Il primato italiano di Dario Dester nell’eptathlon (6121 punti), il 2.30m di Christian Falocchi nel salto in alto, le vittorie di Zaynab Dosso in 7”10 e di Filippo Randazzo in 6”61 sui 60 metri e il successo di Eloisa Coiro sui 400 metri femminili in 52”02 sono stati i momenti clou della terza giornata degli Assoluti al Pala Casali di Ancona
Eptathlon maschile
Dario Dester ha aggiunto 45 punti al suo record italiano nell’eptathlon maschile con lo score di 6121 punti. Il decatleta lombardo aveva realizzato il precedente record di 6076 punti in occasione della vittoria davanti a Simone Cairoli agli Assoluti indoor di Ancona nel 2021. Dester, che aveva concluso la prima giornata con 3411 punti, ha iniziato la mattinata di Domenica con un eccellente 7”96 sui 60 metri ostacoli e ha proseguito con un secondo posto nel salto con l’asta con 4.70m alle spalle del portacolori della Quercia Rovereto Alberto Nonino, che ha eguagliato il record personale con 5.10m. Dester ha coronato lo splendido week-end con la vittoria sui 1000 metri in 2’37”69. Nonino si è classificato al secondo posto con 5865 punti davanti ad Andrea Caiani (5580 punti).
Dario Dester: “L’importante era tornare dopo due anni difficili. Questo record è stato un ottimo punto di partenza. Mi faccio i complimenti. Ho sempre creduto in me stesso. Mi sono piaciuto molto nei 1000 metri. Nel peso ho migliorato il record personale con 14.87m. Devo lavorare ancora nel salto con l’asta. Mi alleno a Ulm in Germania con il tecnico Christopher Hallmann. Ho un compagno di allenamenti come lo svizzero Finley Gayo, che ha un personale oltre gli 8000 punti nel decathlon. Ho cambiato casa. Per ogni novità cìé bisogno di tempo, ma non ho mai mollato e oggi ne è la dimostrazione”.
Salto in alto maschile
Christian Falocchi ha vinto una grande gara di salto in alto maschile migliorando di due centimetri il record personale con l’eccellente misura di 2.30m, che vale come standard per i Mondiali di Torun. Falocchi ha iniziato la gara con un paio di errori alle quote più basse di 2.12m e 2.16m ma ha ritrovato fiducia man mano che l’asticella si è alzata superando le misure di 2.20m, 2.23m, 2.25m e 2.30m alla prima prova. Il lombardo ha tentato una prova alla misura di 2.33m, con la quale avrebbe potuto eguagliare la migliore prestazione mondiale dell’anno del russo Danil Lysenko, che è davanti al ceco Jan Stefela (2.32m) e ad un gruppo di sette atleti comprendente il sudcoreano Sangyeok Woo, l’ucraino Oleg Doroshchuk e il nostro Falocchi.
Il trevigiano Federico Celebrin ha migliorato il record personale di due centimetri con 2.25m un anno dopo il terzo posto con 2.23m nell’edizione del 2023. Il campione olimpico di Tokyo Gianmarco Tamberi ha abbracciato i talenti del salto in alto italiano alla fine della gara. Ancora una volta la pedana del Pala Casali di Ancona si è rivelata magica per i saltatori in alto dopo aver esaltato in passato lo stesso Tamberi, Marco Fassinotti, Stefano Sottile e Matteo Sioli.
Il portacolori del Cus Palermo Ernesto Pascone ha completato il podio piazzandosi al terzo posto con 2.20m.
Falocchi si mise in luce nel 2017 quando migliorò il record personale con 2.25m e vinse l’argento agli Europei under 23. Negli anni successivi il saltatore cresciuto a Breno in provincia di Brescia ha subito due interventi al ginocchio e uno alla caviglia. Nel 2022 ha saltato 2.24m ma nel 2023 si è dovuto fermare per un infortunio al piede di stacco. Il lombardo è tornato a grandi livelli superando 2.28m a Herentals. Si allena a Bergamo sotto la guida di Orlando Motta e Pierangelo Maroni, storici tecnici di salto in alto.
Cristian Falocchi: “Nove anni fa avevo saltato 2,25 su questa stessa pedana e sbagliato di poco 2,30m. Ho aspettato tanto ma adesso la misura è arrivata. Questa prestazione significa tanto, perché ti fa diventare un vero saltatore in alto. L’ho inseguita per tutti questi anni, in mezzo ai tanti infortuni pesanti che ho avuto e che mi hanno anche fatto dubitare del mio talento. L’obiettivo dei Mondiali di Torun è raggiunto: spero di fare una bella gara anche in Polonia“.
Finale 60 metri femminile
La campionessa europea indoor Zaynab Dosso ha vinto l’attesissima finale dei 60 metri in 7”10 battendo la campionessa europea under 20 dei 100 metri e della staffetta 4×100 Kelly Ann Doualla, che ha sfiorato per due centesimi di secondo il suo record europeo under 18 con 7”21. La sedicenne lombarda ha mancato per un centesimo di secondo lo standard di qualificazione per i Mondiali indoor di Torun.
Dosso aveva corso in precedenza la batteria in 7”09.
La friulana Aurora Berton ha completato il podio classificandosi al terzo posto con 7”31 battendo la piemontese Gaya Bertello, quarta in un ottimo 7”35, stesso tempo anche per Gloria Hooper. La sanmarinese Alessandra Gasparelli si è piazzata al sesto posto in 7”38 davanti ad Alice Pagliarini (7”40) e a Carlotta Suppini (7”41).
Dosso arrivava all’appuntamento tricolore da leader mondiale stagionale dopo la vittoria al meeting di Torun in 6”99 sulla pista dei prossimi Mondiali Indoor.
Zaynab Dosso: “E’ stata una gara difficile perché non sono stata bene la sera prima della gara. Tra tre settimane ho la gara più importante. Il lavoro è stato fatto. Devo semplicemente rimanere serena”.
Salto triplo maschile:
Il vice campione mondiale Andrea Dallavalle ha vinto il salto triplo maschile con 16.99m al secondo tentativo superando di nove centimetri lo standard di qualificazione per i Mondiali di Torun. Dallavalle aveva fatto registrare in precedenza 16.83m nel primo salto.
Il campione mondiale ed europeo indoor Andy Diaz ha saltato 16.90m ma staccando molto prima dell’asse di battuta. Gli strumenti in possesso della Fidal hanno calcolato un hop-step-jump effettivo di 17.57m. Diaz ha fatto registrare un altro salto valido da 15.99m al terzo tentativo.
Andrea Dallavalle: “Ho cercato di trovare buone sensazioni. Devo aggiungere qualcosa in allenamento per saltare più lontano”.
Federico Bruno si è classificato al terzo posto con 15.36m battendo Alex Fabbri (16.06m).
400 metri femminili:
L’ottocentista Eloisa Coiro ha vinto il primo titolo italiano assoluto indoor della sua carriera sui 400 metri in 52”02 dopo il 52”16 realizzato Sabato in batteria. Nella sua carriera Coiro ha collezionato tre titoli italiani indoor e quattro a livello outdoor sugli 800 metri. Come ha sottolineato lo storico speaker dei Campionati Italiani indoor Gino Falcetta, Eloisa è sempre stata fortissima negli sprint finali e anche oggi lo ha dimostrato.
L’atleta romana diventa la terza italiana di sempre sui 400 metri indoor dopo Alice Mangione (51”75 a Karlsruhe nel 2025) e Ayomide Folounso (51”98 a Metz nel 2026).
La bresciana Alessandra Bonora si è piazzata al secondo posto in 52”38 davanti alle quattrocentiste ad ostacoli Alice Muraro (52”60) e Ayomide Folorunso (52”94). Folorunso è passata ai 200 metri in testa in 24”51 ma ha finito per pagare lo sforzo nel secondo giro.
Raphaela Lukudo si è piazzata al quinto posto in 53”56 davanti a Sara Cirillo (54”38).
Eloisa Coiro: “Sono contenta. Le grandi ottocentiste corrono in 50”-51” e i 400 metri mi servono per aumentare la velocità in funzione degli 800 metri. Sono un ottocentista veloce. Cercavo delle risposte e le ho trovate. Ho migliorato il record personale, correndo più velocemente rispetto al mio personale all’aperto sui 400 metri”.
60 metri maschile:
Filippo Randazzo ha vinto il suo primo titolo italiano sui 60 metri dopo le nove vittorie nel salto in lungo (sette outdoor e due indoor). L’atleta siciliano ha fermato il cronometro in 6”61 battendo per tre millesimi di secondo il campione italiano ed europeo indoor del 2023 Samuele Ceccarelli.
Il giovane talento Eduardo Longobardi ha completato il podio con il record personale di 6”62, a quattro centesimi di secondo dal record italiano under 23 indoor detenuto dal campione olimpico della staffetta 4×100 di Tokyo 2021 Filippo Tortu.
Il campione uscente e vincitore del titolo italiano under 23 Yassin Bandaogo si è piazzato al quarto posto in 6”65 davanti a Erik Marek (6”67), a Junior Tardioli (6”71) e a Stephen Baffour (6”91).
Filippo Randazzo: “E’ stata una gara “sporca”, ma era importante rimanere davanti. Ho messo in bacheca il mio primo titolo italiano nello sprint dopo sette vittorie nel salto in lungo”.
Salto in alto femminile:
Aurora Vicini ha vinto il suo secondo titolo italiano indoor con la migliore prestazione italiana dell’anno di 1.90m al secondo tentativo due anni dopo la vittoria nell’edizione del 2024 con il record personale di 1.92m. L’atleta emiliana ha superato tutte le misure fino a 1.84 al primo tentativo, 1.87m e 1.90m alla seconda prova prima di commettere tre errori a 1.92m. La toscana Idea Pieroni si è classificata al secondo posto superando la misura di 1.87m al primo tentativo dopo aver avuto bisogno di tre prove per valicare l’asticella a 1.84m. Vicini e Pieroni sono accomunate dal fatto di gareggiare entrambe per i Carabinieri e per il fatto di essere entrambe altissime (1.85m Vicini e 1.84m Pieroni). Marta Morara si è classificata al terzo posto con 1.84m.
3000 metri maschili:
Federico Riva ha vinto una grande gara di 3000 metri maschili con la migliore prestazione italiana dell’anno di 7’45”25 precedendo per un solo centesimo di secondo Pietro Arese. Si è ripetuto lo stesso ordine d’arrivo dei 1500 metri in un arrivo allo sprint ma con un copione tattico molto diverso perché la gara più lunga è stata corsa ad un’andatura molto più veloce.
Federico Riva: “Da 1 a 10 mi do un bel 9. Arrivo ai Mondiali di Torun con più consapevolezza. L’obiettivo per la rassegna iridata è raggiungere innanzitutto la finale. Poi, come dico sempre, può succedere di tutto. Nella gara di Liévin sono partiti tutti fortissimo ma hanno finito per pagare lo sforzo e sono riuscito a recuperare piazzandomi secondo con il record italiano. Il mio allenatore è tedesco. In inverno mi alleno in Sudafrica. D’estate mi preparo a St. Moritz”.
3000 metri femminili:
Ludovica Cavalli ha fatto doppietta vincendo anche i 3000 metri maschili in 8’51”38 dopo il successo di Sabato pomeriggio sui 1500 metri. Cavalli è cresciuta nella Bracco Atletica e gareggia ora in gara per le Fiamme Oro Padova. Riva e Cavalli, compagni di nazionale ma anche nella vita, sono sempre di più la coppia d’oro dell’atletica italiana.
La lombarda della Pro Sesto Micol Majori si è classificata al secondo posto in 8’54”51 davanti a Joyce Mattagliano che ha migliorato il record personale con 9’06”25.
400 metri maschili:
Il portacolori della Pro Sesto Atletica Matteo Raimondi ha dominato la finale dei 400 metri maschili in 47”10 dopo essere passato al comando già a metà gara. Raimondi ha vinto la sfida tutta lombarda con Vladimir Aceti (47”42). Destiny Omodia della Stamura Ancona ha regalato il terzo posto in 47”81 al pubblico di casa.
800 metri maschili:
Il campione italiano in carica Giovanni Lazzaro ha vinto il secondo titolo italiano consecutivo in 1’48”87 al rientro dopo un problema al polpaccio. Lo junior Alessandro Casoni è salito sul secondo gradino del podio con 1’49”10 a coronamento di una stagione indoor da protagonista nella quale ha stabilito il record italiano under 20 sui 1000 metri. Jacopo Peron ha completato il podio classificandosi al terzo posto in 1’49”61 davanti a Luca Borzi (1’49”69) e a Marco Zunino (1’49”94).
800 metri femminili:
La lombarda Laura Pellicoro ha trionfato negli 800 metri femminili in 2’02”15 davanti alla medaglia di bronzo europea under 20 di Tampere 2025 Lorenza De Noni (2’04”25) e a Sofia Bella (2’05”98). Pellicoro gareggia per la Bracco Atletica e studia negli Stati Uniti alla Portland University per la quale ha gareggiato alle Finali NCAA.
Salto triplo femminile:
Daryia Derkach ha vinto il quindicesimo titolo italiano della sua carriera tra campionati indoor e outdoor con òa misura di 13.90m al primo tentativo battendo per due soli centimetri Ottavia Cestonaro, che ha realizzato anche un secondo miglior salto da 13.85m. Derkach è tornata a grandi livelli dopo aver saltato l’ultima stagione per un infortunio al tendine d’Achille.
Greta Brugnolo ha migliorato di un centimetro il record personale con 13.50m. Elisa Valenti ha realizzato lo standard di qualificazione per i Mondiali under 20 di Eugene con 13.00m.
Salto con l’asta femminile:
La finalista olimpica di Parigi 2024 Elisa Molinarolo ha vinto il suo quarto titolo italiano indoor della sua carriera e il settimo della sua carriera tra gare al coperto e all’aperto con 4.40m al secondo tentativo dopo un errore iniziale ad entrambe le quote di 4.15m e di 4.25m. L’astista veneta ha commesso tre errori alla misura del primato stagionale alla quota di 4.52m.
Virginia Scardanzan e Maria Roberta Gherca hanno condiviso il secondo posto con la misura di 4.15m realizzata al primo tentativo. Great Knatchi si è classificata al quarto posto sempre con 4.15m ma con più errori rispetto a Scardanzan e a Gherca.
Staffetta 4×400 maschile:
Il quartetto della staffetta 4×400 dell’Atletica Chari 1964 Libertas composta da Andrea Federici, Michele Falappi, Alessandro Astolfi, Vanni Picco Akwamor si è imposto in 3’14”38 davanti ad Assindstria Sport Padova (3’15”73) e a Pro Sesto Atletica Cernusco (3’15”92).
Staffetta 4×400 femminile:
La staffetta 4×400 femminile ha fatto registrare la tripletta lombarda. Il quartetto della Pro Patria Milano Atletica composto da Maria Scarano, Serena Troiani, Greta Vuolo e Virginia Troiani ha trionfato in 3’41”05 davanti ad Atletica Brescia 1950 (3’42”79) e Bracco Atletica Milano (3’43”07).
La Stdentesca Milardi Rieti ha fatto doppietta vincendo gli scudetti a livello maschile e femminile nella classifica combinata per società che riunisce i punteggi dei tre campionati tricolori (Junires/Promesse, Allievi, Assoluti). Nel Campionato di società che tiene conto solo dei Campionati Italiani assoluti si sono imposti Fiamme Gialle a livello maschile con 100,5 punti e Carabinieri con 73 punti a livello femminile.










