Nella seconda giornata della Coppa Europa di lanci disputata a Leiria, in Portogallo, l’unico successo azzurro è arrivato dalla pedana del getto del peso dove Zane Weir ha vinto con la misura di 21,55 all’ultimo tentativo, a vittoria ormai acquisita, dopo il 21,35 del secondo turno con cui si era portato al comando, mentre l’altro italiano iscritto nella gara, Leonardo Fabbri, è costretto a rinunciare a scopo precauzionale per un lieve risentimento all’adduttore.

È la seconda vittoria in carriera di Weir in questa manifestazione, che si aggiunge a quello di due anni fa sempre a Leiria, e a una settimana dal quarto posto ai mondiali indoor di Glasgow, per un’affermazione netta davanti al britannico Scott Lincoln secondo con 20,98 e al bosniaco Mesud Pezer terzo con 20.58, in presenza anche di condizioni meteo avverse per il freddo e il vento che hanno disturbato l’intero evento sin dalla giornata di sabato.

Nel lancio del martello femminile, dove oltre all’aspetto climatico le atlete hanno dovuto pure subire uno stop durante la gara a causa di un problema nella gabbia, terzo posto per Sara Fantini con il primato stagionale di 70,58 confermandosi sul podio dopo essere stata terza nel 2022 e aver vinto nell’ultima edizione, ma per l’azzurra anche un’altra misura oltre i settanta metri al quinto tentativo con 70,05.

La competizione viene vinta dalla danese Katrine Koch Jacobsen con un lancio a 71,95, davanti alla romena campionessa europea Bianca Ghelber seconda con 71,66, mentre quarta e quinta si sono piazzate altre due atlete di alto spessore tecnico quale l’azera Hanna Skydan con 70,43 e la finlandese Silja Kosonen con 70,30.

Nel disco donne ha litigato con la pedana, come spesso le accade, la primatista italiana Daisy Osakue, undicesima con 57,63 nell’unico lancio valido della sua gara, mentre l’altra azzurra Stefania Strumillo ha realizzato lo stagionale di 55,17 per il quindicesimo posto conclusivo, nella gara vinta dalla portoghese Irina Rodrigues con la migliore prestazione mondiale dell’anno a 66,60 che vale due metri e mezzo abbondanti di progresso sul personale e quasi tre di vantaggio sul 63,70 della tedesca Shanice Craft.

Sulla pedana del giavellotto maschile diciassettesimo Michele Fina con 68.37, nella competizione vinta dall’ucraino Artur Felfner con 81,89, mentre nella classifica finale dell’evento, entrambe le formazioni azzurre assolute chiudono quinte in classifica.

Sara Fantini (foto Grana/FIDAL)
Sara Fantini (foto Grana/FIDAL)

La competizione per gli under 23

Per il secondo anno consecutivo l’Italia conquista la Coppa Europa riservata alle donne grazie ai due terzi posti ottenuti sabato, da Emily Conte nel disco e da Margherita Randazzo nel giavellotto, oltre al quarto della pesista Sara Verteramo nel peso, mentre nella giornata di domenica quarto posto con la martellista Rachele Mori.

La campionessa mondiale under 20 lancia a 64,76 mancando di appena dodici centimetri la terza posizione della finlandese Aada Koppeli con 64,88 nella gara vinta dalla svedese Thea Lofman con 68,08 davanti al 67,39 dell’irlandese Nicola Tuthill.

Nel podio a squadre, dietro all’Italia, seconda la Francia e terza la Germania.

Nella competizione degli uomini undicesimo posto nel peso di Emmanuel Musumary con 16,52 nella gara vinta da Muhamet Ramadani del Kosovo con 18.54, nel disco quindicesimo di Stefano Marmonti con 47,65.

Rachele Mori (foto Mateo/FIDAL)
Rachele Mori (foto Mateo/FIDAL)

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