keniano Vitalis Kibiwot ha vinto la gara maschile migliorando il record personale con il tempo di 2h06’35”. Kibiwot si è aggiudicato la seconda vittoria della sua carriera dopo il successo a Mersin in Turchia in 2h07’14 lo scorso Dicembre.

Il connazionale Amos Kiprotich Kiplagat ha tagliato il traguardo al secondo posto in 2h08’14”. Il talento emergente Laban Kiplimo ha completato il podio tutto keniano demolendo il precedente record personale di nove minuti con 2h08’23” dopo essere caduto nelle fasi iniziali della gara. Kiplimo aveva stabilito il precedente record personale di 2h17’54” a Chon Buri in Thailandia lo scorso Novembre e si presentava da “underdog” alla sua prima maratona europea. Elkana Kipkemei Kiprop ha tagliato il traguardo al quarto posto in 2h08’42” precedendo l’etiope Ayele Dinkalem Adane (2h08’45”). Il keniano Naman Kipyego si è classificato al sesto posto in 2h10’28” davanti al turco di origini keniane Ilham Tanui Ozbilen, vice campione del mondo indoor dei 1500 metri a Istanbul 2012 (2h10’47”) e al keniano Stanley Biwott Kiprotich (2h10’55”).

Il valdostano Xavier Chevrier, campione europeo della corsa in montagna nel 2017, è stato il migliore degli italiani in nona posizione con il record personale di 2h11’50”. Chevrier è cugino del plurimedagliato olimpico dello sci di fondo Federico Pellegrino ed è allenato dal tecnico specializzato di corsa in montagna Paolo Germanetto. Xavier coltiva diverse passioni: è vigile del fuoco volontario, fa parte di una compagnia teatrale in dialetto e suona le percussioni in due bande musicali.

Xavier Chevrier: “È stato un viaggio bellissimo. Tanta fatica ma sempre col sorriso. Sono orgoglioso di me per aver dimostrato di essere un maratoneta. Ringrazio Emile Hafashimana che mi ha pilotato egregiamente fino al chilometro 30. Gli ultimi 12 chilometri toccavano poi a me e sono contento di come ho gestito, nonostante il vento sul percorso. Mi sono poi goduto come non mai tutto il viale d’arrivo. Felice di aver condiviso con la mia famiglia e il mio staff, che ringrazio, questa incredibile avventura e uno splendido risultato”.

Il gruppo di testa formato da Geoffrey Kipsang Kiboy, Dinkalem Adane Ayele, Vitalis Kibiwot, Titus Kimutai Kipkosgei, Amos Kiplagat, Elkana Kiprop, Laban Kiplimo e Kelvin Maru é transitato al quindicesimo chilometro in 44’55” e al ventunesimo chilometro in 1h03’13”.

Al venticinquesimo chilometro è rimasto soltanto un quartetto formato da Kibiwot, Kiplagat, Kiprop e Adane.

Kibiwot ha mantenuto un ritmo regolare e ha lanciato l’attacco decisivo staccando gli avversari al trentaseiesimo chilometro al termine di una gara corsa con grande intelligenza. Kibiwot si è involato costruendo un vantaggio di 54 secondi su Kiplagat quando è transitato al quarantesimo chilometro in 2h00’00”.

Kibiwot ha sfiorato per tre soli secondi la migliore prestazione dell’anno sul suolo italiano realizzata da Asbel Rutto con il tempo di 2h06’32” realizzato a Roma.

Vitalis Kibiwot: “Sono felice di aver corso una maratona che ha catturato l’attenzione dell’intera comunità del running, Sono felice di aver battuto il record personale su un percorso molto veloce. Il record di partecipanti a questa gara ha reso l’atmosfera ancora più elettrizzante”

La Wizz Air Milano del 2026 è stata caratterizzata dal nuovo percorso in linea e non più ad anello, con partenza da Corso Sempione nei pressi dell’Arco della Pace fino a Piazza del Duomo, con la Cattedrale gotica di Milano sullo sfondo. I primi 13 km sono stati ridisegnati per rendere il percorso più veloce.

La Wizz Air Marathon si é confermata una maratona di livello internazionale e ha fatto registrare il 65% di stranieri al via. La Francia è il paese straniero più rappresentato con 2735 iscritti, seguito dalla Gran Bretagna (1496 iscritti), la Germania (488), il Belgio (420) e l’Irlanda (346). E’ cresciuta anche la partecipazione femminile, che sale al 23%.
Le fasce d’età più partecipate sono equamente suddivise tra 20-29 anni (27%), 30-39 anni (28%) e 40-49 anni (23%).

Paolo Bellino (Amministratore delegato di RCS Sport and Events): “Una stupenda quattro giorni di sport, culminata con lo spettacolo della Wizz Air Milano Marathon. Un successo la partenza da Corso Sempione. Spettacolari le tre wave da 5 mila runner ciascuna, una volta nel facevamo una e mezza. Un bellissimo weekend di sport, impreziosito dalle corse del Sabato, la Enel Family Run e la Dog Run Arcaplanet, che hanno avuto un successo pazzesco, con quasi 10 mila persone coinvolte, ma soprattutto abbiamo un nuovo record di raccolta solidale su Rete del Dono: oggi siamo a 2 milioni di euro, contro gli 1.8 milioni dell’anno scorso. Prevediamo di raggiungere i 2.2 milioni. Un grande risultato che sottolinea l’anima solidale della Milano Marathon”.

Martina Riva (Assessore allo sport, turismo e politiche giovanili del Comune di Milano). “Vedere la città in festa, attraversata da migliaia di runner, è sempre emozionante. Milano ama la maratona, e la maratona ama Milano. Il record di iscritti e la forte presenza internazionale confermano il valore di questo appuntamento, non solo dal punto di vista sportivo ma anche turistico. Accanto alla gara, il Running Festival e la Family Run rendono questo weekend ancora più aperto e partecipato, coinvolgendo famiglie e cittadini in un grande momento di sport e condivisione”.

Urbano Cairo, Presidente di RCS Media Group: “Una Milano Marathon che cresce con grande continuità, anche nel numero dei partecipanti Un risultato incredibile e un bel passo avanti rispetto alla precedente edizione. Davvero spettacolare vedere 15 mila maratoneti al via in corso Sempione, e molto veloci i tempi al traguardo. Molto bene anche la raccolta solidale, con un risultato migliore di quello dell’anno scorso e che punta a superare i 2 milioni di euro, un risultato importante”.