I vincitori dell’edizione dell’anno scorso Hellen Obiri e Sisay Lemma difenderanno i loro titoli nella centoventinovesima edizione della Maratona di Boston che si svolgerà nel duecentocinquantesimo anniversario del Patriot’s Day il 21 Aprile, lunedì di Pasquetta.

Si preannunciano due gare molto combattute e senza pacemaker su un percorso difficile con tanti saliscendi soprattutto nella seconda parte caratterizzata dalla Heartbreak Hill.

Obiri proverà a diventare la prima donna a vincere tre edizioni consecutive della Maratona di Boston dai tempi della tripletta dell’etiope Fatuma Roba nel 1997, 1998 e 1999. In epoche precedenti soltanto tre altre donne erano riuscite nell’impresa di vincere per tre volte in questa maratona anche se non sempre consecutivamente: Bobbi Gibb (1966, 1967, 1968), Rosa Mota (1987, 1988 e 1990) e Uta Pippig (1994, 1995 e 1996).

Obiri ha vinto due edizioni della Maratona di Boston nel 2023 con 2h21’38” e nel 2024 con 2h22’37”. Nella stagione 2023 la trentacinquenne keniana è diventata la prima atleta a vincere le maratone di Boston e New York nello stesso anno dai tempi della doppietta della norvegese Ingrid Kristiansen nel 1989. L’anno scorso si è piazzata seconda a New York in 2h24’49” pochi mesi dopo la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi. Obiri è l’unica donna ad aver conquistato titoli mondiali su tutte le superfici a livello indoor, outdoor e nella corsa campestre.

La keniana ha conquistato due ori mondiali outdoor sui 5000 metri a Londra 2017 e a Doha 2019 e tre medaglie olimpiche (due argenti su 5000m a Rio de Janeiro 2016 e a Tokyo 2021 e il bronzo nella maratona a Parigi 2024 in 2h23’10”), oltre all’oro ai Mondiali di cross nel 2019 ad Ahrus. Nella maratona olimpica di Parigi Obiri ha battuto Sharon Lokedi (quarta in 2h23’14”) e Amane Beriso (quinta in 2h23’57), due rivali che ritroverà nella gara di Boston.

Hellen Obiri: “Difendere una vittoria non è mai facile. Vincere a Boston per il secondo anno di fila è stata dura, ma sono contenta di esserci riuscita. Nel giorno della gara proverò a spingere per vincere. Spero di poter vincere per il terzo anno di fila. Mi sono allenata bene in Kenya anche per evitare di allenarmi nel clima rigido di Boulder in Colorado. Mi sento in condizioni migliori rispetto all’edizione dell’anno scorso. Ho corso tre volte i 40 km ad un ritmo più veloce rispetto a quando percorrevo questa distanza quando mi allenavo a Boulder”.

Obiri è allenata da Dathan Ritzenheim negli Stati Uniti dal 2022.

Dathan Ritzenheim: “Correre tre maratone in sette mesi è stata una sfida molto impegnativa dal punto di vista fisico e mentale”.

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Obiri sfiderà sette atlete accreditate di un record personale al di sotto della barriera delle 2h20, compresa l’etiope Amane Beriso, che si è piazzata al secondo posto a Boston nel 2023 in 2h21’58” dodici secondi dietro Obiri. L’atleta etiope è diventata la terza atleta della storia ad aver infranto la barriera delle 2h15’ con il record personale di 2h14’58” a Valencia nel 2022 e occupa attualmente la quinta posizione nelle liste mondiali all-time. Beriso parte con il miglior tempo tra le iscritte. Nel 2024 Beriso si è classificata al terzo posto a Tokyo in 2h16’58” e al quinto posto alle Olimpiadi di Parigi.

L’altra stella etiope in gara è Yalemzerf Yehualaw, che ha esordito in maratona con la vittoria ad Amburgo in 2h17’23” nell’Aprile 2022 pochi mesi prima di vincere la sua prima Maratona Major a Londra in 2h17’26” diventando l’atleta più giovane di sempre ad imporsi nella capitale britannica. Con questo tempo ha realizzato il quarto tempo vincente più veloce della storia nella maratona della capitale britannica dopo Paula Radcliffe (2h15’25”), Peres Jepchirchir (2h16’16”) e Mary Keitany (2h17’01”). Nelle ultime due stagioni Yehualaw si è classificata quinta a Londra e ai Mondiali di Budapest nel 2023, ottava a Londra e prima ad Amsterdam con il record personale di 2h16’52”.

Yehualaw ha detenuto il record del mondo sui 10 km con il 29’14” realizzato a Castellon nel 2022 e vanta un record personale di 1h03’51” sulla mezza maratona realizzato a Valencia nel 2021.

Daan Van den Berg (manager di Yehualaw): “Yalemzerf é stata frenata da alcuni infortuni alla coscia, ma ha lavorato per correggere punti deboli. E’ di nuovo in salute. Lo ha dimostrato vincendo alla Maratona di Amsterdam in 2h16’52” lo scorso Ottobre. E’ tornata nella forma del 2022. E’ in grado di esprimersi a buoni livelli nei tratti in salita”.

La veterana keniana Edna Kiplagat torna a Boston dove si è imposta due volte nel 2017 in 2h20’48” e nel 2021 in 2h25’09”. Kiplagat ha collezionato altre due vittorie alle Maratone Major a New York nel 2010 e a Londra nel 2014 oltre a due titoli mondiali a Daegu 2011 e a Mosca 2013.

Saranno in gara le keniane Sharon Lokedi, Irene Cheptai e Sharon Cherop.

Lokedi è cresciuta sportivamente alla University of Kansas e ha conquistato in carriera un titolo NCAA sui 10000 metri. Al debutto in maratona ha vinto a sorpresa la Maratona di New York con sette secondi di vantaggio stabilendo il record personale di 2h23’23”. Nelle successive maratone disputate in carriera Lokedi si è piazzata terza a New York nel 2023 in 2h27’33”, seconda a Boston in 2h22’45” e quarta alle Olimpiadi di Parigi nel 2024 con il record personale di 2h23’14”. Nella sua carriera l’atleta keniana ha dimostrato le sue abilità nel saper correre ad alti livelli su percorsi difficili e in gare senza pacemaker. Nell’avvicinamento alla Maratona di Boston la trentunenne ha testato la sua condizione vincendo la mezza maratona di New York dello scorso Marzo in 1h07’04”.

Cheptai ha vinto la Maratona di Amburgo nel 2024 in 2h18’22” a 32 anni e si è classificata al terzo posto a Chicago migliorando il record personale con 2h17’51” dopo una prima metà gara corsa in 1h08’19”. Cheptai vanta un sesto posto sui 10000 metri alle Olimpiadi di Tokyo e record personali di 1h04’53” sui 10000 metri (Valencia 2023), 14’43”42 sui 5000 metri (Eugene 2016) e 30’44”00 sui 10000 metri (Olimpiadi di Tokyo 2021).

Cherop ha stabilito il record personale di 2h22’39” a Dubai e si è piazzata al terzo posto nel 2011 in 2h22’42” e al secondo posto in 2h31’50” nel 2012 in due edizioni consecutive della maratona di Boston.

Una possibile sorpresa potrebbe arrivare dall’etiope Buze Diriba, che ha corso la mezza maratona in 1h06’48” a Houston lo scorso Gennaio, si è piazzata al quarto posto a Chicago nel 2024 in 2h20’22” e ha vinto a Toronto in 2h23’11” nel 2023.

Il cast presenta tre atlete statunitensi che sono scese al di sotto della barriera delle 2h24’: Keira D’Amato, Emma Bates e Sara Hall.

L’atleta statunitense accreditata del miglior tempo è Keira D’Amato, ottava ai Mondiali di Eugene 2022 in 2h23’34”, quarta a Chicago nel 2021 in 2h28’22” e sesta a Berlino nel 2022 in 2h21’48”. D’Amato ha stabilito il primato nord americano correndo in 2h19’12” a Houston nel Gennaio del 2022.

Emma Bates si è piazzata settima ai Mondiali di Eugene in 2h23’18” nel 2022 e quinta a Boston nel 2023 in 2h22’10”. Quest’anno Bates ha migliorato il record personale sulla mezza maratona in 1h08’21”.

Sara Hall si è classificata seconda a Londra nel 2020 in 2h22’01” e quinta ai Mondiali di Eugene 2022 in 2h22’10”. Di recente ha corso due mezze maratone in 1h09’37” ad Atlanta e in 1h09’45” a New York a 42 anni. Hall ha stabilito il record master statunitense con 2h23’45 a Valencia lo scorso Dicembre.

Sara Hall: “Ho svolto la mia migliore preparazione di sempre. Le ripetute sulle 15 miglia sono andate meglio rispetto a quando corsi in 2h20’ nel 2020. Non ho perso un giorno di allenamento nell’ultimo anno. Non era stato così negli ultimi anni. Mi sono allenata a Flagstaff, in Etiopia e in Ecuador”.

Dakotah Pepehn è stata la migliore delle statunitensi alle Olimpiadi di Parigi e ha un primato personale di 2h24’40 a Chicago nel 2023.

Le altre statunitensi in gara sono Desirée Linden, vincitrice a Boston nel 2018 e settima alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e Lindsay Flanagan, settima a Tokyo nel 2023 in 2h26’08” e nona a Chicago 2024 con il record personale di 2h23’31”.

Maratona maschile

Il vincitore dell’edizione dell’anno scorso Sisay Lemma parte con il miglior tempo tra gli iscritti con il record personale di 2h01’48” realizzato in occasione della vittoria a Valencia nel 2023. Con questo tempo Lemma è diventato il quarto maratoneta più veloce della storia dopo Kelvin Kiptum (2h00’35”), Eliud Kipchoge (2h01’09) e Kenenisa Bekele (2h01’41”).

L’anno scorso il trentaquattrenne etiope ha vinto la Maratona di Boston in 2h06’17” dopo un passaggio velocissimo in 1h00’19” all’intermedio della mezza maratona su un percorso difficile e caratterizzato da saliscendi spezzagambe.

Lemma ha dovuto successivamente rinunciare alle Olimpiadi di Parigi per un infortunio. E’ tornato a Valencia lo scorso 1 Dicembre con un decimo posto in 2h04’59”.

Lemma ha vinto inoltre la Maratona di Londra nel 2021 in 2h04’01” e si è classificata al terzo posto a Berlino nel 2019 in 2h03’36”, a Tokyo nel 2020 in 2h04’51” e a Londra nel 2020 in 2h05’45”. Lemma disputerà la ventottesima maratona della sua lunga carriera iniziata con la vittoria alla Maratona di Carpi nel 2011.

Sisay Lemma: “Ero molto felice per la vittoria alla Maratona di Boston dell’anno scorso. Nel 2025 sarà una sfida ancora più difficile riuscire a vincere una seconda volta. Sono stato sfortunato a causa dell’infortunio che non mi ha permesso di partecipare alle Olimpiadi di Parigi. Non ero completamente pronto alla Maratona di Valencia ma sarò al top della forma in Aprile perché la Maratona di Boston è un evento speciale”.

La starting list comprende cinque dei primi sette classificati dell’edizione dell’anno scorso della Maratona di Boston.

Evans Chebet ha vinto due edizioni della Maratona di Boston nel 2022 in 2h06’51” e nel 2023 in 2h05’54” e la Maratona di New York nel 2022 in 2h08’41”. Chebet si è piazzato secondo a Milano nel 2019, ha stabilito il record personale di 2h03’00” a Valencia nel 2019 e in 2h05’31” a Berlino nel 2016 e quarto a Londra in 2h05’43” nel 2021. Chebet ha avuto molti infortuni negli ultimi anni ma ha dimostrato di essere ancora competitivo e si è piazzato terzo a Boston in 2h07’22 e secondo a New York in 2h07’45” nel 2024.

Evans Chebet: “Il mio fisico è in ottime condizioni. L’anno scorso ho avuto infortuni che hanno frenato la mia preparazione. Questa volta non ho avuto alcun intoppo fisico. Sono pronto per Lunedì. Auguro il meglio a tutti i partecipanti”.

Gli altri top runner keniani in gara sono John Korir e Albert Korir, che si sono piazzati rispettivamente al quarto e al quinto posto nell’edizione dell’anno scorso della Maratona di Boston correndo rispettivamente in 2h07’40” e in 2h07’47. John Korir ha vinto la Maratona di Chicago stabilendo il record personale e l’ottavo miglior crono all-time con 2h02’44” oltre a migliorare il record personale sulla mezza maratona a Ras Al Khaimah con 58’50” nel 2024. Nella sua carriera il ventottenne keniano si è piazzato nono nel 2021 e quarto nel 2021 a Boston. Suo fratello Wesley Korir vinse la maratona di Boston nel 2012.

Albert Korir si é classificato al terzo posto a New York in 2h08’00” nel 2024.

Cybrian Kotut e Haymanot Alew si sono classficati rispettivamente al secondo e al terzo posto nell’edizione dell’anno scorso della Maratona di Berlino e vantano primati personali al di sotto delle 2h04’. Kotut ha miglioratoil record personale correndo in 2h03’22” nella capitale tedesca e ha vinto a Firenze nel 2021 in 2h08’59”, ad Amburgo in 2h04’47” nel 2022 e ad Amsterdam in 2’04’34” nel 2023. Si è piazzato al nono posto nell’edizione dell’anno scorso della maratona di Boston. Kotut si allena insieme a Evans Chebet, Benson Kipruto e Sebastian Sawe.

Alew ha corso in 2h03’31” a Berlino lo scorso Settembre e si è classificato al secondo posto ad Amburgo in 2h05’30”.

Victor Kiplangat, campione del mondo a Budapest nel 2023 e vincitore ai Giochi del Commonwealth nel 2022, proverà a diventare il primo atleta ugandese della storia a vincere la Maratona di Boston. Kiplangat è fratello del primatista mondiale di mezza maratona Jacob Kiplimo.

Torna a correre la maratona statunitense l’etiope Lelisa Desisa, vincitore a Boston nel 2013 e nel 2015, a New York nel 2018 in 2h05’59” e a Dubai nel 2013 con il record personale di 2h04’45”.

Daniel Mateiko si è classificato al terzo posto a Valencia in 2h04’24” nel 2024 e ha vinto la mezza maratona di Ras Al Khaimah 58’45” nel 2024. In carriera ha stabilito record personali di 58’17” alla Mezza Maratona di Valencia, ha corso i 10000 metri in 26’50”83 a Parigi sempre l’anno scorso e si è classificato due volte secondo ai Trials keniani sui 10000m. Mateiko è allenato dall’ex siepista Patrick Sang, che segue anche il due volte campione olimpico Eliud Kipchoge.

La sorella Stella Mateiko si è piazzata di recente seconda alla Stramilano nella mezza maratona.

Gli altri atleti da seguire sono il tanzaniano Alphone Simbu, bronzo ai Mondiali di Londra 2017 e quarto classificato a Valencia nel 2024 in 2h04’38”, il rappresentante del Lesotho Tebello Ramakongoana, quarto ai Mondiali di Budapest 2023, settimo alle Olimpiadi di Londra 2024 e secondo a Xiamen con il personale di 2h06’18” nel 2025, il keniano Abel Kipchumba, quinto a Berlino 2022 con il record personale di 2h06’49” e vincitore alle mezze maratone di Valencia con il record personale di 58’07” nel 2021 e di New York nel 2024 e nel 2025 in un ottimo 59’09” e alla Great North Run nel 2024, l’etiope Yemane Haileselassie, secondo a Houston con il record personale di 2h08’25” e Asefa Boki, che debutterà in una Maratona del circuito World Major dopo la vittoria a Xiamen e il secondo posto ad Amsterdam nel 2024.

Il trentunenne etiope Muktar Edris farà il debutto nella maratona dopo una brillante carriera in pista nella quale ha vinto due medaglie d’oro sui 5000 metri ai Mondiali di Londra 2017 e di Doha 2019. Nella mezza maratona di New Dehli nel 2024 si è piazzato al quinto posto in 1h00’52” ma vanta un personale di 58’40” sulla distanza dei 21 km.

I migliori atleti statunitensi in gara sono i compagni di allenamento Conner Mantz e Clayton Young, che si sono piazzati ottavo e nono nella maratona delle Olimpiadi di Parigi. Mantz ha stabilito record personali di 2h07’47” a Chicago nel 2023 e 13’10”24 sui 5000 metri nel meeting indoor di Boston; ha battuto il record statunitense di Ryan Hall sulla mezza maratona a Houston lo scorso Gennaio con 59’17”. L’anno scorso ha vinto la maratona dei Trials statunitensi e si è piazzato al sesto posto alla Maratona di New York in 2h09’00”. Mantz insegue il suo primo podio in carriera in una maratona World Marathon Major. Nella sua carriera universitaria ha vinto due titoli NCAA di cross. Ha esordito nella maratona a Chicago nel 2022 correndo in 2h08’16”.

Conner Mantz: “Mi sento fiducioso. Sono pronto a riscattare la delusione per il risultato dell’edizione di due anni fa quando debuttai sulla distanza della maratona a Boston. Fu un’esperienza difficile. Mi ha fatto perdere molta fiducia. Sono scoppiato e ho rallentato. Questo ha finito per frenarmi in alcune gare. Sono fiducioso di poter rispondere quando verrà lanciato l’attacco decisivo. Mi piacerebbe vincere una Major ma è una sfida enorme. Anche ridurre il gap tra il sesto posto e il podio non è facile”.

Murphy ha stabilito il record personale di 2h08’00” nel 2023.

Clayton Murphy: “Non vedo l’ora di correre a Boston, anche se sono deluso per come è andata la preparazione e la mezza maratona di Houston dove ho corso in 1h00’52, ma le ultime quattro settimane sono andate meglio. Voglio scoprire quali sono i miei limiti”.

CK Albertson ha migliorato tre record personali e ha corso cinque maratone al di sotto delle 2h11’ nel 2024. Ha corso in 2h08’17” a Chicago si è classificato al settimo posto a a Boston e al decimo posto a New York.

Gli altri statunitensi in gara sono Colin Bennie (2h09’38), Brian Scharder (2h09’46”), Reed Fisher (2h10’14) e Nathan Nathan Martin 82h10’45”).