Leonardo Fabbri, campione europeo a Roma e vincitore della Finale della Diamond League nel 2024, ha vinto il suo quinto titolo italiano outdoor nel getto del peso stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 22.82m, terza migliore misura della sua carriera. Nelle liste mondiali dell’anno Fabbri ha superato il 22.48m di Joe Kovacs realizzato al Prefontaine Classic di Eugene.

Fabbri è arrivato a soli 16 centimetri dal suo record italiano realizzato lo scorso Settembre in occasione della vittoria nella Finale della Diamond League di Bruxelles con 22.98m. Fabbri ha superato i 22 metri con 22.16m al primo tentativo. Dopo due lanci nulli il campione fiorentino ha fatto registrare 21.44m, 22.82m e 21.63m negli ultimi tre tentativi. Per la quarta gara di questa stagione l’azzurro ha lanciato oltre la barriera dei 22 metri dopo il 22.31m di Lucca, il 22.13m al meeting di Lignano Sabbiadoro e il 22.08m al Pegaso Meeting di Firenze.

Il compagno di allenamenti Zane Weir ha superato la barriera dei 21 metri con 21.04m al sesto tentativo chiudendo al secondo posto davanti a Nick Ponzio (20.38m).

Leonardo Fabbri: “Obiettivo Tokyo. Manca poco più di un mese e si sta iniziando a vedere qualcosa di buono: Sapevo che la stagione sarebbe andata così . Sono contento di aver lanciato oltre i 22 metri nelle ultime gare disputate. L’Olimpiade di Parigi me la sogno ancora di notte, ora non voglio farmi scappare l’occasione dei Mondiali. È l’unica gara in cui bisogna lanciare lontano. Il 22,82 non deve esaltare troppo, ma deve dare consapevolezza di quello che valgo. È stata una serata bella, alla fine di una settimana molto positiva, in cui mi sono piaciuto in allenamento. Oggi sono stato bravo perché dopo il primo lancio avevo perso un po’ il ritmo invece sono stato in grado di riprendermi”.

800 metri femminili

Marta Zenoni ha realizzato l’impresa più emozionante della serata, vincendo il suo secondo titolo italiano assoluto sugli 800 metri femminili in 2’00”57, a distanza di 10 anni dalla vittoria del 2015 a Torino quando aveva solo 16 anni, e la sua quarta maglia di campionessa tricolore assoluta considerando pure i due successi sui 1500 e sui 5000 metri nel 2019.

La bergamasca ha battuto la vincitrice delle Universiadi e campionessa italiana in carica Eloisa Coiro (2’00”66). La siciliana Maria Colajanni si è piazzata al secondo posto in 2’01”18 battendo di sette centesimi di secondo Gaia Sabbatini (2’01”25).

La stagione 2025 è stato l’anno della rinascita di Marta Zenoni dopo tanti problemi fisici delle ultime stagioni. La bergamasca ha migliorato tre volte il record personale sugli 800 metri con 2’01”80 a Twickenham, 1’59”79 a Watford e 1’59”45 a Brescia. Lo scorso 19 Luglio Marta ha migliorato il record italiano del miglio con 4’17”16 (con un passaggio intermedio ai 1500 metri in 3’59”16). Lo scorso Gennaio ha strappato il record italiano dei 1500 metri indoor a Gabriella Dorio con 4’03”59 in Lussemburgo. La lombarda è allenata ora dall’ex mezzofondista Matthew Yates, che collabora anche con Catalin Tecuceanu e ha seguito in passato Ossama Meslek.

Marta Zenoni: “Prendo ogni gara come un’opportunità per raggiungere un altro livello.Mi sono divertita al meeting di Londra davanti a 60000 spettatori, anche se ho dovuto lottare nella settimana precedente contro le vesciche ai piedi”.

Salto in lungo maschile

Mattia Furlani, campione del mondo indoor a Nanchino lo scorso Marzo e vincitore dii medaglie nelle ultime cinque grandi rassegne internazionali nel 2024 e nel 2025, ha vinto il suo primo titolo italiano outdoor realizzando la sua seconda migliore misura di questa stagione outdoor con 8.26m al sesto tentativo dopo aver realizzato in precedenza due altri salti oltre la barriera degli 8 metri con 8.01m e 8.17m al secondo e al terzo tentativo. Francesco Inzoli, nato nel 2005 come Furlani, ha sfiorato gli 8 metri migliorando il record personale con 7.96m

Mattia Furlani: “Sono stati mesi di lavoro importanti, tra alti e bassi, bisogna rimanere concentrati a lavorare verso Tokyo. Gareggerò due volte in Diamond League a Losanna e nella finale di Zurigo prima dei Mondiali di Tokyo”.

Salto in lungo femminile

Larissa Iapichino, campionessa europea indoor ad Apeldoorn 2025, ha vinto il suo quarto titolo italiano assoluto outdoor nel salto in lungo femminile con la buona misura di 6.78m con vento a favore di +1.1 m/s al quarto tentativo dopo due nulli e un salto da 6.53m. La vincitrice dell’ultima edizione della Finale della Diamond League ha concluso la gara con due salti da 6.54m Arianna Battistella si è piazzata al secondo posto con un salto da 6.41 realizzato al quarto tentativo.

Larissa Iapichino: “E’ sempre un piacere gareggiare davanti ad un pubblico così numeroso e caloroso. Sono contenta di aver gareggiato contro atlete che conosco da tempo. Sto caricando in allenamento da due settimane ed è naturale non essere al top. Questa gara era importante come test anche se sapevo di non essere brillante. Mi do un bel 7 per questa gara. Ho svolto lavori di traino in allenamento Venerdì e lo stesso sarà la prossima. Mi sono piaciuta anche per non essermi demoralizzata dopo i due nulli. Questa è una fase di rodaggio. Gli obiettivi sono nei prossimi quaranta giorni. La pedana era buona e il vento era laterale. La stagione è ancora lunga. Gareggerò in Diamond League a Chorzow e nella finale di Zurigo prima dei Mondiali di Tokyo. Non sono io a dire che sono l’atleta di riferimento dell’atletica italiana a livello femminile. Gli atleti modello sono esempi che sanno trasmettere valori”.

1500 metri femminili

Nadia Battocletti ha centrato l’obiettivo della doppietta vincendo anche i 1500 metri in 4’06”20 dopo il successo di Sabato sera sui 5000 metri. Battocletti si era già messa in luce su questa distanza in occasione della vittoria al meeting di Rovereto con 3’58”15. Sempre nella città trentina vinse il suo primo titolo italiano sui 1500 metri nel 2021.

La vice campionessa olimpica dei 10000 metri ha piazzato l’allungo decisivo a 250 metri dalla fine che le ha permesso di battere la finalista mondiale dei 1500 metri Ludovica Cavalli (4’07”91) e Micol Majori che si è migliorata con 4’08”17 dopo il progresso cronometrico sui 5000 metri di Sabato sera.

Nadia Battocletti: “Sono felice. Ho onorato al 100% gli Assoluti. Il 2024 è stato un anno da sogno per me. Ancora mi sembra irreale essere riuscita a vincere l’argento sui 10000 metri alle Olimpiadi e di essermi piazzata quarta sui 5000 metri. Dopo i Mondiali di Tokyo incomincerò a scrivere la tesi di laurea”.

110 metri ostacoli maschili

Lorenzo Simonelli è tornato ad esprimersi su ottimi livelli vincendo il terzo titolo italiano consecutivo sui 110 metri ostacoli con l’ottimo tempo di 13”18, stesso tempo con il quale vinse l’edizione dell’anno scorso. Simonelli aveva tanta voglia di riscattare l’amarezza dei 100 metri di Sabato dove è scattato bene dai blochi di partenza, ma non ha sentito il doppio sparo per la falsa partenza. Simonelli e Stephen Baffour hanno corso l’intero 100 metri arrivando al traguardo e si sono accorti soltanto successivamente di aver corso inutilmente. Pochi minuti dopo è stata rifatta la gara. Simonelli ha corso per settanta metri ma non aveva più energie.

100 metri ostacoli femminili

La bresciana Elena Carraro ha vinto a sorpresa la finale dei 100 metri ostacoli femminili in 12”87 battendo la primatista italiana e due volte campionessa italiana in carica Giada Carmassi (13”11). La lombarda Celeste Polzonetti si è piazzata al terzo posto in 13”20 avvicinando il primato personale di 13”08 realizzato negli Stati Uniti dove studia.

Elena Carraro: “Non mi aspettavo di vincere. Non ero io favorita. Spero di riuscire a gareggiare per provare a qualificarmi per i Mondiali attraverso il ranking.”

800 metri maschili

Catalin Tecuceanu ha vinto il suo terzo titolo italiano sugli 800 metri (due all’aperto e uno indoor) in 1’47”61 precedendo con un cambio di marcia a 300 metri dalla fine Francesco Pernici (1’47”68) e il terzo classificato degli ultimi Europei under 23 di Bergen Giovanni Lazzaro (1’47”89).

Catalin Tecuceanu: “Ci tenevo a vincere per dimostrare il mio livello di forma. Vado a Tokyo con l’obiettivo di arrivare in finale. Questo è il traguardo che voglio sempre provare a raggiungere in tutte queste grandi manifestazioni”.

1500 metri maschili

Il primatista italiano del miglio outdoor Federico Riva ha vinto il titolo italiano dei 1500 metri maschili in 3’41”53 battendo con un attacco decisivo il finalista olimpico e primatista italiano dei 1500m Pietro Arese (3’42”58) e Joao Bussotti (3’42”73) nell’ultima curva

Lancio del martello femminile

Sara Fantini prosegue la sua striscia vincente conquistando il nono titolo italiano all’aperto nel lancio del martello con 70.42m. davanti alla nipote d’arte Rachele Mori (65.46m) e a Karen Mbongo (57.45m).

400 metri ostacoli maschili

Il vice campione europeo e primatista italiano Alessandro Sibilio ha vinto il suo terzo titolo italiano sui 400 metri ostacoli maschili con 48”95. Il giovane lombardo Vittorio Ghedina ha confermato i suoi progressi piazzandosi secondo in 49”96.

400 metri ostacoli femminili

Alice Muraro ha vinto la finale dei 400 metri ostacoli femminili migliorando di tre centesimi di secondo il record personale con 54”57 una settimana dopo il successo alle Universiadi di Bochum in 54”60. L’atleta veneta è allenata dal padre Lorenzo Muraro, ex ostacolista. Rebecca Sartori si è piazzata seconda in 55”11 davanti a Linda Olivieri (55”58).

Salto in alto maschile

Marco Fassinotti ha vinto il suo quarto titolo italiano outdoor nel salto in alto con 2.20m battendo per un numero minore di errori Matteo Sioli, neo campione europeo under 23 con il personale di 2.30m. Fassinotti ha superato 2.20m alla seconda prova mentre Sioli ha avuto bisogno di tre prove per valicare l’asticella a questa misura. Manuel Lando ha completato il podio con 2.16m. Gianmarco Tamberi si è dovuto accontentare del quinto posto a pari merito con Ernesto Pascone alla quota di 2.12m prima di commettere tre errori a 2.16m.

Matteo Sioli: “Nel salto in alto italiano c’’è grande competitività. Era una starting list di altissimo livello con tanti grandi nomi, anche se la gara non è stata all’altezza delle aspettative. Agli Europei under 23 sono rimasto quasi più contento per la misura di 2.30m che per la medaglia d’oro. Questo risultata significa molto perché mi ha fatto entrare nell’elite del salto in alto italiano”.

200 metri maschili

Eseosa Desalu ha completato la doppietta vincendo i 200 metri in 20”66 dopo i successo di Sabato sera sui 100 metri. La prestazione cronometrica ha risentito dei tanti turni di qualificazione in due giorni ma Desalu ha confermato di essere in ottime condizioni di forma dopo il recente secondo posto in Coppa Europa a Madrid in 20”18 e ii 20”12 di Wetzlar. Il campione olimpico della 4×100 di Tokyo ha resistito al tentativo di rimonta del vice campione europeo Damiano Dentato (20”80) e Filippo Cappelletti (20”85).

Eseosa Desalu: “E’ stata una bella soddisfazione. Non sono abituato a fare doppiette. Volevo mettermi in gioco in circostanze difficili. Le mie prossime gare saranno a Budapest e a Bruxelles. Dopo Tokyo 2021 ho vissuto due anni difficili perché sentivo il dovere di dimostrare qualcosa”.

200 metri femminili

Dalia Kaddari ha vinto il suo quinto titolo italiano assoluto negli ultimi sei anni in 23”23 con vento contrario di -0.3 m/s. La sprinter sarda ha respinto il tentativo di rimonta di Vittoria Fontana, che si è piazzata al secondo posto in 23”34 davanti a Gloria Hooper (23”38).

400 metri maschili

Edoardo Scotti ha dominato la finale dei 400 metri in 45”79 proseguendo il suo eccellente periodo di forma dopo il record italiano al meeting di Madrid con 44”75 e la medaglia di bronzo alle Universiadi di Bochum. Vladimir Aceti (46”40) e Brayan Lopez (46”74).

400 metri femminili

Anna Polinari ha proseguito il suo momento d’oro vincendo i 400 metri femminili in 51”77 davanti ad Alessandra Bonora (52”24) e a Virginia Troiani (52”75).

Marcia 10 km maschile

Il pugliese Francesco Fortunato ha collezionato il diciottesimo titolo italiano della sua carriera e il sesto sulla distanza dei 10 km su strada in 39’19” nella gara disputata sul lungomare di Caorle Domenica mattina. Il bronzo europeo di Roma 2024 ha lanciato il suo attacco decisivo a 3 km precedendo Gianluca Picchiottino, che ha migliorato il personale con 39’23”, e Riccardo Orsoni, sceso per la prima volta al di sotto dei 40 minuti con 39’43”

Marcia 10 km femminili

La lombarda Federica Curiazzi ha vinto la terza maglia tricolore di quest’anno dopo i successi nella 35 km ad Acquaviva delle Fonti e nei 3000 metri in pista ai Campionati italiani indoor di Ancona. Curiazzi si è imposta sui 10 km con un attacco decisivo a 2 km dalla fine dopo un avvincente testa a testa con la milanese Valentina Trapletti. Curiazzi ha migliorato il record personale di oltre due minuti fermando il cronometro in 43’38” dopo essere progredita nei 20 km con 1h29’44” e nei 35 km 2h45”33. Trapletti ha tagliato il traguardo al secondo posto in 44’13” davanti a Sofia Fiorini, terza con il record personale di 44’52” dopo il quarto posto di due settimane fa agli Europei under 23 di Bergen.

Salto in alto femminile

La trentina Asia Tavernini, atleta cresciuta nella Quercia Rovereto ma ora arruolata dalle Fiamme Oro Padova, ha vinto il salto in alto femminile con un salto alla quota di 1.87m realizzato al terzo tentativo proseguendo la sua eccellente stagione dopo la medaglia d’argento alle Universiadi di Bochum. Giulia De Marchi si è classificata seconda con 1.81m. Elena Vallortigara, medaglia di bronzo ai Mondiali di Eugene, e Aurora Vicini, campionessa italiana indoor nel 2024, hanno condiviso il terzo posto con 1.78m.

Lancio del disco maschile

Enrico Saccomano ha vinto il titolo italiano del lancio del disco migliorando il record personale con 63.31m. Il discobolo friulano ha aggiunto un centimetro al suo precedente record realizzato a Ramona negli Stati Uniti.

Getto del peso femminile

Daisy Osakue ha centrato la doppietta vincendo il getto del peso con un lancio vincente di 15.55m all’ultimo tentativo dopo il successo nel lancio del disco di Sabato sera.

3000 siepi maschili

Osama Zoghlami ha vinto il titolo italiano dei 3000 siepi maschili con il primato stagionale in 8’24”80 battendo in volata il fratello gemello Ala Zoghlami per due soli centesimi di secondo.

3000 siepi femminili

Gaia Colli si è aggiudicata il titolo italiano sui 3000 siepi femminili in 10’01”05 battendo la campionessa italiana in carica Eleonora Curtabbi (10’04”77)

Lancio del giavellotto femminile

Sara Zabarino si è aggiudicata il lancio del giavellotto femminile con 51.16m davanti ad Adele Toniutto (50.84m) e alla favorita Paola Padovan (50.18m).

Staffette 4×400

Il quartetto dell’Atletica Chiari 1964 composto da Andrea Bordiga, Michele Falappi, Alessandro Astolfi e Vanni Akwannor ha trionfato nella staffetta 4×400 maschile in 3’10”24 davanti al Cus Pro Patria Milano (3’10”68) e all’Assindustria Sport Padova (3’10”96).

La formazione del Cus Pro Patria Milano composta da Lucrezia Lombardo e dalle tre gemelle Serena, Alexandra e Virginia Troiani si è aggiudicata la 4×400 femminile in 3’36”92 davanti a Cus Parma (3’39”52) e alla Fratellanza Modena (3’44”46”)