Lavillenie: il Re Sole del salto con l’asta

Ritratto del grande campione transalpino

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Renaud Lavillenie ha dominato il salto con l’asta mondiale per oltre un decennio, diventando l’erede dello “zar” della specialità Sergey Bubka e, di fatto, abdicando solo per l’avvento del nuovo fenomeno Armand Mondo Duplantis.

Dal 2009 in poi il campione francese ha conquistato la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra 2012, l’argento olimpico a Rio de Janeiro 2016, tre medaglie d’oro agli europei outdoor, quattro titoli europei indoor consecutivi dal 2009 al 2015, due ori ai mondiali indoor a Istanbul 2012 e a Portland 2016, quattro medaglie ai mondiali all’aperto nell’unica grande manifestazione rimasta stregata come vittorie (bronzo a Berlino 2009, Daegu 2011 e Pechino 2015, argento a Mosca 2013).

Ha superato 20 volte la barriera dei 6 metri in carriera. Soltanto Bubka ha fatto meglio del francese con 46 salti oltre questa magica barriera.

Lavillenie, nato a Barbezieux Saint Hilaire nel dipartimento della Charente nel sud ovest della Francia il 18 settembre 1986, è cresciuto in una famiglia di saltatori con l’asta.

Il padre Gilles, ex astista di buon livello, iniziò ad allenare Renaud all’età di quindici anni nelle file della locale società di atletica Cognac Athletique Club. I progressi nelle categorie giovanili furono molto graduali. Renaud saltò 4.30m nel 2003, 4.60m nel 2004, 4.70m nel 2005.

Nella mia famiglia hanno praticato tutti il salto con l’asta. Mio padre è stato un buon astista, mio nonno divenne allenatore, mio fratello Valentin salta a ottimi livelli. 

Quando avevo un anno, mio padre mi portò al campo di atletica e presi in mano l’asta per la prima volta. All’età di tre anni e dieci mesi iniziai a mimare il gesto del salto nel giardino di casa mia.

Mio padre costruì un’asta adattata per un bambino di quattro anni. Contagiato da tale  passione, iniziai molto presto apprendendo i primi rudimenti di questa disciplina grazie agli insegnamenti del nonno Jean, che apprese la tecnica da autodidatta.

Nel 2001 iniziai ad allenarmi più seriamente ma la mia maturazione è stata lenta in quanto ero un ragazzo mingherlino. Dopo l’esame di maturità, mi sono trasferito a Poitiers per studiare Scienze dello Sport e ho potuto beneficiare delle ottime strutture sportive del luogo. Anche mio fratello si è appassionato e si allena con me a Clermont Ferrand”.

Renaud Lavillenie (foto World Athletics)
Renaud Lavillenie (foto World Athletics)

La svolta nella sua carriera avvenne nel 2007 quando migliorò il record personale superando l’asticella alla misura di 5.45m a Niort. Sempre in quell’anno si classificò decimo agli Europei Under 23 di Debrecen con 5.30.

Sotto la guida dell’ex astista Damien Inocencio, Renaud superò 5.70m al meeting indoor di Parigi Bercy e si classificò secondo alla Coppa Europa Indoor di Mosca con 5.60m alle spalle del russo Sergey Kucheryanu.

Superò la barriera dei 5.80m per la prima volta nel dicembre 2008 con 5.81m a Aulnay Sous Bois nella banlieu di Parigi migliorando il suo record personale indoor di undici centimetri.

Superai i 5 metri per la prima volta nel gennaio 2006 a Clermont Ferrand e questo rappresentò un primo passo importante nella mia carriera. Gli Europei Under 23 di Debrecen furono la mia prima manifestazione con la nazionale francese.

Ero contento di poter rappresentare i colori della Francia e non fui deluso del decimo posto. Nella stagione successiva partecipai alla mia prima grande manifestazione a livello assoluto in occasione dei Mondiali Indoor di Valencia ma l’ingresso vero nell’élite mondiale arrivò quando superai la misura di 5.80m”.

L’ascesa a livello internazionale

L’esplosione a livello internazionale coincise con la stagione indoor 2009 quando Renaud eguagliò il record personale con 5.81m al meeting internazionale di Mosca e alcune settimane dopo vinse il primo titolo europeo indoor della sua carriera all’Oval Lingotto di Torino con 5.81m.

Divenne il primo francese in grado di trionfare in questa manifestazione dai tempi del connazionale Thierry Vigneron nel 1987 a Lièvin nel Nord della Francia.

A Mosca realizzai una gara perfetta. Riuscii a battere tutti i migliori russi alla presenza di due campioni del passato come Sergey Bubka e Rodion Gataullin. Superai i 5.81 con facilità. Pur sbagliando le prove a 5.86m, ho avuto la consapevolezza che avrei potuto saltare ancora più in alto.

Il titolo europeo indoor a Torino ha lanciato la mia carriera a livello internazionale. Quel giorno vinsi superando tutte le misure sempre al primo tentativo. Toccai l’asticella in tre tentativi senza farla cadere. Nessuno pensava che potessi vincere, compreso me stesso. Volevo arrivare il più vicino possibile al podio.

Da quel successo non ho più mancato un podio nelle grandi rassegne internazionali degli anni successivi con l’eccezione dei Mondiali Indoor 2010 quando fui eliminato in qualificazione”.

Renaud Lavillenie (foto European Athletics)
Renaud Lavillenie (foto European Athletics)

Il primo salto oltre i 6 metri

L’ascesa continuò nel corso dell’estate 2009 quando valicò l’asticella alla misura di 5.96m a Aubière, seconda migliore prestazione francese di tutti i tempi a due soli centimetri dal record nazionale outdoor detenuto da Jean Galfione con 5.98m.

A fine giugno del 2009 Renaud realizzò la decima migliore prestazione mondiale di sempre e il record francese con 6.01m in occasione del Campionato Europeo per nazioni di Leiria in Portogallo. Nella storia dell’atletica francese soltanto Galfione era riuscito a valicare a livello indoor questo muro.

Fu una sensazione incredibile quando superai i 6 metri. Successe tutto molto velocemente perché due settimane prima il mio record personale era di 5.80m”.

Nell’agosto 2009 Lavillenie vinse la medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali di Berlino con 5.80m alle spalle dell’australiano Steve Hooker e del connazionale Romain Mesnil.

I Mondiali di Berlino furono la mia prima grande rassegna internazionale all’aperto e fui contento della medaglia di bronzo anche se speravo di conquistare l’oro.

Steve Hooker trionfò con una gara strana nella quale due soli salti furono sufficienti per vincere, a causa di un infortunio. Ho un buon ricordo di quel campionato mondiale nel quale condivisi il podio con il mio connazionale Romain Mesnil”.

La stagione 2010 iniziò con il titolo francese indoor a Parigi Bercy con 5.85m, ma a inizio marzo Renaud conobbe una delle poche delusioni della sua carriera quando fu eliminato in qualificazione ai Mondiali Indoor di Doha.

Superai la quota di 5.45m ma commisi l’errore di utilizzare un’asta troppo morbida per l’altezza successiva di 5.60m. L’insuccesso mi ha fatto bene perché mi ha permesso di affrontare le gare successive con più rabbia e motivazione”.

Il pronto riscatto arrivò nella stagione all’aperto quando vinse al meeting di Losanna con 5.85m e il primo titolo francese all’aperto con 5.94m a Valence. A fine luglio conquistò il primo titolo europeo all’aperto della sua carriera a Barcellona con 5.85m prima di sbagliare tre prove alla misura del record francese di 6.02m.

Con il successo di Barcellona Renaud è diventato il primo astista francese in grado di vincere la medaglia d’oro agli europei all’aperto.

Neanche i più grandi campioni della scuola francese come Thierry Vigneron, Pierre Quinon e Jean Galfione erano riusciti ad iscrivere il loro nome nell’albo d’oro di questa manifestazione.

Fu una sensazione incredibile vincere agli Europei di Barcellona. Mi sembrava che, se i miei avversari fossero riusciti a superare la quota di 5.95m, io avrei potuto replicare valicando i 6 metri. Per la prima volta mi sentii invincibile.

Mi è capitato poche altre volte in occasione degli Europei Indoor 2013 di Goteborg e del mio record mondiale a Donetsk nel 2014”.

Nel 2010 Renaud conquistò il primo dei sette titoli consecutivi nella Diamond League grazie ai successi di Oslo, New York e Losanna, ma perse contro l’australiano Steve Hooker di cinque centimetri alla Continental Cup di Spalato pur superando la misura di 5.90m.

La stagione indoor 2011 fu caratterizzata soprattutto dal primo successo con la misura di 5.93m al meeting indoor di Donetsk organizzato dal grande campione ucraino Sergey Bubka nella sua città. Nel 1993 Bubka realizzò qui l’ultimo dei 35 record mondiali della sua straordinaria carriera.

“È stata la mia prima vittoria a Donetsk nell’impianto considerato come il “tempio” del salto con l’asta. Tutti i migliori astisti mi avevano raccontato la loro esperienza nel luogo simbolo della nostra specialità. Ho avuto l’occasione di incontrare per la prima volta Sergey Bubka, che insieme a Carl Lewis ha segnato la storia dell’atletica del ventesimo secolo”.

Sergey Bubka e Renaud Lavillenie (foto Colombo/FIDAL)
Sergey Bubka e Renaud Lavillenie (foto Colombo/FIDAL)

Lavillenie coronò una grande stagione invernale vincendo il secondo titolo europeo indoor consecutivo a Parigi Bercy con il record francese di 6.03m prima di tentare, pur senza successo, il record del mondo di Sergey Bubka, presente quel giorno nell’impianto indoor della capitale francese.

Nella stagione all’aperto Lavillenie ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali di Daegu 2011 con 5.85 alle spalle del polacco Pawel Wojciechowski e del cubano Lazaro Borges.

La delusione di Daegu è stata difficile da digerire. Il salto con l’asta è una specialità a volte aleatoria perché dipende dalle condizioni particolari di clima e vento nelle quali si svolgono le gare. Anche se avevo dominato la stagione, sapevo che non sarebbe stato facile vincere la medaglia d’oro.

La delusione di Daegu mi ha dato la carica per l’anno olimpico. La stagione 2012 è stata incredibile con i titoli ai Mondiali Indoor, agli Europei di Helsinki e alle Olimpiadi di Londra quando mi sono laureato campione olimpico al termine di una gara straordinaria”.

Dalla delusione mondiale Lavillenie ha saputo trovare la motivazione giusta per reagire nella stagione olimpica, iniziata nel migliore dei modi con il titolo mondiale indoor a Istanbul con 5.95m davanti al tedesco Bjorn Otto e allo statunitense Brad Walker.

Dopo le vittorie ai meeting di Ostrava, Roma e Oslo e ai campionati francesi, Lavillenie ha vinto il secondo titolo europeo all’aperto con 5.97m battendo i tedeschi Bjorn Otto e Raphael Holzdeppe al termine di una gara molto emozionante.

La gara degli Europei non è stata facile a causa di un vento fastidioso. Dopo aver superato i 5.82m all’ultimo tentativo, ho cambiato l’asta e sono riuscito a valicare 5.87m in modo impeccabile prima di centrare le misure di, 5.92m e 5.97m.

Non so ancora come ho fatto. È stata una delle mie gare più belle, ma anche una delle più difficili. I Campionati Europei sono stati una perfetta preparazione per le Olimpiadi”.

Renaud Lavillenie (foto Colombo/FIDAL)
Renaud Lavillenie (foto Colombo/FIDAL)

La conquista dell’oro olimpico

Le Olimpiadi di Londra hanno visto Lavillenie ancora in lotta per le medaglie contro i rivali tedeschi Otto e Holzdeppe in un’altra grande sfida ad alta quota. Lavillenie superò le quote di 5.65m, 5.75m e 5.85m al primo tentativo.

Otto e Holzdeppe superarono la misura di 5.91m al primo tentativo stabilendo il loro record personale, mentre Lavillenie commise un errore a questa misura. Il campione francese decise di passare gli ultimi due tentativi a 5.91m per tentare direttamente la quota successiva di 5.97m. Nell’occasione più importante Lavillenie mantenne i nervi saldi migliorando il record olimpico alla quota di 5.97m.

Lavillenie è diventato il quarto astista francese in grado di vincere la medaglia d’oro olimpica dopo Fernand Gondet nel 1906, Pierre Quinon nel 1984 e Jean Galfione nel 1996.

Londra ha rappresentato il momento più alto della mia carriera. Quando ho sbagliato il tentativo a 5.91, ho temuto che potesse andare come a Daegu l’anno precedente quando due atleti mi superarono in classifica.

Ho deciso di passare i due tentativi a 5.91 per provare la misura successiva a 5.97m. Dopo aver sbagliato il primo tentativo, mi sono affidato alle sensazioni senza ascoltare il mio allenatore e sono riuscito a saltare la misura nell’ultima prova a disposizione.

È stato molto emozionante proseguire la tradizione del salto con l’asta francese. La finale olimpica è stata una battaglia durissima. Otto e Holzdeppe hanno reso la gara avvincente fino all’ultimo. La gara di Londra con tre uomini oltre la barriera dei 5.90m ci ha riportato ai tempi di Sergey Bubka”.

Lavillenie ha concluso una stagione olimpica trionfale con il terzo successo consecutivo nella Diamond League e un bilancio di sedici vittorie in diciannove competizioni.

Un mese e mezzo dopo il trionfo olimpico Lavillenie si è separato dal suo storico allenatore Damian Inocencio per iniziare un nuovo rapporto con il coach Philippe D’Encausse, ex astista di buon livello con un primato personale di 5.75m nel 1993.

Nel marzo 2013 Lavillenie ha vinto il terzo titolo europeo indoor consecutivo della sua carriera vincendo con 6.03m a Goteborg, al termine di una gara capolavoro con tutte le misure superate al primo tentativo fino a 6.01m.

Con la vittoria ormai in tasca, il campione francese ha valicato l’asticella a 6.07m ma la gioia è durata solo pochi secondi perché il giudice ha alzato la bandiera rossa annullando la misura perché l’asticella, pur non cadendo, si è spostata dal ritto appoggiandosi al sostegno.

A Goteborg ho avuto sensazioni contrastanti. Da un lato ero felice per aver vinto il terzo titolo europeo indoor consecutivo, dall’altro ho provato un senso di delusione per l’annullamento del 6.07m. Tutti hanno visto che avevo superato questa misura. Alla quota di 6.01m ho effettuato il mio miglior salto di sempre”.

Durante la stagione all’aperto Lavillenie ha continuato il suo dominio vincendo le tappe della Diamond League di Eugene con 5.85m, Parigi con 5.92m, Montecarlo con 5.96m e Londra con 6.03m. Nel meeting della capitale britannica, disputato nello stadio del titolo olimpico, ha migliorato di un centimetro il record personale all’aperto.

Erano quattro anni che non superavo 6 metri all’aperto. Ci sono riuscito nello stadio dove vinsi il titolo olimpico. Non mi aspettavo questo risultato. Pensavo piuttosto di valere 5.90m”.

Renaud Lavillenie (foto archivio da sua pagina facebook)
Renaud Lavillenie (foto archivio da sua pagina facebook)

Il titolo mondiale all’aperto stregato

Il titolo mondiale all’aperto continua a essere stregato per Lavillenie, che si è dovuto accontentare della medaglia d’argento ai Campionati del Mondo di Mosca alle spalle di Raphael Holzdeppe.

Nonostante la delusione per il secondo posto, Mosca è stata una buona esperienza perché è stato il mio primo campionato vissuto insieme a mio fratello Valentin. Sono contento che mio fratello abbia potuto fare esperienza ad alto livello. Ha potuto imparare molto non solo da me ma anche dagli altri saltatori.

Non bisogna fare paragoni con me. Lui ha la sua storia. Passiamo tante ore ad allenarci in pedana e ci divertiamo insieme. Ho potuto rifarmi della sconfitta ai Mondiali vincendo la Diamond League grazie al successo al meeting di Bruxelles con 5.95m davanti ad un pubblico straordinario. È stato il mio miglior meeting dell’estate”.

Il record del mondo a Donetsk

La consacrazione definitiva è arrivata nell’inverno 2014 quando Lavillenie ha valicato la misura di 6.16m migliorando di un centimetro il record mondiale al meeting di salto con l’asta indoor a Donetsk cancellando il primato di Sergey Bubka, che lo deteneva dal 1993 con il 6.15m realizzato proprio nell’appuntamento da lui organizzato nella sua città natale.

Nel tentare successivamente la misura di 6.21, Renaud si è procurato un infortunio al piede che lo ha costretto a rinunciare ai Campionati del Mondo Indoor di Sopot. Lavillenie è il quarto astista francese in grado di battere il record del mondo dopo Thierry Vigneron, Philippe Houvion e Pierre Quinon.

Nelle settimane precedenti avevo realizzato 6.04m a Rouen e 6.08m a Bydgoszcz e durante gli allenamenti avevo capito di poter valere davvero il record mondiale anche se è stato un momento inimmaginabile. Battere Bubka, uno dei più grandi sportivi di sempre, sembrava qualcosa di irreale.

L’emozione è stata enorme. Ho cominciato a capire di poter valere il record quando ho vinto il titolo europeo indoor a Goteborg nel 2013 anche se il record non è mai stato un’ossessione. Quando sono rimasto da solo contro l’asticella per battere il record del mondo, è salita l’adrenalina.

L’ambiente all’interno del palazzetto e il sostegno del pubblico sono elementi essenziali. Ho utilizzato delle aste più dure e lunghe e ho aumentato la velocità nella rincorsa. Il titolo olimpico rimane comunque il momento più emozionante della mia carriera perché avevo molte pressioni e ho vinto grazie all’ultimo tentativo”.

Renaud Lavillenie (foto archivio record Donetsk)
Renaud Lavillenie (foto archivio record Donetsk)

Sergey Bubka è stato il primo a complimentarsi con Renaud dopo il record del mondo.

Sono contento per Renaud perché è un bravo ragazzo. Possiede una straordinaria velocità nella ricorsa. Non è particolarmente alto (1.76m x 69 kg nda) ma non credo che l’altezza sia un fattore determinante. Renaud non ha eguali nella capacità di trasferire l’energia della velocità della rincorsa nello slancio al momento dello stacco.

Gli astisti contemporanei hanno tutto per riuscire a realizzare grandi misure. Hanno buoni allenatori, le conoscenze necessarie e passione per questa specialità. Donetsk è stato il luogo perfetto per il passaggio di consegne.

È stato l’inizio di una nuova pagina di storia del salto con l’asta. Da quando Renaud superò 6.01m, sapevo che aveva le potenzialità per battere il mio record. Stagione dopo stagione ha compiuto progressi. Ha avuto qualche delusione ma fa parte di questa specialità perdere qualche gara. Ha il potenziale per arrivare a saltare 6.20m”.

Tornato in forma dopo l’infortunio Lavillenie ha vinto le tappe della Diamond League del 2014 di Shanghai, Eugene, Oslo e Losanna prima di vincere il terzo titolo europeo all’aperto consecutivo a Zurigo con 5.85m eguagliando il record di vittorie in questa manifestazione del tedesco Wolfgang Nordwig, che si impose nel 1966, nel 1969 e nel 1971.

Concluse la stagione stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno all’aperto nella finale della Diamond League a Bruxelles con 5.93m e vincendo alla Continental Cup di Marrakesh con 5.80m rappresentando i colori della selezione europea.

Vincere il titolo europeo a Zurigo con due soli salti a 5.65m e a 5.80m mi ha dato una grande soddisfazione. Sarebbe stata una gara perfetta se avessi realizzato il record dei campionati a 6.01m ma le condizioni climatiche non erano facili a causa del vento”.

Grazie a questi successi il campione francese si è aggiudicato il titolo di “Atleta Mondiale dell’Anno 2014” della Federazione Internazionale di atletica leggera.

Il 2014 non avrebbe potuto andare meglio. È stato un anno da sogno. Oltre al record del mondo ho conquistato ventuno vittorie su ventidue gare in una specialità spesso molto imprevedibile“.

Lavillenie è stato ancora protagonista indiscusso della stagione indoor 2015 nella quale ha superato i 6 metri in quattro gare consecutive con un miglior salto di 6.02m ottenuto al meeting ISTAF a Berlino. Agli Europei Indoor alla O2 Arena di Praga ha conquistato il quarto titolo europeo indoor consecutivo con la misura di 6.04m al secondo tentativo, migliore prestazione mondiale dell’anno e record dei campionati.

A fine maggio Lavillenie ha superato la misura di 6.05m al Prefontaine Classic di Eugene diventando il secondo miglior astista della storia a livello outdoor dopo Sergey Bubka.

Durante la stagione estiva ha conquistato successivamente altri tre successi nel circuito della Diamond League a Roma con 5.91m, a Montecarlo con 5.92m e a Londra con 6.03m ma si è dovuto accontentare della medaglia di bronzo ai Campionati del Mondo di Pechino con 5.80m alle spalle del giovane astro nascente canadese Shawn Barber e del campione uscente Raphael Holzdeppe.

La finale dei Mondiali di Pechino era partita bene con un buon salto a 5.80m ma è difficile spiegare cosa possa essere andato storto nei tentativi a 5.90m. Nel salto con l’asta non è mai facile. Non sempre le cose funzionano come si desidera. Si può sbagliare pur essendo in forma”.

Lavillenie ha conquistato il secondo titolo mondiale indoor della sua carriera a Portland nel Marzo 2016 stabilendo il record dei Campionati con la misura di 6.02m. Durante la stagione invernale ha vinto a Clermont Ferrand con 6.02m nel meeting dedicato interamente al salto con l’asta da lui stesso organizzato insieme a Sergey Bubka.

Questo appuntamento francese ha continuato la tradizione del meeting di Donetsk terminata in seguito alla guerra civile in Ucraina diventando un evento fisso nel calendario dell’atletica invernale.

Lavillenie ha conosciuto una giornata storta agli Europei di Amsterdam dove ha commesso tre nulli alla misura d’ingresso di 5.75m in una gara fortemente condizionata dalla pioggia e dal vento. In avvicinamento alle Olimpiadi di Rio de Janeiro ha superato 6.01m a Sotteville les Rouen e 5.96m a Londra.

Ai Giochi Olimpici di Rio Lavillenie ha superato tutte le misure al primo tentativo fino a 5.98m, altezza superiore di un centimetro rispetto a quella che gli aveva regalato la medaglia d’oro e il record olimpico nella precedente edizione di Londra, ma non è bastato per vincere la seconda medaglia d’oro consecutiva perché il brasiliano Thiago Braz Da Silva ha realizzato il miglior salto della vita vincendo con 6.03m al primo tentativo, ben dieci centimetri in più rispetto al suo precedente record personale.

Lavillenie ha provato senza successo un tentativo finale alla misura di 6.08m per scavalcare il giovane brasiliano.

Le Olimpiadi sono state molto stressanti e faticose dal punto di vista fisico e mentale. Non posso rimproverarmi nulla perché ho dato il massimo. Thiago Braz ha compiuto l’impresa e ho perso con onore. Ho vinto l’argento nella più grande gara della storia olimpica del salto con l’asta e non ho alcun rimpianto”.

La vittoria ex aequo con lo statunitense Sam Kendricks alla quota di 5.90m ha permesso a Lavillenie di aggiudicarsi il settimo titolo della Diamond League. Nessun altro atleta è riuscito a vincere tutte le edizioni del circuito fin dalla prima edizione nel 2010.

Il settimo successo nella Diamond League rappresenta molto per me perché testimonia della mia regolarità fin dalla prima edizione. È un trofeo speciale perché bisogna essere costantemente al top per tanti anni. Anno dopo anno è sempre più difficile rimanere ai massimi livelli perché emergono sempre nuovi campioni”.

Renaud Lavillenie (foto da sua pagina facebook)
Renaud Lavillenie (foto da sua pagina facebook)

Gli infortuni e il quinto podio iridato all’aperto

Dopo una stagione invernale condizionata da un infortunio che lo ha costretto a rinunciare agli Europei Indoor 2017 di Belgrado, Renaud è tornato alle competizioni al meeting della Diamond League di Shanghai dove ha saltato 5.83m ma è stato battuto da Sam Kendricks (5.88m).

Due mesi dopo Lavillenie ha superato l’asticella alla quota di 5.87m al meeting di Losanna ma non è bastato per battere Sam Kendricks e il polacco Pawel Wojciechowski, che nell’occasione saltarono 5.93m.

Ai Mondiali outdoor di Londra Lavillenie ha portato a casa la quinta medaglia iridata della sua carriera con 5.89m ma si è dovuto “accontentare” del bronzo con 5.89m alle spalle di Kendricks (5.95m) e Piotr Lisek (5.89m).

Il mio obiettivo era salire sul podio. Gli ultimi mesi sono stati molto difficili a causa di problemi alla schiena. Sapevo di non poter arrivare al massimo livello ma volevo arrivare sul podio. Sono contento di essere riuscito a lottare fino alla fine. C’era soltanto un piccolo margine tra l’oro e il bronzo”.

Il terzo oro ai Mondiali indoor

Nel febbraio 2018 Lavillenie ha vinto il settimo titolo francese indoor e il quattordicesimo in assoluto della sua carriera a Lièvin con 5.83m precedendo il fratello Valentin e si è classificato secondo al meeting All Star Perche da lui organizzato a Clermont Ferrand, non lontano da casa sua.

Ai Mondiali Indoor di Birmingham ha conquistato il suo terzo titolo e secondo consecutivo al coperto con 5.90m davanti a Kendricks e Lisek (secondo e terzo con la stessa misura di 5.85m) eguagliando il precedente primato di vittorie in questa manifestazione detenuto da Sergey Bubka, che vinse tre ori ai Mondiali Indoor a Indianapolis 1987, Siviglia 1991 e Barcellona 1995.

Sono molto contento del terzo titolo mondiale indoor. La competizione è stata molto lunga e intensa. Ben sette atleti hanno tentato di saltare 5.90m. Ero un po’ deluso di aver mancato il primo tentativo a 5.90m ma sapevo di potercela fare. E’ una sensazione pazzesca essere riuscito a vincere un altro titolo”.

Renaud ha cominciato la stagione outdoor 2018 il 31 Marzo vincendo alle Texas Relays di Austin con 5.92m, stessa misura realizzata anche da Shawn Barber e dal giovanissimo Armand Duplantis. Sempre nella stessa città texana ha vinto l’Austin Texas Invitational con 5.95m.

Nella Diamond League il transalpino ha conquistato due successi a Shanghai con 5.81m e a Losanna con 5.91m su una pedana allestita in Place de la Navigation in riva al Lago Lemano. Agli Anniversary Games di Londra si è piazzato secondo con 5.86m alle spalle dell’amico Sam Kendricks (5.92m).

Ai Campionati Europei di Berlino disputati nell’agosto 2018 Lavillenie si è aggiudicato la medaglia di bronzo con il primato stagionale di 5.95m in una delle più grandi gare della storia della specialità. La vittoria è andata ad Armand Duplantis con il primato mondiale under 20 di 6.05m davanti al giovane russo Timur Morgunov, argento con 6.00m.

Renaud Lavillenie-Armand Duplantis (foto world athletics)
Renaud Lavillenie-Armand Duplantis (foto world athletics)

Per Lavillenie è stata il sedicesimo podio su 20 partecipazioni a grandi manifestazioni internazionali. Alla fine della gara Lavillenie è stato il primo a congratularsi con Duplantis, che ha sempre considerato il francese come il suo idolo. In tante interviste Duplantis ha dichiarato di aver appeso il poster di Lavillenie sulla parete della sua camera da letto.

Non ho nulla di negativo da dire a riguardo della medaglia di bronzo di Berlino. Con 5.95m avrei vinto la medaglia d’oro ai Mondiali di Londra dell’anno precedente. Provo un sentimento particolare perché Mondo Duplantis è come un fratellino per me.

È lui l’uomo da battere. Siamo molto amici perché condividiamo la stessa storia e la passione per il salto con l’asta. I nostri padri sono stati astisti e abbiamo iniziato saltando nel giardino di casa”.

Lavillenie ha iniziato la stagione 2019 con una vittoria nel meeting indoor di Tignes con 5.85m ma un infortunio al bicipite femorale destro lo ha costretto a rinunciare agli Europei Indoor di Glasgow e a puntare tutto sulla stagione all’aperto.

Dopo aver debuttato con 5.46m al Prefontaine Classic di Stanford Lavillenie è tornato a buoni livelli classificandosi al terzo posto con 5.81m a Losanna, stessa misura superata da Duplantis. A fine Luglio ha vinto il titolo francese all’aperto a Saint Etienne stabilendo la migliore prestazione stagionale con 5.85m.

Nelle tappe di avvicinamento ai Mondiali di Doha si è classificato terzo nel Campionato Europeo per nazioni di Bydgoszcz alle spalle del polacco Piotr Lisek e dello svedese Melker Svard Jacobson, sesto al meeting di Parigi Charlety e quinto nella finale della Diamond League di Zurigo.

Non arrivò al meglio della condizione ai Mondiali di Doha, dove non ha superato la misura di 5.70m nel turno di qualificazione mancando l’ingresso in finale in una grande manifestazione internazionale per la prima volta dai Mondiali Indoor del 2010.

Renaud si è potuto consolare per la bella prestazione del fratello Valentin, che si è qualificato per la seconda finale iridata della sua carriera a sei anni di distanza da quella raggiunta a Mosca nel 2013.

Ho fatto un buon riscaldamento e ho avuto buone sensazioni, ma ho deciso di cambiare asta nel primo tentativo a 5.70m. Ho scontato una stagione complicata a causa di un infortunio ma voglio rifarmi dopo questa delusione. Non sono deluso perché le sconfitte mi motivano a fare meglio nelle gare successive”.

La sfida dei giardini durante il lockdown

Durante la stagione indoor 2020 Lavillenie ha perso il primato mondiale quando Armand Duplantis ha saltato 6.17m nel meeting del World Indoor Tour di Torun.

Renaud ha vinto l’ottavo titolo francese indoor a Liévin superando la misura di 5.80m per la centocinquantesima volta in carriera e si è classificato secondo con 5.94m alle spalle di Armand Duplantis nel meeting All-Star Perche di Clermont Ferrand da lui organizzato.

A causa della pandemia l’attività agonistica si è fermata per tre mesi ma Lavillenie non si è dato per vinto organizzando in collaborazione con World Athletics “The Ultimate Garden Clash”, la sfida a distanza che ha visto per protagonisti anche Sam Kendricks e Armand Duplantis.

L’obiettivo di questa sfida particolare era saltare il più alto numero di volte la barriera dei 5 metri in 30 minuti. Lavillenie ha saltato sulla pedana costruita nel suo giardino nei pressi di Clermont Ferrand.

Mi stavo allenando nel mio giardino a fine marzo. Sapevo che anche Mondo e Sam si stavano preparando sulle loro pedane. Eravamo tutti nella mia stessa situazione. Rinchiusi in casa e senza la possibilità di uscire. Dopo il rinvio delle Olimpiadi all’anno prossimo, mi sono detto che dovevo fare qualcosa e ho mandato un messaggio ai miei amici. Mi hanno dato la loro approvazione.

È stata un’opportunità straordinaria vedere i migliori saltatori con l’asta in una nuova competizione, dimostrando l’amore per questa disciplina, mentre gli altri sport erano fermi. Il Presidente di World Athletics Sebastian Coe era davvero entusiasta dell’iniziativa”.

Durante la stagione estiva segnata dal Covid Lavillenie ha preso parte all’insolita gara a distanza degli Impossible Games di Oslo con Armand Duplantis. Lo svedese ha vinto saltando 5.86m al Bislett Stadium, mentre Lavillenie ha saltato 5.81m sulla pedana di casa a Clermont Ferrand.

Dopo una pausa agonistica a causa di un intervento alla mano Lavillenie è tornato in tempo per la gara organizzata da Athletissima nel centro di Losanna, dove il francese si è classificato al quarto posto con 5.72m nella migliore competizione della storia del salto con l’asta dove Duplantis e Kendricks hanno superato rispettivamente 6.07m e 6.02m.

A inizio settembre ha vinto il decimo titolo francese outdoor della sua carriera con 5.80m davanti al fratello Valentin. Nell’ultima gara della stagione a Doha si è classificato terzo con la stessa misura di 5.82m di Duplantis e Kendricks ma con un numero maggiore di errori.

Renaud Lavillenie (foto world athletics)
Renaud Lavillenie (foto world athletics)

Il ritorno a misure superiori ai 6 metri nell’inverno 2021

Renaud è tornato a superare misure superiori ai 6 metri durante la stagione indoor 2021 superando 6.02m al meeting di Tourcoing vicino a Lilla il 31 gennaio.

Un mese dopo ha vinto il meeting Perche Elite di Clermont Ferrand con 6.06m, terza miglior misura della sua carriera. Non saltava questa misura dal 2014 quando migliorò il primato del mondo a Donetsk. Inoltre ha vinto la tappa del World Indoor Tour di Karlsruhe con 5.95m e i meeting di Bordeaux con 5.92m e Rouen con 5.93m.

Era la sesta edizione del meeting di Clermont Ferrand. Ho speso tante energie per organizzarlo. Abbiamo dovuto rinunciare al pubblico a causa della pandemia. Non era la stessa cosa saltare senza spettatori ma sono davvero orgoglioso di averlo organizzato anche quest’anno in questo periodo difficile. La mia famiglia era presente ed era importante ricevere il sostegno delle persone che sono al mio fianco nella vita di tutti i giorni”.

Un infortunio al polpaccio durante il riscaldamento gli ha impedito di prendere parte alle qualificazioni degli Europei di Torun. Renaud ha potuto festeggiare però la vittoria dell’amico Armand Duplantis e la medaglia d’argento del fratello Valentin, che ha preceduto il polacco Piotr Lisek con la misura di 5.80m grazie ad un numero minore di errori.

Lo spirito sportivo di Renaud

Lavillenie è uno degli atleti più amati non solo per i risultati sportivi ma anche per la sua simpatia e la sua semplicità. Tante volte gli organizzatori dei meeting internazionali di atletica in territorio francese lo hanno scelto come ambasciatore e immagine nei manifesti promozionali.

Ha preso parte qualche anno fa ad un evento di salto con l’asta su una pedana allestita a Trocadero vicino alla Tour Eiffel per promuovere il meeting di Parigi davanti a tanti bambini.

Al famoso meeting Athletissima di Losanna è stato eletto atleta più amato dal pubblico svizzero nella gara dell’applausometro. Inoltre si è guadagnato la stima dei suoi avversari: in tante occasioni Lavillenie non ha mancato di chiedere al pubblico di scandire il ritmo durante la rincorsa dei rivali, come successo con il saltatore statunitense Sam Kendricks, con il quale il francese ha costruito un bel rapporto di amicizia.

Quando Kendricks ha realizzato il record nazionale con 6.06m ai Campionati statunitensi con 6.06m a Des Moines, Lavillenie è stato il primo a mandargli un messaggio per congratularsi.

Nelle interviste Renaud rivolge spesso parole di stima e di apprezzamento nei confronti degli avversari, anche dopo aver subito da loro una sconfitta.

Mi piace gareggiare in città dove mi sento a casa come a Losanna e a Parigi, promuovere il salto con l’asta ed essere considerato un esempio per i giovani.

La diffusione del salto con l’asta passa attraverso manifestazioni al di fuori degli stadi come quelle alle quali ho partecipato davanti alla Porta di Brandeburgo a Berlino o vicino alla Tour Eiffel a Parigi. Durante le nostre gare condivido tante ore in pedana con gli altri astisti ed è bello coltivare buone amicizie”.

Renaud si allena con il fratello Valentin e un gruppo di giovani astisti francesi comprendente il ventenne Henri Cormont sotto la guida di Phillippe D’Encausse. Per i compagni di allenamento cresciuti con il poster di Lavillenie nella camera da letto Renaud è un modello a cui ispirarsi.

Lavillenie vive e si allena a Clermont Ferrand. E’ sposato con l’ex saltatrice con l’asta Anais Poumarat ed è diventato padre di Iris il 14 Luglio 2017 nel giorno della Festa Nazionale francese.

Al di fuori dell’atletica Lavillenie coltiva la passione per le moto. Ha partecipato alla 24 ore di Le Mans.

La moto mi permette di scaricare la tensione. È uno sport pericoloso ma non prendo mai dei rischi. È una passione indispensabile per il mio equilibrio. Nel 2013 ho gareggiato alla 24 ore di Le Mans cinque mesi prima di battere il record mondiale a Donetsk.”

In passato ho valicato con l’asta il palo della porta durante una manifestazione di rugby, sport molto popolare in Francia. Renaud è un tifoso della squadra di rugby del Clermont, che ha vinto il Top 14 nel 2017.

Renaud Lavillenie (foto personale da pagina facebook)
Renaud Lavillenie (foto personale da pagina facebook)
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