Damian Warner: mister 9000 punti

La storia del campione olimpico del Decathlon, il super atleta per eccellenza

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Il canadese Damian Warner ha coronato una carriera straordinaria con il titolo olimpico nel Decathlon alle recenti Olimpiadi di Tokyo con il primo score della sua carriera oltre il magico muro dei 9000 punti.

Nella fantastica due giorni disputata allo Stadio Nazionale di Tokyo l’atleta originario dell’Ontario ha eguagliato il primato del mondo sui 100 metri in una gara di decathlon con 10”12, e ha stabilito un altro primato olimpico del salto in lungo con l’eccellente misura di 8.24m, che gli avrebbe permesso di vincere la medaglia di bronzo nella finale individuale.

Nella seconda giornata Warner ha vinto i 110 ostacoli in 13”46 arrivando ad un solo decimo di secondo dal record personale. Con il punteggio finale di 9018 punti Damian è diventato il quarto atleta della storia a superare il muro dei 9000 punti dopo il primatista mondiale Kevin Mayer (9126), Ashton Eaton (9045) e Roman Sebrle (9026).

Tutti i sogni che avevo da bambino si sono realizzati. E’ stato un momento speciale perché non avevo provato una sensazione simile”, ha affermato Warner dopo il decathlon olimpico di Tokyo.

Per Warner l’avvicinamento alle Olimpiadi é stato molto complicato a causa delle restrizioni per contenere la diffusione del Covid. Un anno prima dell’inizio delle gare olimpiche Warner ha temuto che il suo sogno a cinque cerchi potesse finire come da lui stesso dichiarato.

Quando il Covid ha iniziato a colpire, gli impianti della University of Ontario hanno iniziato a chiudere. Non avevamo un impianto dove allenarci. Ci sono stati giorni in cui scoppiavo in lacrime perché avevo la sensazione che il sogno di vincere le Olimpiadi stesse svanendo.

Non potevo farci nulla. Ho detto al mio allenatore Gar Leyshon che non sarei riuscito ad arrivare competitivo per le Olimpiadi. Non potevamo andare all’estero per allenarci. Per fortuna la Comunità di London in Ontario ci è venuta incontro allestendo un impianto di allenamento improvvisato all’interno di un campo di hockey su ghiaccio vecchio di 66 anni ormai abbandonato. I miei allenatori sono testardi e ostinati.

Hanno fatto di tutto perché non mollassi e mi hanno permesso di fare ciò che era necessario in allenamento. Ho pensato che se volevo diventare campione olimpico era l’unica cosa che potevo fare

Damian Warner (foto Colombo/FIDAL)
Damian Warner (foto Colombo/FIDAL)

La situazione non era ideale, ma Warner è diventato ancora più determinato nel raggiungere l’obiettivo olimpico. Ha dato del suo meglio con forza di volontà, consapevole che anche i suoi avversari stavano attraversando le stesse difficoltà.

Ci sono molte cose che ho imparato durante la pandemia che possiamo applicare ai prossimi anni. Mi sento un atleta più maturo. Le lezioni che abbiamo imparato sul non allenarsi troppo e mantenersi in salute per tutta la stagione e su come possiamo strutturare l’allenamento giocheranno sicuramente un ruolo sulla strada che porterà alle Olimpiadi di Parigi in modo che io possa rimanere in salute ed essere in grado di competere al meglio”.

Nel suo primo decathlon degli ultimi venti mesi nel Maggio 2021 Warner ha conquistato la sesta vittoria in carriera nel celebre Hypo Meeting di Goetzis, tappa austriaca del circuito World Athletics delle Prove Multiple.

Nello Stadio Moesle della località del Voralberg Warner ha totalizzato 8995 punti al termine di una prova illuminata soprattutto dal 10”14 sui 100 metri e da due primati mondiali di specialità nell’ambito di una gara di decathlon nel salto in lungo con 8.28m e nei 110 ostacoli con 13”36.

Soltanto il lancio da 59.46m gli ha impedito di superare i 9000 punti ma ha concluso alla grande realizzando la terza migliore prestazione della sua carriera sui 1500 metri con 8995 punti.

Da tempo avevo la sensazione che la barriera dei 9000 punti fosse alla mia portata. Ero contento del mio risultato di Goetzis perché soltanto pochi atleti sono riusciti di realizzare questo punteggio.

Nello stesso tempo ero però preoccupato che non sarei più riuscito a raggiungere uno score simile in futuro. Nella mia testa mi dicevo che questa poteva essere l’unica volta in cui sarei riuscito a sfiorare i 9000 punti. C’é un motivo per cui soltanto tre atleti sono riusciti a superare questa barriera prima dell’edizione del meeting di Goetzis di quest’anno”.

Damian Warner (foto World Athletics)
Damian Warner (foto World Athletics)

Warner ha superato il primato di cinque vittorie al meeting di Goetzis detenuto da due leggende delle prove multiple come Roman Sebrle e Carolina Kluft. In precedenza il canadese si era imposto altre cinque volte al Moesle di Goetzis nel 2013 (8307 punti), 2016 (8523 punti), 2017 (8591 punti), 2018 (8795 punti) e 2019 (8711 punti).

Per me ha significato molto vincere per la sesta volta a Goetzis. Sono orgoglioso di aver superato il record di vittorie in questo meeting detenuto da Roman Sebrle e Carolina Kluft. Raggiungere 8995 punti dopo quasi due anni senza gare mi rende orgoglioso.

Il salto da 8.28m ha dimostrato che posso competere con i migliori anche in questa specialità. Prima di dedicarmi al decathlon ho iniziato la mia carriera nel salto in lungo e nello sprint ai tempi delle high school. Dopo Goetzis ho potuto festeggiare con la mia compagna Jennifer (ex ostacolista) e nostro figlio Theo, nato nel Marzo 2021”.

Damian è nato a London in Ontario il 4 novembre 1989 e ha iniziato la sua carriera sportiva con il basket e il football. È figlio di Kevin Warner, originario delle Barbados, e di Brenda Philpot.

Frequentò la Montcalm Secondary School dove dimostrò il suo talento. Fu scoperto dal professore di inglese Gar Leyshon e dall’insegnante di educazione fisica Dennis Nielsen, che lo hanno guidato per 15 anni in tutte le tappe della sua carriera fino alla vittoria olimpica.

Non conosco le storie degli altri campioni olimpici, ma non ci sono molti atleti che sono stati allenati dal loro insegnante di inglese o di educazione fisica. E’ una storia incredibile. Né Leyshon né Nielsen conoscevano il decathlon.

Avevamo molto ottimismo e molti obiettivi, ma non sapevamo davvero come fare, così i miei allenatori hanno iniziato a guardare i video su Youtube per studiare i grandi campioni della specialità. Io e Gar Leyshon siamo persone ambizione e ottimiste. Il primo anno in cui iniziammo ad allenarci insieme, Gar mi diceva che sarei diventato campione olimpico e primatista del mondo”.

Damian Warner (foto World Athletics)
Damian Warner (foto World Athletics)

Leyshon e Nielsen sono soltanto due delle tante persone che lavorano nel team del canadese. Vickie Croley gestisce il programma di allenamento delle corse e dei salti. Dave Collins lo segue negli allenamenti di salto con l’asta. Maria Mountain segue le specialità di forza. Inoltre è seguito da un team di medici e fisioterapisti, senza dimenticare il sostegno della sua famiglia.

E’ pazzesco pensare che ci siano così tante persone che hanno fatto tutto per far sì che il mio sogno si realizzasse. Sono molto fortunato ad avere così tante persone che mi sostengono. Anche se molti di loro non sono riusciti a venire a Tokyo a causa delle restrizioni, sapevo che mi stavano sostenendo da casa.

Non c’è mai stato un momento in cui ho avuto la sensazione di gareggiare da solo. Ho avuto la sensazione che fossero in tribuna a sostenermi. Queste persone hanno reso tutto possibile. Sono state le Olimpiadi più dure della storia ed è stato difficile gestire le due giornate di gara. Ogni volta che toccavo l’asta, scottava.

Faceva caldo anche all’ombra. Ogni volta che mi inginocchiavo a terra per spostare l’adesivo che fa da contrassegno durante le rincorse nelle gare dei salti, mi bruciavano le ginocchia. Gar, Dave e lo staff di Athletics Canada hanno lavorato molto duramente dietro le quinte”.

Iniziò a dedicarsi sempre più assiduamente all’atletica e nel 2010 si piazzò al secondo posto ai Campionati canadesi di decathlon con 7449 punti alle spalle di Jamie Adjetey Nelson, che vinse la medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth nel decathlon nello stesso anno.

Soltanto un anno dopo Warner vinse il titolo canadese con il primo score della sua carriera oltre gli 8000 punti e la medaglia d’argento ai NACAC Championships oltre a rappresentare il Canada ai Mondiali di Daegu 2011.

Continuò a migliorarsi e vinse i titoli canadesi nei due anni successivi. Il punteggio di 8107 punti con il quale vinse il titolo nazionale nel 2012 era al di sotto dello standard di qualificazione per le Olimpiadi, ma i selezionatori della Federazione canadese decisero di convocarlo per i Giochi Olimpici di Londra 2012 perché intuirono in Damian il suo enorme potenziale futuro.

Warner ripagò la loro fiducia con un eccellente quinto posto con lo score 8442 punti, che migliorò il suo precedente record di 332 punti. Nel 2013 conquistò il primo successo a Goetzis pochi mesi prima di vincere la medaglia di bronzo ai Mondiali di Mosca con 8512 punti.

Damian Warner (foto World Athletics)
Damian Warner (foto World Athletics)

Warner ha vinto successivamente l’argento ai Mondiali di Pechino 2015 con 8695 punti e il bronzo nella rassegna iridata di Doha 2019 con 8529 punti oltre all’argento olimpico a Rio de Janeiro con 8666 punti alle spalle di Ashton Eaton e Kevin Mayer e l’oro ai Giochi del Commonwealth di Glasgow 2014.

A Rio 2016 credevo di poter vincere la medaglia d’oro. Ricordo di essermi seduto per terra dopo i 1500 metri e di aver provato delusione. Vinsi la medaglia di bronzo ma non era quello che volevo.

Non ero così orgoglioso di essermi classificato terzo alle Olimpiadi. Abbiamo lavorato molto duramente per vincere la medaglia d’oro a Tokyo. Sui 1500 metri avevo intenzione di dare tutto me stesso. Avevo fatto un piano con il mio allenatore. Sapevo che non avrei potuto correre così velocemente come a Goetzis, ma se passavo ai 1200 metri in 3’39” avrei raggiunto il tempo che mi serviva per superare i 9000 punti.

Sono passato in 3’43” e mi sono chiesto cosa stessi facendo. Mi sono messo a tirare lottando fino alla fine e non avevo più energie alla fine, ma sono riuscito a raggiungere per pochi punti il mio obiettivo. E’ stata un’esperienza fantastica”.

Ogni volta che viene incoronato il campione olimpico di decathlon, si accende il dibattito se la medaglia d’oro meriti l’onore di diventare il più grande atleta del mondo.

Non so nemmeno se è possibile chiamare il campione olimpico di decathlon il migliore atleta del mondo, semplicemente perché Kevin Mayer ha realizzato 9126 punti. Ho superato i 9000 punti per la prima volta in carriera, e ci sono riuscito per poco, ma Mayer ha fatto 100 punti in più di me.

Atleti incredibili come Ashton Eaton sono venuti prima di Kevin. E’ un peccato che io, Kevin e Ashton non abbiamo raggiunto il nostro miglior livello nello stesso momento. Penso che avremmo potuto stimolarci a vicenda.

Guardate per esempio ai 400 ostacoli maschili e femminili. Quando c’è un gruppo di atleti al massimo livello, possono accadere grandi risultati”.

Damian Warner (foto world athletics)
Damian Warner (foto world athletics)

Eaton è stato uno dei più grandi idoli di Warner insieme a Trey Hardee, Bryan Clay, Daley Thompson e Dan O’Brien. Da questi atleti Warner ha tratto ispirazione guardando i video delle loro imprese su Youtube.

Questi grandi campioni hanno contribuito a farmi diventare l’atleta che sono adesso. Spero di diventare anch’io una fonte d’ispirazione per una nuova generazione di atleti come Pierce LePage e Ashleigh Moloney”.

Uno degli aspetti che rendono speciali le gare delle prove multiple è il rapporto di amicizia tra gli atleti. Dopo la conclusione delle gare i campioni hanno l’abitudine di fare il giro d’onore tutti insieme per raccogliere gli applausi del pubblico.

Abbiamo tutti grande rispetto reciproco e sappiamo esattamente ciò di cui ciascun altro è capace. C’è un rapporto di cameratismo. Prima dei 1500 metri Mayer è venuto da me per dirmi che mi meritavo la medaglia d’oro e che era orgoglioso di me.

Momenti come questi sono davvero speciali e questo dimostra la classe che hanno i decatleti. Tutta la famiglia delle prove multiple è straordinaria e bisogna farne parte per apprezzarla pienamente”.

Warner eccelle nello sprint, negli ostacoli e nel salto in lungo ma non è tentato dall’idea di lasciare il decathlon per concentrarsi sulle discipline individuali.

Damian Warner (foto la Presse.co)
Damian Warner (foto la Presse.co)

Quando guardavo i video di atleti come Bryan Clay su Youtube, leggevo qualche volta commenti che descrivevano i decatleti come campioni eclettici ma non sono maestri in nessuna. Successivamente è arrivato Ashton Eaton, che faceva risultati di livello mondiale nelle specialità individuali. Correva i 400 metri in 45”00, realizzava tempi pazzeschi sui 100 metri e gareggiava con i migliori ostacolisti del mondo.

Gli atleti come lui hanno dimostrato che noi facciamo il decathlon perché vogliamo fare questa specialità e siamo bravi a fare questo. Sono orgoglioso di realizzare performance vicine a quelle dei migliori specialisti dei 100 metri, dei 110 ostacoli e del salto in lungo. I 110 ostacoli sono la mia specialità preferita. Li amo davvero. Racchiude tutti gli aspetti dell’atletismo: velocità, flessibilità e agilità.

Negli anni ho imparato ad amare tutte le specialità del decathlon, tranne i 1500 metri. Non credo che riuscirò mai a provare amore per questa distanza. Abbiamo la fortuna di essere bravi in una specialità come il decathlon.

Ci sono delle volte in cui ho la sensazione che sarebbe bello fare soltanto una gara. Quando gareggio nel decathlon e mi avvicino alla fine delle 10 prove, mi chiedo perché lo faccio. Poi una volta finito, mi dico che non vedo l’ora di fare il prossimo”.

Dopo le Olimpiadi Warner si è concesso due mesi di pausa per rigenerarsi in vista della prossima stagione che culminerà con i Mondiali di Eugene sulla mitica pista di Hayward Field dal 15 al 24 Luglio.

Il grande obiettivo è diventare il quarto atleta della storia in grado di vincere due titoli olimpici consecutivi nel decathlon a Parigi nel 2024 dietro a Bob Mathias (Londra 1948, Helsinki 1952), Daley Thompson (Mosca 1980, Los Angeles 1984) e Ashton Eaton (Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016).

Ci sono ancora alcune cose che voglio realizzare nello sport. Quest’anno è stato davvero speciale dentro e fuori dalla pista e non vedo l’ora di costruire qualcosa di importante nei prossimi anni. Per me il decathlon è come un gigantesco puzzle impossibile che continuo a cercare di risolvere. Dal punto di vista tecnico ci sono ancora aspetti da migliorare.

Dal punto di vista dei risultati non ho ancora vinto una medaglia d’oro ai Campionati del mondo. E’ l’unico titolo che non ho ancora raggiunto, ma mi manca anche il record del mondo. Quando io e il mio allenatore abbiamo iniziato questo lungo viaggio nel decathlon, è stata una di quelle cose di cui abbiamo parlato.

E’ uno degli aspetti che penso di essere ancora in grado di raggiungere, quindi quelle saranno sicuramente le prossime motivazioni. Ho definito il programma del 2022 che prevede i Mondiali Indoor di Belgrado (18-20 marzo), l’Hypo Meeting di Goetzis (28-29 maggio) e i Mondiali di Eugene (15-24 luglio)

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