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I campioni olimpici di maratona Eliud Kipchoge (Rio de Janeiro 2016 e Tokyo 2021) e Sifan Hassan (Parigi 2024) faranno l’esordio alla New York Marathon domenica 2 Novembre. La Maratona della Grande Mela vedrà al via i vincitori dell’anno scorso Abdi Nageeye e Sheila Chepkirui, il pluricampione olimpico e mondiale dei 5000 e dei 10000 metri Kenenisa Bekele, il campione del mondo di maratona di Tokyo 2025 Alphonce Simbu, il vincitore della Maratona di New York 2021 Albert Korir, il bronzo olimpico di Parigi 2024 Benson Kipruto e il vincitore della Maratona di Londra 2024 Alexander Munyao Mutiso.

Gara maschile

Eliud Kipchoge sfiderà il vincitore dell’edizione dell’anno scorso della Maratona di New York Abid Nageeye, Albert Korir, primo a New York nel 2021, il pluricampione olimpico e mondiale dei 5000 metri e dei 10000 metri Kenenisa Bekele, Benson Kipruto, bronzo olimpico di maratona a Parigi 2024, e il keniano Alexander Munyao Mutiso, vincitore alla Maratona di Londra 2024.

Kipchoge ha vinto 11 gare del circuito World Marathon Majors in carriera: cinque volte a Berlino nel 2015 in 2h04’00, 2017 in 2h03’32”, 2018 in 2h01’39, 2022 in 2h01’09” e 2023 in 2h02’42”, quattro volte a Londra nel 2015 in 2h04’42”, 2016 in 2h03’32”, 2018 in 2h04’17”e 2019 in 2h02’37”, una volta a Chicago nel 2014 in 2h04’11” e una volta a Tokyo nel 2022 in 2h02’40”. E’ stato primatista del mondo con 2h01’09 a Berlino 2022 e ha detenuto il record fino all’Ottobre 2023 quando Kelvin Kiptum ha corso in 2h00’35” a Chicago. In tutto ha corso 23 maratone vincendone 15, compresi i due successi consecutivi alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e di Tokyo 2021.

Kipchoge disputerà la terza maratona nello stesso anno per la prima volta in carriera. Finora aveva corso al massimo due gare su questa distanza nello stesso anno. Nel corso del 2025 Kipchoge si è classificato al sesto posto a Londra in 2h05’25” il 27 Aprile e al nono posto a Sydney in 2h08’31” il 31 Agosto. Se dovesse tagliare il traguardo di Central Park Domenica Kipchoge riceverebbe la Six Star Medal che viene consegnata a tutti gli atleti che hanno concluso tutte le gare del circuito World Major Marathon (Tokyo, Boston, Londra, Berlino, Chicago e New York).

Kipchoge ha dichiarato in una recente intervista di aver raggiunto tutti gli obiettivi in carriera e di non avere più niente da dimostrare. A New York il quarantenne keniano potrà esaudire il suo obiettivo di partecipare almeno una volta in carriera a tutte le sette gare del circuito World Marathon Majors. Per completare il Grande Slam personale di vincere tutte le maratone del circuito gli mancano soltanto i successi a New York e a Boston.

Eliud Kipchoge: “Correre a New York è sempre stato un mio obiettivo. Sono onorato di correre insieme alle migliaia di atleti che correranno attraverso i cinque quartieri di New York (i “boroughs”), Non vedo l’ora di respirare l’energia della città e l’appassionata comunità di corridori e di affrontare la sfida del percorso iconico di New York. Mi sento ancora teso e questo dimostra che sono pronto. Mi alleno ancora per essere ancora competitivo. Spero di finire bene la gara e di lasciare la mia impronta anche a New York

New York potrebbe essere l’ultimo capitolo della sfida tra le due leggende Eliud Kipchoge e Kenenisa Bekele, che hanno scritto prima la storia del mezzofondo in pista e della maratona successivamente negli ultimi 20 anni. L’inizio della rivalità tra Kipchoge e Bekele risale al 2003. Un giovanissimo Kipchoge vinse a sorpresa la medaglia d’oro ai Mondiali di Parigi sui 5000 metri battendo Hicham El Guerrouj e Bekele. Sommando i titoli vinti da questi campioni il bilancio parla di cinque ori olimpici complessivi e sei ori mondiali in pista.

Bekele torna a New York cinque anni dopo il sesto posto nella sua ultima partecipazione a questa gara. Bekele ha vinto tre ori olimpici e cinque titoli mondiali nella sua carriera, ha detenuto i record del mondo sui 5000 e sui 10000 metri e ha realizzato il primato personale di 2h01’41” sulla maratona a Berlino nel 2019. Nel 2024 il fuoriclasse etiope ha corso il record mondiale master 40 con 2h04’15 a Londra.

Kipchoge conduce per 4-1 nei cinque confronti diretti in maratona con l’etiope. Nell’ultima sfida sulla distanza alle Olimpiadi di Parigi Bekele terminò al trentanovesimo posto in 2h12’24”, mentre Kipchoge si è dovuto ritirare per un problema all’anca.

Abdi Nageeye ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Tokyo nel 2021 dietro a Kipchoge e davanti al compagno di allenamenti belga Bashir Abdi e ha tagliato il traguardo di Central Park in 2h07’39” in occasione della vittoria nell’edizione dello scorso anno della Maratona di New York. L’atleta olandese e si è classificato al quarto posto alla Maratona di Londra lo scorso Aprile in 2h04’20”. Nageeye è nato in Somalia ma si è rifugiato nei Paesi Bassi all’età di sei anni insieme al fratello. In seguito ha vissuto in Siria e nella natia Somalia prima di tornare nei Paesi Bassi dove è stato adottato da una famiglia di Oldebroek.

Abdi Nageeye: “L’anno scorso ero in un grande momento di forma. Ogni sessione di allenamento era andata bene. Era quasi un lungo rettilineo fino al traguardo finale. E’ diverso ora. Quest’anno ho sentito molta fatica dopo gli allenamenti. La preparazione è stata complicata. Voglio andare avanti per altri due anni. Con due maratone all’anno devo essere selettivo. Mi piacerebbe molto correre altre maratone major. Per esempio non ho ancora corso a Berlino, Sydney, Tokyo o Chicago. Mi piacerebbe correre a Valencia. Penso di correre la maratona dei Mondiali del 2027 a Pechino”.

Albert Korir insegue il quinto piazzamento da podio della sua carriera alla Maratona di New York dopo la vittoria nel 2021 in 2h08’22”, i due secondi posti nel 2019 in 2h08’36” e nel 2023 in 2h06’57” e il terzo posto nel 2024 in 2h08’00”. In carriera Korir ha vinto a Vienna nel 2017 e si è piazzato tra i primi dieci in tre edizioni della Maratona di Boston (sesto nel 2022, quarto nel 2023 e quinto nel 2024).

Alexander Mutiso Munyao insegue il secondo successo in gare del circuito Major nella sua carriera dopo la vittoria a Londra in 2h04’01” nel 2024. Mutiso si è confermato su grandi livelli piazzandosi terzo a Londra lo scorso Aprile in 2h04’20”. L’atleta keniano ha stabilito record personali di 57’59” sulla mezza maratona e di 2h03’11 sulla maratona in occasione del secondo posto a Valencia in 2023. La sua carriera iniziò in pista nel 2013 in occasione della medaglia di bronzo sui 3000 metri ai Mondiali under 18 di Donetsk.

Alexander Mutiso: “Non voglio promettere troppo perché non ho mai corso su questo percorso. Non posso correre spaventato perché significherebbe condizionare il piano di lavoro. Devo essere fiducioso e credere nel lavoro svolto in allenamento”.

Il keniano Benson Kipruto ha vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024 e tre gare del circuito Major a Boston nel 2021 in 2h09’51”, a Chicago nel 2022 in 2h04’24” e a Tokyo nel 2024 con il record personale di 2h02’16”. Kipruto è fratello del maratoneta Dickson Chumba ed è allenato dal tecnico bresciano Claudio Berardelli, che segue anche Evans Chebet e Amos Kipruto.

Abel Kipchumba parte con un record personale di 2h06’49” realizzato a Berlino nel 2022.

Il migliore italiano in gara è Daniele Meucci, campione europeo di maratona a Zurigo 2014. L’atleta pisano allenato ora da Piero Incalza torna a correre una maratona meno di otto mesi dopo aver disputato la Maratona di Roma, dove si è piazzato all’ottavo posto in 2h12’44”, primo tra gli europei al traguardo. Meucci è alla quarta partecipazione alla Maratona di New York. L’ingegnere toscano ha ottenuto il miglior piazzamento sul percorso della Grande Mela in occasione dell’ottavo posto nel 2022 in 2h13’29, ma alla prima partecipazione a questa gara nel 2013 realizzò il suo miglior tempo a New York di 2h12’03” quando tagliò il traguardo al decimo posto.

L’Italia ha vinto due volte nella storia della Maratona di New York con Orlando Pizzolato nel 1984 e nel 1985, Gianni Poli nel 1986, Giacomo Leone nel 1996 e Franca Fiacconi nel 1998. Nella categoria wheelchair va ricordata la vittoria di Francesca Porcellato nel 2001. Eyob Faniel è stato l’ultimo italiano a salire sul podio in occasione del terzo posto nel 2021 in 2h09’52”. Stefano Baldini ha corso il miglior tempo di un atleta italiano a New York con 2h09’52” nel 2002. Nel 2023 il bronzo mondiale di Tokyo 2025 Iliass Aouani si piazzò al settimo posto in 2h10’54”.

L’altro atleta da seguire in chiave europea è il norvegese Sondre Moen, ex primatista continentale con il 2h05’47” realizzato a Fukuoka nel 2017.

Il migliore atleta statunitense in gara è Abbabiya Simbassa, top runner di origini etiopi accreditato di un record personale di 2h06’53” realizzato a Valencia nel 2024.

Gli esordienti di maratona in gara saranno il canadese Charles Philibert Thiboutot, il britannico Pat Dever e gli statunitensi Hilary Bor, Joe Klecker e Charlie Hicks.

Il tanzaniano Alphonce Simbu ha rinunciato dopo la vittoria ai Mondiali di Tokyo.

Il record del percorso è detenuto dal campione olimpico di Parigi 2024 Tamirat Tola con 2h04’58” dal 2023.

Gara femminile

Sifan Hassan insegue il quinto successo su sette maratone disputate in carriera. La fuoriclasse olandese ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi nella maratona in 2h22’56” pochi giorni dopo aver collezionato due bronzi sui 5000 e sui 10000 metri. L’atleta nata in Etiopia e arrivata in Olanda da ragazzina nel 2008 è diventata la prima donna a vincere tre medaglie sui 5000, 10000 metri e nella maratona. Alle Olimpiadi di Tokyo Hassan ha vinto due ori sui 5000 e sui 10000 metri e il bronzo sui 1500 metri

Hassan correrà la terza maratona del circuito World Marathon Major in questa stagione dopo il terzo posto a Londra in Aprile 2h19’00” e la vittoria a Sydney in 2h18’22” lo scorso 31 Agosto. Nel circuito delle Major Hassan ha collezionato due altri successi nel 2023 a Londra in 2h18’33” e a Chicago con il record europeo di 2h13’44”.

Sifan Hassan: “Posso vincere, ma non voglio mettermi troppa pressione addosso. Non posso pensare soltanto a vincere. Correrò la maratona di New York per la prima volta. Le mie avversarie conoscono il percorso di New York meglio di me. Dicono che sia il miglior percorso, ma certamente spero che non sia il più duro. La maratona è molto più della semplice gara in sé. E’ anche preparazione. Ogni maratona è diversa dall’altra”.

Hassan sfiderà tre atlete keniane che hanno vinto in passato le ultime tre edizioni della Maratona di New York: Sharon Lokedi (2022), Hellen Obiri (2023) e Sheila Chepkirui (2024).

Lokedi si mise in luce vincendo nella maratona della Grande Mela nel 2022 al debutto sulla distanza in 2h23’23”. Lokedi ha vinto la seconda gara del circuito World Marathon Majores a Boston nel 2025 stabilendo il record del percorso con 2h17’22” e si è classificata al quarto posto alle Olimpiadi di Parigi nel 2024 in 2h23’14”. La keniana ha studiato negli Stati Uniti presso l’Università del Kansas, per la quale ha vinto il titolo NCAA sui 10000 metri nel 2018. Si allena attualmente a Flagstaff in Arizona.

Sharon Lokedi: “Prima della Maratona di Boston dello scorso Aprile non pensavo di poter vincere. Il mio era semplicemente essere competitiva. Già arrivare tra le prime tre sarebbe stato perfetto, ma con il passare dei chilometri la possibilità di battere il record è diventata sempre più concreta. Ogni volta che corro una gara ripeto a me stessa di rimanere paziente e costruire la fiducia”.

Hellen Obiri ha vinto le due classiche statunitensi del circuito World Marathon Majors di Boston in 2h21’38 e di New York in 2h27’23 nel 2023 e ha bissato il successo a Boston nel 2024 in 2h22’37”. Obiri ha collezionato due ori mondiali sui 5000 metri a Londra 2017 e a Doha 2019 e tre medaglie olimpiche (due argenti sui 5000 metri a Rio de Janeiro 2016 e a Tokyo 2021 e il bronzo nella maratona a Parigi 2024). Obiri è sposata con l’ex corridore keniano Tom Nyaundi ed è diventata mamma di Tania Blessing nel 2015. Hellen è allenata da Dathan Ritzenheim, ex primatista statunitense sui 5000 metri con 12’56”27 a Zurigo nel 2007.

Hellen Obiri: “La maratona richiede pazienza, in contrasto con le gare in pista dove la velocità è fondamentale. L’obiettivo per il futuro è vincere l’oro olimpico e scendere al di sotto delle 2h17”.

Chepkirui difenderà il titolo della Maratona di New conquistato nell’edizione dell’anno scorso in 2h24’35. La keniana ha un personale di 2h17’35” e un miglior tempo stagionale di 2h20’40” realizzato a Nagoya. Chepkirui ha conquistato anche un secondo posto nel 2023 a Berlino in 2h17’49”.

Gotyom Gebrselase ha vinto il titolo mondiale di maratona a Eugene nel 2022 stabilendo il record personale di 2h18’11” e la gara del circuito World Marathon Major di Berlino nel 2021 in 2h20’09”. L’atleta etiope si è classificata al terzo posto a New York in 2h23’39” e a Tokyo in 2h18’18” nel 2022 e al quinto posto a Tokyo nel 2025 in 2h20’25”

Vivian Cheruiyot ha vinto la medaglia d’oro olimpica sui 5000 metri a Rio de Janeiro 2016 e quattro titoli mondiali (5000 metri a Berlino 2009, 5000 e 10000 metri a Daegu 2011 e 10000 metri a Pechino 2015). Nella sua carriera da maratoneta la quarantaduenne keniana ha vinto a Londra stabilendo il record personale di 2h18’31” e si è piazzata seconda a Londra nel 2018 e a New York nel 2019.

Il Kenya punta a vincere la maratona femminile per la settima edizione consecutiva.

Le migliori atlete statunitensi in gara sono Emily Sisson, Molly Seidel e Susanna Sullivan. Sisson, che parteciperà per la prima volta alla Maratona di New York, si è piazzata seconda alla Maratona di Chicago con il record nord americano 2h18’29 nel 2022.

Seidel ha vinto la medaglia di bronzo olimpico nella maratona a Tokyo 2021. Di recente Seidel ha affermato l’intenzione di intraprendere la nuova sfida sulle distanze ancora più lunghe dell’ultramaratona e correrà la Black Canyon di 100 km in Febbraio. Seidel non è più allenata da Jon Green che la seguiva dal 2019 ma è seguita da Cliff Pittman.

Sullivan si è classificata al quarto posto ai Mondiali di Tokyo nella sua maratona più recente lo scorso Settembre. La statunitense ha gareggiato due volte alla Maratona di Chicago piazzandosi sesta nel 2022 in 2h25’14” e settima con il record personale di 2h2’56”.

Da seguire anche la vincitrice dei Trials olimpici di maratona Fiona O’Keeffe.

La britannica Jess Warner Judd farà il suo debutto in maratona. Warner Judd ha vinto in carriera l’oro sui 5000 metri alle Universiadi di Napoli nel 2019 e la Coppa Europa sui 10000 metri nel 2021.

La keniana Margaret Okayo detiene il record della gara femminile con 2h22’31” dal 2003.

Gli Stati Uniti detengono il primato di vittorie con 36 successi. Il Kenya ha vinto 33 volte. L’Italia è ottava nella graduatoria all-time delle nazioni con il maggior numero di successi nella storica maratona della Big Apple.

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