La grande sfida riprende

Tortu e Jacobs subito contro al loro debutto

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Li avevamo visti gareggiare insieme, l’ultima volta, proprio nell’appuntamento finale di una stagione estiva 2020 molto tribolata a causa del Covid-19, ma che alla fine permise lo svolgimento anche di importanti appuntamenti quali il Golden Gala Pietro Mennea, nell’Olimpico deserto, dove Filippo Tortu chiuse i 100 metri in terza posizione con 10″09, mentre Marcell Jacobs fu quarto in 10″11.

Quest’inverno, a fronte di due programmazioni diverse, abbiamo visto sfrecciare con eccezionali risultati solo l’azzurro di origini texane che ha ottenuto, tra l’altro, una brillantissima vittoria agli Euroindoor in Polonia, con l’ottimo crono di 6″47 nei 60 metri, nuovo record italiano.

Qualche giorno fa, i due rivali, ma anche compagni nella staffetta azzurra 4×100 che tra due settimane sarà impegnata a Chorzow nelle World Relays per ottenere la qualificazione olimpica, si sono ritrovati dopo mesi in un raduno della nazionale e siamo molto lieti, oggi, di poter annunciare il debutto individuale di entrambi nella prima grande gara della stagione all’aperto, il decimo Meeting Internazionale Giulio Ottolia di Savona, che si disputerà il prossimo 13 maggio al Centro Sportivo Fontanassa.

Sarà l’ennesimo appuntamento di una grande sfida che, ormai da anni, infiamma gli animi dei tifosi italiani di atletica e che, certamente, fa tantissimo bene a questo sport perché avviene sulla distanza Regina della Regina degli Sport Olimpici, i 100 metri, quelli del 9″58 di Usain Bolt, per i pochi che non lo sapessero.

Il fatto che l’Italia sia in grado di esprimere due velocisti così forti, che corrono ormai stabilmente su crono vicini ai 10 secondi, è un segnale molto importante e di grande stimolo per tutto il movimento di questo sport.

Come poi spesso accade nelle grandi rivalità sportive, Filippo e Marcell sono due personaggi molto diversi caratterialmente, con il primo che appare sempre molto misurato in ogni suo atteggiamento, mentre l’altro un po’ più esuberante ma, senza entrare più di tanto in tale merito, esiste tra loro una sincera stima reciproca, con il solo sano e legittimo desiderio di superarsi.

Il loro primo scontro diretto risale proprio al Meeting di Savona, era la quinta edizione, il 25 maggio 2016, e quel giorno viene ricordato proprio per la grande gara sui 100 metri che, da un lato consacrò l’enorme talento di Filippo Tortu e, dall’altro, consegnò a Marcell, sino ad allora quasi solo saltatore in lungo, la consapevolezza di poter puntare anche sulle prove di velocità.

Tortu-Simbine-Jacobs (foto FIDAL/Colombo)
Tortu-Simbine-Jacobs (foto FIDAL/Colombo)

Filippo, allora solo 17enne, avrebbe compiuto i 18 pochi giorni dopo, corse sia in batteria che in finale in 10″24 battendo il vecchio record italiano under 20 di Pierfrancesco Pavoni che resisteva da quasi 34 anni, mentre Marcell, dopo aver realizzato il suo personale con 10″27 in batteria, si superò ancora nella finale battendo Filippo per un centesimo, con 10″23.

Dopo quel giorno Tortu ha proseguito la sua grandissima ascesa che l’ha portato poi, nel 2018, ad ottenere il record italiano che apparteneva a Mennea, scendendo per la prima volta nella storia di un italiano sotto i 10 secondi, con 9″99, e poi l’anno successivo a ottenere una fantastica finale nei 100 metri dei Campionati del Mondo di Doha.

Marcell, d’altra parte, per circa 2 anni e mezzo si è diviso tra lungo e velocità ma, poi, dall’estate del 2019 si è dedicato totalmente allo sprint, ottenendo quell’anno il suo personale di 10″03 nei 100 metri, terza miglior prestazione italiana di sempre, e un’ottima semifinale ai mondiali del Qatar correndo una straordinaria batteria.

Da quel giorno di maggio 2016, in ogni caso, i due grandi campioni si sono affrontati varie volte e Filippo non è mai più stato superato da Marcell, pur se spesso per pochissimi centesimi come, ad esempio, l’anno scorso a Savona, nella finale della nona edizione del Meeting Giulia Ottolia, dove la distanza tra i due rivali è stata di 2 centesimi, 10″12 contro 10″14.

Marcell Jacobs-Filippo Tortu (foto SprintAcademy)
Marcell Jacobs-Filippo Tortu (foto SprintAcademy)

Dalla sua quinta edizione del 2016 è iniziata, poi, anche la crescita esponenziale del Meeting della Fontanassa, diventato sempre più prestigioso grazie alla presenza di tanti importanti atleti, anche internazionali, ma soprattutto per il fatto che i due grandi velocisti azzurri siano stati sempre presenti, l’uno contro l’altro, o talora da soli.

Nel 2017, infatti, Filippo vinse con 10″15 senza la partecipazione di Marcell il quale, invece, fu presente nel 2018 dove ottenne anche il suo personale di 10″08 che non bastò, in quanto venne superato dalla strepitosa prestazione del rivale che chiuse in 10″03, preludio del primato italiano da lui ottenuto proprio un mese dopo a Madrid.

Nel 2019 invece, vi fu l’assenza di Tortu, e Jacobs ebbe vita facile vincendo con un crono di 10″19 in una giornata inusualmente cupa del maggio savonese.

Riassumendo, tre vittorie di Tortu e due di Jacobs, con gli scontri diretti che dicono 2 a 1 in questo bellissimo meeting che si preannuncia veramente emozionante e chissà quali sorprese potrà riservare, agli appassionati, sia in termini di piazzamenti che di crono realizzati.

Attenzione, però, a quello che sarà poi un avversario straordinario per i due azzurri e, in tal senso, mai il meeting di Savona aveva avuto una gara dai simili contenuti tecnici, in quanto il 24enne ivoriano Arthur Cissé che vanta un personale di 9″93, e che l’anno scorso ha chiuso la stagione all’aperto, arrivando proprio davanti ai due azzurri nel corso del Golden Gala con un ottimo 10″04, potrebbe mettere d’accordo tutti per la vittoria finale.

Filippo Tortu (foto Sprint Academy)
Filippo Tortu (foto Sprint Academy)
Marcell Jacobs (foto Colombo/FIDAL)
Marcell Jacobs (foto Colombo/FIDAL)
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