Andy Diaz ha battuto con un fantastico balzo a 17,87 il suo precedente record italiano di 17.80, nel corso dei Campionati Italiani di Firenze, per poi fare 17.81 al terzo tentativo dopo un nullo al secondo, e infine rinunciare agli ultimi tre balzi, a dimostrazione di una enorme condizione di forma, in una gara in cui c’è anche stata la grande sorpresa del secondo posto di Simone Biasutti, azzurro già qualificato per gli Europei di Birmingham, capace prima di superare con 17.01 per la prima volta in carriera i 17 metri, per poi successivamente realizzare 17.32.

Nella gara al terzo posto si è piazzato l’argento mondiale di Tokyo, Andrea Dallavalle, autore di soli due salti con il migliore di 16.86, e poi ritiratosi probabilmente per qualche problema fisico.

Marcell Jacobs ha vinto con il tempo di 10″12 i 100 metri al termine di una gara condizionata da una sua abbastanza evidente falsa partenza, che dopo consultazione dei giudici non gli è stata attribuita, ma che lo ha certamente deconcentrato pur dominando poi la prova senza alcun problema, dimostrando di essersi perfettamente ripreso dal piccolo affaticamento muscolare che gli aveva impedito la partecipazione alla Diamond League di Montecarlo, nella stagione in cui punterà da grande favorito alla riconquista del titolo europeo a Birmingham, dopo quelli già vinti a Monaco di Baviera nel 2022 e a Roma nel 2024.

Nella finale della gara si è piazzato al secondo posto Samuele Ceccarelli con il tempo di 10″31 davanti a Lorenzo Patta terzo in 10″34, mentre Eric Marek che in batteria aveva realizzato il miglior tempo tra gli 8 qualificati, del suo personale di 10″20, non si è mosso dai blocchi sullo sparo senza apparente motivo, probabilmente anche lui condizionato dal disorientamento generale dopo la prima partenza.

Chituru Ali, il secondo uomo italiano più veloce di sempre in virtù del 9″96 del 2024, dopo aver vinto la sua batteria in 10″34 ha rinunciato a disputare la finale per un problema muscolare sentito all’arrivo.

Nel getto del peso un’altra grandissima prova di Leonardo Fabbri, già primatista mondiale stagionale mondiale e nr.1 del ranking di World Athletics, autore di ben tre lanci oltre i 22 metri di cui il migliore a 22.43, ma anche 22.20 e 22.10, oltre che 21.32, 21.05 e 20.66, a dimostrazione di grande stabilità in pedana oltre che di condizione eccezionale, mentre al secondo posto è tornato a buoni livelli l’italo sudafricano Zane Weir con 21.42 e al terzo si è piazzato l’italo statunitense Nick Ponzio con 20,86.

Nadia Battocletti ha vinto con il tempo di 15’12″65 i 5.000 metri donne al termine di una prova gestita senza problemi in cui ha testato la sua condizione alla ripresa agonistica dopo circa sei settimane dall’ultima gara non brillante del Golden Gala, chiudendo in assoluta scioltezza e mostrandosi pronta per affrontare i prossimi importanti impegni degli Europei di Birmingham, dove vorrà riconquistare il titolo sui 5.000 e 10.000 metri.

Alle spalle della 26enne mezzofondista trentina, che domani sarà ancora impegnata sui 1.500 metri in una competizione che sicuramente la vedrà più impegnata della serata odierna, si è piazzata con il tempo di 15’20″81 Micol Majori, pure lei qualificata con il minimo per gli Europei, mentre al terzo Chiara Munaretto in 15’51″38.

Nella finale dei 100 metri donne scontato successo di Zaynab Dosso in 11″24, dopo aver corso la semifinale in 11″28, crono che sicuramente non accontenterà la primatista italiana dei 100 e dei 60 indoor, campionessa del mondo di quest’ultima disciplina, che ha mostrato un’azione di corsa molto forzata e poco sciolta specialmente sulla fase lanciata, con al secondo posto Alice Pagliarini in 11″48 e terzo per Rachele Torchio con 11″55.

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